<b>Auto e Moto d’Epoca – Padova</b>

Auto e Moto d’Epoca – Padova

Oltre 130.000 visitatori

Un altro anno di crescita per Auto e Moto d’Epoca a Padova che si conferma, alla 36 esima edizione come una delle fiere polarizzanti del motorismo storico Italiano e europeo.

Le novità

Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone - Girardo & C
Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone – Girardo & C

Tra le solite polemiche sul caro biglietti (45 euro il giovedi’, giornata per gli addetti ai lavori e per gli acquirenti) e sui costi delle vetture, al solito denunciati come troppo alti, la fiera mostra invece i muscoli con una rinnovata presenza, soprattutto straniera, di espositori e acquirenti.

Molto importante la new entry di Girardo & c. che qui a Padova ha portato una bellissima Lancia 037 nella mitica livrea Olio Fiat del Team Grifone, insieme al mezzo assistenza, una Fiat 131 con gli stessi colori, oltre ad una spettacolare Alfa Romeo Tipo 33 TT 2, l’ultima Alfa ad aver corso la 24 ore di Le Mans.

Maserati 4 CLT Ex-Fangio
Maserati 4 CLT Ex-Fangio

Non da meno gli altri espositori tra cui segnalo in particolare lo stand di Hodlmayr, dealear Austriaco, che dopo aver portato lo scorso anno una Siata Coupé e una eccellente Iso Grifo, quest’anno ha esposto alcune splendide Maserati tra cui una 4CLT, racer pilotata da Juan Manuel Fangio.

La mostra Ferrari

Ferrari 166 MM Ex-Agnelli - Esposizione "le Rosse in abito da corsa"
Ferrari 166 MM Ex-Agnelli – Esposizione “le Rosse in abito da corsa”

Molto bella la mostra di barchette Ferrari, con pezzi unici come la Ferrari 166 MM ex Gianni Agnelli, anche se l’esposizione, curata da Aci Storico è stata meno emozionale di quanto ci si potesse aspettare.

Non so spiegare le sensazioni, ma sarà stato l’allestimento o le luci, ma speravo di esserne coinvolto in maniera maggiore. Sensazioni comunque che devono lasciar spazio all’obiettività. Le barchette Ferrari esposte erano un vero sogno.

Asta Finarte

Molta attesa per l’asta Finarte in cui, nell’anteprima, avevamo evidenziato le 3 regine.

La vettura più preziosa, l’Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Pininfarina è stata assegnata per oltre 600.000 euro, mentre è uscita invenduta la “barn-find” la Maserati 3500 GT ex-Fangio che secondo Finarte avrebbe potuto spuntare 400.000 euro. Un modello identico e restaurato senza il blasonato ex-possessore era in asta con una stima di ben 100.000 euro inferiore: il potere del pedigree non ha funzionato.

Invenduta anche la nostra preferita, la Cisitalia 202 SC Cabriolet.

La curiosa presenza del Ferves-Ranger e l’egemonia straniera

Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita
Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita

Difficile fare una liste delle vetture più interessanti, che comunque trovate nella gallery qui sotto. Molto belle alcune realizzazioni su base Fiat, ricordo di un passato forse troppo lontano dei maestri carrozzieri italiani.

Molto curioso il fiorire di vetture Ferves Ranger in vendita. La motivazione? Sicuramente l’exploit di Pebble Beach dove uno dei piccoli fuoristrada/spiaggina derivati dalla Fiat 500 aveva spuntato quasi 200.000 dollari. Una voglia di emulazione che non credo abbia fornito i risultati sperati.

La sensazione è che comunque, la vera qualità nelle vetture esposte e in vendita sia venuta in gran parte dai vendor stranieri. Molte, moltissime, com’è giusto che sia, le Alfa Romeo e Fiat in vendita.

Vantaggio per la buona possibilità di scelta per chi aveva puntato sui classici italiani, un po’ meno per la varietà dell’esposizione comunque straordinaria per la quantità di auto presenti.

Le proposte dei club: un’eccellenza italiana

Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato - Stand VCC Padova
Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato – Stand VCC Padova

In tutto questo si distinguono invece le esposizioni dei Club, con alcune selezioni di vetture (in particolar modo quella del Veteran Club Padova che onorava Zagato) che si distinguevano per la splendida presenza di one-off e vetture di alto rango.

Buona la presenza delle case ufficiali, con l’esordio fragoroso di Seat, che curiosamente ha festeggiato l’Ibiza ma pare essersi scordato completamente di tutto l’heritage precedente legato a Fiat.

In ogni caso, al solito, un grazie a Auto e Moto d’Epoca e un arrivederci al prossimo anno con la nostra, necessariamente parziale visto il numero di auto presenti, fotogallery

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<b>Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova</b>

Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova

L’evento dell’anno?

Siamo nel pieno della settimana di Auto e Moto d’Epoca a Padova, la più importante manifestazione fieristica nazionale insieme a Torino (febbraio) e Milano (fine novembre). E mentre gli espositori sono già al lavoro per l’apertura di giovedi’ (prima giornata di anteprima della fiera) vediamo cosa promette quest’anno l’esposizione dalla fiera di Padova

Le “barchette” Ferrari

Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) - Immagine di Auto e Moto Epoca - Padova
Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) – Immagine di Auto e Moto Epoca – Padova

Vale la pena partire dall’esposizione “Barchette Ferrari: le auto che hanno creato il mito”. Un’esposizione esclusiva allestita nell’Area ACI, padiglione 3, che esporrà alcune splendide barchette del cavallino, partendo proprio da quella Ferrari 166 Mille Miglia carrozzata Touring datata 1950 ex-Gianni Agnelli, la vettura da cui nacque il termine barchetta, coniato da Agnelli per descrivere quella vettura da corsa. Se la 166 è la partenza, il traguardo della mostra sarà proprio l’ultima nata del cavallino, la Monza SP, la nuova barchetta della serie “icona”, proprio ispirata alle barchette anni 50.

I gioielli all’asta per Finarte

Cisitalia 202 SC Spider (1948) - Verona Legend Cars 2019
Cisitalia 202 SC Spider (1948) – Verona Legend Cars 2019

Novità quest’anno per l’asta di auto classiche che ogni anno raduna gli appassionati in cerca di vetture di grande prestigio. L’asta di quest’anno è organizzata da Finarte, che prende il posto di Bonhams come organizzatore e battitore. Nei 55 lotti in asta sono presenti alcune splendide vetture, tra cui una delle preferite di Ciclo Otto, una Cisitalia 202 Gran Sport (lotto 8) nella rara versione cabriolet Stabilimenti Farina, datata 1948 e già vista pochi mesi fa in esposizione a Verona Legend Cars, nella mostra “I cento miti”. Di valore ancora maggiore (con una stima che si aggira tra i 700 e gli 800.000 euro) una Alfa Romeo 6C 2500 del 1947 (lotto 14), anch’essa in versione Cabriolet realizzata da Pinifarina, 50esima assoluta alla Mille Miglia del 1949.

Per chiudere con Finarte, la proposta più spiazzante dell’asta. Maserati 3500 GT Carrozzata Touring (lotto 24), vettura utilizzata da Juan Manuel Fangio nei suoi soggiorni in Italia, come tester e ambasciatore Maserati. La vettura in questione si trova in condizioni da “barn-find” essendo rimasta per anni in stato di semi abbandono presso gli stabilimenti Maserati, dove Fangio la lasciò parcheggiata. Quotata sui 500.000 euro è uno dei lotti più attesi dell’evento.

I gioielli dei Club

Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato - RIAR - Immagine da Auto e Moto Epoca
Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato – RIAR – Immagine da Auto e Moto Epoca

Se le proposte “istituzionali” tra mostre e aste sono esaltanti, anche le esposizioni dei club non sono da meno. Grande attesa per lo stand del RIAR, il Registro Italiano Alfa Romeo che esporrà l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato (1929) dal glorioso passato sportivo, vettura conservata con una stupenda “patina”

Fiat 1500 6C Berlinetta Touring
Fiat 1500 6C Berlinetta Touring

Il Registro Italiano Touring che esporrà una curiosa Fiat 1500 6C Berlinetta Superleggera, modello raro e devo dire, personalmente mai visto, dotato del il frontale a “prua chiusa”. Vettura singolare che non vediamo l’ora di incontrare

Informazioni e ingressi

Con tutta questa carne al fuoco (e senza considerare tutto quello che i commercianti e gli altri club porteranno in fiera), non resta che riepilogare le date.

Auto e Moto d’Epoca – Fiera di Padova. 24-27 Ottobre 2019. Orari: Gio 24 (anteprima) 9.00 – 18.00 – Ven 25-Sab 26-Dom 27 (9.00 – 19.00). Asta Finarte, Venerdi 25 Ottobre 14.30

<b>Modena Motor Gallery 2019</b>

Modena Motor Gallery 2019

Il ritorno nella Motor Valley

Ritorniamo a Modena per la Modena Motor Gallery con il buon ricordo dello scorso anno. Una manifestazione di dimensioni più contenute rispetto ai grandi “classici” italiani, in primis Padova e Torino, ma per certi versi più godibile e meno esasperante sia per quantità di vetture esposte che per qualità-

Celebrazione De Tomaso

Ben 60 anni sono passati dalla nascita della De Tomaso Automobili e Modena non ha peso l’occasione di mostrare un’interessante retrospettiva di vetture.

Ford Cortina De Tomaso GT 1500 MkII
Ford Cortina De Tomaso GT 1500 MkII

Diversi esemplari di Pantera esposti, a cui faceva da capofila una delle prime vetture “realizzate” da De Tomaso, una Ford Cortina GT 1500, parte di un gruppo di vetture realizzate in pochissimi esemplari in parallelo alla produzione della prima vettura stradale di Alejandro, la Vallelunga (anche lei motorizzata Ford Cortina).

I Musei e i 40 anni di stile italiano 1950-1990

All’interno dei padiglioni, particolarmente interessante l’iniziativa “40 anni di stile italiano”

Lamborghini 400 GT - Modena Motor Gallery 2019
Lamborghini 400 GT – Modena Motor Gallery 2019

Esposte dieci vetture di altissimo profilo stilistico tra cui Lamborghini 400 GT e Miura S (direttamente dal Museo Ferruccio Lamborghini), Ferrari 275 GTS, Bugatti EB 110 e modelli più “esotici” come una rarissima Bandini GT Zagato o la OSCA 1600GT2 Carrozzata da Fissore, vetture che raramente si incontrano anche in raduni di più ampia portata.

Le preferite di Ciclo Otto

Per quanto ci riguarda, le preferite della manifestazione sono due vetture di nicchia, presenti nella sezione commercianti.

Fiat 600 Coupé Viotti
Fiat 600 Coupé Viotti – Modena Motor Gallery 2019

Una rara Fiat 600 Coupé Viotti, piccola, rossa e interessante ed una Fiat 1100E Cabriolet Carrozzeria Monviso, un incontro davvero inusuale anche per chi frequenta spesso, come me, il mondo delle storiche.

Raduni, regolarità e Rally Passion

Pochi, ma comunque degni di nota gli eventi collaterali con una prova di regolarità dimostrativa nel padiglione esterno, i raduni Autobianchi e Hot Rod nei piazzali dei ricambisti (sempre molto frequentati).

Lancia Aprilia
Lancia Aprilia impegnata nella prova di regolarità – Modena Motor Gallery 2019

Molto bella la sezione Rally Passion con la storia dei rally rappresentata da Lancia 037, Stratos, Delta Integrale e ancora Ford Sierra Cosworth, Renault R5 Turbo e Kadett GT/E

Un grazie a Modena Motor Gallery e un arrivederci alla prossima edizione

 

 

<b>13° Trofeo Milano CMAE</b>

13° Trofeo Milano CMAE

Il castello sforzesco, la cornice ideale

Anche quest’anno il Castello Sforzesco ha ospitato la favolosa sfilata del Trofeo Milano, giunto alla 13a edizione. Splendide le vetture presenti, tra pregiate prewar (tra tutte alcune splendide Amilcar e Bentley). Molto spazio come sempre alla produzione nazionale tra splendide vetture Fiat Balilla Coppa d’Oro, Lancia Lambda e per arrivare a tempi più recenti, Lancia Flaminia e Maserati OSCA

Lancia Flaminia Coupe Pininfarina - Trofeo Milano 2019
Lancia Flaminia Coupe Pininfarina – Trofeo Milano 2019

Le forze dell’ordine

Anche le storiche delle forze dell’ordine hanno presenziato all’evento presentando vari pezzi di pregio tra cui la classica Ferrari 250 GTE del Maresciallo Armando Spadafora, classica presenza. Notevole la presenza delle volanti in livrea Polizia e Carabinieri.

Fiat 500 A Topolino - Trofeo Milano - CMAE
Fiat 500 A Topolino – Trofeo Milano – CMAE

La fotogallery

In attesa della comunicazione delle vetture vincenti, ecco la fotogallery di Ciclo Otto, con un ringraziamento a Massimiliano Marseglia, autore degli scatti

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<b>Siata 850 Spring</b>

Siata 850 Spring

Canto del cigno

Era il 1970 quando la Siata chiudeva i battenti.  La storica azienda torinese, nata con la produzione di piccoli motori per biciclette, si consegnava alla storia con la Spring, una vettura forse non particolarmente ambita ma con una storia particolare tutta da raccontare

Siata 850 Spring 1967 - Verona Legend Cars 2019
Siata 850 Spring 1967 – Verona Legend Cars 2019

Il sondaggio

La Spring è una delle prime vetture nate dopo un’analisi di mercato. In Siata si decide di eseguire una serie di sondaggi per capire quale potesse essere una vettura gradita al mercato e che strizzasse l’occhio ai più giovani. Il risultato fu una vettura che doveva coniugare lo stile delle spider inglesi (MG A, Triumph TR2-3)  e l’affidabilità di una media vettura italiana.

British Style

Siata 850 Spring - 1968 - Verona Legend Cars 2019
Siata 850 Spring – 1968 – Verona Legend Cars 2019

La Spring va soddisfare entrambi i presupposti: meccanica mutuata dalla Fiat 850 Super, ovviamente rinforzata per compensare la rigidità perduta vista l’assenza del tetto. Il motore è lo stesso Fiat 843 cc da 37 CV (poi portato a 47CV seguendo l’evoluzione del modello d’origine). La carrozzeria si ispira alle “scoperte” inglesi MG e Triumph e parzialmente alle vetture anni ’40. La grande griglia/radiatore (posticcia) e il cofano anteriore celano al loro interno un vano bagagli in quanto il motore, come da meccanica d’origine è posteriore con trazione posteriore. La linea, nonostante i  compromessi della meccanica sottostante è riuscita. La Spring è uno dei primi esempi di vettura retrò.

Siata 850 Spring 1968 - Verona Legend Cars 2019
Siata 850 Spring 1968

Posta ad un prezzo di vendita leggermente inferiore alla 850 Spider Bertone, l’auto ha una discreta accoglienza, e risulta molto apprezzata soprattutto all’estero, in particolare Francia e Germania, con esportazioni anche per gli States.

Le difficoltà produttive ed economiche di Siata riducono la produzione a poche unità giornaliere, rallentandone la diffusione. Nel 1970 la Siata è costretta a chiudere i battenti. La Spring è stata la sua ultima avventura.

 

La via sarda

La chiusura della Siata non decreta invece la fine della Spring. Un cordata di giovani imprenditori sardi, convinti dalla bontà del progetto rileva le linee produttive della Spring e si insedia nella neonata area industriale vicino a Cagliari riavviando la produzione della Spring. La società si chiama ORSA (Officine Realizzazioni Sarde Automobili) e attraverso i finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno riesce ad avviare la produzione.

Siata 850 Spring - 1970 - Toscana Auto Collection 2018
Siata 850 Spring – 1970 – Toscana Auto Collection 2018

La vettura subisce qualche affinamento. La meccanica proviene ora dalla Seat 850 Super, che adotta il motore 903cc da 47CV e adotta i freni anteriori a disco. In tutto vengono prodotte circa 100 vetture (denominate ORSA SEAT 850 Spring) , vendute principalmente all’estero.  Non è comunque semplice mantenere sul mercato la Spring, in un mondo in cui la crisi petrolifera chiude la strada alle auto da “svago” quale la Spring ambisce ad essere.

Alla cordata sarda subentra la ISO Rivolta che acquista la maggioranza della società. Sembra un’ulteriore rinascita ma anche il tentativo della ISO non va in porto. Vengono prodotte altre cento Spring prima che cali definitivamente il sipario sulla spider all’inglese.