<b>De Tomaso Deauville – La scommessa di Alejandro</b>

De Tomaso Deauville – La scommessa di Alejandro

Tante cose si possono dire di Alejandro De Tomaso, ma sicuramente il coraggio e la spregiudicatezza non gli sono mai mancati. La De Tomaso Deauville è figlia di questo impeto, del sogno De Tomaso

La nicchia, il lusso nello stile italiano

De Tomaso Deauville
De Tomaso Deauville – 1976

Il contesto che portò alla nascita della Deauville è sostanzialmente quello di riempire un vuoto. Sfruttando lo spazio tra l’assenza di nuovi modelli Maserati, l’assenza dello stile Lancia su una berlina di alto rango, De Tomaso penso di inserirsi con una vettura di pregio, dall’allestimento lussuoso, per rivaleggiare con Jaguar e Mercedes, un sogno in verità carezzato da molti costruttori (ad esempio ISO Rivolta), in quello che nel tempo sarebbe diventato il mercato “premium”.

L’occasione per una tale realizzazione venne da Ford e Ghia. La Ford si era interessata allo studio di una lussuosa berlina con meccanica US e stile europeo. Siamo alla fine degli anni ’60 e  Tom Tjaarda per Ghia realizzò bozzetti e prototipi per una vettura Ford. De Tomaso subentrò nel progetto quando Ford non diede seguito allo sviluppo, riprendendo i bozzetti di Tjaarda.

Ma è una XJ?

De Tomaso Deauville
De Tomaso Deauville

Presentata al salone di Torino 1970 (e in produzione dal ’71) la Deauville raccoglieva l’esperienza dei motori Ford, montando il V8 Ford Cleveland che già equipaggiava la Pantera, rendendola una delle berline più veloci del mercato. De Tomaso stesso dichiarò alla stampa di aver percorso la tratta Roma-Milano in 2 ore, esibendo le multe della stradale come prova.

Interni lussuosi e rifiniti con materiali di pregio, come si confà a una vettura di tal rango e come su quasi tutte le realizzazioni delle case sotto la regia di Alejandro.

L’unica reale critica si poteva attribuire al design. La vettura, anteriormente somigliava in maniera notevole alla coeva Jaguar XJ. Interpellato in merito, Tjaarda affermava che il suo disegno era stato precedente a quello della XJ, ma ciò non smentiva l’oggettiva somiglianza del design.

De Tomaso vs. De Tomaso: decollo Maserati e crollo Deauville

La Deauville si dovette scontrare con una serie di situazioni avverse, che portarono ad un insuccesso commerciale. Il primo fattore negativo era la scarsa immagine di De Tomaso rispetto ai brand più conosciuti. Chi era disposto a dare fiducia alla Deauville, soprattutto con le cifre richieste per l’acquisto, mediamente pari a circa il 30% in più rispetto alle concorrenti Mercedes S-Class e Jaguar a parità di dotazioni? Parallelamente, il disimpegno ufficiale di Ford dal progetto cosa che potrebbe aver ingenerato la mancata omologazione della Deauville sul mercato USA, sbocco d’elezione per vetture di questo rango.

A chiudere il capitolo Deauville ci pensò un insospettabile: lo stesso Alejandro De Tomaso.

Sul finire degli anni ’70, De Tomaso, che aveva acquisito il controllo di Maserati, creò la terza generazione della Quattroporte, sfruttando il pianale (e l’esperienza) maturata con la Deauville, avvolgendola nella linea squadrata disegnata da Giugiaro.  Le vendite della neonata auto del tridente, vuoi per il blasone del marchio, vuoi per la freschezza di un modello nuovo (1979) affossarono definitivamente la “povera” Deauville

Lusso e rarità: un unicorno

De Tomaso Deauville
De Tomaso Deauville alla Fiera di Padova

Alla fine della lunga carriera della Deauville (1971-1988 con 3 versioni differenti con affinamenti meccanici che poi verranno riportati direttamente sulla Quattroporte) la Deauville totalizzerà appena 244 vetture. Davvero difficile incontrarne una. La vettura delle nostre immagini è stata ripresa alla Modena Motor Gallery e alla Fiera di Padova 2018.

A Padova il prezzo richiesto era 76.000 euro. Forse il passato si ripete: prezzo troppo alto? D’altra parte l’esclusività ha un valore, ma solo fino a quando c’è chi è disposto a pagarlo.

<b>Innocenti 950 Spider – L’evoluzione della specie</b>

Innocenti 950 Spider – L’evoluzione della specie

Innocenti 950 Spider
Innocenti 950 Spider

L’azienda meccanica Innocenti deve la sua grande fama alla produzione di elementi in ferro per ponteggi (i famosi “tubi innocenti”), alla Lambretta, lo scooter-mito degli anni ’60 e alla produzione della Mini, realizzata in Italia grazie all’accordo con la British Motor Company (in seguito British Leyland). I primi timidi passi di Innocenti nella produzione di vetture a quattro ruote sono precedenti a quel periodo e fanno capo al forte legame dell’azienda con la stessa società inglese.

 

 

Dalla Austin A40 alla prima vettura “originale”: la 950

L’azienda della Lambretta si lanciò nella produzione di vetture avviando l’assemblaggio a Lambrate della Austin A40 attraverso un acordo di licenza. Nella naturale evoluzione dell’attività, si passò alla creazione di una vettura con un proprio stile.

Utilizzando lo chassis della Austin-Healey Sprite venne affidata la creazione della carrozzeria della spider made in Innocenti alla carrozzeria Ghia e al designer Tom Tjaarda.

Il risultato fu la Innocenti 950 spider.

Come le inglesi, meglio delle inglesi

Innocenti 950 Spider
Innocenti 950 Spider

Una costante della produzione Innocenti su meccanica inglese, tradizione mantenuta sia per la 950 che per le seguenti J4, J5, IM3 e soprattutto le Mini, era l’importante attenzione al dettaglio e alle finiture, visto il particolare gusto italiano, diverso dalla relativa spartanità delle finiture inglesi.

La 950 spider, mantenendo le prestazioni della Sprite, offriva uno stile con un gusto italiano, finiture migliori (a partire dalla capote a doppio strato) e uno stile profondamente diverso da quello della sorella inglese, evidentemente influenzato dallo stile americano, come spesso accadeva ad inizio anni ’60 in molta produzione europea, come evidenzia la coda con un accenno di pinna che si estende fino alle luci posteriori.

La concorrenza Fiat e la fine, senza eredi

La 950 si poneva in diretta concorrenza con la Fiat 850 spider a cui pagava lo scotto del minor blasone storico del marchio, pur proponendo contenuti di egual se non miglior caratura. La sua evoluzione, prima con il rinnovato chassis della Sprite MKII e poi con l’aumento della cilindrata a 1100 (con cambio di denominazione) non risollevarono le vendite di una vettura che finì la sua vita produttiva dopo 9 anni e un numero ridotto di vetture prodotte.

Innocenti non creò più un proprio modello almeno fino all’acquisizione del settore auto da parte della British Leyland (1974) e seguente cessione alla De Tomaso (1974). Ma questa è un’altra storia.

<b>La festa dell’auto classica: Auto e Moto d’Epoca Padova</b>

La festa dell’auto classica: Auto e Moto d’Epoca Padova

Sorprendersi. Ebbene si, ci si può ancora sorprendere ad un evento di auto d’epoca. E’ probabilmente questo l’aspetto che più affascina di Auto e Moto d’Epoca a Padova, un luogo dove è ancora possibile rimanere interdetti, spiazzati dalle vetture in mostra.

Crescita costante

Lancia Delta Integrale HF - Safari Rally '88
Lancia Delta Integrale HF – Safari Rally ’88

Sono ben 120.000 i visitatori di quest’anno, una crescita costante di interesse e pubblico, in particolar modo per le giornate di giovedi’ e venerdi’.
Non è un caso che, nonostante il costo piuttosto salato del biglietto (ben 45 euro per l’anteprima di giovedi’) il pubblico non si sia fatto scoraggiare. Per esperienza diretta, il fenomeno #amde attrae così tanto pubblico da rendere un po’ caotica la visita nel weekend (siamo stati presenti anche sabato ed è stato complicato realizzare alcuni scatti delle vetture).
E se da un lato chi voleva fare un “affare” in fiera si è sicuramente mosso per tempo, le presenze del fine settimana hanno testimoniato l’estremo amore del pubblico italiano ed estero (presente in maniera massiccia quest’anno) per il mondo delle auto classiche.

L’asta di Bonhams: un successo calibrato sull’Italia

Ferrari 250 GT 1960 Bonhams Auction - Padua
Ferrari 250 GT 1960

Particolare soddisfazione per l’asta di Bonhams con un gran numero di lotti venduti.
Motivo del successo è stata sicuramente l’offerta proposta, direi calibrata sul mercato italiano, con molte vetture interessanti a cifre “abbordabili” e alcune chicche di grande interesse.
E se la spettacolare Jaguar XK140SE appartenuta ad Anita Ekberg non ha trovato un compratore deciso ad arrivare alla cifra di riserva, successo invece per la vendita dell’elegantissima Ferrari 250 GT Seconda serie (1960), che ha trovato un facoltoso compratore disposto a sborsare oltre 500.000 per accaparrarsi l’opera d’arte di Maranello.

Club e case ufficiali: auto bellissime e approfondimenti

Lancia Stratos Alitalia
Lancia Stratos

La presenza, sempre più massiccia delle divisioni heritage delle case ufficiali ha permesso l’esposizione di pezzi rari e unici, che hanno dato occasione di ammirare vetture inconsuete e preziose.
Un particolare grazie al club ACI Storico e alla mostra “The Rally Experience”. Vedere, una accanto all’altra un tal numero di icone del mondo rallistico degli anni 70-80-90 non capita tutti i giorni ed ha evocato, specialmente in chi vi scrive, ricordi e sensazioni di un tempo passato che rappresenta un periodo storico nella storia motoristica del nostro paese.

Il mercato dei privati

Siata Daina 140 S - 1952
Siata Daina 140 S – 1952

Croce e delizia. Croce per la famosa querelle dei prezzi, che in molti giudicano troppo alti (ricordiamoci però che si tratta di incontro di domanda e offerta) nonostante la massiccia presenza di cartelli “SOLD” appiccicati anche su vetture non proprio “economiche”, delizia per il fatto che quella di Padova è la vetrina ideale per la vendita.

E qui ritorniamo al sorprendersi: trovare una Fiat-Abarth Zagato Sestriere, una delle 25 prodotte, non è cosa da tutti i giorni. Come non innamorarsi poi della Siata Daina 140 S Coupé Bertone in livrea bianco nera presentata da Hoedlmayr, a nostro parere una delle vetture più belle di tutta la manifestazione.  O rimanere interdetti davanti alla “pecora nera” Edsel, presentata da un commerciante nella sezione esterna.

Per descrivere la sensazione, potrei citare la prima visita a Roma, la città eterna. Girando l’angolo non sai quale sorpresa ti attenderà.

2019? La wishlist

Conferenza ASI - Aston Martin DB4
Conferenza ASI – Aston Martin DB4

Concluso il 2018, cosa chiedere per il 2019? Migliorarsi è d’obbligo per un evento che vuole crescere. L’aumento degli espositori (anche privati) è sicuramente un trend da perseguire, ma considererei anche l’aumento degli eventi e delle conferenze. Abbiamo assistito (e pubblicheremo a breve) la conferenza sui 60 anni della Aston Martin DB4  con protagonisti Massimo Meli e Giovanni Bianchi Anderloni, che da sola valeva il prezzo del biglietto. Se da una parte tutti vogliamo più auto, questi approfondimenti rappresentano il valore aggiunto emozionale di una festa che si è rinnovata anche quest’anno.

E per chiudere l’articolo, la nostra, personalissima fotogallery. Oltre 600 scatti, e ne avremmo voluti fare ancora di più , se un maledetto treno non ci avesse riportato a casa. All’anno prossimo, Padova.

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<b>Anteprima Auto e Moto d’Epoca Padova 2018</b>

Anteprima Auto e Moto d’Epoca Padova 2018

E’ settimana di Auto e Moto d’Epoca a Padova. Ciclo Otto sarà presente in Fiera sabato 27 ottobre con Federico a girare per gli stand alla ricerca delle auto più interessanti.

Vediamo, dai programmi della 4 giorni padovana (25-28 ottobre), gli appuntamenti più interessanti

Le case ufficiali e le auto esposte

Lancia Delta Integrale Safari 1988
Lancia Delta Integrale Safari ’88

Sempre più nutrito il numero di case ufficiali ad esporre i propri pezzi pregiati alla kermesse di Padova. FCA Heritage, presente in forze esporrà tra le altre una pregiata Fiat S61 Gran Prix del 1908 e per gli appassionati di rally, la Lancia Delta HF Integrale Safari di Miki Biasion, vincitrice al Safari Rally 1988. Infine, una chicca per intenditori, la Maserati 420/M/58, soprannominata Eldorado, vettura del Tridente anno 1958, che deve la sua fama alla sponsorizzazione dei gelati Eldorado, uno dei primi esempi europei di sponsorizzazione diretta di un’auto da corsa da parte di un brand non automobilistico.

Porsche, che continua i festeggiamenti dei 70 anni del marchio, presenterà una Porsche 911 SC/RS, versione rarissima della RS, protagonista anche al Safari Rally

Per gli appassionati di rally, da non perdere lo stand Aci storico che esporrà una ricca selezione di auto 80/90 comprese Delta S4 e Audi Quattro

Asta di Bonhams

Ferrari 250 GT IIa Serie 1960 - Bonhams
Ferrari 250 GT IIa Serie 1960 – Bonhams

Sabato 27, a partire dalle 14.30, si rinnova l’appuntamento con Bonhams. che organizza l’asta di auto d’epoca. La selezione di vetture è visibile dal sito Bonhams, ed è, direi, calibrata sul contesto italiano. Molte vetture interessanti sui 60 lotti all’incanto con ben 44 vetture con quotazioni inferiori ai 100.000 euro, con offerte che vanno dalla Fiat 500 L 1969 con stima di 10.000 euro, ad una splendida Ferrari 250 GT seconda serie 1960 , stimata ad oltre 600.000 euro

Conferenze ASI

Lato conferenze, segnaliamo con piacere, nello stand ASI, l’appuntamento di sabato 27 ottobre ore 11.30 con Massimo Meli e Giovanni Bianchi Anderloni che discorrannno di Aston Martin DB4, a 60 anni dalla presentazione.

I compleanni eccellenti

Porsche 911
Porsche 911

Come già successo in tutti i saloni dell’anno, partendo da Automotoretrò e Modena Motor Gallery, grande spazio al ricco elenco di compleanni eccellenti del 2018, partendo da Citroen, con i 70 anni della 2CV (verrà esposto uno dei primi modelli anni ’50) e Mehari, la spiaggina con carrozzeria di plastica che festeggia 50 anni.

Sempre per la Francia, Peugeot festeggia i 50 anni di una creatura Pinin Farina, l’ iconica 504.

Già accennato, ma quasi scontato, il riferimento a Porsche, per i 70 anni del marchio, uno degli eventi motoristici più celebrati del 2018

 

 

<b>Strade Bianche Vino Rosso 2018</b>

Strade Bianche Vino Rosso 2018

Devo dire la verità. In questi giorni l’attenzione di Ciclo Otto è tutta per Auto e Moto d’Epoca a Padova, evento del weekend 22-25 ottobre che ci vedrà impegnati in fiera. Quando mi hanno detto di Strade bianche, Vino rosso, ho pensato:”perché’ no?”. Non conoscevo la manifestazione (mea culpa) ed il primo pensiero è stato: ottimo, provo un po’ di attrezzatura! E invece….

Quando meno te l’aspetti

Cisitalia 202 Berlinetta
Cisitalia 202 SC – 1947

Il fatto che l’organizzazione fosse della Scuderia Biondetti mi faceva pensare che le cose fossero un po’ diverse da come le immaginavo. Ed infatti all’arrivo alla Pieve di San Donato in Poggio (splendida) un angusto parcheggio ho trovato la storia dell’automobile in sosta negli stalli a ridosso di un gruppetto di case. Qualche secondo per mettere a fuoco la prima vettura parcheggiata: una meravigliosa Cisitalia 202 Coupé color argento.

E da li in avanti un tripudio di arrivi, tra Fiat 8V, Lancia Aprilia Cabriolet (splendida in livrea bicolore), la stupenda Fiat 1500 Stanguellini (già vista sulle nostre strade con la sua linea mozzafiato), BMW 328, in un clima da famiglia in gita, che in fondo faceva dimenticare il fatto che si parlasse di vetture dal valore (in alcuni casi) milionario.

I tesori dietro l’angolo

Lancia Aprilia Cabriolet 1938
Lancia Aprilia Cabriolet – 1938

Il tutto condito da uno splendido sole che ha baciato la partenza del concorso d’eleganza dinamico, giunto alla terza edizione e che sicuramente, per la qualità delle vetture meriterebbe un’eco maggiore rispetto a quello avuta.

Per quanto mi riguarda, da fiorentino appassionato di auto storiche, manifestare ignoranza per un evento del genere è un mea culpa necessario. Ma il mondo dell’auto classica è così. Il “tesoro” è spesso dietro l’angolo ed è assolutamente affascinante trovarselo davanti all’improvviso.

Vincitori

Premesso che è sempre difficile decretare il “vincitore” in eventi come questo, Best in show dell’evento è stata la Lancia Aprilia Convertibile 1938 di Oscar Zari, premiata anche come auto più elegante. Premi anche per la Cisitalia 202 SC (auto più sportiva) e per la bella Giulietta TI premiata, a ragione, come auto più desiderata.

 

 

Qui la fotogallery dell’evento

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<b>Le chicche della Modena Motor Gallery 2018</b>

Le chicche della Modena Motor Gallery 2018

Distinguersi

In un panorama di eventi compresso, con manifestazioni storiche praticamente settimanali (se non sovrapposte), la Modena Motor Gallery, arrivata alla sesta edizione, cerca di distinguersi per la proposta di tematiche ed eventi, riuscendo a sorprendere per la qualità degli eventi.

Tributo Abarth e Ferrari

Auto Avio Costruzioni 815
Auto Avio Costruzioni 815 – La “prima” Ferrari

Cuore dell’esposizione di quest’anno la retrospettiva su Karl Abarth con una selezione di bellissime vetture sia stradali che racing, con la chicca della Fiat-Abarth 750 Spider Allemano a fare da apripista a un’esposizione di capolavori eccezionale compresa la splendida barchetta firmata da Arturo Merzario.

Accanto all’esposizione Abarth, l’interessante sala dedicata ad Enzo Ferrari, con video proiezione di filmati inediti e testimonianze su Enzo Ferrari. E come ciliegina sulla torta, al centro della sala, si sono alternate nei due giorni di esposizione due pezzi unici: la Ferrari 195/212 Inter Vignale della collezione  Camellini e la splendida Auto Avio Costruzioni 815, prima vettura costruita da Ferrari (che al tempo non poteva dare alle proprie vetture il suo nome per l’embargo impostogli all’uscita dalla scuderia Alfa Romeo).

Non sono inoltre mancati incontri e approfondimenti su vari temi del motorismo, apprezzati dal pubblico più tecnico e in cerca di approfondimenti tematici.

Le chicche: i privati e il raduno A112

Altre chicche sono venute dalle esposizioni di club, privati e commercianti. Per rimanere in tema, in  vendita (oltre 150.000 euro) una Fiat-Abarth 750 Record Monza Zagato, e un’interessante Citroen Dyane 6 4×4 con 2 motori. In esposizione, tra le altre, la splendida Lamborghini Countach LP 400 “Periscopica” viola, protagonista su Ruoteclassiche di Marzo 2018, accreditata come una delle due prodotte da Lamborghini in questo colore.

Fiat-Abarth Zagato 750 Record Monza
Fiat-Abarth Zagato 750 Record Monza

A chiusura dell’evento, nel pomeriggio di domenica, l’arrivo del raduno Autobianchi con una moltitudine di A112 a dividersi il parco esterno della fiera di Modena.

In conclusione, confrontando gli eventi simili incontrati nel corso dell’anno, la Modena Motor Gallery si è ritagliata un suo spazio e dimensione, dandoci, come Ciclo Otto, la voglia di tornare per la prossima edizione.

 

 

<b>GP Nuvolari 2018. In 300 sulle strade di Tazio</b>

GP Nuvolari 2018. In 300 sulle strade di Tazio

Prospettive diverse

Fiat 508C "Nuova Balilla 1100"
Fiat 508C “Nuova Balilla 1100”

Per la “seconda” volta di Ciclo Otto sulle strade del GP Nuvolari abbiamo deciso di spostarci da piazza del Campo in Siena. La splendida piazza senese è un richiamo fortissimo per questa gara, ma l’esperienza dello scorso anno, con un numero notevolissimo di persone, non ci aveva fatto assaporare appieno la bellezza delle vetture.

Il percorso anche per quest’anno faceva tappa in Piazza Grande ad Arezzo, con una simpatica sosta ristoro a base di vin santo e biscotti prima del controllo a timbro al termine della piazza.

La scelta è stata particolarmente felice. Complice la splendida giornata di sole e il nutrito (ma non eccessivo) pubblico, il passaggio si è tramutato in una festa dei motori, con le vetture ad attraversare la piazza tra sorrisi dei gentlemen drivers ed entusiasmo degli ammiratori. Il calore è stata una costante per i drivers di vetture chiuse, in un settembre davvero torrido, con gli equipaggi spesso costretti a ventagli di fortuna con i documenti di gara.

Splendide vetture e vip alla guida

Miki Biasion sulla Alfa Romeo 1900 CSS
Miki Biasion sulla Alfa Romeo 1900 CSS

Elencare le auto presenti sarebbe un banale esercizio, vista la quantità e la qualità del parco partenti. Ci piace sottolineare l’importante presenza di vetture Lancia, con Aprilia, Aurelia, Appia (anche in versioni Zagato) a sottolineare il fortissimo legame tra piloti e appassionati e questo marchio che sta passando un periodo decisamente travagliato, e la presenza di alcuni vip drivers di caratura, tra cui il grande Miki Biasion, al volante di una splendida Alfa Romeo 1900 CSS, che si è addirittura fermato in piazza ad Arezzo, scendendo dall’auto per scattare una foto con i fans.

Per tutto una bella carrellata della giornata e delle auto, ecco il nostro servizio, dal neonato canale youtube Ciclo Otto a cui vi consigliamo di mettere un like.

 

<b>Stefano Ricci Heritage Trophy</b>

Stefano Ricci Heritage Trophy

Sabato 8 e domenica 9 settembre Firenze ospiterà lo Stefano Ricci Heritage Trophy

Palazzo Pitti e la magia delle auto storiche

Stefano Ricci Heritage Trophy
Stefano Ricci Heritage Trophy

Con il patrocinio della casa di moda Stefano Ricci, Firenze e palazzo Pitti tornano ad ospitare un concorso d’eleganza. Dopo le due edizioni del “Alla Corte dei Medici”, quest’anno grazie alla collaborazione della maison fiorentina, l’evento si arricchisce  con una nuova formula.

Verranno esposte 40 vetture distinte in due categorie: Eleganza, con vetture del calibro di Lancia Astura, Talbot-Lago, Alfa 6C Villa d’Este e Lamborghini Miura e categoria Sport con vetture che hanno parteciapto alle Mille Miglia agonistiche. Tra queste Ferrari 250 MM, 166MM e 500 Mondial Spider e Fiat 8V.

Tra le categorie verranno decretate le due “Best of” che verranno premiate nell’annuale evento benefico Celebrity Fight Night promosso dalla fondazione Andrea Bocelli e da Mohamed Alì Parkinson Center.

 

 

<b>Rheila Golf: quando la GTI corre davvero</b>

Rheila Golf: quando la GTI corre davvero

Una caramella, una rana verde e un bolide che sfreccia per le strade tedesche. La curiosa storia della Golf Rheila.

Il rospo in gola?

VW Golf GTI 16VS Rheila Replica
VW Golf GTI 16v S Rheila Replica

Per il campionato tedesco rally 1981, l’ex presidente di Volkswagen Motorsport Klaus Peter Rosorius decide di schierare alcune Volkwagen Golf GTI nel campionato nazionale rally per esaltare le qualità meccaniche e tecniche della sportiva di Wolfsburg. Una delle vetture viene affidata alla coppia Alfons Stock e Paul Schmuck, due giovani piloti, che si presentano alla partenza della stagione come una scommessa nella scommessa.

Concluso il primo rally con un buon terzo posto, Rosorius riesce a trovare un nuovo main sponsor per i piloti: è Rheila, casa produttrice di liquirizie e caramelle per la tosse. Ispirati dal nuovo sponsor, la vettura di Stock e Schmuck viene colorata con i colori Rheila: un verde brillantissimo. Sulle fiancate lo slogan dell’azienda: “Gegen Frosch im Hals”. In tedesco sarebbe “contro la rana in gola”, traducibile con il nostro “contro il pizzicorino in gola” o “contro il rospo in gola”.

Nasce così la storia del bolide verde, la vincente rana tedesca.

 

I successi della rana verde

La VW Golf Rheila 

VW Golf GTI 16v S Replica Rheila
VW Golf GTI 16v S Rheila Replica

La storia sportiva del bolide verde nasce e muore nel corso del magico 1981 in cui la rana, pur non vincendo nessuna delle gare in calendario, ottiene costantemente ottimi piazzamenti. In un campionato combattutissimo, in cui correva anche il grande Walter Röhrl su Porsche 924 GTS (sarà campione del mondo l’anno successivo con l’Opel Ascona) Stock e Schmuck riescono a conquistare la vittoria finale. E’ la consacrazione, in terra tedesca della Volkswagen Golf GTI.

L’anno seguente, la Rheila non riuscirà a bissare il successo, battuta dall’arrivo della nuova regina Audi Quattro.

L’impresa della Golf Rheila e lo slogan della rana verde rimarranno comunque impressi nella memoria collettiva tedesca e hanno rappresentato, fino all’avvento delle Polo WRC l’apice della carriera rallistica della casa di Wolfsburg (Dakar a parte). Le immagini di questo articolo ritraggono la splendida replica realizzata da Romei Sport Team Historic per la partecipazione ai rally storici del campionato europeo.  Vettura in configurazione 16 valvole, riprende fedelmente lo spirito della “Rana” 1981.

 

<b>Asta RM Sotheby’s Monterey 2018 – L’asta dei record?</b>

Asta RM Sotheby’s Monterey 2018 – L’asta dei record?

In concomitanza con il Concorso d’eleganza di Pebble Beach, lasta di RM Sotheby’s di quest’anno rischia di oscurare decisamente l’evento. Difficilmente dalla nascita di Ciclo Otto è capitato di vedere un’asta così ricca di pezzi pregiati da mettere in difficoltà la nostra classica selezione di lotti preferiti. L’asta del 24-25 agosto 2018 in California è stata evidenziata su tutte le testate giornalistiche generaliste per il nuovo possibile record per le quotazioni ad un’asta di auto. Oltre alla Ferrari 250 GTO, assoluta protagonista, per gli appassionati, l’incanto californiano mette però in vendita un numero incredibile di pezzi pregiati, tant’è che vale la pena spendere qualche minuto sui lotti evidenziati più che ridurre l’interesse alla regina Rossa da tutti attesa.

Sarà record per la GTO?

Ferrari 250 GTO - #3413
Ferrari 250 GTO – #3413

Forse inutile ripeterlo. I riflettori dell’asta saranno tutti per lei. Lotto 247. Ferrari 250 GTO – telaio 3413.  Come indicato da Sotheby’s “The world’s most important, desirable, and legendary motor car”.

Come dare torto al banditore, per una vettura con stima di oltre 45 milioni di dollari. Questa vettura in particolare, la terza 250 GTO costruita, fa parte del piccolo lotto (4 in tutto) per cui Scaglietti trasformò la carrozzeria in una seconda serie (GTO/64).  Questione ovviamente di gusti (ai giorni d’oggi e a nostro parere la livrea originaria è più iconica). Quello che invece è indiscutibile è il palmares sportivo di questa vettura, vincente 2 volte alla Targa Florio e la bellezza di un’auto che rappresenta un mondo a se stante nel panorama delle auto d’epoca. Sarà interessante vedere lo svolgimento dell’asta (la vettura va all’incanto nella seconda giornata d’asta, il 25.

E il resto? Un tripudio di classiche (e dollari)

Ferrari 250 GT SWB - 2163 GT
Ferrari 250 GT SWB – 2163 GT

Oltre alla regina cos’altro si può “comprare” in California? Con il budget giusto si posso realizzare dei bei sogni.

Sempre Ferrari ad esempio, con una splendida 250 GT SWB Berlinetta Competizione (lotto 251 telaio 2163 GT) che se non fosse per la sorella maggiore sarebbe il top lot di qualunque altra asta modiale. In uno splendido color rosso nella sua meravigliosa carrozzeria alluminio, ha una quotazione da 10 milioni di dollari.

Dalla collezione Bardinon (stavolta i figli paiono essersi messi d’accordo) Ferrari 250 MM Berlinetta Pinin Farina dal 1953 (lotto 151 – telaio 0344MM ) con stima da 7,5 a 9 milioni e per chiudere con Ferrari (all’incanto ci sono anche 288 GTO, F40 e LaFerrari, tanto per non farsi mancare nulla) la 345 America Vignale (lotto 163 – telaio 0327 AL), one-off presentata al salone di Ginevra del 1954. Look curioso, per una ferrari singolare con stima da 3,5 a 5 milioni.

Aston Martin DP 215
Aston Martin DP 215

Uscendo dall’universo del Cavallino c’è da leccarsi i baffi. Prima tra tutte, da segnalare una splendida one-off, creata specificatamente per la 24 ore di Le Mans. Aston Martin DP215 GT Prototipo Competizione (lotto 141 – telaio DP215), arma creata da Aston Martin per la gara del 1963. Nonostante le prestazioni, in Belgio ottenne solo un ritiro, ma viene considerata una delle pietre miliare della storia sportiva Aston Martin. La quotazione è in linea con il ligniaggio: 18-22 milioni di dollari!!!

Spettacolare la Porsche 908 ufficiale (lotto 139 – telaio 908-010). Vettura del 1968 a coda corta, in livrea bianco / gialla, fa parte delle 31 unità prodotte ed ha partecipato come vettura ufficiale della casa alla 1000Km di SPA del 1968. Stimata 2,3-2,8 milioni di dollari.

Ford GT40 MkII
Ford GT40 MkII

Visto che siamo negli States, viene proposta una splendida Ford GT40 Mark II (lotto 124 – telaio P/1016) premio del pubblico a Pebble Beach 2016. Colorazione splendida in oro e rosso, questa vettura è la terza arrivata nella storia tripletta di Le Mans 1966 in cui le 3 GT 40 sconfissero le Ferrari posizionandosi alle prime 3 posizioni della classica. Evento storico che porta questa vettura a una clamorosa quotazione di 9-12 milioni di dollari!!!

Lamborghini Miura SV
Lamborghini Miura SV

Per chiudere la nostra carrellata, una splendida Lamborghini Miura P400 SV (lotto 134 – telaio 4920). Colore rosso, ha in dotazione il sistema di aria condizionata Borletti, un accessorio al tempo molto costoso e che equipaggia solo 30 delle Miura prodotte. Dotata di curiosi paraurti cromati (addirittura aftermarket, anche se del periodo d’acquisto) viene stimata 2,2-2,4 milioni