Bolaffi: l’asta dalle tante anime

Bolaffi: l’asta dalle tante anime

In un mondo rivoluzionato dal covid, in cui l’eccezione ovvero l’asta online è diventata la regola, ripartono in Italia le aste di auto classiche.

Primo appuntamento è con Aste Bolaffi, che propone un incanto particolare per due motivi: il primo è che presso la Pista di Arese le vetture risultano visionabili (da martedì 13 a venerdì 16 ottobre 2020 ore 10.00 – 19.00), cosa non scontata in questo periodo.

Il secondo motivo è rappresentato dai lotti offerti, davvero insoliti.

Big guns

Alfa Romeo 6C 1750 Viberti - Immagine Aste Bolaffi
Alfa Romeo 6C 1750 Viberti – Immagine Aste Bolaffi

Un’asta con tante anime quella di Arese, che spazia dal grande al micro. Il top lot è rappresentato da una rara Alfa Romeo 6C 1750. Questa vettura del 1929 monta una carrozzeria Torpedo realizzata dalla Viberti, molto elegante, con una documentatissima storia. Ultimo lotto in asta (lotto 49 – Telaio 0212525), una sorta di gran finale, viene stimata oltre i 600.000 euro, una cifra realistica viste le condizioni dell’auto e la rarità.

Lancia Aprilia Spider Basso - Ghia: Frontale - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Aprilia Spider Basso – Ghia: Frontale – Immagine Aste Bolaffi

Non me ne vogliano in Bolaffi ma per me, il vero top lot è un’altro: Lancia Aprilia Spider fuoriserie Basso Carrozzeria Ghia. Quest’auto (Lotto 45 – Telaio 6002249) è quella per cui fare follie!

Basata su telaio tubolare realizzato da Giovanni Basso, quest’auto fa parte del rarissimo gruppo di auto prodotte dal costruttore torinese su meccanica Lancia Aprilia.

Lancia Aprilia Spider Basso - Ghia: Interni - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Aprilia Spider Basso – Ghia: Interni – Immagine Aste Bolaffi

Pensate originariamente per le corse, queste spider/barchette sono vetture molto ambite. L’auto offerta all’incanto è una delle due vestite dalla Carrozzeria Ghia.

Splendido anche l’interno in blu con comandi ocra che risaltano nel contrasto con il bianco della carrozzeria. Auto meravigliosa, adatta a un facoltoso compratore con a disposizione gli oltre 200.000 euro di stima (che credo comunque possano essere superati)

Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia - Immagine Aste Bolaffi
Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia – Immagine Aste Bolaffi

Sempre made in Ghia altre due proposte: Fiat 500 Jolly Ghia e un’ ancor più rara Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia. Entrambe accomunate da destino simile, cioè ferme da diversi anni, risultano complete e veramente intriganti (soprattutto la Giardiniera, davvero un pezzo non comune!).

Stimate entrambe 40-50.000 euro, queste spiaggine rappresentano certamente un buon investimento

La riscossa delle microcar

Dei 49 lotti proposti, ben 8 riguardano vetturette e microcar d’epoca, un mondo spesso poco battuto ma che ha un numero crescente di estimatori. In questo caso Bolaffi propone un’offerta non banale (quindi non troverete un’Isetta ) con lotti che pescano nella principale produzione Europea, con stime di vendita interessanti

ACMA Vespa 400 Trasformabile - Immagine Aste Bolaffi
ACMA Vespa 400 Trasformabile – Immagine Aste Bolaffi

Primo lotto da segnalare è una classica ACMA Vespa 400 Trasformabile (Lotto 20 – Telaio 8695) in un bel bicolore bianco/verde acqua.

Mezzo che non ha bisogno di presentazioni (e nel caso ne avete la storia qui) restaurato nel 1976 ed in ottime condizioni. La stima indicata per questa vettura (6.000-8.000 euro) è assai bassa rispetto al valore di mercato. Vedremo cosa succederà in asta.

Glas Goggomobil: Interni - Immagine Aste Bolaffi
Glas Goggomobil: Interni – Immagine Aste Bolaffi

Sempre nell’ambito delle microcar, la seconda vettura in evidenza è una Glas Goggomobil (lotto 21 – Telaio 02278576*) forse la più famosa delle micro dopo l’Isetta.

Modello 250 TS (1962), le Goggomobil spiccano per la qualità costruttiva e questo esemplare in particolare, fresco di restauro, si presenta benissimo con i suoi interni bianco/rossi. Stima fotocopia del lotto precedente (6.000-8.000 euro) e discorso analogo per il valore di mercato, sensibilmente più alto rispetto a queste cifre di stima.

Mival Mivalino Extra: Abitacolo aperto - Immagine Aste Bolaffi
Mival Mivalino Extra: Abitacolo aperto – Immagine Aste Bolaffi

Il terzo lotto in evidenza tra le “micro” ci porta alla storia delle microcar, soprattutto le famose derivate “aeronautiche”, prodotte dopo la seconda guerra mondiale.

Quella proposta da Bolaffi è la versione italiana della celeberrima Messerschmitt, il nome più noto tra queste particolari biposto, realizzata su licenza dalla Mival, Metalmeccanica Italiana Valtrompia SpA.

Rarissimo questo Mivalino Extra (lotto 28 – Telaio 30151) per di più in condizioni da concorso. Difficile fare una stima reale di un’oggetto di questo tipo, per cui i 25.000 – 30.000 euro possono essere considerati attendibili.

Heinkel Kabine - Immagine Aste Bolaffi
Heinkel Kabine – Immagine Aste Bolaffi

Altra vettura di pregio per le micro, una Heinkel Kabine (lotto 24 – Telaio 305 143) riuscita vetturetta di derivazione motociclistica dall’avveniristica linea a cupola.

Design che ricorda la capostipite Isetta per un’auto che viene stimata nella forbice 10.000-15.000 euro (in questo caso la stima è più aderente alle dinamiche di mercato)

Ferves Ranger:Particolare - Immagine Aste Bolaffi
Ferves Ranger:Particolare – Immagine Aste Bolaffi

Le altre vetturette proposte sono l’immancabile Ferves Ranger 500 (Lotto 25 – Telaio 03086) ormai un classico in asta dopo la “bolla” dell’asta Americana, un raro Velorex (Lotto 19 – Telaio non indicato), tre ruote dalla Repubblica Ceca e la singolare BMA Amica (lotto 23)

Le altre

Nei restanti lotti, molte proposte valide, seppure più “scontate”.

Lancia Flaminia GTL 2+2 - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Flaminia GTL 2+2 – Immagine Aste Bolaffi

Bella (anche se bisognosa di cure) la Flaminia GTL 2.8 (lotto 16 – Telaio 001182) tra l’altro in versione 2+2 mentre sono presenti due Alfa Romeo che si distinguono per l’eccezionale basso chilometraggio: una meravigliosa 1750 GT Veloce color faggio con all’attivo 29.000 KM (lotto 34 – Telaio AR1358720) veramente incantevole e ancor più singolare la seconda proposta, una vera “sedotta e abbandonata”.

Alfa Romeo 1750 GT Veloce - Immagine Aste Bolaffi
Alfa Romeo 1750 GT Veloce – Immagine Aste Bolaffi

Alfa Romeo Spider Quarta serie 1600 anno 1990 rimasta in una concessionaria per 25 anni (con 49 chilometri all’attivo) acquistata nel 2015 e con una percorrenza attuale di 4800km!

Una time-capsule stimata oltre 25.000 euro.

Fiat 600 Zagato - Immagine Aste Bolaffi
Fiat 600 Zagato – Immagine Aste Bolaffi

Sempre su Fiat invece, l’asta presenta alcune vetture singolari. Una rara Fiat 600 Zagato (lotto 9 – Telaio 100 *169942*), la seconda che incontro ad un incanto dopo la protagonista del Monografia Ciclo Otto offerta da Pandolfini e stimata appena 7-9.000 euro, una “sorella” austriaca Steyr Puch 500 D (lotto 7 – Telaio 5125476) con stima 10-13.000 euro e per finire una rarissima Fiat 500 Sport del 1960 (lotto 8 – Telaio 137640) con stima 20-25.000 euro.

Al solito, buona asta a tutti!

Dove e quando

L’asta è prevista per venerdì 16 ottobre 2020 alle ore 17:00 presso La Pista, via Manuel Fangio, Lainate, Milano. Esposizione vetture  da martedì 13 a venerdì 16 ottobre 2020 ore 10.00 – 19.00

Aste: Bolaffi riparte col “botto”

Aste: Bolaffi riparte col “botto”

Ritornano anche in Italia, nell’era Covid, le aste di auto classiche. Le vendite telematiche, necessarie per scongiurare assembramenti sono una formula che ha avuto un certo riscontro all’estero e viene ripresa anche a casa nostra.

Prima tra tutte, Aste Bolaffi, che realizza un’interessante incanto con alcuni pezzi inusuali che potranno sicuramente attirare acquirenti per la vendita online del 7 luglio 2020.

La vetrina: l’auto cannone

Auto Cannone Mensital - Fiat 1100 - Asta Bolaffi
Auto Cannone Mensital – Fiat 1100 – Asta Bolaffi

Un’auto militare? Uno scherzo? In verità un’interessante trovata pubblicitaria degli anni ’50, frutto della creatività degli advertiser Italiani e dell’egual estro della carrozzeria Fissore.

La Fiat 1100 Veicolo Cannone pubblicizzava il brodo Priest, prodotto dalla Bolognese Mensital Industrie Alimentari.

Commissionato direttamente dall’azienda e realizzato da Fissore nel 1953, il veicolo permetteva davvero di “sparare” confezioni di dado dalla sua torretta, alla cui sommità capeggiava un pupazzo vestito da chef.

Auto Cannone Mensital - Fiat 1100 - Asta Bolaffi
Auto Cannone Mensital – Fiat 1100 – Asta Bolaffi

Un glorioso pezzo di artigianato (ovviamente l’unico esistente) che è arrivato ai giorni nostri in ottime condizioni, passando anche per una sua seconda vita, animando le notti della discoteca 007 nel riminese, dove i due cannoni ad aria compressa lanciavano volantini sul pubblico.

Questo lotto, (numero 255) oltre a rappresentare uno spaccato dell’advertising del dopoguerra è il top bid (stima 40-50.000 euro) di un catalogo che propone per la sua totalità vetture Italiane, con alcuni lotti davvero particolari.

Le furgonate: il ritorno delle auto da lavoro

La sezione probabilmente più interessante dell’asta si incentra su una serie di vetture da lavoro, pickup e furgoni realizzati sulla meccanica delle berline Italiane.

Spesso usate fino allo sfinimento, difficilmente si trovano in buone condizioni in vendita. Per questo motivo l’asta di Bolaffi risulta particolarmente interessante, con almeno 3 proposte che vale la pena di menzionare.

Lancia Ardea Furgonata Promiscuetta
Lancia Ardea Furgonata Promiscuetta – Asta Bolaffi

La prima proposta è una Promiscuetta, nome attribuito alla Lancia Ardea furgonata (lotto 238), trasformata in van finestrato dalla Carrozzeria specializzata Albanesi.

Cinque posti e sedile posteriore ribaltabile con un vano di carico di generosissime dimensioni. Un mezzo concettualmente molto moderno (prodotto nel 1951) e presentato in una bella livrea verde/crema, stimato dalla casa d’aste tra i 25.000 e i 35.000 euro.

Lancia Ardea Furgonata - Asta Bolaffi
Lancia Ardea Furgonata – Asta Bolaffi

La seconda proposta che segnalo è una più convenzionale Ardea Furgonata (lotto 236), in un bicolore grigio medio/scuro.

Stimata tra i 20.000 e i 30.000 euro, questa versione, due posti più vano di carico in legno, si presenta in ottime condizioni (apparteneva alla stessa collezione della Promiscuetta).

E’ bene notare che queste vetture su base Lancia Ardea sono comunque piuttosto rare, con una produzione complessiva di circa 7000 vetture.

Fiat Balilla 3M Pickup - Asta Bolaffi
Fiat Balilla 3M Pickup – Asta Bolaffi

La terza e ultima segnalazione per le auto “da lavoro” fa tornare indietro di qualche anno, con un raro pickup con cassone in legno su base Fiat Balilla 3 marce (lotto 231) del 1933, anche qui con un bicolore giallo/blu petrolio. Stima dai 17.000 ai 25.000 euro.

A queste 3 proposte si aggiungono una Fiat 500 C Topolino Furgonata e un bel Fiat 1100 “Musone” in versione BLR Pickup (lotti 229 e 230)

La carica delle 500

Fiat Nuova 500 America - Asta Bolaffi
Fiat Nuova 500 America – Asta Bolaffi

Altra interessante sezione dell’asta Bolaffi è rappresentata dall’offerta di una selezione di Fiat 500 appartenenti ad un’unica collezione.

In questo caso l’offerta è davvero variegata, con alcune vetture offerte in condizioni da “restauro” ed all’incanto senza riserva con una base d’asta quasi “simbolica” di 100 euro a proposte più interessanti, tra cui una rara Fiat 500 America (a cui ho dedicato un focus qualche giorno fa) offerta al lotto 223 e stimata tra i 15 e i 20.000 euro.

Fiat 500 Trasformata Spider - Asta Bolaffi
Fiat 500 Trasformata Spider – Asta Bolaffi

Interessante inoltre una 500 D trasformata spider (ovviamente non una preziosa Jolly) offerta al lotto 222 . Mezzo interessante, con registrazione della modifica annotata a libretto (quindi di libera circolazione) stimata tra i 15 e i 20.000 euro.

Per chiudere con 500, una curiosa Fiat 500 Scoiattolo, versione realizzata in pochissimi esemplari dalla carrozzeria (circa 200) su base Fiat 500 F. Una piccola beach car (lotto 221) prodotta dalla CAP di Arrigo Perini (a cui seguì anche una versione a 4 ruote motrici) di cui si stimano, in esistenza, solo 20 esemplari.

L’asta e visione lotti

Lancia Aurelia B12 - Asta Bolaffi
Lancia Aurelia B12 – Asta Bolaffi

Interessanti anche le altre proposte, forse più convenzionali, con Lancia Aurelia B12, Lancia Flaminia Coupé Pininfarina e Ardea berlina, o Alfa Romeo e una ottima Alfa GT 2000 Veloce. A differenza di altre aste italiane in calendario nelle prossime settimane, Bolaffi non prevede giornate di visione dal vivo, ma da la possibilità di fissare appuntamenti in videoconferenza con visione dei lotti di interesse.

Appuntamento quindi, ma solo sulla rete, per il 7 Luglio sul sito di Aste Bolaffi

 

 

 

<b>Aste Bolaffi: L’Italia non è paese per aste</b>

Aste Bolaffi: L’Italia non è paese per aste

Iniziata ieri la nuova era di Aste Bolaffi con la propria prima Asta di auto Classiche.
Purtroppo non si può dire sia stato un inizio col botto. Per alcuni il periodo scelto sembra non essere dei migliori (a seguito della Mille Miglia che ha catalizzato molti appassionati), ma più in generale sembra manifestarsi lo stesso trend dello scorso anno, in cui solo il mezzo singolare ed eccezionale sembra poter raccogliere consensi, mentre la miriade di bellissime storiche dall’appeal “normale” languono in un attesa di un compratore, lasciando lotti non assegnati e vetture invendute.

Sull’asta pesa inoltre l’intervento delle Belle Arti che ha condizionato pesantemente lo svolgimento. Vedi l’articolo di Ruote Classiche

Lancia Aurelia senza compratori, 70% dei lotti non assegnati

Lancia Aurelia B24S Spider America
Lancia Aurelia B24S Spider America

Solo 16 vetture delle 53 splendide proposte sono state assegnate (circa il 30%) anche a causa della non chiara situazione venutasi a creare per l’intervento del Ministero dei Beni Culturali. Attesissima, la Lancia Aurelia B24S Spider America del 1955 regina di quest’asta non ha trovato il compratore disposto a raggiungere il valore di stima dell’ordine del milione di euro.

Stessa sorte per 911 RS 2.7 Touring “Coda d’anatra” 1973 e Maserati Barchetta.

Higher bid ed exploit assoluto dell’asta per la splendida Alfa Romeo Pandion Bertone assegnata a 500.000 euro, ben oltre la stima di 250.000 euro. In verità è sempre difficile definire la stima di queste fuoriserie. Assegnata anche l’altra concept Bertone, la “Nuccio”, bellissima, leggermente sottostima a 240.000 euro.

Senza compratori tutte le altre vetture di prima classe eccetto la Porsche 911/930 Turbo USA import (56.000 euro, sottostima anche in questo caso) e l’Alfa Romeo 1900 Primavera Boano, a 75.000 euro.

Prossima settimana sarà il turno di Pandolfini con la sua seconda asta di auto classiche. Vedremo se la tendenza verrà invertita.

 

 

 

 

 

<b>Aste Bolaffi – La prima asta di auto classiche</b>

Aste Bolaffi – La prima asta di auto classiche

23 maggio 2018, si apre per Aste Bolaffi una nuova era con la prima asta di auto classiche.

Per un evento d’eccezione una cornice d’eccezione come la Pista della fabbrica Alfa di Arese. Appuntamento per le 15.30 per l’incanto dei 90 lotti: 13 moto, 22 splendidi disegni e modelli di stile del centro Stile Bertone (tra cui i bozzetti di Iso Rivolta e Alfa Montreal) e infine le splendide vetture selezionate. Qui la nostra analisi

La dolce vita va’. Lancia Aurelia B24 Spider America, la 911 più desiderata e la rarissima Barchetta Maserati

 

Lancia Aurelia B24S Spider America
Lancia Aurelia B24S Spider America

Dulcis in fundo. Mai frase è risultata più azzeccata per descrivere l’asta Bolaffi. L’ultima vettura all’asta (lotto 90 – Telaio 1061) è la higher-bid e protagonista dell’evento, una spettacolare Lancia Aurelia B24S Spider America del 1955. Questa regina del jet-set, prodotta in 240 esemplari non ha bisogno di troppe presentazioni ed è stimata tra i 900 mila e 1,1 milioni di euro.

Questa Lancia non è ovviamente l’unica protagonista. Per la gioia dei fan di Porsche, sono all’asta due 356 (tra cui una Speedster A) e ben sei 911 tra cui la più desiderata di tutte, una 911 RS 2.7 Touring “Coda d’anatra” 1973 (Lotto 88 – Telaio 91133601226). Nella classica colorazione arancione, è stata utilizzata intensamente come race-car, ma correttamente, il proprietario che la pilotava ha avuto l’accortezza di preservare il motore originale. Stima attorno ai 700.000 euro.

Maserati Barchetta '92
Maserati Barchetta ’92

Tra le rarità d’asta segnaliamo inoltre una delle 17 Maserati Barchetta, vettura concepita per il monomarca Maserati. La vettura proposta (lotto 87 – telaio THBCNU*LAG*)  è un 1992 ed è l’ultima prodotta e non ha, in realtà, mai gareggiato. Viene stimata a 400.000 euro.

 

 

Le altre: Concept Bertone, Alfa Romeo 6C Freccia d’Oro e una rara Isotta Fraschini

Bertone Nuccio
Bertone Nuccio

Oltre ai disegni e sketch del centro Stile Bertone, sono proposte all’incanto anche due Concept: Alfa Romeo Pandion Bertone 2010 su meccanica Alfa 8C Competizione (lotto 64 – telaio TO-S0916) con i caratteristici sportelli a coltello incernierati al posteriore e la più nota Bertone Nuccio (lotto 65 – telaio ZFFEZ588000139932) creata per i 100 anni di Bertone su meccanica Ferrari F430 F1 . Per la prima si stimano circa 250.000 euro, mentre per la Nuccio si prevedono circa 300.000 euro di offerta.

Alfa Romeo 6C 25000 ss Freccia d'oro
Alfa Romeo 6C 25000 ss Freccia d’oro

Tra le proposte più interessanti una Alfa Romeo 6C 2500 SS Freccia d’Oro con il telaio numero 3 tra le 680 prodotte (lotto 77 – telaio 916003) ed è probabilmente quella con il n. telaio più basso esistente. Stima di 200.000 euro e vettura davvero sensazionale.

Per le pre-war, spicca una sensazionale Isotta Fraschini 8B Imperial Laundalette della carrozzeria Castagna, vettura unica nel suo genere anno 1931, (lotto 75 – Telaio 1714) stimata circa 800.000 euro

 

Per concludere citiamo, tra le complessive 53 vetture, una Autobianchi Stellina bianca (lotto 43 – telaio 100BB000201), una Siata Daina Cabriolet 1952 (lotto 78 – telaio SO194 ), un quadriciclo Lion Peugeot del 1903 (lotto 46 – telaio T17) e l’unica Ferrari offerta, una 512 BBi 1982 (lotto 85 – telaio ZFFJA09B00004041).

Piccola chicca, (lotto 58 – telaio ZLA831AB000310132)  una Lancia Delta HF Turbo 1985 che fu regalata ad Andrea Zagato ai tempi dell’università, su cui il giovane Andrea fece modificare esterni e interni (con alterni risultati invero). Stimata 35-40.000 euro.