<b>Automotoretrò 2020 – Weekend di adrenalina</b>

Automotoretrò 2020 – Weekend di adrenalina

In archivio l’edizione numero 38, Automotoretrò si conferma e rilancia con l’edizione 2020, una vocazione di salone dell’auto “globale”.

Le direzioni: giovani e spettacolo

Da appassionato di storiche, quest’anno più di altri mi è risultata evidente l’intenzione di attrarre un pubblico eterogeneo, strizzando l’occhio ai giovani, spesso fruitori marginali delle classiche, in un mondo sempre più veloce ed immediato.

Mi sono chiesto se questa direzione sia stata dettata dalla necessità di supplire allo scippo da parte di Milano del Salone al Parco Valentino.

Questa mia sensazione non ha comunque reso meno interessante la parte “storica” con vetture affascinanti e presentate in spazi adeguati (con beneficio degli scatti dalla fiera).

Cisitalia 202 Berlinetta - Automotoretrò 2020
Cisitalia 202 Berlinetta – Automotoretrò 2020

A rimarcare la vocazione “giovane” del salone, Catawiki, sponsor ormai storico di AMR ha puntato sulle youngtimer più sportive degli anni 80-90 presentando tra le altre Fiat Uno Turbo, Renault Supercinque Turbo, Opel Corsa GSi e Peugeot 205 GTI.

I siti istituzionali facevano sognare con vetture spettacolari,  a partire dalla Cisitalia 202 presente allo stand ASI, che da sola poteva valere il prezzo del biglietto

Giovanni Michelotti: designer a mano libera

La presentazione del volume “Giovanni Michelotti, a mano libera” è stata una formidabile occasione per un focus sul grande designer, con uno stand che presentava, oltre ad una Lancia Flavia Convertibile e a una DAF 66 Coupé Marathon, una curiosa one-off realizzata su meccanica Fiat 500, la Minnie.

Fiat 500 Minnie Vignale - Michelotti - Automotoretrò 2020
Fiat 500 Minnie Vignale – Michelotti – Automotoretrò 2020

Un’altra delle vetture più interessanti dell’evento porta la firma di Michelotti. In una parte della sezione commercianti era presente una rara Shellette (o Spiaggetta), una beach car realizzata in appena 80 esemplari su meccanica Fiat 850.

Si tratta di una vettura rara e famosa, in possesso di numerosi personaggi noti, tra cui il designer Philippe Starck e Jacqueline Kennedy Onassis con una versione realizzata su meccanica DAF 55 utilizzata prevalentemente su Skorpios, l’isola privata di proprietà dell’armatore greco.

Michelotti Shellette/spiaggetta - Automotoretro-2020
Michelotti Shellette/spiaggetta – Automotoretro-2020

FCA e Registro Fiat: padrone di casa

Da buone “padrone” di casa, FCA e Registro italiano Fiat hanno portato pezzi interessanti. Nello stand ufficiale, con al centro una Alfa Romeo 6c 1500 SS in splendide condizioni, venivano onorati i 40 anni della Fiat Panda con una prima serie di color rosso praticamente immacolata.

Il registro italiano presentava 2 anime con un paio di Fiat 512-514 anni 30 con eleganti carrozzerie in stile US e due splendide realizzazioni Abarth, tra cui una 1000 TCR su base Fiat 600 veramente molto bella.

Alfa Romeo 6c 1500 SS - Stand FCA - Automotoretro 2020
Alfa Romeo 6c 1500 SS – Stand FCA – Automotoretro 2020

Le auto in vendita: grandi auto, qualche assenza

L’esposizione dei commercianti, sempre molto attesa, quest’anno ha portato poche novità di spicco. Come sempre la parte del leone è rappresentata dalla produzione nostrana, con una moltitudine di interessantissime vetture Alfa e Fiat in vendita.

Tra le varie vetture presenti, segnalo una Alfa Romeo Spider IV serie, presente in una singolare versione in edizione limitata per il mercato francese, la Beauté (bellezza) in bi colore bianco-blu con interni in pelle bianca e sempre per il “biscione” una singolare Alfa Romeo 2000 Berlina, vettura molto rara anche perché prodotta in soli 2140 esemplari.

Alfa Romeo Spider IV serie Beauté - Automotoretro 2020
Alfa Romeo Spider IV serie Beauté – Automotoretro 2020

Di rilievo inoltre lo stand di Officine Guidi Torino che ha presentato in fiera una line-up straordinaria di vetture, in un parallelo tra versioni stradali e versione corsa con Lancia Stratos, 037 e Delta S4 per la sezione racing e Peugeot 205 T16, Lancia 037 Stradale e Lancia Delta S4 Stradale dall’altra, in quello che con tutta probabilità era uno degli stand più belli di tutta la manifestazione.

 

<b>Rétromobile 2020 – Asta Artcurial</b>

Rétromobile 2020 – Asta Artcurial

Inizia con Artcurial l’analisi delle aste di auto classiche legate a Rétromobile 2020 a Parigi.

Come ogni anno, l’esposizione più importante d’Europa è accompagnata dalle aste organizzate dalle principali case mondiali. Essendo padrona di casa, Artcurial ha sempre un catalogo di spicco per Parigi.

Vediamone i principali lotti.

Le sorelle di Ginevra

Alfa Romeo 6c 2300 B Lungo Cabrio by Worblaufen
Alfa Romeo 6c 2300 B Lungo Cabrio by Worblaufen – Immagine di ArtCurial

Il lotto, o meglio, la coppia di lotti che più fa sognare è quella marcata Worblaufen. Il carrozziere svizzero, attivo fin dalla prima metà del ‘900, è autore di alcune tra le più belle realizzazioni su base Alfa Romeo e Artcurial quest’anno propone un’accoppiata di due delle vetture che vennero esposte insieme al salone di Ginevra del 1938 appartenenti ad uno stesso collezionista che negli anni ha voluto ricreare quello straordinario duetto.

Le due vetture probabilmente si separeranno di nuovo visto che vengono vendute in lotti distinti. Il lotto 29 è un’Alfa Romeo 6C 2300 B Lungo Cabriolet (telaio #814064) splendidamente vestita da una carrozzeria in alluminio ed in condizioni originali. Dotata di motore originale (anche se a bordo è attualmente montato un secondo motore comunque conforme alla vettura) la vendita di questo esemplare è stimata tra 1,25 e 1,75 milioni di euro.

Alfa Romeo 6c 2300 b pescara cabriolet Worblaufen
Alfa Romeo 6c 2300 B Pescara Cabriolet Worblaufen – Immagine di ArtCurial

La “sorella”, lotto 30 (telaio #813910) è una Alfa Romeo 6C 2300 B Pescara Cabriolet. Questa meravigliosa autovettura, oggetto di un restauro meticoloso (anche se poco documentato nelle carte in possesso della casa d’aste) viene stimata ad una quotazione dimezzata rispetto alla sorella, scontando il fatto di non essere “matching numbers”. Il motore a bordo non è l’originale Alfa Romeo. Vetture meravigliose.

Mercedes protagonista: top lot e “Velocipede”

Mercedes-Benz 710 SS
Mercedes-Benz 710 SS – Immagine di ArtCurial

La coppia Alfa non rappresenta il top lot nell’asta di Artcurial. Un privilegio in mano ad una rarissima e (lasciatelo dire) quasi esagerata Mercedes-Benz 710SS Sport Tourer, lotto 45 (telaio 36223), vettura nata nel 1930 e divenuta immediatamente globe-trotter essendo stata esposta al salone di New York nel 1930. Monta il motore 6 cilindri da 7 litri con potenza di 140CV. Attraverso l’inserimento del compressore la potenza può essere innalzata a 200 CV. Era una delle rarissime vetture dell’epoca a poter raggiungere i 200 Km/h. Carrozzata (si suppone dalla documentazione) in Francia, ha una stima di 6-8 milioni.

Benz Velo Comfortable
Benz Velo Comfortable – Immagini di ArtCurial

Se la 710 SS è impressionante, il lotto precedente, numero 44 rappresenta invece la storia dell’automobile. Una Benz Velo, erede diretta della prima vettura dotata di motore a scoppio. La vettura in offerta è una “Comfortable”, versione 4 posti. Considerando l’anzianità della vettura, risultano un gran numero di parti non originali, ma la struttura della vettura e i parafanghi, come altre componenti risultano ancora originali. Stima di 160-260.000 euro, per un vero pezzo di storia dell’automobile

Ferrari, Ferrari, Ferrari

Ferrari 275 GTB 6c
Ferrari 275 GTB 6c – Immagine di ArtCurial

Ferrari, regina del mercato delle storiche è onorata dall’asta Artcurial con una selezione incentrata su molte vetture anni ’60, impreziosita dal lotto 99, una Ferrari 275 GTB 6c (telaio #6785) datata 1965 con una straordinaria storia sportiva, stimata tra i 2 e i 3 milioni di euro. Oltre a questa splendida rossa, una 250 GTE 1961 telaio #2339 al lotto 70 (stima 280-380k), una 330 GTC telaio #3980 al lotto 76 (stima 325-460k) e per chiudere una gemma per amatori con la Ferrari 126 C3-068 al lotto 98, vettura ex-works guidata da René Arnoux, a punti nel campionato 1983 (stima in ampia forbice da 600k al milione  di euro)

Porsche, curiosità e chicche

Porsche 906 - Immagine ArtCurial
Porsche 906 – Immagine di ArtCurial

Non manca una discreta selezione di vetture Porsche, con in primo piano una Porsche 906 (lotto 83) con stima 1,4-1,8 milioni, una bella ducktail 911 RS 2.7 (lotto 85, 800k-1milione) e una particolare Porsche 911 2.4S 1972 “italiana” in uno splendido color melanzana (lotto 86 – 145-180k euro).

Fiat 1500 Ghia GT Bicolore
Fiat 1500 Ghia GT Bicolore – Immagine di ArtCurial

Molte le curiosità e chicche, a partire dal lotto 72, una Fiat 1500 GT Ghia, rara ed indicata come l’unica esistente in livrea bicolore (lotto 72, 60-100k euro). Per le celebrity car (e che auto!) al lotto 134, una Lamborghini LP400 Periscopica con ex primo proprietario Rod Stewart (stima 800-1,2 milioni).

VW Typ2 - Immagine ArtCurial
VW Typ2 994 miglia percorse – Immagine ArtCurial

Per chiudere l’interessante storia di un camper VW Type 2 (lotto 66, stima 60-120k euro) con sole 994 miglia percorse. Il motivo del basso chilometraggio? Acquistato nel 1978, i proprietari, americani del Colorado, non avevano considerato la presenza del cambio MANUALE. Vista la difficoltà con il cambio, fecero un solo viaggio con il Typ 2 (peraltro documentato) e lo lasciarono parcheggiato in garage, fino ai giorni nostri!

Dove e quando

L’asta si terrà presso il Salone Rétromobile a PArigi il 7 Febbraio a partire dalle ore 14.00. Il catalogo d’asta è reperibile qui o al solito sfogliando il sito di Artcurial 

E al solito, buoni acquisti a tutti

<b>Strade bianche, vino rosso 2019</b>

Strade bianche, vino rosso 2019

Il concorso d’eleganza dinamico

E’ sicuramente una denominazione azzeccata quella dello “strade bianche, vino rosso”. Un concorso d’eleganza vero e proprio, in cui sono presenti vetture che spesso particolari, viste raramente anche nei principali raduni storici. La presenza inoltre di collezionisti d’eccellenza dona all’evento un particolare fascino.

Qualità

La scelta della Scuderia Clemente Biondetti è sempre chiara: poche vetture ma di qualità elevatissima. A partire dalla Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato datata 1929, una vettura conservata ed originale appartenente alla collezione Masini, che è stata poi protagonista giusto un paio di settimane dopo l’evento, ad Auto e Moto d’Epoca a Padova nello stand del registro Italiano Alfa Romeo.

Splendida inoltre la Convair, barchetta inglese pezzo unico, portata all’evento da un’equipaggio tutto al femminile e l’Alfa Romeo 1900 Cabriolet Pininfarina, rara realizzazione su base 1900, vincitrice del premio assegnato dal comune di Impruneta.

I collezionisti di grido

Aurelia B20 GT - Stefano Ricci Collection
Aurelia B20 GT – Stefano Ricci Collection

Oltre al già citato Masini, ingresso trionfale per Stefano Ricci. Lo stilista, presente all’evento ha portato due eccellenze, con Aston Martin DB4 carrozzeria Touring e una meravigliosa Alfa Romeo B20 GT dall’interessante storia agonistica.

Tra le splendide vetture presenti, posto d’eccezione per la Ferrari 250 MM 1953, eletta best in show e la Cisitalia 202 Berlina, acclamata e presente anche all’edizione dello scorso anno.

Per concludere, ecco la fotogallery dell’edizione 2019

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<b>Auto e Moto d’Epoca – Padova</b>

Auto e Moto d’Epoca – Padova

Oltre 130.000 visitatori

Un altro anno di crescita per Auto e Moto d’Epoca a Padova che si conferma, alla 36 esima edizione come una delle fiere polarizzanti del motorismo storico Italiano e europeo.

Le novità

Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone - Girardo & C
Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone – Girardo & C

Tra le solite polemiche sul caro biglietti (45 euro il giovedi’, giornata per gli addetti ai lavori e per gli acquirenti) e sui costi delle vetture, al solito denunciati come troppo alti, la fiera mostra invece i muscoli con una rinnovata presenza, soprattutto straniera, di espositori e acquirenti.

Molto importante la new entry di Girardo & c. che qui a Padova ha portato una bellissima Lancia 037 nella mitica livrea Olio Fiat del Team Grifone, insieme al mezzo assistenza, una Fiat 131 con gli stessi colori, oltre ad una spettacolare Alfa Romeo Tipo 33 TT 2, l’ultima Alfa ad aver corso la 24 ore di Le Mans.

Maserati 4 CLT Ex-Fangio
Maserati 4 CLT Ex-Fangio

Non da meno gli altri espositori tra cui segnalo in particolare lo stand di Hodlmayr, dealear Austriaco, che dopo aver portato lo scorso anno una Siata Coupé e una eccellente Iso Grifo, quest’anno ha esposto alcune splendide Maserati tra cui una 4CLT, racer pilotata da Juan Manuel Fangio.

La mostra Ferrari

Ferrari 166 MM Ex-Agnelli - Esposizione "le Rosse in abito da corsa"
Ferrari 166 MM Ex-Agnelli – Esposizione “le Rosse in abito da corsa”

Molto bella la mostra di barchette Ferrari, con pezzi unici come la Ferrari 166 MM ex Gianni Agnelli, anche se l’esposizione, curata da Aci Storico è stata meno emozionale di quanto ci si potesse aspettare.

Non so spiegare le sensazioni, ma sarà stato l’allestimento o le luci, ma speravo di esserne coinvolto in maniera maggiore. Sensazioni comunque che devono lasciar spazio all’obiettività. Le barchette Ferrari esposte erano un vero sogno.

Asta Finarte

Molta attesa per l’asta Finarte in cui, nell’anteprima, avevamo evidenziato le 3 regine.

La vettura più preziosa, l’Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Pininfarina è stata assegnata per oltre 600.000 euro, mentre è uscita invenduta la “barn-find” la Maserati 3500 GT ex-Fangio che secondo Finarte avrebbe potuto spuntare 400.000 euro. Un modello identico e restaurato senza il blasonato ex-possessore era in asta con una stima di ben 100.000 euro inferiore: il potere del pedigree non ha funzionato.

Invenduta anche la nostra preferita, la Cisitalia 202 SC Cabriolet.

La curiosa presenza del Ferves-Ranger e l’egemonia straniera

Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita
Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita

Difficile fare una liste delle vetture più interessanti, che comunque trovate nella gallery qui sotto. Molto belle alcune realizzazioni su base Fiat, ricordo di un passato forse troppo lontano dei maestri carrozzieri italiani.

Molto curioso il fiorire di vetture Ferves Ranger in vendita. La motivazione? Sicuramente l’exploit di Pebble Beach dove uno dei piccoli fuoristrada/spiaggina derivati dalla Fiat 500 aveva spuntato quasi 200.000 dollari. Una voglia di emulazione che non credo abbia fornito i risultati sperati.

La sensazione è che comunque, la vera qualità nelle vetture esposte e in vendita sia venuta in gran parte dai vendor stranieri. Molte, moltissime, com’è giusto che sia, le Alfa Romeo e Fiat in vendita.

Vantaggio per la buona possibilità di scelta per chi aveva puntato sui classici italiani, un po’ meno per la varietà dell’esposizione comunque straordinaria per la quantità di auto presenti.

Le proposte dei club: un’eccellenza italiana

Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato - Stand VCC Padova
Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato – Stand VCC Padova

In tutto questo si distinguono invece le esposizioni dei Club, con alcune selezioni di vetture (in particolar modo quella del Veteran Club Padova che onorava Zagato) che si distinguevano per la splendida presenza di one-off e vetture di alto rango.

Buona la presenza delle case ufficiali, con l’esordio fragoroso di Seat, che curiosamente ha festeggiato l’Ibiza ma pare essersi scordato completamente di tutto l’heritage precedente legato a Fiat.

In ogni caso, al solito, un grazie a Auto e Moto d’Epoca e un arrivederci al prossimo anno con la nostra, necessariamente parziale visto il numero di auto presenti, fotogallery

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<b>Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova</b>

Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova

L’evento dell’anno?

Siamo nel pieno della settimana di Auto e Moto d’Epoca a Padova, la più importante manifestazione fieristica nazionale insieme a Torino (febbraio) e Milano (fine novembre). E mentre gli espositori sono già al lavoro per l’apertura di giovedi’ (prima giornata di anteprima della fiera) vediamo cosa promette quest’anno l’esposizione dalla fiera di Padova

Le “barchette” Ferrari

Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) - Immagine di Auto e Moto Epoca - Padova
Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) – Immagine di Auto e Moto Epoca – Padova

Vale la pena partire dall’esposizione “Barchette Ferrari: le auto che hanno creato il mito”. Un’esposizione esclusiva allestita nell’Area ACI, padiglione 3, che esporrà alcune splendide barchette del cavallino, partendo proprio da quella Ferrari 166 Mille Miglia carrozzata Touring datata 1950 ex-Gianni Agnelli, la vettura da cui nacque il termine barchetta, coniato da Agnelli per descrivere quella vettura da corsa. Se la 166 è la partenza, il traguardo della mostra sarà proprio l’ultima nata del cavallino, la Monza SP, la nuova barchetta della serie “icona”, proprio ispirata alle barchette anni 50.

I gioielli all’asta per Finarte

Cisitalia 202 SC Spider (1948) - Verona Legend Cars 2019
Cisitalia 202 SC Spider (1948) – Verona Legend Cars 2019

Novità quest’anno per l’asta di auto classiche che ogni anno raduna gli appassionati in cerca di vetture di grande prestigio. L’asta di quest’anno è organizzata da Finarte, che prende il posto di Bonhams come organizzatore e battitore. Nei 55 lotti in asta sono presenti alcune splendide vetture, tra cui una delle preferite di Ciclo Otto, una Cisitalia 202 Gran Sport (lotto 8) nella rara versione cabriolet Stabilimenti Farina, datata 1948 e già vista pochi mesi fa in esposizione a Verona Legend Cars, nella mostra “I cento miti”. Di valore ancora maggiore (con una stima che si aggira tra i 700 e gli 800.000 euro) una Alfa Romeo 6C 2500 del 1947 (lotto 14), anch’essa in versione Cabriolet realizzata da Pinifarina, 50esima assoluta alla Mille Miglia del 1949.

Per chiudere con Finarte, la proposta più spiazzante dell’asta. Maserati 3500 GT Carrozzata Touring (lotto 24), vettura utilizzata da Juan Manuel Fangio nei suoi soggiorni in Italia, come tester e ambasciatore Maserati. La vettura in questione si trova in condizioni da “barn-find” essendo rimasta per anni in stato di semi abbandono presso gli stabilimenti Maserati, dove Fangio la lasciò parcheggiata. Quotata sui 500.000 euro è uno dei lotti più attesi dell’evento.

I gioielli dei Club

Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato - RIAR - Immagine da Auto e Moto Epoca
Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato – RIAR – Immagine da Auto e Moto Epoca

Se le proposte “istituzionali” tra mostre e aste sono esaltanti, anche le esposizioni dei club non sono da meno. Grande attesa per lo stand del RIAR, il Registro Italiano Alfa Romeo che esporrà l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato (1929) dal glorioso passato sportivo, vettura conservata con una stupenda “patina”

Fiat 1500 6C Berlinetta Touring
Fiat 1500 6C Berlinetta Touring

Il Registro Italiano Touring che esporrà una curiosa Fiat 1500 6C Berlinetta Superleggera, modello raro e devo dire, personalmente mai visto, dotato del il frontale a “prua chiusa”. Vettura singolare che non vediamo l’ora di incontrare

Informazioni e ingressi

Con tutta questa carne al fuoco (e senza considerare tutto quello che i commercianti e gli altri club porteranno in fiera), non resta che riepilogare le date.

Auto e Moto d’Epoca – Fiera di Padova. 24-27 Ottobre 2019. Orari: Gio 24 (anteprima) 9.00 – 18.00 – Ven 25-Sab 26-Dom 27 (9.00 – 19.00). Asta Finarte, Venerdi 25 Ottobre 14.30

<b>Gran Premio Nuvolari 2019</b>

Gran Premio Nuvolari 2019

Le emozioni si rinnovano

E tre. E’ il terzo anno che Ciclo Otto segue il Gran Premio Nuvolari e dopo Siena e Arezzo, quest’anno ho deciso per qualcosa di diverso. Seguire la corsa nella sua tratta sull’appennino toscano. E devo dire che è stata un’esperienza fantastica

CT e l’appostamento

Alfa Romeo 6C 1750 SS - #28 - Gran Premio Nuvolari
Alfa Romeo 6C 1750 SS – #28 – Gran Premio Nuvolari

Approfittando del CT (controllo tempo) in località Panna, in un tratto in cui le vetture devono affrontare un insidiosa zona di curve in salita, la visuale delle vetture si è rivelata mozzafiato. Le prime vetture ad affrontare il tratto, le prewar, non hanno avuto alcun problema ad affrontare la salita, con qualche intoppo unicamente per una Bugatti arrestatasi in cima alla prima asperità del percorso..

E mentre il sole baciava i partecipanti con un’alternarsi di vetture da sogno, prime tra tutte la pattuglia delle Alfa con alcune splendide Alfa Romeo 6C 1750 , una discreta pattuglia di Bugatti e una splendida parata di vetture Porsche 356.

Gli imprevisti delle dee

Ferrari 275 GTB - #281 - Gran Premio Nuvolari 2019
Ferrari 275 GTB – #281 – Gran Premio Nuvolari 2019

E mentre per quasi tutti, il passaggio dall’appennino sembrava tranquillo, qualche problema in più si è rivelato per un paio di equipaggi. In particolar modo, la meravigliosa Ferrari 275 GTB dell’equipaggio argentino Kovalikver-Gallo si è dovuta fermare pochi metri dopo il controllo a tempo per la probabile rottura di un manicotto. Sfortuna per l’equipaggio argentino, ma un’occasione in più per noi per gustare la meravigliosa creatura di Maranello.

Jaguar E-type - #261 - Gran Premio Nuvolari 2019
Jaguar E-type – #261 – Gran Premio Nuvolari 2019

Curioso anche il dialogo con l’equipaggio della meravigliosa Jaguar E-Type FHC 4.2 numero 286 (Heger/Heger) che si fermano davanti a noi chiedendo di un benzinaio. Alla risposta “ci vorranno 20 km”, il pilota ci risponde dicendo:”io non ho 20 Km!!!”

 

Classifica che parla Italiano

Per chiudere, uno sguardo alla classifica finale. Al traguardo di Mantova, successo per PASSANANTE / DE ALESSANDRINI su FIAT 508 C, che precedono la vettura gemella di MOCERI / BOTTINI. Terzo posto per l’Alfa Romeo 6C 1750 SS di VESCO/TANGHETTINI

Come per ogni occasione speciale, ecco la super- photogallery di Ciclo Otto dal Gran Premio Nuvolari 2019

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<b>Il mito raddoppia 2019 – Alfa & Lancia</b>

Il mito raddoppia 2019 – Alfa & Lancia

Giunto alla quarta edizione,  “il mito”, raduno per auto classiche Alfa Romeo, si sdoppia ne “il mito raddoppia”, aprendo l’evento a vetture Alfa Romeo e Lancia.

Perchè raddoppiare?

Lancia Aurelia B24
Lancia Aurelia B24

L’apertura a Lancia da parte della Cassia Corse (suderia organizzatrice) è un’iniziativa quanto mai opportuna sia per il rispetto dovuto al marchio sia per dare lustro a un’azienda che,  sotto la gestione di FCA, sta vivendo un periodo piuttosto complicato, in una transizione infinita verso un destino ancora non definito.

Condivido quindi pienamente la decisione della scuderia, più che altro per il fatto che ci siamo potuti godere un’iniezione di vetture di elevata classe.

Circa 70 le vetture partecipanti al raduno, con un’ovvia maggioranza di vetture Alfa (a cui storicamente il raduno è dedicato). In compenso le vetture Lancia presenti sono risultate quanto mai interessanti con modelli dall’importante valore storico e collezionistico.

Gli highlights

Alfa Roemo Giulia SS
Alfa Romeo Giulia SS

Tante le vetture presenti con un moltissimi “duetto” Alfa Romeo da tutte e 4 le serie (amatissimo lo Spider, icona Alfa) ma ad impressioanre maggiormente la presenza brillante delle Alfa Romeo Giulia Sprint Speciale (tra cui una vettura con carrozzeria argento semplicemente spettacolare) e le Giulia e Giulietta spider presenti in una molteplicità di colori. Interessanti inoltre le Junior Zagato presenti, insieme ad una inusuale Zagato RZ di colore giallo.

Per la compagine Lancia, era presente una splendida Lancia Aurelia B24 (già ammirata alla Firenze-Siena), alcune Lancia Fulvia Coupé e una Lancia Fulvia Coupé Zagato, davvero molto bella.

Belle auto e bel clima alla partenza da San Casciano Val di Pesa per un evento che si arricchisce di anno in anno.

Qui sotto, al solito, la fotogallery di Ciclo Otto. Buona visione

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<b>Strade Bianche Vino Rosso 2018</b>

Strade Bianche Vino Rosso 2018

Devo dire la verità. In questi giorni l’attenzione di Ciclo Otto è tutta per Auto e Moto d’Epoca a Padova, evento del weekend 22-25 ottobre che ci vedrà impegnati in fiera. Quando mi hanno detto di Strade bianche, Vino rosso, ho pensato:”perché’ no?”. Non conoscevo la manifestazione (mea culpa) ed il primo pensiero è stato: ottimo, provo un po’ di attrezzatura! E invece….

Quando meno te l’aspetti

Cisitalia 202 Berlinetta
Cisitalia 202 SC – 1947

Il fatto che l’organizzazione fosse della Scuderia Biondetti mi faceva pensare che le cose fossero un po’ diverse da come le immaginavo. Ed infatti all’arrivo alla Pieve di San Donato in Poggio (splendida) un angusto parcheggio ho trovato la storia dell’automobile in sosta negli stalli a ridosso di un gruppetto di case. Qualche secondo per mettere a fuoco la prima vettura parcheggiata: una meravigliosa Cisitalia 202 Coupé color argento.

E da li in avanti un tripudio di arrivi, tra Fiat 8V, Lancia Aprilia Cabriolet (splendida in livrea bicolore), la stupenda Fiat 1500 Stanguellini (già vista sulle nostre strade con la sua linea mozzafiato), BMW 328, in un clima da famiglia in gita, che in fondo faceva dimenticare il fatto che si parlasse di vetture dal valore (in alcuni casi) milionario.

I tesori dietro l’angolo

Lancia Aprilia Cabriolet 1938
Lancia Aprilia Cabriolet – 1938

Il tutto condito da uno splendido sole che ha baciato la partenza del concorso d’eleganza dinamico, giunto alla terza edizione e che sicuramente, per la qualità delle vetture meriterebbe un’eco maggiore rispetto a quello avuta.

Per quanto mi riguarda, da fiorentino appassionato di auto storiche, manifestare ignoranza per un evento del genere è un mea culpa necessario. Ma il mondo dell’auto classica è così. Il “tesoro” è spesso dietro l’angolo ed è assolutamente affascinante trovarselo davanti all’improvviso.

Vincitori

Premesso che è sempre difficile decretare il “vincitore” in eventi come questo, Best in show dell’evento è stata la Lancia Aprilia Convertibile 1938 di Oscar Zari, premiata anche come auto più elegante. Premi anche per la Cisitalia 202 SC (auto più sportiva) e per la bella Giulietta TI premiata, a ragione, come auto più desiderata.

 

 

Qui la fotogallery dell’evento

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<b>GP Nuvolari 2018. In 300 sulle strade di Tazio</b>

GP Nuvolari 2018. In 300 sulle strade di Tazio

Prospettive diverse

Fiat 508C "Nuova Balilla 1100"
Fiat 508C “Nuova Balilla 1100”

Per la “seconda” volta di Ciclo Otto sulle strade del GP Nuvolari abbiamo deciso di spostarci da piazza del Campo in Siena. La splendida piazza senese è un richiamo fortissimo per questa gara, ma l’esperienza dello scorso anno, con un numero notevolissimo di persone, non ci aveva fatto assaporare appieno la bellezza delle vetture.

Il percorso anche per quest’anno faceva tappa in Piazza Grande ad Arezzo, con una simpatica sosta ristoro a base di vin santo e biscotti prima del controllo a timbro al termine della piazza.

La scelta è stata particolarmente felice. Complice la splendida giornata di sole e il nutrito (ma non eccessivo) pubblico, il passaggio si è tramutato in una festa dei motori, con le vetture ad attraversare la piazza tra sorrisi dei gentlemen drivers ed entusiasmo degli ammiratori. Il calore è stata una costante per i drivers di vetture chiuse, in un settembre davvero torrido, con gli equipaggi spesso costretti a ventagli di fortuna con i documenti di gara.

Splendide vetture e vip alla guida

Miki Biasion sulla Alfa Romeo 1900 CSS
Miki Biasion sulla Alfa Romeo 1900 CSS

Elencare le auto presenti sarebbe un banale esercizio, vista la quantità e la qualità del parco partenti. Ci piace sottolineare l’importante presenza di vetture Lancia, con Aprilia, Aurelia, Appia (anche in versioni Zagato) a sottolineare il fortissimo legame tra piloti e appassionati e questo marchio che sta passando un periodo decisamente travagliato, e la presenza di alcuni vip drivers di caratura, tra cui il grande Miki Biasion, al volante di una splendida Alfa Romeo 1900 CSS, che si è addirittura fermato in piazza ad Arezzo, scendendo dall’auto per scattare una foto con i fans.

Per tutto una bella carrellata della giornata e delle auto, ecco il nostro servizio, dal neonato canale youtube Ciclo Otto a cui vi consigliamo di mettere un like.

 

<b>Scottsdale Auction Week 2018. Luci e ombre in Arizona</b>

Scottsdale Auction Week 2018. Luci e ombre in Arizona

Concluse le aste della Scottsdale Auction Week. Vediamo come sono andate le principali vetture offerte dalle varie case d’asta

RM Sotheby’s

Jaguar D-Type Wors 1954
Jaguar D-Type Works 1954

Dopo l’hype pubblicitario (anche un focus emozionale di Petrolicious) la protagonista dell’asta, Jaguar D-Type 1954 “Works” OKV 2 1954 ha comunque faticato ad arrivare alla quota di stima, mancandola di un paio di milioni.

Alla fine vettura assegnata per 9,8 milioni di euro. Cifra rispettabilissima, ma di certo ci si aspettava qualcosa di più. Il momento dell’auto d’epoca, dopo le rincorse degli scorsi anni, vede un rallentamento, e questo trend vale a tutti i livelli.

Tra le nostre preferite, la Ferrari 250 GT Cabriolet II Serie, assegnata per 1,275 milioni (offerta senza riserve) , una Ferrari 250 GT Lusso a 1,675 milioni, la Ferrari 212 Inter ex-Peron a 1,187 milioni.

L’attesa e curiosa Alfa Romeo G1, uno dei primi esemplari Alfa Romeo mai costruiti è stato un flop. Attesi milioni di dollari, è stata assegnata a meno della metà delle previsioni:  445.000 dollari (anche in questo caso offerta senza riserve)

Da notare che TUTTE queste assegnazioni sono andate sottostima.

Bonhams

Porsche 550A Spyder - Immagine Bonhams
Porsche 550A Spyder – Immagine Bonhams

Buone notizie per Bonhams. Dopo 2 passaggi a vuoto con altri banditori, la casa d’aste inglese riesce ad assegnare la Porsche 550A “Little bastard” per 5,17 milioni di dollari. Bel risultato considerando i precedenti e prezzo di stima centrato in pieno.

Le altre protagoniste attese:  Ferrari 365 GTS/4 Daytona spider venduta a 2,6 milioni di dollari (prezzo asta incluso),  Ferrari F40 1991 US-Spec acquistata per 1,512 milioni. La Lancia 037 stradale rossa assegnata a 451.000 dollari. Da notare che tutte le vetture da noi seguite hanno raggiunto o superato il valore di stima. Buon risultato quindi per Bonhams, eccezion fatta per la bellissima  Ferrari 275 GTB/4 gialla che non ha raggiunto il prezzo di riserva ed è rimasta invenduta.

Invenduta anche la Lamborghini Islero, molto particolare ma non apprezzata da raggiungere il prezzo di riserva

Gooding & Company

Jaguar D-Type XKD 518
Jaguar D-Type XKD 518 – Immagine Gooding&Co.

Asta complicata per Gooding & Co, unica delle case d’asta a non essere riuscita a piazzare il pezzo più pregiato. La Jaguar D-Type Red, molto bella, stimata tra i 10 e i 12 milioni di dollari non ha trovato un nuovo proprietario. Sono stati offerti 8,85 milioni di dollari e il proprietario ha detto NO.

La Ferrari 275 GTB Speciale ex-Battista Pininfarina consola Gooding con un’assegnazione da 8,08 milioni di dollari mentre la Ferrari 250 GT Series I Cabriolet ottiene offerte molto sotto stima e non viene assegnata. Infine la bella  Ferrari Mondial 500 1954 assegnata (sottostima) per 4,05 milioni di dollari.

Aste concluse e spettacolo garantito in queste aste americane, con battaglie d’asta davvero intense