Il MoMA e le mostre d’auto: dalla Cisitalia in poi

Il MoMA e le mostre d’auto: dalla Cisitalia in poi

Spesso parlando della formidabile Cisitalia 202 si fa riferimento al fatto che venne chiamata “la Scultura in movimento” dal MoMa di New York. In verità da quella pionieristica esibizione molte sono state le vetture esposte nella grande mela. Ed è bene dirlo, la Cisitalia non è l’unica a fregiarsi della presenza nella collezione permamente del museo newyorchese

Cisitalia e le “8 automobili”

29 agosto del 1951: il MoMA organizza quella che viene comunemente indicata come la prima mostra in un museo d’arte dedicata al design dell’automobile.

L’evento, intitolato “8 automobiles: an exhibition concerned with the esthetics of motorcar design” è composto da una piccola raccolta di 8 vetture, scelte come esempi di design automobilistico.

Due delle vetture vengono poste nello spazio del giardino esterno mentre per le restanti sei viene allestita e realizzata una finta strada come scenario dell’esposizione, ricreata nelle gallerie del primo piano.

Una rara immagine della Cisitalia 202 nell'esposizione del 1951 al MoMA di New York - Immagine da velocetoday.com
Una rara immagine della Cisitalia 202 – Esposizione del 1951 al MoMA di New York – Immagine velocetoday.com

Una Cisitalia 202 fa parte di questa prima, pionieristica mostra, posizionata a differenza di tutte le altre vetture, su una base in marmo in marmo.

La vettura italiana è accompagnata da una Mercedes SS (1930), una Willys Jeep,  una Bentley 4 1/4 Litre (1939), una Talbot-Lago carrozzata da Figoni e Falaschi (1939),  una MG TC (1948) e per finire,  due vetture americane (inserite nel giardino), una Cord 812 Westchester sedan con il classico design “a bara” e una Lincoln Continental (1941).

Il catalogo della mostra è direttamente disponibile dal sito del MoMA

Le mostre temporanee 

Da quella prima, eccellente mostra sono seguite molte altre occasioni in cui l’auto è diventata protagonista al MoMA.

Nel 1953 la seconda mostra dedicata all’automobile, intitolata senza molta originalità “Ten automobiles“.

Immagine della mostra
Immagine della mostra “Ten Automobiles” – Immagine MoMA New York

In questa seconda mostra si evidenzia, in maniera ancora più consistente, l’estro italiano nel design.

Oltre alla Lancia Aurelia B20, la mostra comprende tra le altre una Ford Vedette (carrozzata dagli Stabilimenti Farina), una Simca 8 Sport (design di derivazione Fiat 1100 Pinifarina) e una Siata Daina 1400  Berlinetta (ancora Stabilimenti Farina). Tra le europee presente anche Porsche 356 e Aston Martin DB2

Il catalogo mostra è visibile qui

La mostra
La mostra “Designed for speed” 1993 – Immagine MoMA New York

Più recentemente il MoMA ha dedicato esposizioni a Ferrari (“Designed for speed. Three automobiles by Ferrari” – 1993) con in mostra  Ferrari F1 641/2, una Ferrari 166 Barchetta MM e Ferrari F40 e una mostra dedicata alla mobilità del futuro (“Different roads: Automobiles for the next century” – 1999) con in esposizione Toyota Prius, Smart Fortwo, Ford Ka e la nostra, spesso sottovalutata Fiat Multipla.

Interessante notare che questa esposizione di 9 vetture comprendeva anche la General Motors EV1, vettura che meriterebbe una menzione a parte per la propria particolarissima storia.

La collezione permanente: il primato di Cisitalia

Pochissime sono le vetture appartenenti alla collezione permanente del museo. Attualmente (febbraio 2020) sono solo 9.

Qui c’é il vero primato della Cisitalia 202, che è stata la prima vettura ad essere acquisita dal MoMA e ad aver dato il vita alla collezione permanente. Donata al museo nel 1972 dalla Pininfarina è stata per oltre 20 anni l’unica vettura del MoMA.

Le acquisizioni sono ripartite nel corso degli anni ’90. Al termine della mostra “Designed for speed” la Ferrari F1 641 viene donata dalla Ferrari al museo in modo permanente.

Ferrari 641/2 - Collezione permanente MoMA -Immagine MoMA New York
Ferrari 641/2 – Collezione permanente MoMA -Immagine MoMA New York

Nel 1996 è la volta di una Jaguar E-Type Roadster (Enzo Ferrari ne sarebbe stato contento), quindi l’auto del popolo, la Volkswagen Beetle, una Willys-Jeep,  una Smart ForTwo prima serie e Porsche 911.

Jaguar E-type Roadster, acquisita dal MoMa nel 1996 - Immagine MoMA
Jaguar E-type Roadster, acquisita dal MoMa nel 1996 – Immagine MoMA

Nel 2017 arriva la terza auto italiana della collezione, la nostra amata Fiat Nuova 500. L’ultima vettura acquisita dalla collezione è la Citroen DS23, acquisita nel 2018.

Citroën DS 23 - Collezione permanente MoMA New York - Immagine MoMA
Citroën DS 23 – Collezione permanente MoMA New York – Immagine MoMA

Da notare che le vetture inserite nella collezione diventano “inerti”: non viaggeranno mai più.

Diventano effettivamente delle sculture da esposizione. Questa condizione ha fatto storcere il naso a più di un collezionista ed esperto, ritenendo che l’operazione eseguita dal MoMA privi le vetture della propria anima di mezzo di trasporto, inscindibile dal design dell’oggetto.

 

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