L’incredibile asta della collezione Petitjean

L’incredibile asta della collezione Petitjean

Un’occasione speciale richiede attenzioni speciali. Per l’asta della collezione Petitjean, RM Sotheby’s ha deciso di allungare di una giornata la propria permanenza a Technoclassica Essen, con una giornata dedicata espressamente a questa particolare selezione di vetture

Cento vetture senza riserva

Lamborghini Miura P400S - The Petitjean Collection - Immagini RM Sotheby's
Lamborghini Miura P400S – The Petitjean Collection – Immagine RM Sotheby’s

L’evento è straordinario sia per la qualità delle vetture sia per il fatto che le quasi cento vetture provengono tutte dallo stesso proprietario e vengono offerte tutte con lotti senza riserva. Il massimo offerente tornerà a casa con l’auto scelta.

Le auto? Presente almeno uno esemplare della quasi totalità della produzione Lamborghini fino agli anni ’90, partendo ovviamente da Miura. Una P400 S in un classico Giallo Fly è la capostipite di una sequenza da sogno in cui non mancano Contach, Diablo, Espada, Jalpa, Islero, Jarama.

Non solo Lamborghini

Se la sola selezione di vetture di Sant’Agata Bolognese basterebbe ad attirare l’attenzione di molti, l’elenco delle vetture offerte è molto più ampio con l’accoppiata storica di Mercedes SL Roadster (190 e 300),  Maserati 3500 GTi, Jaguar E-Type (sia FHC che OTS), Porsche (compresa una splendida 904 GTS bicolore) ed Aston Martin (DB 2/4 e DB6).

Porsche 904 GTS - The Petitjean Collection - Immagine RM Sotheby's
Porsche 904 GTS – The Petitjean Collection – Immagine RM Sotheby’s

Per concludere, tra le offerte curiosite un’interessante De Tomaso Mangusta e nell’elenco anche una Delorean DMC-12. In attesa del catalogo completo di RM Sotheby’s c’è già da sognare un’acquisto a ribasso sperando di pescare il jolly del “no reserve”

Asta Collezione Petitjean: Essen c/o Techno Classica Essen – 26 Marzo 2020

 

Porsche 959 e il “finto” cambio a 6 marce

Porsche 959 e il “finto” cambio a 6 marce

Una delle più avanzate vetture del suo tempo, con un piccolo “trucco”. La Porsche 959 ha un piccolo segreto nel proprio, evolutissimo cambio a 6 marce

La regina tedesca in 292 esemplari

Straordinario concentrato di tecnologia, la Porsche 959, presentata al salone di Francoforte nel 1985 e prodotta dal 1986 al 1988, ha rappresentato, a metà degli anni 80, l’apice tecnologico della casa di Zuffenhausen.

La tiratura, necessariamente limitata, doveva comunque superare le 200 vetture in modo da rendere omologabile la vettura nel Gruppo B e renderla idonea alle competizioni, obiettivo al tempo dichiarato dalla casa tedesca.

Porsche 959 - Auto e Moto d'Epoca Padova 2019 (c) Ciclo Otto
Porsche 959 – Auto e Moto d’Epoca Padova 2019 (c) Ciclo Otto

Formidabile la piattaforma tecnologica basata su motore boxer 6 cilindri da 2.8 litri con 444 CV e trazione integrale. La velocità massima di 314 Km/h la rese la vettura stradale più veloce al mondo, almeno fino all’avvento della Ferrari F40, sua antagonista naturale, in un epico scontro tra tecnologia e tecnica “classica”.

Realizzata in 292 pezzi, era disponibile in 2 versioni, la “Konfort”, dotata di tutte gli accessori interni e la “Sport”, versione spogliata di sedili posteriori, elettronica di bordo (rinunciava anche alle sospensioni elettroniche attive) ottenendo un peso ridotto di oltre 100 Kg e dotata di motore potenziato a 515 CV.

Curioso scoprire che una vettura così tecnologica sia dovuta ricorrere ad un piccolo trucco per superare le prove di omologazione tedesche.

La prima marcia e la “G”

Porsche 959 - Particolare della leva del Cambio - Immagine da Autotrader.com
Porsche 959 – Particolare della leva del Cambio – Immagine da Autotrader.com

Osservando la leva del cambio della formidabile supercar tedesca non si può non fare caso al fatto che il cambio a 6 marce (una delle principali caratteristiche del comando manuale della 959) in verità non presenta alcuna indicazione della sesta marcia.

La numerazione arriva a 5, con l’indicazione della “prima” posizionata in basso a sinistra.

Al posto naturale della prima marcia, in alto a sinistra, capeggia una oscura indicazione G, che indica Gelände, fuoristrada. La Porsche 959 ha una marcia ridotta?

Un trucco per l’omologazione

Il piccolo trucco del cambio è presto svelato. La marcia G è la naturale prima marcia della vettura tedesca. Il motivo di questa denominazione è la necessità da parte di Porsche di ottemperare all’allora regolamento tedesco sulle emissioni rumorose da parte delle vetture.

La legge prevedeva di valutare l’omologazione della vettura attraverso la quantità di rumore emessa al massimo regine del motore nel primo rapporto del cambio.

Il trucco del rapporto G permise a Porsche di passare l’omologazione senza problemi utilizzando la sua prima marcia (che in verità è da rapportarsi a una seconda marcia da oltre 100 Km/h).

Un piccolo trucco poco noto e abbastanza curioso, considerando l’incredibile bagaglio tecnologico della vettura tedesca.

 

Grand Prix Francis Lombardi

Grand Prix Francis Lombardi

Affascinante, curiosa e insolita. Sarebbe possibile descrivere la Francis Lombardi Grand Prix in una molteplicità di modi. La piccola GT costruita a Vercelli sulla base della Fiat 850 ha una storia particolare, a partire da quella del suo ideatore

Lombardi: da aviatore a costruttore

Francis Lombardi
Francis Lombardi

Nato nel 1897, Carlo “Francis” Lombardi fu da prima asso dell’aviazione, combattendo in volo nella prima guerra mondiale ed insignito di 3 medaglie d’argento al valor militare.

Nel primo dopoguerra fonda la AVIA, Anonima Vercellese Industria Aeronautica, piccola azienda che si distinse per la produzione di velivoli leggeri, impiegati con profitto dalla Regia Aeronautica, soprattutto nell’ambito dell’addestramento degli avieri.

Tale attività unita alle sue imprese gli valsero nel 1976 la quarta medaglia al valor militare, in questo caso d’oro.

Nel periodo fascista venne spesso rappresentato come esempio di coraggio e valore, in un ruolo di rappresentanza anche controverso, a cui Lombardi comunque non si sottrasse, salvo poi schierarsi con i partigiani al termine del secondo conflitto.

La conversione automobilistica

Abbandonata l’attività aeronautica al termine del secondo conflitto fondando nel 1947 la Carrozzeria Francis Lombardi. Inizialmente sviluppa la sua attività nella creazione di giardinette “legno” su base Lancia Aprilia e versioni lussuose su base Fiat 1100 e 1400

Lancia Aprilia Giardinetta Legno Francis Lombardi - 1948 - Immagine da Collectorsworld.com
Lancia Aprilia Giardinetta Legno Francis Lombardi – 1948 – Immagine da Collectorsworld.com

Negli anni successivi, sviluppa una particolare passione nel produrre versioni lussuose e allungate di vetture di gran serie.

Tra queste spiccano la Fiat 2300 limousine, commissionata dal Vaticano per Papa Paolo VI e le Fiat 600 e 850 Lucciola, versioni allungate a 4 porte delle auto d’origine.

Fiat 500 My Car - Francis Lombardi - Verona Legend Cars 2019 (c) Ciclootto
Fiat 500 My Car – Francis Lombardi – Verona Legend Cars 2019 (c) Ciclootto

Il successo commercialmente più rilevante è sicuramente stato la personale rivisitazione della Fiat 500, denominata My Car, dotata di finiture e accessori esclusivi tra cui i vetri posteriori apribili “a compasso”.

Francis Lombardi Grand Prix

Una vettura sportiva che fosse economica ma singolare. La Grand Prix nasce nel 1968 dalla matita di Pio Manzù  e prodotta sulla base meccanica della Fiat 850.

Motore posteriore,  carrozzeria in acciaio con componenti in vetroresina.

Francis Lombardi Grand Prix - Arezzo Classic Motors 2020 (c) Ciclootto
Francis Lombardi Grand Prix – Arezzo Classic Motors 2020 (c) Ciclootto

Ovviamente non un mostro di velocità ma semplicemente una vettura dallo stile unico, ricercato e che, ovviamente non passa inosservato.

La bassa altezza del padiglione e dell’insieme della vettura è alquanto sorprendente dal vivo. L’interno, sportivo e curato ma con le evidenti le origini Fiat, vede il quadro strumenti incorniciato al centro del cruscotto in un’unica sezione rettangolare orientata verso il guidatore.

Una due posti nel vero senso del termine con a disposizione il solo spazio a ridosso dei sedili anteriori per riporre l’eventuale bagaglio.

Francis Lombardi Grand Prix - Interni - Immagine di Silvauto
Francis Lombardi Grand Prix – Interni – Immagine di Silvauto

La linea nasconde comunque la meccanica della 850, con tutti i limiti di una configurazione “tutto dietro”. In particolare, la presenza della coppia di proiettori a scomparsa crea nella configurazione aperta, una serie di turbolenze ad alta velocità che contribuiscono ad alleggerire l’avantreno e a rendere instabile la vettura in velocità, tanto da richiedere accorgimenti (poi realizzati direttamente in produzione) per appesantire l’anteriore.

L’evoluzione

Prodotta in 2 serie, la Francis Lombardi seguì l’evoluzione meccanica del modello di partenza passando dal motore Fiat 100G (843cc-37 HP) all’adozione del motore Fiat 100GB.000 della 850 Special (843cc-47HP).

Francis Lombardi - Grand Prix - Seconda Serie - Mostra Scambio Camer - Reggio Emilia (c) Ciclootto
Francis Lombardi – Grand Prix – Seconda Serie – Mostra Scambio Camer – Reggio Emilia (c) Ciclootto

Le due serie si differenziano per alcuni particolari, tra cui la conformazione dei finestrini laterali, in 3 pezzi con apertura a battente prima e in 2 pezzi con deflettore e vetro discendente nella seconda serie.

Le derivate e le versioni per l’estero: OTAS, Giannini e Abarth

La linea disegnata da Manzù non lasciò indifferente il mondo dei produttori ed elaboratori tanto da veder arrivare richieste anche dai mercati esteri.

Francis Lombardi Grand Prix - Particolare dei fari a scomparsa - Milano Autoclassica 2018 - (c) Ciclootto
Francis Lombardi Grand Prix – Particolare dei fari a scomparsa – Milano Autoclassica 2018 – (c) Ciclootto

Giannini realizza la propria versione della Grand Prix sia con motore 850 sia adottando un performante motore twin cam da 1 litro di cilindrata (Giannini Grand Prix 1000). In particolare venne approntata una versione per gli Stati Uniti (sotto il marchio OTAS, società costituita da Lombardi e Franco Giannini) sia con motore da 1000cc che con motore di cilindrata ridotta (817cc) .

La riduzione di cilindrata permetteva di non rientrare nelle restrizioni sulle emissioni imposte dall’EPA, ente di controllo americano sull’ambiente, cercando di favorire la diffusione del modello negli States, mercato in cui la OTAS non ebbe comunque molta fortuna e dove sparì in breve tempo.

Ancora più importante l’interessamento diretto di Abarth che realizza importanti (e performanti) versioni della Grand Prix. Inizialmente Abarth realizza la Grand Prix 1000 utilizzando il motore della OT 1000 Sport Coupè (983cc – 54 CV) e in seguito inserisce sotto al cofano un motore 1.3 litri realizzato sul basamento della Fiat 124. Nasce così la Abarth Scorpione.

Scorpione velenoso

Abarth Scorpione 1300 SS - Immagine di Bonhams
Abarth Scorpione 1300 SS – Immagine di Bonhams

La Abarth 1300 Scorpione è esteticamente identica alla Grand Prix di Lombardi eccezion fatta per il posteriore che presenta un allungamento di alcuni centimetri, una griglia di aerazione posteriore supplementare e l’evidente coppa dell’olio in alluminio (con rigorosa scritta ABARTH rossa) che fa capolino sotto la coda.

Realizzata in 2 versioni, la “base” Scorpione S sviluppa una potenza di 75CV. La versione più estrema, Scorpione SS, modificata sia nel comparto sospensioni che nel motore, ha una potenza di 100CV con uno 0-100 km/h realizzato in meno di 10 secondi.

Quotazioni in salita

Queste versioni derivate della Francis Lombardi Grand Prix sono estremamente rare (si parla di 30 vetture complessivamente prodotte tra S e SS) e con quotazioni in ascesa. Nel 2017, Bonhams ha venduto a Scottdale (AZ) una Scorpione SS ad oltre 100.000 euro e le quotazioni per queste vetture sono nell’ordine dei 60.000-70.000 euro. Più ridotte (ma comunque interessanti) le stime per le GP base, nell’ordine dei 30.000 euro.

Fiat 500. In arrivo il set LEGO Creator Expert

Fiat 500. In arrivo il set LEGO Creator Expert

I rumors al momento sembrano confermare che la piccola icona italiana sarà protagonista del nuovo set Lego Creator Expert, in vendita da aprile 2020.

Fiat 500: regina dei cartoon

Gialla con tetto apribile. Questa la scelta maturata dalla LEGO per il kit che andrà ad onorare la piccola utilitaria italiana, nata nel 1957 dal progetto di Dante Giacosa.

Fiat 500 - Lupin III - Immagine Passioneautoitaliane.com
Fiat 500 – Lupin III – Immagine Passioneautoitaliane.com

La scelta cromatica non è casuale. La vettura proposta riprenderà i colori della “piccola” utilizzata nel cartoon Lupin III, fruttando quindi il traino della nuova versione cinematografica del cartone creato da compianto Kazuhiko Katō.

Le caratteristiche del set

Dalle anticipazioni del sito Probricks il set Fiat 500 Lego Creator Expert 10271 si compone di 960 pezzi e raffigurerà una Fiat Nuova 500 L, versione in commercio dal 1968, caratterizzata dalla presenza dei rostri cromati sui paraurti. Nel kit sembra che i paraurti saranno di plastica opaca e non cromata.

Fiat 500 L - Immagine wikipedia / Tobias Nordhausen
Fiat 500 L – Immagine wikipedia / Tobias Nordhausen

Il tetto in tessuto sarà effettivamente apribile come le portiere e il cofano motore posteriore. Volante in color grigio e interno spartano, con la strumentazione realizzata attraverso un adesivo.

Riprodotto sia il motore che il vano anteriore, apribile e dotato di ruota di scorta. Sul cofano motore sembra sarà presente il portapacchi con valigia, accessorio spesso montato dai possessori del modello.

Costo e caratteristiche della confezione

Proposto al probabile prezzo di 79,95 €, il kit Fiat 500 Lego Creator Expert, venduto con licenza ufficiale FCA risulterebbe più semplice (viste anche le dimensioni ) rispetto ai precedenti set Ford Mustang (10265) e Aston Martin DB5 (10262), e verrà venduto in una confezione raffigurante una Fiat 500 davanti al Colosseo di Roma. Decisamente un bell’omaggio da parte di LEGO all’iconica Fiat, che lo scorso anno ha festeggiato da poco i suoi 60 anni.

 

Ferrari F40. In fiamme a Monaco

Ferrari F40. In fiamme a Monaco

Nuovo episodio con protagonista la favolosa Ferrari F40. Sulle strade del Principato di Monaco la prestigiosa vettura del Cavallino è arsa in pochi minuti.

Nessun ferito, migliaia di euro di danni 

La coppia a bordo della vettura è riuscita a uscire senza danni dalla vettura. Le fiamme, sprigionate dal motore hanno bruciato completamente il posteriore e tutto l’abitacolo, in una scena, per la verità, già vista in altre occasioni

Il punto debole e i costi di manutenzione

Le possibili cause di un disastro del genere sono molteplici, ma uno dei punti deboli, in grado di innescare simili situazioni sulla F40 è indubbiamente il serbatoio.

Coppia di serbatoi benzina F40 - Foto da Anibis Ch
Coppia di serbatoi benzina F40 (120 litri in totale) – Foto da Anibis Ch

La supercar rossa utilizza dei sofisticati serbatoi in resina plastica realizzati con tecnologie aeronautiche dalla Sekur (gruppo Pirelli) che richiedono regolare controllo e sostituzione con una cadenza almeno decennale.

Il costo per tale operazione supera i 20.000 euro e fa parte dei notevoli costi di manutenzione necessari per tenere in efficienza (e garantire l’esistenza stessa) di una vettura che ha quotazioni che superano tranquillamente il milione di Euro. Da notare che le F40 prodotte per gli USA, per motivi di omologazione, utilizzano dei più canonici serbatoio in alluminio.

Non il primo caso

Sono ormai molteplici i casi di F40 in fiamme. Il ricordo più fresco è quello del raduno ferrari nell’entroterra di Albenga con la F40 ridotta in cenere letteralmente in cenere nel 2017

Ferrari F40 in cenere - Raduno Albenga 2017
Ferrari F40 in cenere – Raduno Albenga 2017

e le foto della F40 Inglese distrutta dalle fiamme nel 2016, apparsa sul forum Ferrari chat.

Ferrari F40 - L'auto "inglese" in fiamme nel 2016
Ferrari F40 – L’auto “inglese” in fiamme nel 2016

 

<b>Rétromobile 2020 – Asta RM Sotheby’s</b>

Rétromobile 2020 – Asta RM Sotheby’s

Il secondo appuntamento con le aste di Rétromobile 2020 ha come protagonista RM Sotheby’s che si presenta a Parigi con un’asta composita con molta automobilia e una selezione molto ampia di vetture.

Un Giaguaro come top-lot

Lotto 171 - Jaguar D-Type XKD 520 - Immagini RM Sotheby's
Lotto 171 – Jaguar D-Type XKD 520 – Immagini RM Sotheby’s

Il lotto principale dell’asta è il numero 171. Vettura straordinaria, appartiene al lotto creato per i gentleman drivers privati ed ha corso con successo in terra Australiana. E’ la Jaguar D-Type XKD520 anno 1955. Stimata tra i 5,9 e i 6,5 milioni di euro, questa stessa vettura è già stata venduta da RM Sotheby’s a Parigi nelk 2014 a circa 3,7 milioni di euro. Un ritorno in asta particolare. Sarà interessante valutare la plusvalenza realizzata in questi 6 anni

Doppiette eccellenti per Ferrari e Mercedes-Benz

Lotto 144 - Ferrari 365 GT/4 Daytona - Immagini RM Sotheby's
Lotto 144 – Ferrari 365 GT/4 Daytona – Immagini RM Sotheby’s

Scendendo nelle quotazioni (senza scomodare l’incredibile Lamborghini Veneno Roadster in offerta) da rimarcare la presenza di ben due prestigione Ferrari Daytona, una splendida Berlinetta (lotto 144 – telaio 12841) con guida a destra (quotata 450-550k euro) e una Spider (lotto 168 – telaio 15535) di colore rosso. In questo caso la stima della casa d’aste è sensazionale: 2,4-2,6 milioni di euro)

Lotto 128 - Mercedes-BEnz 300 SL Gullwing - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 128 – Mercedes-BEnz 300 SL Gullwing – Immagine da RM Sotheby’s

Sempre per le coppie eccellenti, due Mercedes-Benz 300 SL vengono offerte all’incanto. Una bellissima 300 SL Roadster (lotto 150 – telaio 1.980.427.500.594) in splendide condizioni e “matching numbers” con stima 800-900k euro e un’esclusiva 300 SL Ali di Gabbiano (lotto 128 – telaio 1.980.404.500.034) anche lei con motore originale, descritta come la prima Gullwing venduta in Svezia, stimata 800.000-1,2 milioni di euro. Sfacciata invece la 600 Six-Doors Pullman (lotto 141 – telaio 100.016.12.002274) una delle 418 prodotte, limousine rara e particolarissima (stima 150k-200k euro)

Curiosità BMW-Alpina, splendida Porsche 904 e provocazione Fiat

Lotto 143 - BMW 507 Roadster - Immagine di RM Sotheby's
Lotto 143 – BMW 507 Roadster – Immagine di RM Sotheby’s

BMW è presente in quest’asta con 2 vetture particolari ed esclusive. Una BMW Alpina B7 S Turbo Coupé (lotto 165 – telaio WBAEC3101C5593059) vettura su base BMW Serie 6 costruita in solo 30 esemplari (stima 175k-225k euro) ed una favolosa 507 Roadster II Serie (lotto 143 – telaio 70134) vettura spesso protagonista in magazine d’epoca e parte delle sole 252 prodotte.

Lotto 146 - Porsche 904 GTS - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 146 – Porsche 904 GTS – Immagine da RM Sotheby’s

La casa d’asta propone per Porsche una 904 GTS (lotto 146 – telaio 904-061) offerta con il suo motore 4 cilindri e in più (già installato) un motore della 906 Carrera (stima 1,6-1,8 milioni di euro)

Per le prewar, una particolare menzione merita la Bugatti Type 57C Stelvio by Gangloff (lotto 160 – telaio 57737) vettura particolarissima, sopravvissuta miracolosamente ai bombardamenti tedeschi e infine salvata dalle requisizioni naziste. Questa bellezza viene quotata 1-1,2 milioni di euro

Lotto 145 - Fiat-Abarth 695 SS - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 145 – Fiat-Abarth 695 SS – Immagine da RM Sotheby’s

Per chiudere le proposte parigine di RM Sotheby’s, la provocazione d’asta. Fiat-Abarth 695 SS (lotto 145 – telaio 110F 1060634) vettura di origine americana offerta senza riserve, che viene presentata, con una certa esaltazione, come in condizioni originali. Il senso di questa frase va riferito al tipo di vettura e alle sue effettive condizioni: ruggine passante e ben visibile fin sull’anteriore della vettura. Trattandosi di auto particolare ma non esclusiva, credo che presentarla in tali condizioni (spacciandole come un pregio) sia un atteggiamento curioso. La stima per questo piccolo scorpione è di 60k-70k euro)

Dove e quando

L’asta si terrà a Parigi, Place Vaubam il 5 Febbraio a partire dalle ore 17.30. Il catalogo d’asta è reperibile qui o al solito sfogliando il sito di RM Sotheby’s

E al solito, buoni acquisti a tutti

<b>Ferrari F50. All’asta il primo prototipo</b>

Ferrari F50. All’asta il primo prototipo

Telaio #99999

La prima realizzata. Test car prima, show-car poi. Infine riassemblata per la vendita.

La Ferrari F50 telaio #99999 è con tutta probabilità la più significativa delle 349 berlinette prodotte da Ferrari per celebrare il suo 50esimo compleanno.

Il modello dei modelli

Ferrari F50 Prototipo - Immagini da Wordwide Auctioneers
Ferrari F50 Prototipo – Immagini da Wordwide Auctioneers

Utilizzata come vettura di test, #99999 è divenuta la prima delle F50 di produzione dopo aver vissuto da globetrotter in giro per il mondo, avendo posato come riferimento per i modellini Burago, Maisto, Tamiya e Revell.

Presente ai principali eventi mondiali Ferrari del periodo, tra cui il Salone di Ginevra 1995, Ferrari Days 1995 a Spa, Belgio ed a “Tutte le Ferrari in Pista” 1995 all’autodromo del Mugello, nel 1997 la Rossa è tornata a casa per essere controllata e preparata per la vendita. Destinatario l’ex pilota belga Jacques Swaters, fondatore del “Garage Francorchamps” e amico personale di Enzo Ferrari

Il viaggio negli States e la vendita all’incanto a Scottsdale

Ferrari F50 Prototipo - Parte della documentazione - Immagine da Wordwide Auctioneers
Ferrari F50 Prototipo – Parte della documentazione – Immagine da Wordwide Auctioneers

Venduta a un facoltoso collezionista americano dalla collezione Swaters nel 2007, la rossa è rimasta negli States fin’ora, presenziando ad innumerevoli eventi collezionando in tutti questi anni appena 2.300 km.

Splendidamente mantenuta con ovvia certificazione Ferrari Classiche verrà offerta come lotto 49 all’asta di Scottsdale (Arizona) mercoledi’ 15 Gennaio da Worldwide Auctioneers.

La casa d’asta non si pronuncia sulla stima di vendita, vista l’esclusività del pezzo in offerta.