Citroën 2CV Spot

Citroën 2CV Spot

La Citroën 2CV Spot è la prima della lunga e fortunata serie delle Deux Chevaux in serie limitata.

Idee e celebrazioni

Serviva un’occasione e un artista. La prima è fornita dal prestigioso traguardo delle 5 milioni di “Due cavalli” vendute.

Citroën 2CV Spot - © Ciclootto.it
Citroën 2CV Spot – © Ciclootto.it

Un risultato raggiunto proprio nel 1976 sommando le vendite della 2CV con tutte le derivate.

Per questa occasione speciale, Citroën contatta l’artista Francese Serge Gevin, per una collaborazione che durerà molti anni.

L’idea è quella di realizzare una versione speciale celebrativa dell’utilitaria Francese.

Citroën 2CV Spot - © Ciclootto.it
Citroën 2CV Spot – Particolare dell’anteriore a fari rettangolari – © Ciclootto.it

La ricetta è tutto sommato semplice: colorazione esclusiva e interni personalizzati.

2CV SPOT: giochi di colore

La base meccanica è fornita dalla 2CV4, con motore da 435cc. Gevin disegna una carrozzeria bicolore nei toni del bianco e arancio (Orange Tènèrè / Blanc Mejie).

Interno della Citroën 2CV SPOT – Immagine Pinterest / smallcarsarebeautiful.com
Interno della Citroën 2CV SPOT – Immagine Pinterest / smallcarsarebeautiful.com

I colori sono particolarmente azzeccati e molto “freschi”. L’intenzione è quella di creare un’auto per l’estate, adatta ai giovani.

Parafanghi e portiere in color bianco mentre cofani e tetto sono colorati in arancione. Anche il tetto in tessuto è arancione, creando una unica striscia di colore dal frontale fino alla coda.

Una striscia arancione percorre tutta la fiancata con l’adesivo “SPOT” inserito nella parte anteriore.

Il gioco di colori è ripreso anche negli interni con le sedute in tessuto arancione e la pannelleria interna a strisce bianco / arancio.

Alla dotazione standard si aggiunge un telo parasole nella sezione anteriore dell’abitacolo a strisce bianche/arancio che rappresenta, eccetto il colore, l’unico vero optional della SPOT

I motivi di un successo

Prodotta nel 1976 in appena 1800 pezzi per il mercato Francese e nel 1977 in 1200 copie per alcuni mercati europei, la SPOT è stata un grande successo, forse più per l’aspetto marketing che per il significato strettamente  commerciale dell’operazione.

Immagini della brochure Citroën 2CV Spot - Immagine da 2cv-legende.com
Immagini della brochure Citroën 2CV Spot ad Honfleur, Normandia – Immagine da 2cv-legende.com

La SPOT è una delle prime vetture commerciali ad essere prodotta in serie limitata. Inoltre, la presentazione della vettura è stata anticipata da una brillante campagna pubblicitaria.

Che la festa inizi

Locandina Que la fete commence - Immagine da La 2cvmania.be
Locandina Que la fete commence – Immagine da La 2cvmania.be

Il disegno della vettura è stato tenuto segreto fino alla presentazione dell’auto, nel weekend dell’11 aprile 1976.

Spedite in gran segreto alle principali concessionarie Citroën francesi, per la settimana precedente la presentazione le auto erano messe in vetrina nei concessionari coperte da un telo a strisce bianche e arancioni.

La campagna commerciale si intitolava “Que la fête commence”, che inizi la festa! Ai concessionari veniva lasciata libertà creativa di interpretare il tema della campagna allestendo il concessionario.

Il risultato: successo immediato. Le 1800 SPOT Francesi vengono vendute in 6 giorni.

E’ altresì importante notare che la vendita è stata favorita anche dal prezzo dell’auto, superiore di pochissimi Franchi rispetto alla 2CV4 standard. Inoltre la SPOT monta i sedili anteriori separati, che sulla 2CV4 erano equipaggiamento a richiesta.

L’inizio di una lunga serie

Come accennato, la Spot è l’inizio di una lunga serie di vetture speciali che Citroën allestisce sulla base della 2CV. Serge Gevin sarà protagonista in molte altre limited edition, ed in particolar modo sarà creatore della Charleston, forse la più nota delle limited, tanto da diventare modello di serie del Double Chevron

Citroën 2CV SPOT - Modellino 1/18 Solido - Immagine da Catawiki
Citroën 2CV SPOT – Modellino 1/18 Solido – Immagine da Catawiki

La SPOT rappresenta una pietra miliare essendo la prima, ed è una delle serie speciali più ambite, anche considerando che ne rimangono davvero un numero limitato (in Italia pare ne esistano solo 2)

Possono bastare 2 colori e un telo per creare un successo? Quando la base è la 2CV, probabilmente si.

 

 

 

<b>Retromobile Paris tra Karl Abarth e compleanni illustri</b>

Retromobile Paris tra Karl Abarth e compleanni illustri

Neanche il tempo di riprendersi dal weekend di Automotoretrò che siamo già nel pieno di uno dei principali eventi europei per l’auto classica. Retromobìle – Parigi.

Il grande salone francese apre le porte domani, 7 febbraio, con un gran numero di eventi da non perdere che culmineranno nella asta di vetture curata da Artcurial (su cui faremo un focus a parte).

Abarth 2000 SE 010
Abarth 2000 SE 010

Evento molto atteso al salone, l’omaggio al lavoro di Karl Abarth. Per festeggiare il preparatore austriaco verranno esposti molti pezzi pregiati della collezione di Engelbert Möll, collezionista svizzero proprietario di oltre 30 pezzi pregiati tra cui Fiat-Abarth 1000 TCR Radiale, la 750 Bialbero Record Monza carrozzata Zagato e la 2000 Sport SE010.

Grande risalto ai compleanni di 2CV e Mehari (rispettivamente 70 e 50 anni). Citroen farà le cose in grande stile con l’esposizione del prototipo TPV  (1939) antesignano della 2CV uscita nel 1948 e uno stand allestito come una scatola di montaggio per bimbi in cui tutte le parti della 2CV sono smontate su un piano.

Renault Type A 1898 - Retromobile 2013
Renault Type A 1898 – Retromobile 2013

Renault festeggia i 120 anni del marchio con l’esposizione di ben 20 vetture che ripercorrono la storia del marchio dal primo modello Type A 1898 (spesso presente a Retromobìle) alla 4CV del 1947, alle più recenti Espace e Twingo.

Evento da non perdere

Retromobìle 2018 – Parc des expositions de la Porte de Versailles – Place de la Porte de Versailles 75015 Parigi

7-11 Febbraio – Ingresso 20 € (in prevendita 18 €)

 

 

<b>Automotoretrò – L’auto classica è qui</b>

Automotoretrò – L’auto classica è qui

La magia del Lingotto e della sua zona Fiere sono stati il consueto scenario per la 36esima edizione di Automotoretrò.

Club Citroen 2CV Italia - Le 3 2CV esposte
Club Citroen 2CV Italia

Le sensazioni

Le sensazioni post evento non possono che essere positive. Evitando comparazioni con altre Fiere similari, usciti da Torino la nostra sensazione è stata di calore, come un ritrovo di gruppi di appassionati, più che di commercianti (come a volte succede) o di freddezza per un hobby che spesso tende a volersi definire elitario e costoso. A questo ha contribuito la distribuzione degli spazi, con corridoi ben disposti.
La sezione commercianti privati anche se ben disposta era comunque un po’ compressa, come spesso accade a questi eventi. D’altra parte la quantità di vetture era notevole e se da un lato per noi “spotter” a risentirne è stata la qualità delle foto,  dall’altra parte l’obbiettivo dell’esposizione è la vendita più che l’esposizione.

I compleanni eccellenti

Gli espositori più attesi non hanno deluso: gli stand del club 2cv italia e del registro storico Land Rover hanno degnamente festeggiato i 70 anni dei loro modelli di riferimento.

Le 3 Citroen 2CV esposte in sequenza (1955 – 1964 -1987) esprimevano perfettamente l’evoluzione storica del modello in una sequenza di modifiche nella vettura e nel tono dei colori che esprimeva perfettamente l’evoluzione da vettura per “due contadini in zoccoli e 50 kg di patate” a simpatica utilitaria dall’aria sbarazzina.

Land Rover - 1955 - Far Eastern Expedition (Londra - Singapore)
Land Rover – 1955 – Far Eastern Expedition (Londra – Singapore)

Non da meno lo stand Land Rover. Le “scatolette di alluminio” presenti, la straordinaria HUE 222 (1948) e una delle due vetture della Far East Expedition (1955), mostravano a loro volta i primi vagiti di un mito durato 70 anni. Spettacolare inoltre la conferenza del sabato con la storia del marchio e della sua evoluzione all’estero, magistralmente esposta da Giosuè Boetto Cohen, coadiuvato dal presidente del registro Storico Pierluigi Ducci e da Claudio Lencioni. La storia delle vetture esportate in Australia e Spagna valeva da sola il prezzo d’ingresso.

Ospiti d’eccezione e gli stand dei registri storici

Bellissimo lo stand di presentazione del volume “Lancia Rally, nome in codice 037”, con le vetture di Miki Biasion (presente personalmente in fiera) esposte accanto a due più formali ma non per questo meno emozionali Lancia 037 stradali rosse.

Lancia 037 Stradale
Lancia 037 Stradale

La proposta degli stand dei registri nazionali delle altre case è stata come sempre interessante. Abbiamo in particolare gradito lo stand NSU, con una bella Prinz 2 E rossa a fare bella presenza accanto alle più classiche Printz 4 e Sprint, lo stand Isetta con due modelli in versione intera e scomposta.

Trovandoci a Torino, la parte del leone è spettata comunque a tutto l’universo Fiat. Il Club Topolino Fiat Torino esponeva una splendida Siata Amica 39 cabriolet (1939), mentre tantissime le Fiat 500 targate Torino presenti sia negli stand che in vendita. Menzione d’onore allo stand del Club Fiat 850 Spider che esponeva una rara 850 Racer Bertone. Carina la fiat 500N esposta da Ruoteclassiche, molto bello lo stand Jaguar lo stand Abarth e l’esposizione FCA Heritage con un bell’alternarsi tra vecchio e nuovo corso delle di 500 e 124.

Siata Amica 39
Siata Amica 39

Le proposte dei privati

A proposito di abarth, molteplici le 600D (con prezzi da capogiro) tra i commercianti. Tra le tante proposte in vendita, le più esotiche ci sono parse un esemplare di Matra 530X, un paio di Morris Traveller e una particolarissima interpretazione della Fiat 600 Multipla in una versione camioncino ex-Rai esposta nella zona esterna dei padiglioni.

Per concludere, la nostra classica fotogallery delle vetture presenti all’evento:

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