<b>Milano Autoclassica 2019</b>

Milano Autoclassica 2019

Distinguersi

Scegliere come improntare una fiera di auto classiche non è semplice. Milano Autoclassica in queste ultime edizioni ha scelto, a mio avviso, di proporre un’immagine votata all’eleganza. Una scelta azzeccata?

I pro di Milano Autoclassica: effetto vetrina

Come ultima fiera di auto classiche dell’anno, Milano Autoclassica, ospitata negli amplissimi spazi di Rho-fiera sfoggia sempre una apertura da salotto, una sorta di porta sulla bellezza. Obiettivo in questo caso raggiunto con le due meravigliose Ferrari 250 GT Berlinetta SWB e 125 S. La “furbizia” di aggiungere al centro la F2002 di Michael Schumacher ha permesse di accontentare anche l’appassionato occasionale, trasformando l’ingresso della fiera in un elogio al Cavallino.

Dino 246 GTS - Milano Autoclassica 2019
Dino 246 GTS – Milano Autoclassica 2019

Spostando lo sguardo poco più in là, le rosse di Rosso Corsa continuano l’effetto di apertura, con una F40 e F50. A sorprendere è la presenza contemporanea di ben 3 Dino 246 GTS tra cui una sfavillante in verde metallizzato e soprattutto la Ferrarti 342 America che è stata di proprietà del Drake.

Asta Wannenes: confort zone

Le auto presenti all’asta di Wannenes, come da anticipazioni, erano un variegato gruppo di auto appetibili. Splendida la Jaguar XK 120 SE offerta, ma in definitiva mancava l’effetto wow, la vettura (o auspicabilmente le vetture) che facessero sognare. Una “confort zone” dell’auto con proposte interessanti ma tutto sommato tranquillizzanti.

Lancia Aprilia e Ardea - Asta Wannenes - Milano Autoclassica 2019
Lancia Aprilia e Ardea – Asta Wannenes – Milano Autoclassica 2019

Bella la selezione di Lancia tra Aurelia B10, Aprilia e Ardea. Purtroppo non si riescono a trovare i risultati d’asta, sia dal sito d’aste sia su siti specializzati (ho visitato la fiera nella giornata di venerdì). Sarebbe stato interessante approfondire il gradimento del pubblico (se volete aggiungere info, scrivetele nei commenti!).

I contro: crescita?

Nonostante il grande afflusso di pubblico (quasi in 77.000 in Fiera nell’arco dei 3 giorni), rimango dell’idea che Milano possa fare ancora di più. La piazza meneghina è troppo importante per non crescere esponenzialmente con la sua manifestazione e se devo confrontare questo evento con Padova (quasi bulimica per offerta e dimensioni e con quasi il doppio delle presenze in 4 giorni) o Torino (che si porta dietro il fascino della storia dell’automobile) trovo che Milano abbia intrapreso una strada, quella che ho chiamato del “salotto buono”, che rappresenta una vetrina patinata che può avvicinare un pubblico più ampio e meno specializzato al mondo dell’auto classica.

Lancia Aurelia B24S - Stand Kessel Classic - Milano Autoclassica 2019
Lancia Aurelia B24S – Stand Kessel Classic – Milano Autoclassica 2019

La vicinanza temporale con Auto e Moto d’Epoca a Padova probabilmente è un punto a sfavore dell’evento Milanese, che personalmente avrei preferito in ulteriore sviluppo per presenze e offerta. Non dico di essere tornato a casa scontento (non mi accade quasi mai in questi eventi) ma su Milano Autoclassica nutro sempre delle aspettative grandi, che spero vengano ancor più soddisfatte nell’edizione 2020.

Ecco la fotogallery dalla fiera

« 1 di 7 »
<b>Anteprima Milano Autoclassica 2019</b>

Anteprima Milano Autoclassica 2019

Milano, porto sicuro

Come da tradizione, Milano Autoclassica chiude la stagione delle fiere d’epoca Italiane.

Personalmente è un’evento che mi piace molto, sia per la quantità di vetture presenti  (in particolar modo le offerte dei privati), sia perché, grande vantaggio per gli amanti delle vetture, ho sempre trovato gli spazi destinati alle auto maggiori che nelle altre fiere. Per un fotografo e spotter è un vantaggio non da poco. Vediamo se, anche quest’anno ci sarà una conferma.

Gli ampi spazi dell'area comemrcianti da Milano Autoclassica 2018
Gli ampi spazi dell’area comemrcianti da Milano Autoclassica 2018

Le novità

La prima novità di questa edizione 2019 è sicuramente rappresentata dall’asta di auto storiche. Se lo scorso anno, l’asta Cambi era da considerarsi un evento di nicchia votato principalmente a vetture racing, quest’anno lo scenario cambia decisamente.

Jaguar XK120SE Asta Wannenes - Milano (foto dal catalogo d'asta)
Jaguar XK120SE Asta Wannenes – Milano (foto dal catalogo d’asta)

La casa d’aste impegnata a Milano 2019 è Wannenes che per la prima volta si affaccia in Italia sul mercato delle auto classiche. 45 lotti (di cui 35 vetture) con una proposta in linea con i trend italiani, passando da una Autobianchi A112 Abarth fino al top lot che non è una “classica” in senso stretto essendo una rara Alfa Romeo 8C Competizione (anno 2010).

Tra i due estremi interessanti proposte sempre con Alfa Romeo (Giulietta Sprint e Spider), una splendida Jaguar XK120 SE fresca di accurato restauro e una Alfa 2000 spider Touring. In generale quindi proposte interessanti e relativamente abbordabili per un’asta che promette interesse da parte del pubblico milanese (l’asta si svolgerà sabato 23 Novembre alle ore 15,00)

Le conferme

Porsche 906 - Stand di apertura Milano Autoclassica 2018
Porsche 906 – Stand di apertura Milano Autoclassica 2018

Per il secondo anno di fila Retro Classic conferma il “gemellaggio” con Milano. La grande fiera dell’auto storica di Stoccarda presenzierà alla fiera milanese con un ricco stand portando in esposizione alcune delle migliori vetture presenti nella propria esposizione.

Di grande interesse inoltre lo spazio talk, con Aci Storico e ASI a contendersi le conferenze di maggior interesse.

Appuntamenti e orari

Milano Autoclassica si svolgerà dal 22 al 24 novembre con orario 9.30-19 a Milano Rho Fiera (biglietto alla cassa 25€, online ridotto 20€)

 

<b>Strade bianche, vino rosso 2019</b>

Strade bianche, vino rosso 2019

Il concorso d’eleganza dinamico

E’ sicuramente una denominazione azzeccata quella dello “strade bianche, vino rosso”. Un concorso d’eleganza vero e proprio, in cui sono presenti vetture che spesso particolari, viste raramente anche nei principali raduni storici. La presenza inoltre di collezionisti d’eccellenza dona all’evento un particolare fascino.

Qualità

La scelta della Scuderia Clemente Biondetti è sempre chiara: poche vetture ma di qualità elevatissima. A partire dalla Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato datata 1929, una vettura conservata ed originale appartenente alla collezione Masini, che è stata poi protagonista giusto un paio di settimane dopo l’evento, ad Auto e Moto d’Epoca a Padova nello stand del registro Italiano Alfa Romeo.

Splendida inoltre la Convair, barchetta inglese pezzo unico, portata all’evento da un’equipaggio tutto al femminile e l’Alfa Romeo 1900 Cabriolet Pininfarina, rara realizzazione su base 1900, vincitrice del premio assegnato dal comune di Impruneta.

I collezionisti di grido

Aurelia B20 GT - Stefano Ricci Collection
Aurelia B20 GT – Stefano Ricci Collection

Oltre al già citato Masini, ingresso trionfale per Stefano Ricci. Lo stilista, presente all’evento ha portato due eccellenze, con Aston Martin DB4 carrozzeria Touring e una meravigliosa Alfa Romeo B20 GT dall’interessante storia agonistica.

Tra le splendide vetture presenti, posto d’eccezione per la Ferrari 250 MM 1953, eletta best in show e la Cisitalia 202 Berlina, acclamata e presente anche all’edizione dello scorso anno.

Per concludere, ecco la fotogallery dell’edizione 2019

« 1 di 2 »