<b>Maserati Mistral – L’ultimo canto del 6 cilindri</b>

Maserati Mistral – L’ultimo canto del 6 cilindri

Ripetere un successo è in genere ancora più complicato che ottenerne uno. La storia della “seconda” volta del tridente: dalla Maserati 3500 GT alla Maserati Mistral

…del sostituire una macchina vincente

Per un marchio “commercialmente” giovane come Maserati negli anni ’60, la sostituzione del primo modello di successo, la 3500 GT, rappresentava un rompicapo difficile da risolvere.
La nascita della 3500 GT era stata, per Maserati, l’apertura al mondo della produzione di “massa” con il suo 6 cilindri in linea derivato dalle competizioni. Una scommessa, passare da 2/3 auto costruite al mese a 2/3 al giorno sostanzialmente vinta, favorita dagli anni del boom economico e della rinascita italiana dopo la guerra.

L’arrivo del vento

Due Maserati Mistral (e sullo sfondo una scocca nuda) ad Auto e Moto d'Epoca Padova 2017
Due Maserati Mistral Coupé (e sullo sfondo una scocca nuda) ad Auto e Moto d’Epoca Padova – 2017

Dopo 7 anni e oltre 2000 vetture prodotte, arrivò la necessità di dare un’erede alla 3500 GT.  Se al tempo, il design venne deciso con una sorta di concorso (la scelta cadde sulla proposta della carrozzeria Touring), per l’erede, venne assegnato l’incarico a Pietro Frua.

Dettaglio del lunotto posteriore. Mistral Coupé 1965
Lunotto posteriore. Mistral Coupé 1965 – RM Sotheby’s 2016 – Parigi

Nacque una vettura dalla linea molto innovativa, con l’introduzione di elementi quali il  posteriore con l’originale lunotto esteso a tutta l’area del portellone e il paraurti anteriore con presa d’aria incorporata, elementi che diverranno patrimonio comune della produzione automobilistica di molte case. Definita la linea, conservando parte della meccanica e il motore della 3500 GT, alla nuova vettura serviva un nome. Alla presentazione (Salone di Torino, novembre 1963, in contemporanea con la Quattroporte), il nuovo modello venne denominato 3500 GT 2 posti, a sottolineare la differenza di impostazione con il vecchio modello coupé 2+2 (il passo era ridotto di circa 20 cm rispetto alla precedente 3500 GT).

Su suggerimento di John Horace Simone, importatore Maserati in Francia (nonché ex-pilota del Tridente) venne deciso, quasi un anno dopo la presentazione  dell’auto, di dare la più accattivante denominazione Mistral, il vento di maestrale tipico del sud della Francia. L’aver definito il nome della nuova Maserati non portò fortuna a Simone, che nell’estate del 1967 rimase ucciso in un incidente stradale proprio a bordo della Mistral. Suo però l’onore di aver introdotto la consuetudine di assegnare nomi di venti alle vetture del Tridente, tradizione rispettata anche negli anni a venire.

Crescita continua

Maserati Mistral Spider 3.7 - 1967 - Terre di Canossa 2017
Maserati Mistral Spider 3.7 – 1967 – Terre di Canossa 2017

Alla presentazione la vettura adottava lo storico motore 3500cc 6 cilindri in linea della 3500 GT, derivato da quello utilizzato sulla 350S da corsa proseguendo la tradizione del 6 in linea della 250S campione del mondo F1 1957 con Juan Manuel Fangio. E’ stata l’unica vittoria nel campionato mondiale F1 della casa del tridente e la Mistral sarà l’ultima Maserati a dotarsi di questo motore.

Le coupé di produzione adottarono immediatamente l’evoluzione del 3500cc, con cubatura portata a 3700 attraverso un aumento della corsa dei cilindri. L’incremento di potenza nel passaggio fu alquanto modesta (da 235 a 245) e lo stesso incremento di potenza fu disponibile con la seguente versione di 4 litri (offerta in opzione dal 1967) che produceva 255 CV.

A differenza della coupé, la Mistral spider venne inizialmente proposta commercialmente con il 3500cc, salvo poi ricevere come le coupé il 3700 e 4000cc.

Alluminio, acciaio e l’iniezione Lucas

Alcune caratteristiche della Maserati Mistral meritano una menzione a parte. Venne prodotta inizialmente con carrozzeria in alluminio con l’obbiettivo di ridurre il peso rispetto alla 3500 GT. Grazie all’interasse ridotto e al materiale più leggero, la Mistral 3.7 pesava ben 200kg meno della 3500 GT. In verità la produzione della Mistral venne eseguita nel tempo sia in alluminio che acciaio, e dal 1967, esclusivamente il cofano motore, le portiere e il portellone posteriore risultano prodotte in lega. Non si sa con certezza quante siano costruite in alluminio e quante in acciaio/alluminio. Sulla spider (presentata nel 1964) per ottenere una maggior rigidità, si utilizzò immediatamente acciaio al retrotreno.

Maserati Mistral Coupé - Padova 2017
Maserati Mistral Coupé – Padova 2017

Come per la 3500 GT, anche la Mistral mantenne la particolare iniezione meccanica Lucas, croce e delizia del 6 cilindri in linea Maserati. Richiedendo motoristi di esperienza per la sua calibrazione, molti clienti si lamentavano dei problemi generati dal motore. In verità gran parte dei problemi derivavano proprio dalla difficoltà di messa a punto, procedura non all’altezza di molti meccanici. Il problema era particolarmente sentito negli Stati Uniti, in cui la ridotta capillarità della rete assistenza e la scarsa conoscenza del sistema di iniezione da parte dei meccanici portò diversi proprietari alla radicale sostituzione dell’impianto con una più tradizionale (e meno raffinata) alimentazione a carburatori Weber.

Maserati Mistral: scommessa vinta?

Difficile dire se Mistral per Maserati fu una scommessa vinta o meno. Il successo della 3500 GT fu fondamentale, dato che alla presentazione della 3500 la società era sull’orlo del crack finanziario.

La seguente Mistral non ripeteva l’appeal della 3500 e la presentazione concomitante con la straordinaria Quattroporte (sempre disegnata da Frua) la porse in secondo piano. Nel tempo si è però ricavata un ruolo speciale nel cuore degli appassionati del marchio. Ultima discendente del trionfo in F1, nei 7 anni di produzione fu realizzata in 953 esemplari, divisi in 828 coupé e appena 125 spider (di cui 12  3500cc,  76  3700cc e 37 4000cc). E’ una testimone importante del periodo d’oro Maserati, destinato purtroppo a dissolversi con l’avvento dell’era Citroen e della crisi petrolifera e le sue quotazioni sono in costante ascesa.

In particolare le versioni spider della Maserati Mistral dotate del motore 4 litri risultano particolarmente appetite. All’asta RM Sotheby’s – Retromobile Week 2018 a Parigi una spider è stata assegnata per €736.250 euro.

<b>Understatement, lusso e una Peugeot 205 blindata</b>

Understatement, lusso e una Peugeot 205 blindata

Blindare una Peugeot 205. E perchè mai?

Bernard Arnault e l’understatement

Peugeot 205 GTI - Bernard Arnault
Peugeot 205 GTI – Bernard Arnault

E’ il curioso caso di questa Peugeot 205 GTI 1.9. La vettura, acquistata nel 1990, era di proprietà di Bernard Arnault. Ai più questo nome non dirà molto, ma è il presidente del gruppo LVMH (Louis Vuitton), persona più ricca di Francia e quarto al mondo secondo le stime di Forbes. Per una persona di tal rango, una vettura di rappresentanza con autista è spesso un must irrinunciabile.

In questo specifico caso il signor Arnault decise di camuffarsi nella folla delle vetture francesi mettendosi personalmente alla guida di un’utilitaria (ancorché prestazionale).

La vettura, dotata di interni in pelle, aria condizionata e servosterzo appena consegnata è stata inviata alla società Labbé Armouring, che ha operato la blindatura. Lavoro eccellente dato che la vettura sembra realmente una 205 come le altre.

1400 chili e 37500 euro

Peugeot 205 GTI - Bernard Arnault
Peugeot 205 GTI – Bernard Arnault

Problema comune per questo tipo di vettura è il peso. Si parla di oltre 1400 chili, e considerando che il peso della vettura originaria era sotto i 900, sicuramente le prestazioni ne sono uscite mortificate, per non parlare della dinamica della vettura che sicuramente avrà risentito dell’enorme aggravio di peso.

Se può interessare, è ferma dal 2009 ed è in vendita qui a soli 37900 euro

<b>La Matita d’oro 2017 – La notte di Ercole Spada e Tom Tjaarda</b>

La Matita d’oro 2017 – La notte di Ercole Spada e Tom Tjaarda

Questa sera al Museo dell’Automobile a Torino verrà consegnato il premio Matita d’oro 2017, quest’anno con una doppia e doverosa assegnazione.

Ercole Spada e il ricordo di Tom Tjaarda

Lancia Fulvia Sport Zagato
Lancia Fulvia Sport Zagato

Giunto alla seconda edizione (lo scorso anno venne premiato Giorgetto Giugiaro), il premio, che vuole essere un riconoscimento alla carriera più che al singolo progetto, vedrà il padre di innumerevoli iconiche vetture, dalla Lancia Fulvia Sport (nel lungo e florido periodo alla corte di Zagato) a Alfa 155, BMW Serie 5 (E34) e Serie 7 (E32) protagonista di una cerimonia in cui verrà onorato con stesso riconoscimento anche lo scomparso Tom Tjaarda, venuto a mancare nel corso del 2017.

La cerimonia, con inizio alle 18.30 sarà presentata da Piero Chiambretti che intratterrà e presenterà la serata.

 

<b>Retromobile Week – Aste d’epoca in altalena</b>

Retromobile Week – Aste d’epoca in altalena

La settimana di Retromobile a Parigi è stata contrassegnata dalle tre aste di vetture d’epoca organizzate da RM Sotheby’s, Bonhams e Artcurial. I risultati delle aste sono stati però molto diversi per le tre famose case d’asta. . Male Rm Sotheby’s (stime sbagliate?), bene Bonhams che ha puntato molto sulle prewar e bene anche Artcurial, che nonostante avesse perso il proprio top lot (Ferrari 275 P) ha portato a casa ottimi risultati.

RM Sotheby’s

Iso Griso A3/C
Iso Griso A3/C – Immagine RM Sotheby’s

Primo dei tre eventi, l’asta di RM Sotheby’s è stata sicuramente la più travagliata. Le top cars, su cui molto si era dibattuto e su cui RM Sotheby’s aveva puntato, non hanno scaldato il pubblico parigino. La bellissima Iso Grifo A3/C appartenuta al compianto Johnny Hallyday (come abbiamo ricostruito dalla storia della vettura, in verità il cantante l’ha avuta in possesso 2 anni e utilizzata pochissimo) veniva stimata davvero ottimisticamente a 2,5 – 3 milioni di euro. L’asta ha avuto come massima offerta 1,975 milioni di euro e l’offerta non è stata accettata. Un sotto stima di oltre 500.000 è davvero un valore inusuale. Stima sbagliata in casa RM Sotheby’s?

Purtroppo anche gli altri top lots non hanno trovato un acquirente, per un’asta che negli highlights è stata davvero un flop. La Ferrari 166MM Spider concorrente alla Mille Miglia e protagonista nel film The Racer con Kirk Douglas ha raggiunto un’offerta di 3,45 milioni, anche qui lontana 250.000 euro dalla stima minima. Stessa sorte per il terzo top lot, Ferrari 275 GTB Alluminio, anch’esso invenduto.

Bugatti EB 110 SS - RM Sotheby's
Bugatti EB 110 SS – RM Sotheby’s

In casa Rm Sotheby’s si possono consolare con le auto moderne e con i pochi oltre stima ottenuti. Le buone notizie vengono da Bugatti, con la Chiron all’incanto venduta per 2,950 milioni di euro e, per noi molto più interessante il nuovo record per modello della Bugatti EB 110 SS, assegnata a 1,02 milioni di euro.

Per le nostre “preferite” da evidenziare Maserati MC 12 venduta a prezzo di stima (era offerta senza riserve), Ferrari F40 a 825.000 €. La BMW 633 ex-Abba a 30.000 €, la bellissima Maserati Mistral Spyder a 650.000 €. Exploit per Lancia Delta Evoluzione II Dealers Editon, con offerta da 142.500 euro.

Bonhams

Per le aste francesi, Bonhams ha puntato molto su vetture prewar. Una scommessa che possiamo considerare vinta visto l’alto numero di lotti assegnati.

Mercedes 300 SL - Bonhams
Mercedes 300 SL – Bonhams

Le delusioni vengono principalmente dall’attesa Mercedes 300SL trasformata in SLS. Passata di mano per 550.000 euro, aveva una stima di base di 900.000. Il dubbio sul gradimento delle vetture “non originali” confermato in pieno. Sempre sotto soglia (620.000 euro) la Bugatti Type 57, racer del 1935 quasi completamente originale e la Fiat 24/32 del 1904, perfetta concorrente della London-Brighton, venduta per 620.000.

Tanta Italia per Bonhams, ma con alterni successi. Invendute le due Lancia Delta rally, (Integrale ed S4), mentre le delle due Lamborghini, solo la Countach periscopica ha cambiato proprietario, mente la bella Miura color giallo Fly non ha raggiunto un’offerta soddisfacente per il proprietario.

Per le nostre preferite, la Facel Vega ex-Tony Franciosa a 152.000  (perfettamente in stima) e il bus granturismo ex- Scuderia Ferrari, venduto a 90.000 €.

Artcurial

L’evento Artcurial era molto atteso, visti gli splendidi risultati del 2017 (73% dei lotti venduti) e l’asta non ha deluso. Doveva essere l’evento assoluto della settimana, ma l’improvviso dietrofront degli eredi Bardinot sulla Ferrari 275P ha privato l’asta del suo oggetto simbolo.

Bugatti Type 57 C Atalante - Artcurial
Bugatti Type 57 C Atalante – Artcurial

Nonostante questo, Artcurial dichiara un incredibile 86% di lotti venduti con una percentuale altissima di lotti venduti oltre soglia. Molte prewar in vendita assegnate e tante splendide vetture più moderne hanno trovato un compratore. Una splendida Bugatti Type 57 Atalante ha rappresentato il top lot con una vendita a 2,5 milioni di euro. Splendida la Maserati A6 GCS/53 da oltre 2 milioni di euro, e il nuovo record modello per Porsche 904 GTS, con un’assegnazione soprastima di 1,625 milioni di euro. E ancora Mercedes 300 SL (in condizioni originali a differenza di quella di Bonhams) a 1,1 milioni e Porsche 911 RS  2.7 a oltre 500.000 euro.

Più in generale, forse per il “giocare in casa”, proprio l’apprezzamento dei compratori è stato maggiore.

Maserati A6G/2000 - Artcurial
Maserati A6G/2000 – Artcurial

Aste vivaci per la Mustang Cabrio ex-Henry Ford II (160.000 €), Maserati Mistral 3.7 Coupé (150.000 €) e la Iso Grifo GL arancione (260.000 €). Invenduta invece la splendida Maserati A6G/2000 berlinetta Allemano/Zagato (stimata a 2 milioni) e la Porsche 962 (stimata 1,3 milioni). Stupisce inoltre che le tante Citroen DS decapottable by Chapron (addirittura 3 all’asta, provenienti dalla collezione Reinders) non abbiano trovato un compratore. In questo caso i buyers si sono fatti spaventare dai 300.000-500.000 euro di stima.

 

 

 

 

 

<b>Retromobile Week – Asta Bonhams</b>

Retromobile Week – Asta Bonhams

All’asta di oggi (8 febbraio ore 14.00) per la settimana di Retromobile a Parigi, Bonhams propone una particolare selezione di auto incentrata su vetture prewar.

Equilibrio

Mercedes 300 SL - Bonhams
Mercedes 300 SL – Bonhams

A Parigi, l’asta di Bonhams prevede molte vetture di interesse ma anche l’assenza di una vera star. Tra le auto di particolare interesse una Mercedes 300SL Roadster 1953 trasformata con specifiche SLS e vincitrice della Carrera Panamerica 1997 per la sua classe (telaio 1980427500220 – lotto 367) con una stima di vendita di 900.000-1,2 milioni di euro.

Nella vasta gamma di vetture prewar, un posto d’onore vanta la Bugatti Type 57 (telaio 57264 – lotto 309), vettura dalla lunga storia sportiva e considerando l’anzianità, straordinariamente originale. Per alcune componenti, sostituite per usura, il venditore ha conservato le parti originali. Testimone eccellente della sua epoca. Tornando ancora indietro nel tempo, eccezionale la Fiat 24/32 del 1904 (telaio 745 – lotto 307). Consegnata originariamente negli USA è qui presente all’asta in splendide condizioni e con una lunghissima documentazione. Stimati 750.000-950.000 euro

 

Italiane da rally, una bella coppia di Lamborghini e un bus turistico

Lancia Delta S4 - Bonhams
Lancia Delta S4 – Bonhams

Sfogliando il catalogo in cerca di vere curiosità, ci imbattiamo in una sequenza di 4 lotti con due fiat 124 (lotti 407409) rispettivamente in versione stradale e preparata gruppo 4 e due stupende Lancia Delta. Un’Integrale 8V gruppo A 1998 in livrea Martini (telaio 00425550 – lotto 408) e una fantastica Delta S4 Gruppo B  1986 (telaio  0051 – Lotto 410 ) anch’essa in livrea Martini, appartenuta al team Lancia Martini, ma utilizzata solo come auto di ricognizione. Stima 580.000-780.000 euro.

Favolose le due lamborghini dei lotti 366-368, accomunate dallo stesso motore. Una Countach LP 400 Periscopica 1974 (telaio LP400 112 0016 – lotto 366) stimata 600.000 – 800.000 euro, veramente stupenda nel suo colore rosso e una altrettanto eccezionale Miura P400 S Coupé 1968 (telaio 3474 – lotto 368), ex-museo Schlumpf nel classico giallo Fly, con una stima di 1,2-1,4 milioni di euro.

Renault R4 4x4 - Bonhams
Renault R4 4×4 – Bonhams

Per le francesi, una singolare Renault R4 Sinpar 4×4 (telaio VF111280000550039 – lotto 396) della Gendarmeria francese (reparti d’alta montagna) venduta con tanto di lampeggiante blu con stima 25.000-35.000 euro, una bellissima Citroen DS decappottabile 1967 Chapron (telaio 4600 099 – lotto 360)  stimata 180.000-220.000 e per finire, una delle nostre favorite di sempre: Facel Vega HK 500 Coupé 1958 (telaio HK6-A6 – lotto 363). Era l’auto delle celebrità e questo modello in particolare, il sesto prodotto, è stato di proprietà dell’attore Tony Franciosa. Esiste una famosa foto che ritrae Franciosa con Ava Gardner con sullo sfondo proprio questa Facel Vega. Stima 120.000-180.000 euro

Iveco ex- Scuderia Ferrari
Iveco ex- Scuderia Ferrari

L’oggetto più strano di tutta l’asta è però un Bus Turistico. Un Iveco Domino ex- Scuderia Ferrari, utilizzato dal 2001 al 2005, trasformato in seguito in motorhome di lusso. Stimati 125.000-150.000 euro

 

 

<b>Retromobile Week – Asta RM Sotheby’s</b>

Retromobile Week – Asta RM Sotheby’s

Settimana intensa quella di Parigi per quanto riguarda le aste di auto classiche con gli eventi di RM Sotheby’s e Artcurial (direttamente in fiera).

Partiamo da RM Sotheby’s visto che l’asta è ormai imminente (oggi 7 febbraio, ore 20. Diretta visibile qui).

Le regine

Iso Griso A3/C
Iso Griso A3/C – Immagine RM Sotheby’s

RM Sotheby’s sulle ali dell’emozione per la recente morte del cantante francese Johnny Hallyday, offre all’incanto una splendida Iso Grifo A3/C acquistata direttamente dal rocker nel 1964. Esistono molte foto che ritraggono Halliday con la Iso, anche se in verità, il cantante l’ha avuto in possesso per appena 2 anni.  La vettura, anno 1964 (telaio B0209 – Lotto 142) viene offerta con riserva con una stima di 2,5 – 3 milioni di euro

Ferrari 166MM
Ferrari 166MM – Immagine RM sotheby’s

Di minor impatto emozionale (per i francesi) ma dall’importante valore storico e sportivo la seconda regina dell’asta di RM Sotheby’s. Una Ferrari 166MM Spider 1953 (telaio 0272M – lotto 172) presente alla Mille Miglia 1953 e 1954. Parte della sua fama deriva, come la Iso, dal mondo dello spettacolo. Nel 1954 durante la Mille Miglia venne girato il film Destino sull’asfalto (titolo originale: The Racers) con protagonista Kirk Douglas. La vettura viene guidata anche da Kirk Douglas stesso. La Ferrari non concluderà nessuna delle due edizioni della gara della freccia rossa, mantenendo comunque negli anni una notevole attività sportiva. Valore indubbio quindi e stima 3,7-4,5 milioni di euro.

Ferrari 275 GTB
Ferrari 275 GTB-RM Sotheby’s

Per chiudere il trittico delle regine, una splendida Ferrari 275 GTB 1965 (telaio 08069 – lotto 120). La stessa vettura è stata venduta sempre da RM Sotheby’s all’asta di Monterey 2014 per circa 2,3 milioni di euro. La particolarità è che in quell’occasione la vettura era di un bel colore rosso, voluto da un precedente proprietario negli anni 70.  Il nuovo acquirente l’ha messa nelle mani di GTO Enginnering che l’ha restaurata riportandola alle specifiche originali, con l’originaria carrozzeria color argento metallizzato. In vendita adesso,  con certificazione Ferrari Classiche, Sotheby’s stima possa raggiungere una quotazione finale di 2,4-2,8 milioni di euro.

Le altre: glamour, velocità e tanta italia

BMW 633 CSi e gli ABBA
ABBA e BMW 633-RM Sotheby’s

Il glamour non finisce qui. Volendo, con una spesa ben più contenuta ci si può accaparrare un’altra auto ex-celebrità. Una curiosa BMW 633 CSi del 1977 appartenuta nientepopodimeno che agli Abba (telaio 4377457 – lotto 143). Offerta senza riserve con stima 25.000-35.000 euro.

Tra le vetture sportive moderne, l’asta ne ha per tutti i gusti. Splendida Bugatti EB110 Supersport (telaio ZA9BB02E0PCD39006 – lotto 150)  stima 850.000-1,1 milioni, una splendida Maserati MC12 (telaio ZAMDF44B000012085 – lotto 124) offerta senza riserve a 2 milioni e una Ferrari F40 (telaio ZFFGJ34B000093710 – lotto 123) con stima 850.000-950.000 anch’essa offerta senza riserve. Da notare che per quest’ultima Sotheby’s mette in evidenza che i serbatoi benzina sono stati sostituiti l’anno scorso: bene.

Maserati Mistral
Maserati Mistral

Oltre a queste supersportive recenti, tanta Italia con una interessante selezione di Maserati, tra cui una delle nostre preferite, una Mistral Spider 4.0 1967 (telaio AM109/SA1 627 – lotto 128) con stima 750.000-850.000, Bizzarrini 1900 GT Europa (telaio 150 0521 – lotto 162), una fantastica Alfa Romeo 6C 2500 1951 (telaio 917.122 – lotto 144) offerta senza riserve a 175.000-200.000 e per chiudere le noistre preferite, relativamente più abbordabile una Lancia Delta Integrale Evoluzione II, uno dei 180 esemplari della Dealers Collection (telaio ZLA831AB000586062 – lotto 173)  stimata 90.000-120.000

 

 

<b>Retromobile Paris tra Karl Abarth e compleanni illustri</b>

Retromobile Paris tra Karl Abarth e compleanni illustri

Neanche il tempo di riprendersi dal weekend di Automotoretrò che siamo già nel pieno di uno dei principali eventi europei per l’auto classica. Retromobìle – Parigi.

Il grande salone francese apre le porte domani, 7 febbraio, con un gran numero di eventi da non perdere che culmineranno nella asta di vetture curata da Artcurial (su cui faremo un focus a parte).

Abarth 2000 SE 010
Abarth 2000 SE 010

Evento molto atteso al salone, l’omaggio al lavoro di Karl Abarth. Per festeggiare il preparatore austriaco verranno esposti molti pezzi pregiati della collezione di Engelbert Möll, collezionista svizzero proprietario di oltre 30 pezzi pregiati tra cui Fiat-Abarth 1000 TCR Radiale, la 750 Bialbero Record Monza carrozzata Zagato e la 2000 Sport SE010.

Grande risalto ai compleanni di 2CV e Mehari (rispettivamente 70 e 50 anni). Citroen farà le cose in grande stile con l’esposizione del prototipo TPV  (1939) antesignano della 2CV uscita nel 1948 e uno stand allestito come una scatola di montaggio per bimbi in cui tutte le parti della 2CV sono smontate su un piano.

Renault Type A 1898 - Retromobile 2013
Renault Type A 1898 – Retromobile 2013

Renault festeggia i 120 anni del marchio con l’esposizione di ben 20 vetture che ripercorrono la storia del marchio dal primo modello Type A 1898 (spesso presente a Retromobìle) alla 4CV del 1947, alle più recenti Espace e Twingo.

Evento da non perdere

Retromobìle 2018 – Parc des expositions de la Porte de Versailles – Place de la Porte de Versailles 75015 Parigi

7-11 Febbraio – Ingresso 20 € (in prevendita 18 €)

 

 

<b>Automotoretrò – L’auto classica è qui</b>

Automotoretrò – L’auto classica è qui

La magia del Lingotto e della sua zona Fiere sono stati il consueto scenario per la 36esima edizione di Automotoretrò.

Club Citroen 2CV Italia - Le 3 2CV esposte
Club Citroen 2CV Italia

Le sensazioni

Le sensazioni post evento non possono che essere positive. Evitando comparazioni con altre Fiere similari, usciti da Torino la nostra sensazione è stata di calore, come un ritrovo di gruppi di appassionati, più che di commercianti (come a volte succede) o di freddezza per un hobby che spesso tende a volersi definire elitario e costoso. A questo ha contribuito la distribuzione degli spazi, con corridoi ben disposti.
La sezione commercianti privati anche se ben disposta era comunque un po’ compressa, come spesso accade a questi eventi. D’altra parte la quantità di vetture era notevole e se da un lato per noi “spotter” a risentirne è stata la qualità delle foto,  dall’altra parte l’obbiettivo dell’esposizione è la vendita più che l’esposizione.

I compleanni eccellenti

Gli espositori più attesi non hanno deluso: gli stand del club 2cv italia e del registro storico Land Rover hanno degnamente festeggiato i 70 anni dei loro modelli di riferimento.

Le 3 Citroen 2CV esposte in sequenza (1955 – 1964 -1987) esprimevano perfettamente l’evoluzione storica del modello in una sequenza di modifiche nella vettura e nel tono dei colori che esprimeva perfettamente l’evoluzione da vettura per “due contadini in zoccoli e 50 kg di patate” a simpatica utilitaria dall’aria sbarazzina.

Land Rover - 1955 - Far Eastern Expedition (Londra - Singapore)
Land Rover – 1955 – Far Eastern Expedition (Londra – Singapore)

Non da meno lo stand Land Rover. Le “scatolette di alluminio” presenti, la straordinaria HUE 222 (1948) e una delle due vetture della Far East Expedition (1955), mostravano a loro volta i primi vagiti di un mito durato 70 anni. Spettacolare inoltre la conferenza del sabato con la storia del marchio e della sua evoluzione all’estero, magistralmente esposta da Giosuè Boetto Cohen, coadiuvato dal presidente del registro Storico Pierluigi Ducci e da Claudio Lencioni. La storia delle vetture esportate in Australia e Spagna valeva da sola il prezzo d’ingresso.

Ospiti d’eccezione e gli stand dei registri storici

Bellissimo lo stand di presentazione del volume “Lancia Rally, nome in codice 037”, con le vetture di Miki Biasion (presente personalmente in fiera) esposte accanto a due più formali ma non per questo meno emozionali Lancia 037 stradali rosse.

Lancia 037 Stradale
Lancia 037 Stradale

La proposta degli stand dei registri nazionali delle altre case è stata come sempre interessante. Abbiamo in particolare gradito lo stand NSU, con una bella Prinz 2 E rossa a fare bella presenza accanto alle più classiche Printz 4 e Sprint, lo stand Isetta con due modelli in versione intera e scomposta.

Trovandoci a Torino, la parte del leone è spettata comunque a tutto l’universo Fiat. Il Club Topolino Fiat Torino esponeva una splendida Siata Amica 39 cabriolet (1939), mentre tantissime le Fiat 500 targate Torino presenti sia negli stand che in vendita. Menzione d’onore allo stand del Club Fiat 850 Spider che esponeva una rara 850 Racer Bertone. Carina la fiat 500N esposta da Ruoteclassiche, molto bello lo stand Jaguar lo stand Abarth e l’esposizione FCA Heritage con un bell’alternarsi tra vecchio e nuovo corso delle di 500 e 124.

Siata Amica 39
Siata Amica 39

Le proposte dei privati

A proposito di abarth, molteplici le 600D (con prezzi da capogiro) tra i commercianti. Tra le tante proposte in vendita, le più esotiche ci sono parse un esemplare di Matra 530X, un paio di Morris Traveller e una particolarissima interpretazione della Fiat 600 Multipla in una versione camioncino ex-Rai esposta nella zona esterna dei padiglioni.

Per concludere, la nostra classica fotogallery delle vetture presenti all’evento:

« 1 di 10 »