L’autunno 2020 dell’auto classica

L’autunno 2020 dell’auto classica

Il 2020 per l’auto d’epoca è un anno assolutamente anomalo. Vista la riapertura post quarantena i club e le associazioni si sono trovate a comprimere in 6 mesi l’attività di un intero anno.

Questo è il motivo per cui l’autunno di questo anno pandemico è un fiorire di eventi, destinati purtroppo anche a sovrapporsi l’un l’altro.

Le fiere: la disputa Milano/Modena e l’incognita Padova

Milano Autoclassica
Milano Autoclassica

Inutile dirlo, il covid fa ancora paura. E in questo senso la manovra di Milano Autoclassica di anticipare il salone dall’originale collocazione a fine Novembre a quella del weekend 22-25 settembre sembra voler allontanare gli spettri di una chiusura autunnale. Purtroppo questo spostamento coincide con un’altra importante fiera di auto classiche, la Modena Motor Gallery, che rappresenta insieme all’evento di Arezzo, la principale mostra di storiche dell’area dell’italia centrale.

Modena Motor Gallery
Modena Motor Gallery

Forse potevano essere trovate collocazioni migliori o magari anche una sinergia tra i due eventi che necessariamente si “pesteranno i piedi” in questo settembre.

Auto e Moto d'Epoca Padova
Auto e Moto d’Epoca Padova

Invariata (per fortuna) la collocazione dell’evento autunnale per eccellenza,. Auto e Moto d’epoca conferma lka sua partenza a fine Ottobre, sempre nella speranza che tutto vada per il meglio.

Nei mesi di lockdown, i responsabili di questi eventi si sono confrontati (anche in live streaming pubblico in alcune occasioni) cercando di definire e coordinare protocolli per un accesso sicuro agli eventi, sia per gli spettatori (il cui ingresso supponiamo sarà contingentato) sia per espositori, giornalisti e blogger (in questo mi ci metto anche io).

Riepilogando, per quanto riguarda le principali fiere e eventi di settore, in ordine temporale:

Sarò presente con video e foto in tutti questi incontri 😉

Gare e concorsi d’eleganza: un anno in 3 mesi

Se la situazione (come si evince dal calendario) è complicata per le fiere, ancora più difficile districarsi tra le gare, gli eventi e i concorsi d’Eleganza. Se in molti, con eventi programmati ad inizio anno, hanno rinunciato dando l’arrivederci al 2021 (ad esempio il Concorso d’Eleganza Villa d’Este) altri hanno posticipato le proprie attività andando irrimediabilmente a sovrapporsi ad altri, in una situazione che impone a piloti, espositori e appassionati di dover fare delle scelte.

Logo Mille Miglia 2020
Logo Mille Miglia 2020

Evento clou ovviamente la Mille Miglia, che partirà nel weekend 22-25 ottobre (sovrapponendosi alla Fiera di Padova). In verità il calendario non darà tregua dalla metà di settembre fino agli inizi di novembre, partendo con Gran Premio Nuvolari (17-20 Settembre) e Monza Historic (18-20 Settembre)

Nel dettaglio il calendario degli eventi principali

*eventi a cui sarò presente

Un grande autunno per l’auto classica, su cui però pende la grande incognita del Covid. La speranza è che tutto si svolga al meglio, senza intoppi e in piena sicurezza.

 

 

 

Targa AC Bologna. Il ritorno della regolarità

Targa AC Bologna. Il ritorno della regolarità

Suggestivo e impegnativo. L’ottava edizione della Targa AC organizzata dall’Automobile Club Bologna ha regalato un percorso splendido tra le colline bolognesi.

Fiat 508C Balilla Coppa d'Oro - Loperfido-Calosi
Fiat 508C Balilla Coppa d’Oro – Loperfido-Calosi

La partenza

La vetrina dell’Admiral Park Hotel con il suo parcheggio a sbalzo sulla collina attorno a Zola Pedrosa ha fatto da cornice al parco partenti, nobilitato dalla coppia di Fiat Balilla Coppa d’Oro (nel classico rosso una, in un bellissimo nero l’altra) che hanno fatto poi la parte del leone nella gara di regolarià.

Lancia Fulvia 3 - La Fortezza-Carturan
Lancia Fulvia 3 – La Fortezza-Carturan

Oltre alle due vetture torinesi, splendida la Lancia Aurelia B20 GT guidata dalla coppia Valente-Magaraggia e degna di nota la MG A FHC nera portata in gara da Gasbarri-Giorgi. Nutrita la compagine di Porsche con un bel gruppo di 356 in gara.

I risultati

Fiat 508C Balilla - Turelli-Turelli
Fiat 508C Balilla – Turelli-Turelli

Le vetture torinesi si sono rivelate particolarmente efficaci e hanno permesso agli equipaggi in gara, chiamati ad una delle prime prove post-Covid di ben figurare. Il successo è infatti andato alla Coppa d’Oro rossa, guidata dalla coppia Turelli-Turelli con al secondo posto la Lancia Aprilia di Fontanella- Covelli e al terzo gradino del podio Lo Perfido -Calosi con la seconda 508 Coppa d’Oro

La fotogallery dell’evento, nelle nostre foto

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Fiat 600 D Zagato Elaborazione

Fiat 600 D Zagato Elaborazione

Il mondo dell’elaborazione delle piccole Fiat ha avuto i suoi capisaldi in Abarth e Giannini, che hanno legato indissolubilmente la loro storia ai successi alle loro pepate versioni. Poco nota (anche a me in vero) la presenza di un ridottissimo numero di Fiat 600 su cui è intervenuta la carrozzeria Zagato. Una tra queste vetture viene offerta in questi giorni all’asta da Pandolfini e non poteva perdere l’occasione di incontrare questo “unicorno” Milanese

Rarissima e inattesa

Scelta curiosa quella di far allestire una vettura di questo tipo da Zagato, che solitamente si occupava di vetture di categorie superiori. Questa vettura faceva dell’understatement il suo cavallo di forza, con un’insospettabile brillantezza e un’estetica particolare, che sicuramente fa intuire che non si tratti di una 600 normale

Fiat 600 D - Zagato Elaborazione - Foto Ciclootto
Fiat 600 D – Zagato Elaborazione – Foto Ciclootto

A “tradire” le velleità dell’auto ci pensa un assetto ben tarato al suolo e il doppio scarico posteriore a incutere “timore” nel traffico

Estetica: la cura della grande Z

L’intervento di Zagato sull’estetica della piccola Fiat è tutto sommato sobrio, eccetto per il motivo bicolore che descrive l’auto. La fascia di colore beige scuro segue l’andamento del cofano anteriore realizzando due fasce laterali che si raccordano con il fregio cromato che adorna la fiancata disegnando una vera e propria Z sulla fiancata.

Fiat 600 D - Zagato Elaborazione - Foto Ciclootto
Fiat 600 D – Zagato Elaborazione – Foto Ciclootto

Pochi gli orpelli e cromature (di gran voga nelle edizioni speciali del tempo) con un simbolo sul cofano anteriore e le indicazioni Zagato-Elaborazione ai lati della carrozzeria.

Fiat 600 D - Zagato Elaborazione - Interni - Foto Ciclootto
Fiat 600 D – Zagato Elaborazione – Interni – Foto Ciclootto

Gli interni, arricchiti ma non stravolti, vedono la presenza di un contagiri aggiuntivo alla sinistra del tachimetro (con fondo scala a 150Km/h) e la Z di Zagato cromata presente sulla parte destra della plancia.

Splendido il volante Nardi presente all’interno.

Stanguellini per il motore

Fiat 600 D - Zagato Elaborazione - Foto Ciclootto
Fiat 600 D – Zagato Elaborazione – Foto Ciclootto

Non solo elaborazione “estetica” per quest’auto, su cui è presente una modifica al motore realizzata a Modena da Stanguellini con testata e scarico modificati con un potenziamento se vogliamo “modesto” ma un suono (provato personalmente) davvero coinvolgente.

Fiat 600 D - Zagato Elaborazione - Motore - Foto Ciclootto
Fiat 600 D – Zagato Elaborazione – Motore – Foto Ciclootto

Piccoli dettagli per un’asta di interesse

Molti i dettagli particolari di quest’auto, che ha dalla sua parte l’estrema rarità e un’ottimo stato di conservazione.

Fiat 600 D - Zagato Elaborazione - Foto Ciclootto
Fiat 600 D – Zagato Elaborazione – Foto Ciclootto

Offerta da Pandolfini aste in questi giorni (con una stima di 18.000-20.000 euro) rappresenta una delle più esotiche interpretazioni della 600 che mi è capitato di vedere. Un vero unicorno che sicuramente susciterà interesse in qualunque manifestazione italiana.

 

Asta Wannenes: tra charity e top cars

Asta Wannenes: tra charity e top cars

Dopo l’Asta Bolaffi (ne abbiamo parlato qui) anche Wannenes riparte con la aste, organizzando un incanto che unisce la beneficenza ad una variegata offerta di auto moto e automobilia, per un’asta che risulta piuttosto ricca, soprattutto considerando il periodo post-Covid che l’Italia sta vivendo

Top bid: Porsche 2.7 Targa e Alfa Touring

La selezione di Wannenes è eclettica e ben calibrata con una forbice media di prezzi stimati nell’ordine dei 25/30.000 euro. Due le vetture “storiche” di rilievo poste all’incanto.

Porsche 911 2.7 Carrera Targa - Asta Wannenes
Porsche 911 2.7 Carrera Targa – Asta Wannenes

La top bid, almeno per stima di vendita, è una rara Porsche 911 2.7 Carrera Targa (lotto 130 – Telaio 9114610104)  vettura particolare in quanto monta il motore della mitica 2.7 Carrera RS, su un corpo vettura Targa.

Modello venduto solo in Europa e Sud Africa e mai sbarcato ufficialmente negli States, questa vettura datata 1974 ha visto le sue quotazioni schizzare verso l’alto negli ultimi anni. La stima di Wannenes è di 185-270.000 euro, con una forbice di prezzo molto ampia, a sottolineare la prudenza del battitore per gli esiti di questo incanto.

Alfa Romeo 1900 CSS Touring - Asta Wannenes
Alfa Romeo 1900 CSS Touring – Asta Wannenes

La seconda e più elegante top-bid (e immagine copertina dell’asta) è una stupenda Alfa Romeo 1900 CSS Touring (lotto 127 – Telaio 10115).

L’auto appartiene alla terza serie, il cui stile si avvicina di più alle linee della Giulietta Sprint (soprattutto sulla coda) e rinuncia a qualche raffinatezza interna delle serie precedenti, pur rimanendo una meravigliosa vettura fuoriserie Alfa. Anche in questo caso, piuttosto ampia la forbice di stima (170-250.000 euro)

Tra beneficenza e bellezza

La componente charity dell’asta di Wannenes è strettamente legata a Garage Italia (dove avviene anche l’esposizione delle vetture) a Lapo Elkann e la Fondazione Laps e offre in questo evento, oltre a molta automobilia (comprese interessanti tute ex- Formula 1), l’eccentrica accoppiata Ferrari GTC4 Lusso “Azzurra” e Fiat Abarth 595 Competizione, due vetture one-off di Garage Italia in livrea bicolore.

Porsche 911 Turbo (930) - Asta Wannenes
Porsche 911 Turbo (930) – Asta Wannenes

Tornando alle nostre classiche, oltre alle due top bid, segnaliamo tra le altre una Porsche 911 Turbo (930) 3.3 (lotto 125 – Telaio 110*172424*) in un bellissimo Verde Menta e una ottima Mercedes-Benz 190SL (lotto 129 – Telaio WPOZZZ99ZtS372256) interessante import USA il cui conta miglia indica solo 4000 miglia (anche se, vista la scarsa enfasi del battitore, non sono certo siano “certificate”).

Lancia Aurelia B20 GT - Asta Wannenes
Lancia Aurelia B20 GT – Asta Wannenes

Per le vetture “nostrane”, abbiamo a disposizione la sorella “minore” del lotto 127, una Alfa Romeo Giulietta Sprint 1300 (lotto 126 – Telaio  110*172424*) nel classico Blu Tornado, e su sponda Lancia, una meravigliosa B20 GT del 1955, con partecipazione alla Mille Miglia 2008 ed ovviamente elegibile.

Fiat 500C Giardiniera Legno - Asta Wannenes
Fiat 500C Giardiniera Legno – Asta Wannenes

Per chiudere con Fiat, al lotto 114, viene proposta una Fiat 500C Giardiniera Legno in splendido color beige metallizzato, completamente originale e con ancora le gomme di primo equipaggiamento montate. Una rarità in meraviglioso stato di conservazione (eccetto quel bozzetto accanto al faro, che davvero non le rende giustizia).

Asta e dettagli

L’asta si svolgerà il 16 Luglio 2020 ore 15.00 presso il Garage Italia Milano, Viale Certosa 86, Milano. Asta sarà in presenza con possibilità di bidding online. tutte le info sul sito Wannenes

Buoni acquisti a tutti

Firenze: Motori sotto le stelle

Firenze: Motori sotto le stelle

In questi giorni post-covid, anche un piccolo ritrovo può fare notizia.

E’ il caso de “Motori sotto le stelle”, iniziativa dei commercianti del centro di Firenze per ricreare una situazione di festa in una città orfana delle brulicanti folle di turisti da tutto il mondo.

Fiat 124 Sport Spider - Motori Sotto le Stelle - Firenze, 10 Luglio 2020
Fiat 124 Sport Spider – Motori Sotto le Stelle – Firenze, 10 Luglio 2020

Asse Italia-Inghilterra

Una micro selezione di auto, organizzata dal Club Montalbano Auto Storiche tutta giocata sull’asse Italia Inghilterra, con Fiat Topolino e 124 da una parte e spider Inglesi dall’altra con MG A e TA, Austin Healey 100 e 3000 e una sempreverde Morgan.

MGA 1500 - Motori Sotto le Stelle - Firenze, 10 Luglio 2020
MGA 1500 – Motori Sotto le Stelle – Firenze, 10 Luglio 2020

Riscaldamento per il futuro

Triumph TR4A - - Motori Sotto le Stelle - Firenze, 10 Luglio 2020
Triumph TR4A – – Motori Sotto le Stelle – Firenze, 10 Luglio 2020

Per Ciclo Otto è stato il ritorno agli scatti dinamici, in attesa dei grandi eventi da qui alla fine dell’anno, con Mille Miglia e Gran Premio Nuvolari in prima linea.

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Aston Martin V8: in vendita l’ex-Beckham

Aston Martin V8: in vendita l’ex-Beckham

Le celebrity-car sono sempre piuttosto appetite per il potenziale valore acquisito per via dell’illustre precedente proprietario. Questa Aston Martin, appartenuta al calciatore David Beckham non fa eccezione, comparsa in vendita in questi giorni su autotrader UK

Volante X-Pack: l’eccessiva

Aston Martin V8 Vantage Volante ex-Beckham
Aston Martin V8 Vantage Volante ex-Beckham – Immagine Aston Martin Works

La vettura in questione è una Aston Martin AM V8 Vantage Volante del 1987.

La serie di queste vetture deriva direttamente dalla DBS l’ultimo modello sotto l’egida dell’ex proprietario David Brown ed è sostanzialmente l’ultima eredità di un modello creato sul finire degli anni 60. Dalla cessione del marchio, questa serie di vetture non incorpora più l’omaggio nel nome-modello (DB) dedicato al fondatore del gruppo.

In particolare, quest’auto è una rara V8 Vantage Volante, una delle sole 78 cabrio prodotte ed è dotata del pacchetto performance X Pack che porta il motore 5.3 litri V8 dell’auto a 432 CV.

Aston Martin V8 Vantage Volante ex-Beckham - Immagine Aston Martin Works
Aston Martin V8 Vantage Volante ex-Beckham – Immagine Aston Martin Works

In verità la linea di queste vetture appartenenti all’ultima serie delle V8 è spesso criticata per l’estetica. La carrozzeria è stata caricata di minigonne e alettoni rendendo la linea piuttosto pesante, ma, considerando l’eccentrico ex-proprietario, perfettamente in linea con il personaggio

Quotazione e vendita

Quest’auto, color granata con interni in pelle color crema è stata utilizzata dal calciatore sia ai tempi della permanenza a Manchester, sia in seguito nelle stagioni passate a Madrid.

Aston Martin V8 Vantage Volante ex-Beckham - Immagine Aston Martin Works
Aston Martin V8 Vantage Volante ex-Beckham – Immagine Aston Martin Works

Esposta all’edizione 2020 del London Classic Car Show (appena prima del lockdown per la pandemia Covid), viene offerta in vendita a 445.000 sterline, pari a quasi mezzo milione di Euro.

Quotazione senza dubbio alta: troverà qualche sognatore fan? O qualche commerciante alla ricerca di affari?

 

Aste: Bolaffi riparte col “botto”

Aste: Bolaffi riparte col “botto”

Ritornano anche in Italia, nell’era Covid, le aste di auto classiche. Le vendite telematiche, necessarie per scongiurare assembramenti sono una formula che ha avuto un certo riscontro all’estero e viene ripresa anche a casa nostra.

Prima tra tutte, Aste Bolaffi, che realizza un’interessante incanto con alcuni pezzi inusuali che potranno sicuramente attirare acquirenti per la vendita online del 7 luglio 2020.

La vetrina: l’auto cannone

Auto Cannone Mensital - Fiat 1100 - Asta Bolaffi
Auto Cannone Mensital – Fiat 1100 – Asta Bolaffi

Un’auto militare? Uno scherzo? In verità un’interessante trovata pubblicitaria degli anni ’50, frutto della creatività degli advertiser Italiani e dell’egual estro della carrozzeria Fissore.

La Fiat 1100 Veicolo Cannone pubblicizzava il brodo Priest, prodotto dalla Bolognese Mensital Industrie Alimentari.

Commissionato direttamente dall’azienda e realizzato da Fissore nel 1953, il veicolo permetteva davvero di “sparare” confezioni di dado dalla sua torretta, alla cui sommità capeggiava un pupazzo vestito da chef.

Auto Cannone Mensital - Fiat 1100 - Asta Bolaffi
Auto Cannone Mensital – Fiat 1100 – Asta Bolaffi

Un glorioso pezzo di artigianato (ovviamente l’unico esistente) che è arrivato ai giorni nostri in ottime condizioni, passando anche per una sua seconda vita, animando le notti della discoteca 007 nel riminese, dove i due cannoni ad aria compressa lanciavano volantini sul pubblico.

Questo lotto, (numero 255) oltre a rappresentare uno spaccato dell’advertising del dopoguerra è il top bid (stima 40-50.000 euro) di un catalogo che propone per la sua totalità vetture Italiane, con alcuni lotti davvero particolari.

Le furgonate: il ritorno delle auto da lavoro

La sezione probabilmente più interessante dell’asta si incentra su una serie di vetture da lavoro, pickup e furgoni realizzati sulla meccanica delle berline Italiane.

Spesso usate fino allo sfinimento, difficilmente si trovano in buone condizioni in vendita. Per questo motivo l’asta di Bolaffi risulta particolarmente interessante, con almeno 3 proposte che vale la pena di menzionare.

Lancia Ardea Furgonata Promiscuetta
Lancia Ardea Furgonata Promiscuetta – Asta Bolaffi

La prima proposta è una Promiscuetta, nome attribuito alla Lancia Ardea furgonata (lotto 238), trasformata in van finestrato dalla Carrozzeria specializzata Albanesi.

Cinque posti e sedile posteriore ribaltabile con un vano di carico di generosissime dimensioni. Un mezzo concettualmente molto moderno (prodotto nel 1951) e presentato in una bella livrea verde/crema, stimato dalla casa d’aste tra i 25.000 e i 35.000 euro.

Lancia Ardea Furgonata - Asta Bolaffi
Lancia Ardea Furgonata – Asta Bolaffi

La seconda proposta che segnalo è una più convenzionale Ardea Furgonata (lotto 236), in un bicolore grigio medio/scuro.

Stimata tra i 20.000 e i 30.000 euro, questa versione, due posti più vano di carico in legno, si presenta in ottime condizioni (apparteneva alla stessa collezione della Promiscuetta).

E’ bene notare che queste vetture su base Lancia Ardea sono comunque piuttosto rare, con una produzione complessiva di circa 7000 vetture.

Fiat Balilla 3M Pickup - Asta Bolaffi
Fiat Balilla 3M Pickup – Asta Bolaffi

La terza e ultima segnalazione per le auto “da lavoro” fa tornare indietro di qualche anno, con un raro pickup con cassone in legno su base Fiat Balilla 3 marce (lotto 231) del 1933, anche qui con un bicolore giallo/blu petrolio. Stima dai 17.000 ai 25.000 euro.

A queste 3 proposte si aggiungono una Fiat 500 C Topolino Furgonata e un bel Fiat 1100 “Musone” in versione BLR Pickup (lotti 229 e 230)

La carica delle 500

Fiat Nuova 500 America - Asta Bolaffi
Fiat Nuova 500 America – Asta Bolaffi

Altra interessante sezione dell’asta Bolaffi è rappresentata dall’offerta di una selezione di Fiat 500 appartenenti ad un’unica collezione.

In questo caso l’offerta è davvero variegata, con alcune vetture offerte in condizioni da “restauro” ed all’incanto senza riserva con una base d’asta quasi “simbolica” di 100 euro a proposte più interessanti, tra cui una rara Fiat 500 America (a cui ho dedicato un focus qualche giorno fa) offerta al lotto 223 e stimata tra i 15 e i 20.000 euro.

Fiat 500 Trasformata Spider - Asta Bolaffi
Fiat 500 Trasformata Spider – Asta Bolaffi

Interessante inoltre una 500 D trasformata spider (ovviamente non una preziosa Jolly) offerta al lotto 222 . Mezzo interessante, con registrazione della modifica annotata a libretto (quindi di libera circolazione) stimata tra i 15 e i 20.000 euro.

Per chiudere con 500, una curiosa Fiat 500 Scoiattolo, versione realizzata in pochissimi esemplari dalla carrozzeria (circa 200) su base Fiat 500 F. Una piccola beach car (lotto 221) prodotta dalla CAP di Arrigo Perini (a cui seguì anche una versione a 4 ruote motrici) di cui si stimano, in esistenza, solo 20 esemplari.

L’asta e visione lotti

Lancia Aurelia B12 - Asta Bolaffi
Lancia Aurelia B12 – Asta Bolaffi

Interessanti anche le altre proposte, forse più convenzionali, con Lancia Aurelia B12, Lancia Flaminia Coupé Pininfarina e Ardea berlina, o Alfa Romeo e una ottima Alfa GT 2000 Veloce. A differenza di altre aste italiane in calendario nelle prossime settimane, Bolaffi non prevede giornate di visione dal vivo, ma da la possibilità di fissare appuntamenti in videoconferenza con visione dei lotti di interesse.

Appuntamento quindi, ma solo sulla rete, per il 7 Luglio sul sito di Aste Bolaffi

 

 

 

Fiat 500 America

Fiat 500 America

Difficile incontrarne, soprattutto a casa nostra. Sono le Fiat 500 America, il sogno del Lingotto di esportare la piccola di casa nel regno del “the bigger, the better”. Un sogno durato davvero pochi anni.

Alla conquista degli States

Fiat 500 America Trasformabile - Verona Legend Cars 2019 - Immagine (c) Ciclootto.it
Fiat 500 America Trasformabile – Verona Legend Cars 2019 – Immagine (c) Ciclootto.it

C’era spazio per un’auto lunga 3 metri nel regno di Ford Thunderbird o Buick Roadmaster?

Secondo Fiat probabilmente si e quindi, a partire dal dicembre 1957 le piccole di casa Fiat cominciano la loro avventura in terra Americana, accompagnate dalle 1100 e 600 allestite per l’esportazione.

Le auto per gli States coprivano tutta la seppur esigua gamma Fiat 500 del tempo, per cui un cliente americano poteva acquistare una “normale”, una rara Sport e perfino la preziosa Jolly Ghia.

Volatino Pubblicitario Fiat 500 America
Volantino Pubblicitario Fiat 500 America

Il trasporto delle auto avviene via mare utilizzando l’Italterra, un mercantile adattato dalla Fiat che permette di stivare le vetture senza imballaggi.

L’imbarcazione, soprannominata “La nave delle Mille Auto” fa la spola tra il porto di Savona e Genova verso il Nord-America, con soste a San Francisco, New York, Los Angeles e Vancouver. Fiat in seguito allestisce altre 2 navi gemelle allo scopo, la Italmare e la Italvega.

La Nave delle Mille Auto – Documentario sulla Italterra

 

La versione USA: il ranocchio

Fiat 500 America - Automotoretrò 2019 - Immagine (c) Ciclootto.it
Fiat 500 America – Automotoretrò 2019 – Immagine (c) Ciclootto.it

La piccola Fiat desta scalpore nel pubblico americano. Un’auto così piccola sembra un giocattolo ai loro occhi, e suscita simpatia (motivo che probabilmente convince la dirigenza allo sbarco).

Le auto per gli States subiscono una serie di interventi necessari ad ottemperare alle regole del codice della strada americano.

La prima e più importante è l’adozione dei proiettori anteriori di tipo “Sealed-Beam“.

Fiat 500 America - Le modifiche anteriori: Proiettori anteriori, frecce e rostri - Immagine (c) Ciclootto.it
Fiat 500 America – Proiettori anteriori, frecce e rostri – Immagine (c) Ciclootto.it

Questi proiettori vengono realizzati in un unico pezzo sigillato, per cui non è possibile eseguire il cambio della lampadina. Quando il filamento risulta danneggiato si deve provvedere al cambio dell’intero blocco.

Alla stessa maniera, la legislazione Americana impone un’altezza minima da terra dei proiettori anteriori. Questo obbliga il riposizionamento delle luci anteriori e l’inserimento di indicatori di direzione rotondi sul frontale appena sopra le grigliette di areazione.

All’interno gli strumenti vengono adattati in modo da avere contachilometri e tachimetro con indicazione delle miglia, oltre alle diciture in lingua inglese.

Fiat 500 America - Dettaglio del tachimetro in Miglia - Immagine da BringaTrailer.com
Fiat 500 America – Dettaglio del tachimetro in Miglia – Immagine da BringaTrailer.com

Ultima, ma non meno importante, la modifica ai paraurti.

Le auto per gli Stati Uniti utilizzano paraurti maggiorati dotati di rostri, una soluzione non obbligatoria ma necessaria per resistere meglio agli urti, considerando i “colossi” con cui il Cinquino si sarebbe scontrato.

Sogno naufragato

Nonostante lo sbarco in forze progettato da Fiat, la curiosità del pubblico Americano non si traduci in vendite. Si stimano in circa 300 le Nuova 500 prodotte in versione America.

Fiat 500 America Trasformabile - Immagine da BringaTrailer.com
Fiat 500 America Trasformabile – Immagine da BringaTrailer.com

La commercializzazione del Cinquino si interrompe nel 1961. Le versioni America sono quindi molto rare, anche se lo strano aspetto da “ranocchio” le penalizza nell’estetica in confronto alle versioni Italiane.

Incontrarne una apre uno scrigno di ricordi per un’avventura americana forse breve, ma comunque interessante, reiterata poi in tempi più recenti con la 500 degli anni 2000.

 

Lancia Thema Ferrari 8.32

Lancia Thema Ferrari 8.32

La Lancia Thema a cavallo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 è stata la berlina d’eccellenza per il mercato Italiano.

Scopriamo, nel racconto di Fabio Di Pasquale, l’apice dell’esperienza Thema, la “8.32”, nata dal binomio tra due grandi marchi italiani: Lancia e Ferrari.
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La prima Lancia adottata nella nostra famiglia è stata una Turbo i.e. ma io tutti i giorni mi recavo dal concessionario Lancia ad ammirare “l’oggetto dei desideri” di ogni italiano: la Thema Ferrari.

Scelta di immagine

Lancia Thema 8.32 - Prima Serie - Nero Metallizzato. Immagine Gulfblue.it
Lancia Thema 8.32 – Prima Serie – Nero Metallizzato. Immagine Gulfblue.it

Modello di prestigio, creato per nobilitare il marchio Lancia più che perseguire il successo commerciale,  la Thema 8.32 per il gruppo Fiat (e per il suo AD Vittorio Ghidella) è il ritorno alle berline di alta classe, con una delle più prestigiose ed amate vetture del marchio nella sua storia recente.

Lancia Thema 8.32 - Particolare del motore - Immagine Gulfblue.it
Lancia Thema 8.32 – Particolare del motore – Immagine Gulfblue.it

Il binomio tra le due case automobilistiche è suggellato dalla scritta “Lancia by Ferrari” sul motore V8 preso in prestito dalla Ferrari 308  che trasforma la Thema nella trazione anteriore più veloce del mondo con i suoi 240 Km/h di velocità massima ed una accelerazione da 0 a 100 in 6,8 secondi.

I particolari che fanno la sostanza

8.32: 8 cilindri e 32 valvole, 215 cv di potenza per la prima versione non catalitica. Gli interni curati dall’italianissima e prestigiosa “Poltrona Frau”, gli inserti in radica di noce selezionati ed ottenuti da un unico albero in modo che la vettura abbia lo stesso colore omogeneo.

Lancia Thema 8.32 - Interni- Immagine Peter Singholf/Rm Sotheby's
Lancia Thema 8.32 – Interni- Immagine Peter Singholf/Rm Sotheby’s

Nulla è lasciato al caso: Speedline realizza i cerchi da 15 pollici con disegno a stella appositamente per la Thema (molto simili a quelli che equipaggiano le vetture del Cavallino), la Good Year prepara un pneumatico specifico e Blaupunkt crea il modello Brera per la 8.32. E’ la prima berlina ad installare un alettone a scomparsa sul bagagliaio, da aprire elettronicamente per aver maggiore deportanza alle alte velocità.

Lancia Thema 8.32 - Alettone Posteriore - Immagine Yahoo.it
Lancia Thema 8.32 – Prima Serie – Colore Rosso Winner – Alettone Posteriore – Immagine Yahoo.it

Non è ancora tutto. Sospensioni elettroniche, sedili elettrici e riscaldabili sia anteriormente che posteriormente ed addirittura un sistema di cuffie per ascoltare musica comodamente seduti dietro ed isolati dal resto dell’auto. Un sottile filetto giallo corre poco sotto la linea di cintura della macchina con la griglia anteriore in alluminio che richiama le Ferrari di produzione.

Lancia Thema 8.32 - Console Centrale - Immagini ClassicDriver
Lancia Thema 8.32 – Console Centrale – Immagini ClassicDriver

La scritta 8.32 su fondo giallo come il logo del cavallino rampante, un cruscotto ridisegnato ad elementi circolari, tra i più belli mai riusciti, rendono questa Thema una delle berline più esclusive del momento, una straordinaria alchimia fra comfort, prestazioni, stile e glamour.

La “Milano da bere”

Lancia Thema 8.32 - Colore Rosso Winner - Immagine Hemmings.com
Lancia Thema 8.32 – Colore Rosso Winner – Immagine Hemmings.com

La Lancia Thema 8.32 diventa un’icona della Milano “da bere”. La consegna, una sorta di rito iniziatico, fa assomigliare la berlina Lancia ad  una vera fuoriserie esclusiva, con la consegna chiavi che avviene allo stabilimento di produzione a Borgo S. Paolo in Torino.

Costava oltre 60 milioni di Lire,
il doppio di una Thema normale

 

Ne possedeva una Umberto Agnelli (di colore blu), una Cesare Romiti (grigia), una Vittorio Ghidella (amaranto).

Lancia Thema 8.32 Station Wagon Sn #67316 - Ex-Agnelli - Immagine Bonhams
Lancia Thema 8.32 Station Wagon Sn #67316 – Ex-Agnelli – Immagine Bonhams

L'”Avvocato” se ne fece fare una station wagon argento metallizzato con interni in pelle blu per andare a Saint Moritz. Insomma, avere una 8.32 alla fine dei mitici “Ottanta” era una questione di rango.

L’auto dei sogni

Ricordo un giovedì pomeriggio. Mi reco presso la concessionaria Lancia che ero solito frequentare per ammirarla, ma la macchina dei miei sogni non c’è più.

Lancia Thema 8.32 - Prima Serie - Nero Metallizzato. Immagine Gulfblue.it
Lancia Thema 8.32 – Prima Serie – Nero Metallizzato – Immagine ClassicDriver.com

Era stata acquistata e ricordo il ritorno a casa col motorino, sconsolato. Il sabato seguente (era il 21 Novembre 1987), mio padre venne stranamente a prendermi a scuola e quando girai l’angolo vidi la macchina dei miei sogni, bella come il sole. Un’emozione che, a distanza di 33 anni, non riesco a dimenticare.

Ne costruirono due serie, la prima dal 1986 al 1988 (la più apprezzata dai collezionisti) la seconda dal 1988 al 1991 seguendo gli aggiornamenti della gamma Thema con una potenza che passata da 215 a 205 CV a causa dell’adozione, sulla seconda serie, del catalizzatore.

Ritorno a casa

Dopo pochi anni mio padre sostituì la macchina con altre vetture: Saab 9000, Lancia Thema Turbo 16V, Lancia Delta Integrale,  ma come lei nessuna. Decise di riacquistarne una. Era il 1992 e fu una bella avventura trovarla, quando ormai il modello era uscito di produzione.

Lancia Thema 8.32 - II serie - Auto e Moto d'Epoca Padova 2018
Lancia Thema 8.32 – II serie – Auto e Moto d’Epoca Padova 2018

La seconda Thema 8.32 arrivò dalla Francia, con i fari gialli, perché da una ricerca fatta in rete dal Concessionario Lancia, in Italia non ne esistevano più. Rimase in famiglia almeno una decina di anni con tante soddisfazioni e ricordi indelebili.

Credo che da allora Lancia (e forse anche l’Italia) non abbia più creato un oggetto del desiderio di quel livello. Io lo capii a 14 anni, appena vidi il cofanetto in radica di noce con il depliant della vettura avvolto in una custodia di alcantara nera con le cuciture rosse. Uno stile che non esiste più.

Maserati Quattroporte: all’asta la versione antincendio CEA

Maserati Quattroporte: all’asta la versione antincendio CEA

Interessante, rara e singolare. Va all’asta in Francia una rara Maserati Quattroporte prima serie (1967) allestita antincendio. Una creatura Italiana nata nei Gran Premi per una storia da raccontare.

CEA e la storia dell’antincendio “sportivo”

Questa vettura fa parte di un lotto di auto allestite nel 1973 dalla CEA Estintori. Le Quattroporte erano in servizio presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari a Imola, come mezzi antincendio della famosa quadra dei “leoni” della CEA.

Maserati Quattroporte CEA - Immagine storica da Ceasquadracorse.
Maserati Quattroporte CEA – Immagine storica da Ceasquadracorse.

All’inizio degli anni ’70 il corpo dei Vigili del Fuoco smise di occuparsi della sicurezza antincendio negli autodromi, costringendo proprietari e gestori ad allestire un proprio team di sicurezza. Per questo motivo i proprietari del circuito di Imola si rivolsero all’azienda Emiliana CEA Estintori (nata tre anni prima, nel 1967).

La risposta fu la creazione della CEA Squadra Corse, una squadra professionale di volontari, formati per la gestione delle emergenze legate al fuoco, evenienza che negli autodromi è purtroppo all’ordine del giorno.

Maserati Quattroporte Antincendio CEA - Immagine balsanencheres.com
Maserati Quattroporte Antincendio CEA – Immagine balsanencheres.com

Una team unico in cui i “leoni” (come sono soprannominati gli appartenenti) hanno dimostrato negli anni competenza e passione nel gestire la sicurezza dell’autodromo. Indimenticabile l’intervento nel 1989 sulla vettura di Gerhard Berger uscita alla curva del Tamburello.

La Quattroporte antincendio

Maserati Quattroporte Antincendio CEA - Immagine balsanencheres.com
Maserati Quattroporte Antincendio CEA – Immagine balsanencheres.com

La splendida berlina del Tridente allestita per gli interventi in autodromo, viene privata del tetto e trasformata in un pickup con un lungo piano di carico al posteriore su cui viene montata una manichetta a schiuma e una dotazione di estintori. I due comparti laterali sul cassone posteriore ospitano entrambi 2 manichette.

Maserati Quattroporte Antincendio CEA - Immagine balsanencheres.com
Maserati Quattroporte Antincendio CEA – Immagine balsanencheres.com

Perché scegliere una Maserati Quattroporte? Difficile unire le prestazioni (necessarie per un intervento tempestivo in Autodromo) e con le capacità di carico necessarie per gli strumenti antincendio. La trasformazione dell’ammiraglia del Tridente in mezzo da lavoro riusciva a coniugare queste due esigenze.

Maserati Quattroporte Antincendio CEA - Interni - Immagine balsanencheres.com
Maserati Quattroporte Antincendio CEA – Interni – Immagine balsanencheres.com

Abbastanza curioso vedere il rifinito e lussuoso interno dell’esclusiva vettura (con tanto di interni in pelle) dedicarsi ad attività così diverse rispetto al proprio rango.

L’asta in Francia

La vettura in vendita (telaio AM107-2290) è stata allestita nel 1973 e fa parte dell’originario gruppo di 5 vetture Maserati della Squadra Corse.

Dotata del motore Maserati v8 da 4.200cc si presenta in condizioni da restauro essendo rimasta ferma per molti anni. Presente il cruscotto in legno e gli interni in pelle Connolly, ancora tutto sommato in discrete condizioni.

Maserati Quattroporte Antincendio CEA - Immagine balsanencheres.com
Maserati Quattroporte Antincendio CEA – Immagine balsanencheres.com

L’asta è fissata per il 13 Giugno e la vettura ha una stima di 30.000 euro. Potete fare le vostre offerte qui.