RM Sotheby’s – Asta a Milano per la Mille Miglia

RM Sotheby’s – Asta a Milano per la Mille Miglia

In un mondo ormai avvezzo alle aste online, RM Sotheby’s sorprende l’Italia organizzando un incanto speciale a Milano, cercando di sfruttare l’afflusso dei proprietari (e collezionisti) in arrivo in Italia per la 1000 Miglia 2021, in partenza il 16 Giugno da Brescia

I dettagli

Sarà un’asta molto speciale, composta da 25-30 lotti di vetture di altissimo pregio, organizzata presso Palazzo Serbelloni in Milano.

Lunedì 14 Giugno ci sarà la giornata di visite delle vetture offerte, nelle modalità livestreaming e presenza. L’asta si dovrebbe tenere nella mattinata di Martedì 15 Giugno, anche in questo caso con asta online e alla presenza di un limitato numero di partecipanti in presenza.

Il primo lotto annunciato

Ancora poche le informazioni sui lotti offerti in quest’asta, visto che la entry list è ancora in formazione. L’unica vettura attualmente indicata da RM Sotheby’s è una nostra vecchia conoscenza.

Lancia Abarth SE037 - Automotoretrò 2019 - © Ciclootto.it
Lancia Abarth SE037 – Automotoretrò 2019 – © Ciclootto.it

Il prototipo della Lancia 037 (spesso esposto nelle più recenti aste d’epoca) noto con il nome di Lancia Abarth SE037. Non è la prima volta che questa vettura viene offerta all’asta, visto che nel 2016 venne proposta da Bonhams nell’asta del Principato di Monaco.

Lancia Abarth SE037 - Immagine dall'asta Bonhams 2016
Lancia Abarth SE037 – Immagine dall’asta Bonhams 2016

La stima all’epoca fu di € 320.000 / 400.000 ma la vettura non venne assegnata. Chissà se in RM Sotheby’s avranno maggior fortuna.

 

 

Aste Bolaffi: Il Marzo delle auto classiche

Aste Bolaffi: Il Marzo delle auto classiche

Aste Bolaffi  si ripropone come capofila delle aste di auto classiche italiane, proponendo il suo secondo incanto del 2021.

Anche in questo caso, visto che la pandemia Covid non è ancora stata sconfitta, si tratta di un’asta online con banditore dal vivo e utenti collegati. Una modalità in cui Aste Bolaffi si sta affinando, dimostrando grande dinamicità nel sopperire all’impossibilità di realizzare aste in presenza.

Inoltre, per l’occasione, ho avuto la possibilità di confrontarmi con Marco Simeone, Car Specialist per Bolaffi, che ha illustrato al meglio le vetture offerte dal catalogo d’asta.

Il gruppo di vetture è molto variegato e a mio avviso ben calibrato sia sullo stato del paese che sul momento del mercato delle classiche

Top Lot: la riscoperta delle “dimenticate” con GTC e 308GT4

Il titolo qui sopra descrive due delle proposte dell’asta Bolaffi che strizzano l’occhio alla rivalutazione sia storica che economica di modelli forse non particolarmente fortunati nella loro vita commerciale, ma dal denso significato tecnico e stilistico.

Asta Bolaffi - Lotto 49 - Alfa Romeo GTC
Asta Bolaffi – Lotto 49 – Alfa Romeo GTC

La prima delle “top” è certamente l’Alfa Romeo Giulia GTC (lotto 49 – telaio AR755420), vettura che nella semplice realizzazione estetica di Bertone (un vero e netto taglio del tetto), sembrava poter regalare un successo simile alla sorella coperta. L’operazione si rivelò un insuccesso, dovuto principalmente all’alto costo di acquisto e alla contemporanea assunzione a mito del Duetto.

Finalmente la “scoperta” di Arese comincia ad avere il credito che merita, e unito alla rarità del mezzo (prodotto per un solo anno e in meno di 1000 pezzi) vede il suo interesse e il valore in costante salita. L’auto in asta è una piccola globetrotter immatricolata in Belgio, quindi transitata in Spagna e arrivata in seguito in Italia. Qualche concessione all’originalità da parte dei precedenti proprietari non inficiano la bellezza di una vettura, stimata tra 60.000 e 75.000 euro.

Asta Bolaffi - Lotto 47 - Ferrari 308GT4
Asta Bolaffi – Lotto 47 – Ferrari 308GT4

La seconda “dimenticata” in asta è quella che spesso veniva definita “l’altra Ferrari”. La 308GT4 disegnata da Gandini, per anni dimenticata proprio per la sua natura non-Pininfarina, ha avuto negli ultimi anni un ritrovato interesse. Vettura interessante (lotto 47  – telaio 12188) che si presenta in ottime condizioni con un bel color argento. Stima da 55.000 a 60.000 euro.

Asta Bolaffi - Lotto 48 - Porsche 911 3.2
Asta Bolaffi – Lotto 48 – Porsche 911 3.2

A chiudere la tripletta dei top lot, una Porsche 911 3.2 Carrera Coupé (lotto 48 – telaio WPOZZZ91ZGS102922). Splendida e non scontata in questo caso, vista la colorazione Verde scuro metallizzato e i cerchi, i famosi “telephone dial” visti anche su 928 e 944.

Topolino a 6 ruote e il cinema Lancia

Come nell’asta dello scorso Ottobre, Bolaffi propone una serie di veicoli commerciali, riassumibili sotto al claim de “le auto che hanno ricostruito l’Italia”.

Asta Bolaffi - lotto 16 - Lancia Ardea 800 Furgone
Asta Bolaffi – lotto 16 – Lancia Ardea 800 Furgone

Mentre 2 delle vetture proposte, l’Ardea furgonata (lotto 16 – telaio 2604) e il furgoncino Fiat Balilla 508 (lotto 21 – telaio 508-020332) facevano parte delle vetture già presenti alla precedente asta e hanno meritato la riproposizione in virtù della rarità e dell’interessante stima di vendita, sono due le eccezionali proposte in asta, che rappresentano davvero vetture singolari.

Asta Bolaffi - Lotto 22 - Fiat 500 C Ollearo
Asta Bolaffi – Lotto 22 – Fiat 500 C Ollearo

La Fiat 500 C Ollearo è un’interessantissima versione camioncino realizzata dalla Carrozzeria Ollearo di Torino. Queste vetture, prodotte su base Topolino erano autorizzate da Fiat e questo modello (lotto 22 -telaio 193004), veramente unico e in condizioni strepitose, faceva parte di una collezione privata. Il meticoloso restauro realizzato dall’allora proprietario negli anni 80 gli ha donato il bellissimo cassone in legno (precedentemente era in lamiera) comunque conforme agli adattamenti realizzati da Ollearo.

Asta Bolaffi - Lotto 22 - Fiat 500 C Ollearo
Asta Bolaffi – Lotto 22 – Fiat 500 C Ollearo

Curioso il fatto che questo furgoncino a tre assi non stato sia registrato come veicolo storico per poter mantenere la sua portata commerciale.

Asta Bolaffi - Lotto 44 - Lancia Jolly Cinema
Asta Bolaffi – Lotto 44 – Lancia Jolly Cinema

Altro mezzo eccezionale, forse quello storicamente più interessante di tutta l’asta, è il furgone Lancia Jolly allestito a cinema mobile (lotto 44 – telaio 3351).

Asta Bolaffi - Lotto 44 - Lancia Jolly Cinema- Interno
Asta Bolaffi – Lotto 44 – Lancia Jolly Cinema- Interno

Lo sguardo all’interno del mezzo è un vero viaggio nel tempo con il sistema di proiezione ancora funzionate all’interno del Jolly, che ha la parte posteriore del tetto apribile per poter estrarre il sistema meccanico del proiettore. Mezzo eccezionale per storicità e originalità. Sono molto curioso di vedere quali offerte potrà spuntare.

Off-roader in evidenza

Sono ben 7 le offroader presenti in quest’asta. E’ un filone inaspettato per un’asta di storiche, soprattuto in Italia. In questo Bolaffi si mostra impegnata a coprire una nicchia di acquirenti molto vasta visto che le proposte spaziano in dimensione, dai 2,8 metri del Ferver Ranger fino ai 5.6 metri del GMC Suburban.

Asta Bolaffi - Lotto 14 - Ferves Ranger 4x4
Asta Bolaffi – Lotto 14 – Ferves Ranger 4×4

In questo senso, per le vetture di ridotte dimensioni, al classico Ferves Ranger (lotto 14 –  telaio 0760) sostanzialmente immancabile in ogni asta recente (qui in versione 4×4) si affianca il Fiat 500 Scoiattolo (lotto 15 – telaio 1725307/0049) interpretazione di spiaggina realizzata in circa 200 esemplari dalla Carrozzeria Arrigo Perini di Arco.

Asta Bolaffi - Lotto 15 - Fiat 500 Scoiattolo
Asta Bolaffi – Lotto 15 – Fiat 500 Scoiattolo

Diametralmente opposta invece l’offerta dei lotti 39 e 40. Uno splendido Jeep Grand Wagoneer 5.9 V8 (1988) mezzo quasi immortale della cultura Americana con le sue splendide modanature in teak.

Asta Bolaffi - Lotto 40 - Jeep Gran Wagoneer
Asta Bolaffi – Lotto 40 – Jeep Gran Wagoneer

Se la Jeep non vi pare abbastanza, in asta anche l’immenso GMC Suburban 7.4 V8 (lotto 39 – telaio IGKGV26K9MF509547). Definirlo è davvero difficile, coi i suoi 5.6 metri di lunghezza, i 9 posti su 3 file e l’infinità di gadget elettronici che incorpora. Optional sconosciuti anche a vetture di alto pregio, per un’auto che voleva fornire il massimo del confort all’Americana.

Asta Bolaffi - Lotto 13 - Land Rover Defender 88 III
Asta Bolaffi – Lotto 13 – Land Rover Defender 88 III

Tra questi 2 mondi così diversi, si ricava il suo spazio l’immortale Defender, proposto qui in 3 versioni molto diverse. Un 88 III Serie (lotto 13 – telaio 92401669A) con un bellissimo allestimento da offroader, un Defender 90 (lotto 42 – telaio SALLDVB88YA197565) ex-Carabinieri, oggetto di un restomod in stile Heritage Edition veramente ben fatto.

Infine un Defender 90 ex-esercito (lotto 43 telaio SALLDVB68WA153421) su cui è stato eseguito un lavoro di restauro radicale con rielaborazione interni, infotainment 2DIN, telecamere, oltre a una serie di add-on per l’offroad. Sicuramente non un mezzo da puristi del Defender, ma un veicolo interessante che non passa sicuramente inosservato anche sulle strade di oggi.

Barn-find e curiosità

Un rapido sguardo alle “barn-find” in asta, definite in maniera intelligente da Marco Simeone (car specialist per Bolaffi), un “acquisto a rate”.

Asta Bolaffi - Lotto 27 - Simca-Talbot Sunbeam Lotus
Asta Bolaffi – Lotto 27 – Simca-Talbot Sunbeam Lotus

Protagoniste di questa sezione, 3 vetture con 3 storie e spiriti diversi. Lotto 27  – telaio T4DCYBL416499 per la “sleeper” Simca Talbot Sunbeam Lotus, una vettura molto nota agli appassionati di rally che sotto le spoglie di una dimessa hatchback nasconde il potente propulsore 6 cilindri 2.2 realizzato in collaborazione con Lotus.

Vettura interessante, apprezzata in varie manifestazioni motoristiche che necessita di una bella rinfrescata. Stima di vendita 10.000-15.000 euro.

Asta Bolaffi - Lotto 38 - Fiat Dino Coupé
Asta Bolaffi – Lotto 38 – Fiat Dino Coupé

Sempre per le “rateizzazioni”, veramente bella la Fiat Dino 2000 Coupé (lotto 38 – telaio 1401) presente in asta. Un progetto di restauro non completato (con alcuni pezzi mancanti) che potrà far la fortuna di un appassionato di restauro. Per chiudere una BMW 2002 Tii, in condizioni “as is”, con il suo bel 4 cilindri 2 litri con iniezione meccanica.

Tutte e 3 queste vetture sono proposte senza prezzo di riserva.

Le altre: 500 per tutti i gusti e youngtimer

Molto nutrita la proposta di Fiat 500, tra vetture no reserve (lotti 1 e 2) e una carinissima Fiat 500 D Spyder (lotto 18 – telaio 590089), realizzazione scoperta (e omologata) del cinquino che offre le sensazioni di una Jolly senza la pretesa di esserlo. Interessante per gli amanti del genere.

Asta Bolaffi - Lotto 18 - Fiat 500 Spyder
Asta Bolaffi – Lotto 18 – Fiat 500 Spyder

Molto nutrita la pattuglia di youngtimers che spazia tra Fiat 500 Limited edition “Registro Italiano” e Mini John Cooper Works (per le recentissime) fino a Alfa Romeo GTV 916 per chiudere con l’estrema top class Mercedes 600 SEL V12.

Asta Bolaffi - Lotto 41 - Go-Kart - AC Cobra
Asta Bolaffi – Lotto 41 – Go-Kart – AC Cobra

Due le curiosità per chiudere. Una scocca in alluminio per Ferrari 250 GTL (lotto 46) e un incredibile go-kart “vestito” (lotto 41), una Harrington Specialist Vehicles con motore 110cc e carrozzeria di una AC Cobra (con tanto di livrea a strisce bianche). Un vero giocattolo…per adulti.

Dove e quando

L’asta si svolgerà il 25 Marzo a partire dalle ore 16 in modalità online su www.astebolaffi.it. Potete trovare il catalogo in formato pdf qui

Buona asta a tutti

Asta Artcurial sugli Champs Elysées

Asta Artcurial sugli Champs Elysées

In  un periodo un po’ avaro di grandi eventi legati all’auto d’epoca, complici zone rosse e lockdown, Artcurial organizza per questo inizio dicembre la classica asta di auto classiche sui Campi Elisi a PArigi.

Un’incanto senza lotti troppo eclatanti che presenta comunque una solida offerta di classiche che è un piacere andare ad analizzare.

Top lots

Forse banale (per quanto può esserlo un’icona del motorismo mondiale) il top lot di quest’asta, una Mercedes-Benz 300SL “Ali di Gabbiano” (interessante notare che i francesi la chiamano Papillon cioé farfalla).

Mercedes-Benz 300 Sl Gullwing - Foto Artcurial
Mercedes-Benz 300 Sl Gullwing – Foto Artcurial

Vettura che non necessita di grandi presentazioni, se non indicando che è rimasta con lo stesso proprietario per oltre 30 anni. Il lotto 55  (Telaio 198.040-55 00037) viene offerto con una stima più che realistica di 1,1-1,3 milioni di Euro.

Come secondo top lot, una vettura che rappresenta una outsider per le aste di auto classiche. Al lotto 18 (telaio BEX1064) l’asta francese propone una rara AC ACE Bristol Roadster.

AC ACE Bristol Roadster - Immagine Artcurial
AC ACE Bristol Roadster – Immagine Artcurial

Anno 1960, questa vettura ha una storia particolare, con due soli proprietari, in cui il secondo, amico del primo, ha avuto la vettura dal 1971 fino ad oggi. Purtroppo la compagna del proprietario non amava le vetture scoperte quindi questa possente Roadster è arrivata a noi dopo un uso limitatissimo, collezionando appena 18.000 km.

Quotazione alta (e forbice di valutazione molto ampia): 300-500.000 euro. Per queste cifre serve davvero un amatore, anche perché la vettura è tutt’altro che in perfette condizioni.

Trittico GT Italiano

L’asta francese presenta molte vetture Italiane. Mi soffermo in primo luogo su un interessante trittico di GT Italiane anni 70, che faranno la gioia di facoltosi appassionati.

De Tomaso Pantera GTS - Immagine Artcurial
De Tomaso Pantera GTS – Immagine Artcurial

In ordine crescente di lotto parto da una feroce De Tomaso Pantera GTS (lotto 12 – Telaio 3135), vettura di origine Italiana con splendida in livrea rosso/nera e motore con pochissimi chilometri percorsi. Stima del battitore 100-150.000 euro

Dino 246 GT - Immagine Artcurial
Dino 246 GT – Immagine Artcurial

La seconda proposta, sempre in rigoroso ordine di lotto, è una Dino 246 GT (lotto 49 – telaio 3826) anche qui in colore rosso e con certificazione Ferrari Classiche. Stima di 300-400.000 euro.

Maserati Bora 4700 - Immagine Artcurial
Maserati Bora 4700 – Immagine Artcurial

Il trittico di GT Italiane si chiude con una Maserati Bora 4.7 (lotto 50 – Telaio AM117 *344*) stavolta in uno splendido nero e quotazione da 140 a 180.000 euro.

Icone Francesi

Giocando in casa, non potevano mancare alcune splendide Francesi. La prima (anche auto copertina di questo articolo) è una splendida Facel Vega FV4 (lotto 25 – Telaio FVS-NY-275) nella versione con il più potente motore 6,4 litri Chrysler.

Facel Vega FV4 - Immagine Artcurial
Facel Vega FV4 – Immagine Artcurial

Auto di origine statunitense e importata in Francia negli anni 90, viene stimata tra i 150.000 e 180.000 euro.

Citroën TA Cabriolet 11BL - Immagine Artcurial
Citroën TA Cabriolet 11BL – Immagine Artcurial

Seconda icona Francese, forse più tradizionale, una Citroen Traction Avant 11 BL in versione cabriolet. Raro vederne in fiere e eventi e con piacere ne viene offerta una (lotto 23 – Telaio 416745) con una stima tutto sommato corretta di 90-100.000 euro.

Italiane di classe

Due vetture Italiane meritano una menzione a parte. A fine incanto, con i lotti 62 e 63 sono proposte due splendide vetture nostrane, accomunate dall’anno di produzione.

Fiat 2300S Coupé Ghia - Immagine Artcurial
Fiat 2300S Coupé Ghia – Immagine Artcurial

La prima è una bellissima Fiat 2300S Coupé Ghia, una delle ultime vere ammiraglie Fiat (Telaio 158072).

Presentata in un bel Blu brillante con fari “gialli” questa classica realizzazione di Ghia, con motore elaborato da Abarth, viene offerta con una stima di 35.000-50.000 euro.

Alfa Romeo 2600 Sprint - Immagine Artcurial
Alfa Romeo 2600 Sprint – Immagine Artcurial

Al lotto 63, saliamo ancora di livello con una meravigliosa Alfa Romeo 2600 Sprint. Questa vettura (telaio AR824960) dotata di cerchi a raggi Borrani, ha origine Americana, dove ha vinto alcuni premi in selezioni Alfa Romeo e si presenta in ottime condizioni con una stima tra i 40 e i 60.000 euro

Le chicche: tre ruote “da sparo” e un cinquino inaspettato

Per chiudere, al solito, alcune curiosità in asta.

La prima può essere una buona opportunità, visto che al lotto 8 (telaio 0843) è offerta, senza riserva, una Fiat 130 Coupé 1972 in discrete condizioni.

Fiat 130 Coupé - Immagine Artcurial
Fiat 130 Coupé – Immagine Artcurial

Color argento e cambio manuale, la casa d’asta stima in 15-20.000 euro la possibile assegnazione.

Le due chicche che vi propongo in chiusura sono sorprendenti vettura. La prima (lotto 6 – telaio BB62368) è una curiosa 3 ruote inglese, una Bond Bug, che trova spazio in questa asta Francese soprattutto perché, sotto al cofano, al posto dell’asfittico motore 700cc / 30CV di serie è stato montato un motore motociclistico Yamaha R1.

Bond Bug - Immagine Artcurial
Bond Bug – Immagine Artcurial

Il risultato? 0-100 in 3.5 secondi (e qualche dubbio su quello che può accadere alla prima curva). Stima (un po’ ardita) di 25-30.000 euro, ma il lotto offerto è senza riserva.

La seconda vettura sorprende per il prezzo, tanto che pensavo fosse un errore del catalogo: 25-30.000 euro per una Fiat 500 R?

Fiat 500 R - Immagine Artcurial
Fiat 500 R – Immagine Artcurial

Il segreto dell’auto è che è un’auto non ancora immatricolata con all’attivo 40 chilometri! Pensata come un dono di un nonno ai nipoti in vista del 18esimo compleanno, questo “cinquino” è stato conservato fin dal 1972 sotto una teca.

Qualcosa deve essere andato storto nel regalo dato che, per motivi di spazio, il proprietario vende l’auto. Difficile prevedere il destino di questo lotto.

Dove e quando

L’asta di Artcurial “Automobiles sur les Champs-Élysées” si terrà il giovedì 3 dicembre a Parigi (Campi Elisi, angolo avenue Montaigne) ore 16.00.

Viste le restrizioni dovute al Covid, è ammesso all’incanto un numero ridottissimo di persone, per cui l’organizzazione spinge per il bidding telematico.  Anche la visione dei lotti è esclusivamente su appuntamento.

Per maggiori informazioni consultate il catalogo d’asta sul sito di Artcurial

E, al solito, buona asta a tutti.

 

 

 

 

Alfa Romeo B.A.T. – Vendute per 14.5 Milioni

Alfa Romeo B.A.T. – Vendute per 14.5 Milioni

Un’asta in blocco per Sotheby’s con la vendita delle 3 versioni della Alfa Romeo Bertone B.A.T. Raggiungi oltre 14,5 milioni di dollari.

Arte contemporanea

Alfa Romeo B.A.T. - Immagine Ron Kimball - RM Sotheby's
Alfa Romeo B.A.T. – Immagine Ron Kimball – RM Sotheby’s

Un’asta straordinaria quella di Sotheby’s a New York, e per enfatizzare l’evento è bene ricordare che la venidta di queste vetture è avvenuta in un’asta di arte contempporanea e non nella classica vendita di vetture all’incanto.

D’altra parte le 3 vetture B.A.T (Berlina Aerodinamica Tecnica) sono 3 concept cars che attingono forse più all’arte che alla mera prodfuzione automobilistica.ù

Realizzate da Franco Scaglione, queste tre vetture (denominate rispettivamente B.A.T. 5, 7 e 9) rappresentano essenzialmente degli studi di design alla ricerca della miglior penetrazione aerodinamica.

Sfruttando gli studi aeronautici di Scaglione, il design delle vetture trae netta ispirazione da quello dei jet, con le tre vetture dotate comunque di un proprio personale carattere

B.A.T. 5: la prima della serie

Alfa Romeo B.A.T. 5 - Immagine Ron Kimball - RM Sotheby's
Alfa Romeo B.A.T. 5 – Immagine Ron Kimball – RM Sotheby’s

Il nome 5 deriva dal fatto che prima della vettura definitiva vennero realizzate altre 4 vetture di test, arrivando alla definizione della vettura definitiva solo alla quinta realizzazione. Basata sulla meccanica dell’Alfa 1900, venne presentata al salone di Torino del 1953.

Il design venne accolto con entusiasmo, e a questo si accompagnava il notevole studio aerodinamico con un CX calcolato che raggiunge lo 0,23!

B.A.T. 7: affinamento

Alfa Romeo B.A.T. 7 - Immagine Rex Gray - Wikipedia
Alfa Romeo B.A.T. 7 – Immagine Rex Gray – Wikipedia

Forte del successo della 5, Bertone affidò a Scaglione la realizzazione della seconda B.A.T., la 7, che presenta uno studio aerodinamico ancora più estremizzato.

Presentata esattamente un anno dopo la 5, al Salone di Torino del 1954, la vettura, disegnata da Scaglione senza computer e galleria del vento,  raggiunse un CX di 0,19.

B.A.T. 9: ingentilimento

Alfa Romeo B.A.T. 9 - Immagine Bill Abbott - Wikipedia
Alfa Romeo B.A.T. 9 – Immagine Bill Abbott – Wikipedia

La terza e ultima B.A.T., la 9, viene realizzata subito dopo, e presentata nel 1955 a Torino, in mostra insieme alle 3 sorelle.

L’ultima B.A.T. è una versione più razionale del progetto, con una vettura più vivibile e più Alfa. Anteriormente viene inserito il classico scudetto Alfa Romeo e vengono aumentate le superfici vetrate: più auto e meno “concept”.

Auto private, esibizioni pubbliche

La particolare natura di queste vetture ha portato i fortunati proprietari che si sono succeduti nel tempo, a mostrarle nei principali concorsi d’eleganza. D’altra parte sono vetture da ammirare più che da guidare.

Spesso protagoniste ai saloni dell’automobile e concorsi d’eleganza, la speranza è che il nuovo facoltoso proprietario continui la tradizione di esporle e concederle.
D’altra parte stiamo parlando di opere di design più che autovetture da vivere.

Asta Finarte Ottobre 2020

Asta Finarte Ottobre 2020

Finarte rinuncia all’asta in presenza e non ripete l’esperienza di Padova dello scorso anno. Troppi i rischi per il Covid. L’asta diventa solo Online con possibilità di visionare i lotti su prenotazione, una formula che prova a unire le esigenze di visione lotti con le problematiche sanitarie.

Le vetture in offerta? In primis una selezione di storiche vetture Mille Miglia, ma se cercate una VW o una Porsche, siete nel posto giusto.

Collezione Saottini: Deutschland uber alles!

Giacomo Saottini e Ferry Porsche - Immagine catalogo Finarte
Giacomo Saottini e Ferry Porsche – Immagine dal catalogo Finarte

L’incanto prevede 60 lotti di vetture (più 2 motociclette e un trattore Porsche) ed è incentrato principalmente sulla vendita di una parte della Collezione Saottini. Giacomo Saottini crea nel 1951 uno dei primi concessionari VW italiani, a cui si affiancano nel tempo i marchi Porsche e tutti i brand dell’universo VAG.

Se un lavoro è anche una passione, è inevitabile andare a collezionare una selezione di pezzi, che rappresentano oggi alcune delle più splendide creazioni dei due marchi.

C’è veramente l’imbarazzo della scelta e questa volta come non mai, è difficile definire i lotti più ambiti, tra Maggiolini, Porsche di ogni epoca (praticamente una per anno/modello) e rare produzioni limitate.

Porsche 356 Pre A 1500 Super Reutter - Immagine Finarte
Porsche 356 Pre A 1500 Super Reutter – Immagine Finarte

Partirei dalla una bellissima Porsche 356 Pre-A 1500 Super by Reutter, (lotto 5 – Telaio 11981). Datata 1951 è la numero 2029  dell’intera produzione Porsche. Numero basso e ambito. Assidua partecipante alle rievocazioni Mille Miglia ha una stima (realistica) da 185 a 210.000 euro

Porsche 356 Speedster 1954 - Foto Finarte
Porsche 356 Speedster 1954 – Foto Finarte

Come seconda proposta, sempre per 356, una magnifica Porsche 356 Speedster 1954 (lotto 11 – Telaio 80122). Vettura USA con solo 13.000 miglia percorse, viene evidenziata in catalogo per essere “vicina” (a livello di produzione) a quella utilizzata da James Dean. Vicini francamente non significa uguali e se come aneddoto può funzionare ad una cena, ma può questo fatto aumentarne il valore fino a 300-350.000 di stima? L’asta ci dirà la verità.

Porsche 911 S 2.0 - Foto Finarte
Porsche 911 S 2.0 – Foto Finarte

La lunga lista di Porsche 911 vede all’incanto 10 lotti (quindi 1/6 del totale) partendo da 2 modelli 1968, rispettivamente un 2.0 S (lotto 33 – Stima 115-140.000 Euro) e una versione USA (lotto 32 – Stima 95-120.000 Euro). Salendo negli anni i prezzi si riducono di conseguenza con 2 eccezioni.

Porsche 911 Carrera 3.2 Speedster Turbolook (lotto 47 – Stima 145-175.000 Euro), rara versione del 1989 (solo 1933 prodotte) in colore bianco e la 911 997 Sport Classic, serie numerata (questa è la 212 su 250). Ma qui siamo già nell’instant classic più che nell’auto storica.

Skoda Felicia Cabriolet - Immagine da Finarte
Skoda Felicia Cabriolet – Immagine da Finarte

Collezione Saottini però non significa solo le dispendiose Porsche 356 o 911. Interessanti altri lotti dell’universo VAG proposti in asta.

Vi segnalo una Audi RS2 prima serie 1995, una delle prime supercar station wagon (lotto 52 – Stima 40-50.000 Euro), una carinissima e rara Skoda Felicia Cabrio (lotto 20 – Stima 15-17.000 euro) e per chiudere una prima serie Porsche 928 in un inusuale rosso (lotto – Stima 28-33.000 Euro). Quest’ultima ha l’interno nel tessuto “standard” soprannominato Optical, per il disegno particolare. Una chicca per intenditori.

Top lots: vetrina Mille Miglia

Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta "Turinga" - Foto Finarte
Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta “Turinga” – Foto Finarte

I due top lot di quest’asta Finarte parlano entrambi Italiano e sono due vetture dall’importantissimo valore storico. Con una stima che supera di slancio il milione di Euro viene offerta una delle rare vetture carrozzate “Turinga”, la denominazione che fu costretta ad adottare la Carrozzeria Touring in era fascista, dove i termini e nomi stranieri vennero “sconsigliati”, suggerendo l’introduzione di versioni italianizzate.

Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta "Turinga" - Foto Finarte
Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta “Turinga” – Foto Finarte

Si tratta in questo caso di una meravigliosa Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta (lotto 15 – Telaio 915207). Datata 1944 è una delle sole 3 esistenti (su una produzione comunque limitatissima).

Per anni in mano a un noto collezionista ha storia affascinante e nota, interni splendidi e in larga parte originali, uniti ad un chilometraggio limitato. Insomma, è un sogno di auto! E i sogni, costano caro!

Maserati A6 1500 Gran Turismo - Foto Finarte
Maserati A6 1500 Gran Turismo – Foto Finarte

L’altra perla dell’asta Finarte pesca anche in questo caso nella storia motoristica Italiana, esibendo il primo Tridente Maserati ad uso stradale.

Una delle 60 Maserati A6 1500 Gran Turismo Pinin Farina prodotte (lotto 10 – Telaio 84), vettura dalla storia affascinante avendo viaggiato tra l’Italia e gli Stati Uniti ed esibita spesso dalla stessa Maserati in varie manifestazioni, nonché al Museo Enzo Ferrari e alla Collezione Panini per i festeggiamenti del centenario Maserati.

Eleggibile Mille Miglia (e ci mancherebbe) e credo benvenuta OVUNQUE. Condizioni eccellenti per una stima che arriva fino ai 700.000 Euro.

Giaur 750 Sport - Foto FInarte
Giaur 750 Sport – Foto FInarte

Parte rilevante della selezione d’asta riguarda proprio la Mille Miglia, in partenza in questi giorni. Alcuni lotti fanno espressamente riferimento alla Freccia Rossa, in particolare il secondo lotto in asta che vede protagonista la Giaur 750 Sport, vettura con telaio tubolare prodotta dal binomio tra i rinomati propulsori Giannini e l’azienda Urania di Taranto, nella classica formula delle ectceterini, le piccole da corsa delle anni 50 con motori della piccola produzione di serie. In un classico Rosso Italiano l’auto (lotto 2 – Telaio BT006) ha una stima da 200 a 300.000. Ampia la forbice, dato che queste vetture rappresentano comunque un’incognita in sede d’asta.

Discorso simile anche per il lotto 9, con una Panhard Dyna X86 spider con telaio “italiano” (F.lli Raimondi) con 4 partecipazioni alla Mille Miglia storica (compresa l’ultima, 1957) . Questo pezzo unico (telaio 481821) ha una stima 250-400.000 euro, ripetendo la forbice della Giaur.

Le altre: le curiosità all’asta

Fiat 500 C Topolino - Foto Finarte
Fiat 500 C Topolino – Foto Finarte

Tra le curiosità d’asta, sicuramente un’altra vettura ex-Mille Miglia. La Fiat 500 C “Topolino” offerta in asta (lotto 2 – Telaio 222313).

Ad istinto avrei inserito volentieri quest’auto nel mio pezzo sulla Mille Miglia low cost (le vetture “abbordabili” per correre la grande corsa) solo che questa vettura, concorrente alla gara del 1954, si trova in condizioni da restauro completo, parzialmente smontata e (deludendo gli amanti delle targhe originali) è stata ritargata negli anni 70.

Basterà l’accurata documentazione fotografica e l’inserimento dell’auto in un prossimo volume sulla “Freccia rossa” a raggiungere i 55-75.000 euro di stima?

VW van Typ2 "Samba" - Foto Finarte
VW van Typ2 “Samba” – Foto Finarte

Per chiudere, un classico della bit generation. Non capita spesso di imbattersi in un bel van VW Typ2 Samba 21 Finestrini come quello offerto in quest’asta (lotto 27 – telaio 1317526).

Restaurato mantenendo gli interni originali, sfoggia un bel colore rosso/beige e ha i famosi le famose “Safari Windows”, i due elementi del parabrezza apribili. Poco da dire sul mezzo, davvero molto bello. Salato invece il conto (o quantomeno la stima) si parla di oltre 110.000 euro).

Dove e quando

L’asta, rigorosamente online causa Covid, parte oggi 28 ottobre alle ore 17 con una diretta sul canale youtube di Finarte che comunicherà le offerte pervenute in pre-asta. I vostri “rilanci” vi aspettano sul sito dell’asta. I lotti verranno chiusi alle ore 15 del 30 ottobre.

Buona asta a tutti!

 

 

 

 

 

 

Bolaffi: l’asta dalle tante anime

Bolaffi: l’asta dalle tante anime

In un mondo rivoluzionato dal covid, in cui l’eccezione ovvero l’asta online è diventata la regola, ripartono in Italia le aste di auto classiche.

Primo appuntamento è con Aste Bolaffi, che propone un incanto particolare per due motivi: il primo è che presso la Pista di Arese le vetture risultano visionabili (da martedì 13 a venerdì 16 ottobre 2020 ore 10.00 – 19.00), cosa non scontata in questo periodo.

Il secondo motivo è rappresentato dai lotti offerti, davvero insoliti.

Big guns

Alfa Romeo 6C 1750 Viberti - Immagine Aste Bolaffi
Alfa Romeo 6C 1750 Viberti – Immagine Aste Bolaffi

Un’asta con tante anime quella di Arese, che spazia dal grande al micro. Il top lot è rappresentato da una rara Alfa Romeo 6C 1750. Questa vettura del 1929 monta una carrozzeria Torpedo realizzata dalla Viberti, molto elegante, con una documentatissima storia. Ultimo lotto in asta (lotto 49 – Telaio 0212525), una sorta di gran finale, viene stimata oltre i 600.000 euro, una cifra realistica viste le condizioni dell’auto e la rarità.

Lancia Aprilia Spider Basso - Ghia: Frontale - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Aprilia Spider Basso – Ghia: Frontale – Immagine Aste Bolaffi

Non me ne vogliano in Bolaffi ma per me, il vero top lot è un’altro: Lancia Aprilia Spider fuoriserie Basso Carrozzeria Ghia. Quest’auto (Lotto 45 – Telaio 6002249) è quella per cui fare follie!

Basata su telaio tubolare realizzato da Giovanni Basso, quest’auto fa parte del rarissimo gruppo di auto prodotte dal costruttore torinese su meccanica Lancia Aprilia.

Lancia Aprilia Spider Basso - Ghia: Interni - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Aprilia Spider Basso – Ghia: Interni – Immagine Aste Bolaffi

Pensate originariamente per le corse, queste spider/barchette sono vetture molto ambite. L’auto offerta all’incanto è una delle due vestite dalla Carrozzeria Ghia.

Splendido anche l’interno in blu con comandi ocra che risaltano nel contrasto con il bianco della carrozzeria. Auto meravigliosa, adatta a un facoltoso compratore con a disposizione gli oltre 200.000 euro di stima (che credo comunque possano essere superati)

Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia - Immagine Aste Bolaffi
Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia – Immagine Aste Bolaffi

Sempre made in Ghia altre due proposte: Fiat 500 Jolly Ghia e un’ ancor più rara Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia. Entrambe accomunate da destino simile, cioè ferme da diversi anni, risultano complete e veramente intriganti (soprattutto la Giardiniera, davvero un pezzo non comune!).

Stimate entrambe 40-50.000 euro, queste spiaggine rappresentano certamente un buon investimento

La riscossa delle microcar

Dei 49 lotti proposti, ben 8 riguardano vetturette e microcar d’epoca, un mondo spesso poco battuto ma che ha un numero crescente di estimatori. In questo caso Bolaffi propone un’offerta non banale (quindi non troverete un’Isetta ) con lotti che pescano nella principale produzione Europea, con stime di vendita interessanti

ACMA Vespa 400 Trasformabile - Immagine Aste Bolaffi
ACMA Vespa 400 Trasformabile – Immagine Aste Bolaffi

Primo lotto da segnalare è una classica ACMA Vespa 400 Trasformabile (Lotto 20 – Telaio 8695) in un bel bicolore bianco/verde acqua.

Mezzo che non ha bisogno di presentazioni (e nel caso ne avete la storia qui) restaurato nel 1976 ed in ottime condizioni. La stima indicata per questa vettura (6.000-8.000 euro) è assai bassa rispetto al valore di mercato. Vedremo cosa succederà in asta.

Glas Goggomobil: Interni - Immagine Aste Bolaffi
Glas Goggomobil: Interni – Immagine Aste Bolaffi

Sempre nell’ambito delle microcar, la seconda vettura in evidenza è una Glas Goggomobil (lotto 21 – Telaio 02278576*) forse la più famosa delle micro dopo l’Isetta.

Modello 250 TS (1962), le Goggomobil spiccano per la qualità costruttiva e questo esemplare in particolare, fresco di restauro, si presenta benissimo con i suoi interni bianco/rossi. Stima fotocopia del lotto precedente (6.000-8.000 euro) e discorso analogo per il valore di mercato, sensibilmente più alto rispetto a queste cifre di stima.

Mival Mivalino Extra: Abitacolo aperto - Immagine Aste Bolaffi
Mival Mivalino Extra: Abitacolo aperto – Immagine Aste Bolaffi

Il terzo lotto in evidenza tra le “micro” ci porta alla storia delle microcar, soprattutto le famose derivate “aeronautiche”, prodotte dopo la seconda guerra mondiale.

Quella proposta da Bolaffi è la versione italiana della celeberrima Messerschmitt, il nome più noto tra queste particolari biposto, realizzata su licenza dalla Mival, Metalmeccanica Italiana Valtrompia SpA.

Rarissimo questo Mivalino Extra (lotto 28 – Telaio 30151) per di più in condizioni da concorso. Difficile fare una stima reale di un’oggetto di questo tipo, per cui i 25.000 – 30.000 euro possono essere considerati attendibili.

Heinkel Kabine - Immagine Aste Bolaffi
Heinkel Kabine – Immagine Aste Bolaffi

Altra vettura di pregio per le micro, una Heinkel Kabine (lotto 24 – Telaio 305 143) riuscita vetturetta di derivazione motociclistica dall’avveniristica linea a cupola.

Design che ricorda la capostipite Isetta per un’auto che viene stimata nella forbice 10.000-15.000 euro (in questo caso la stima è più aderente alle dinamiche di mercato)

Ferves Ranger:Particolare - Immagine Aste Bolaffi
Ferves Ranger:Particolare – Immagine Aste Bolaffi

Le altre vetturette proposte sono l’immancabile Ferves Ranger 500 (Lotto 25 – Telaio 03086) ormai un classico in asta dopo la “bolla” dell’asta Americana, un raro Velorex (Lotto 19 – Telaio non indicato), tre ruote dalla Repubblica Ceca e la singolare BMA Amica (lotto 23)

Le altre

Nei restanti lotti, molte proposte valide, seppure più “scontate”.

Lancia Flaminia GTL 2+2 - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Flaminia GTL 2+2 – Immagine Aste Bolaffi

Bella (anche se bisognosa di cure) la Flaminia GTL 2.8 (lotto 16 – Telaio 001182) tra l’altro in versione 2+2 mentre sono presenti due Alfa Romeo che si distinguono per l’eccezionale basso chilometraggio: una meravigliosa 1750 GT Veloce color faggio con all’attivo 29.000 KM (lotto 34 – Telaio AR1358720) veramente incantevole e ancor più singolare la seconda proposta, una vera “sedotta e abbandonata”.

Alfa Romeo 1750 GT Veloce - Immagine Aste Bolaffi
Alfa Romeo 1750 GT Veloce – Immagine Aste Bolaffi

Alfa Romeo Spider Quarta serie 1600 anno 1990 rimasta in una concessionaria per 25 anni (con 49 chilometri all’attivo) acquistata nel 2015 e con una percorrenza attuale di 4800km!

Una time-capsule stimata oltre 25.000 euro.

Fiat 600 Zagato - Immagine Aste Bolaffi
Fiat 600 Zagato – Immagine Aste Bolaffi

Sempre su Fiat invece, l’asta presenta alcune vetture singolari. Una rara Fiat 600 Zagato (lotto 9 – Telaio 100 *169942*), la seconda che incontro ad un incanto dopo la protagonista del Monografia Ciclo Otto offerta da Pandolfini e stimata appena 7-9.000 euro, una “sorella” austriaca Steyr Puch 500 D (lotto 7 – Telaio 5125476) con stima 10-13.000 euro e per finire una rarissima Fiat 500 Sport del 1960 (lotto 8 – Telaio 137640) con stima 20-25.000 euro.

Al solito, buona asta a tutti!

Dove e quando

L’asta è prevista per venerdì 16 ottobre 2020 alle ore 17:00 presso La Pista, via Manuel Fangio, Lainate, Milano. Esposizione vetture  da martedì 13 a venerdì 16 ottobre 2020 ore 10.00 – 19.00

Rétromobile 2020 – Asta RM Sotheby’s

Rétromobile 2020 – Asta RM Sotheby’s

Il secondo appuntamento con le aste di Rétromobile 2020 ha come protagonista RM Sotheby’s che si presenta a Parigi con un’asta composita con molta automobilia e una selezione molto ampia di vetture.

Un Giaguaro come top-lot

Lotto 171 - Jaguar D-Type XKD 520 - Immagini RM Sotheby's
Lotto 171 – Jaguar D-Type XKD 520 – Immagini RM Sotheby’s

Il lotto principale dell’asta è il numero 171. Vettura straordinaria, appartiene al lotto creato per i gentleman drivers privati ed ha corso con successo in terra Australiana. E’ la Jaguar D-Type XKD520 anno 1955. Stimata tra i 5,9 e i 6,5 milioni di euro, questa stessa vettura è già stata venduta da RM Sotheby’s a Parigi nelk 2014 a circa 3,7 milioni di euro. Un ritorno in asta particolare. Sarà interessante valutare la plusvalenza realizzata in questi 6 anni

Doppiette eccellenti per Ferrari e Mercedes-Benz

Lotto 144 - Ferrari 365 GT/4 Daytona - Immagini RM Sotheby's
Lotto 144 – Ferrari 365 GT/4 Daytona – Immagini RM Sotheby’s

Scendendo nelle quotazioni (senza scomodare l’incredibile Lamborghini Veneno Roadster in offerta) da rimarcare la presenza di ben due prestigione Ferrari Daytona, una splendida Berlinetta (lotto 144 – telaio 12841) con guida a destra (quotata 450-550k euro) e una Spider (lotto 168 – telaio 15535) di colore rosso. In questo caso la stima della casa d’aste è sensazionale: 2,4-2,6 milioni di euro)

Lotto 128 - Mercedes-BEnz 300 SL Gullwing - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 128 – Mercedes-BEnz 300 SL Gullwing – Immagine da RM Sotheby’s

Sempre per le coppie eccellenti, due Mercedes-Benz 300 SL vengono offerte all’incanto. Una bellissima 300 SL Roadster (lotto 150 – telaio 1.980.427.500.594) in splendide condizioni e “matching numbers” con stima 800-900k euro e un’esclusiva 300 SL Ali di Gabbiano (lotto 128 – telaio 1.980.404.500.034) anche lei con motore originale, descritta come la prima Gullwing venduta in Svezia, stimata 800.000-1,2 milioni di euro. Sfacciata invece la 600 Six-Doors Pullman (lotto 141 – telaio 100.016.12.002274) una delle 418 prodotte, limousine rara e particolarissima (stima 150k-200k euro)

Curiosità BMW-Alpina, splendida Porsche 904 e provocazione Fiat

Lotto 143 - BMW 507 Roadster - Immagine di RM Sotheby's
Lotto 143 – BMW 507 Roadster – Immagine di RM Sotheby’s

BMW è presente in quest’asta con 2 vetture particolari ed esclusive. Una BMW Alpina B7 S Turbo Coupé (lotto 165 – telaio WBAEC3101C5593059) vettura su base BMW Serie 6 costruita in solo 30 esemplari (stima 175k-225k euro) ed una favolosa 507 Roadster II Serie (lotto 143 – telaio 70134) vettura spesso protagonista in magazine d’epoca e parte delle sole 252 prodotte.

Lotto 146 - Porsche 904 GTS - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 146 – Porsche 904 GTS – Immagine da RM Sotheby’s

La casa d’asta propone per Porsche una 904 GTS (lotto 146 – telaio 904-061) offerta con il suo motore 4 cilindri e in più (già installato) un motore della 906 Carrera (stima 1,6-1,8 milioni di euro)

Per le prewar, una particolare menzione merita la Bugatti Type 57C Stelvio by Gangloff (lotto 160 – telaio 57737) vettura particolarissima, sopravvissuta miracolosamente ai bombardamenti tedeschi e infine salvata dalle requisizioni naziste. Questa bellezza viene quotata 1-1,2 milioni di euro

Lotto 145 - Fiat-Abarth 695 SS - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 145 – Fiat-Abarth 695 SS – Immagine da RM Sotheby’s

Per chiudere le proposte parigine di RM Sotheby’s, la provocazione d’asta. Fiat-Abarth 695 SS (lotto 145 – telaio 110F 1060634) vettura di origine americana offerta senza riserve, che viene presentata, con una certa esaltazione, come in condizioni originali. Il senso di questa frase va riferito al tipo di vettura e alle sue effettive condizioni: ruggine passante e ben visibile fin sull’anteriore della vettura. Trattandosi di auto particolare ma non esclusiva, credo che presentarla in tali condizioni (spacciandole come un pregio) sia un atteggiamento curioso. La stima per questo piccolo scorpione è di 60k-70k euro)

Dove e quando

L’asta si terrà a Parigi, Place Vaubam il 5 Febbraio a partire dalle ore 17.30. Il catalogo d’asta è reperibile qui o al solito sfogliando il sito di RM Sotheby’s

E al solito, buoni acquisti a tutti

<b>Rétromobile 2020 – Asta Artcurial</b>

Rétromobile 2020 – Asta Artcurial

Inizia con Artcurial l’analisi delle aste di auto classiche legate a Rétromobile 2020 a Parigi.

Come ogni anno, l’esposizione più importante d’Europa è accompagnata dalle aste organizzate dalle principali case mondiali. Essendo padrona di casa, Artcurial ha sempre un catalogo di spicco per Parigi.

Vediamone i principali lotti.

Le sorelle di Ginevra

Alfa Romeo 6c 2300 B Lungo Cabrio by Worblaufen
Alfa Romeo 6c 2300 B Lungo Cabrio by Worblaufen – Immagine di ArtCurial

Il lotto, o meglio, la coppia di lotti che più fa sognare è quella marcata Worblaufen. Il carrozziere svizzero, attivo fin dalla prima metà del ‘900, è autore di alcune tra le più belle realizzazioni su base Alfa Romeo e Artcurial quest’anno propone un’accoppiata di due delle vetture che vennero esposte insieme al salone di Ginevra del 1938 appartenenti ad uno stesso collezionista che negli anni ha voluto ricreare quello straordinario duetto.

Le due vetture probabilmente si separeranno di nuovo visto che vengono vendute in lotti distinti. Il lotto 29 è un’Alfa Romeo 6C 2300 B Lungo Cabriolet (telaio #814064) splendidamente vestita da una carrozzeria in alluminio ed in condizioni originali. Dotata di motore originale (anche se a bordo è attualmente montato un secondo motore comunque conforme alla vettura) la vendita di questo esemplare è stimata tra 1,25 e 1,75 milioni di euro.

Alfa Romeo 6c 2300 b pescara cabriolet Worblaufen
Alfa Romeo 6c 2300 B Pescara Cabriolet Worblaufen – Immagine di ArtCurial

La “sorella”, lotto 30 (telaio #813910) è una Alfa Romeo 6C 2300 B Pescara Cabriolet. Questa meravigliosa autovettura, oggetto di un restauro meticoloso (anche se poco documentato nelle carte in possesso della casa d’aste) viene stimata ad una quotazione dimezzata rispetto alla sorella, scontando il fatto di non essere “matching numbers”. Il motore a bordo non è l’originale Alfa Romeo. Vetture meravigliose.

Mercedes protagonista: top lot e “Velocipede”

Mercedes-Benz 710 SS
Mercedes-Benz 710 SS – Immagine di ArtCurial

La coppia Alfa non rappresenta il top lot nell’asta di Artcurial. Un privilegio in mano ad una rarissima e (lasciatelo dire) quasi esagerata Mercedes-Benz 710SS Sport Tourer, lotto 45 (telaio 36223), vettura nata nel 1930 e divenuta immediatamente globe-trotter essendo stata esposta al salone di New York nel 1930. Monta il motore 6 cilindri da 7 litri con potenza di 140CV. Attraverso l’inserimento del compressore la potenza può essere innalzata a 200 CV. Era una delle rarissime vetture dell’epoca a poter raggiungere i 200 Km/h. Carrozzata (si suppone dalla documentazione) in Francia, ha una stima di 6-8 milioni.

Benz Velo Comfortable
Benz Velo Comfortable – Immagini di ArtCurial

Se la 710 SS è impressionante, il lotto precedente, numero 44 rappresenta invece la storia dell’automobile. Una Benz Velo, erede diretta della prima vettura dotata di motore a scoppio. La vettura in offerta è una “Comfortable”, versione 4 posti. Considerando l’anzianità della vettura, risultano un gran numero di parti non originali, ma la struttura della vettura e i parafanghi, come altre componenti risultano ancora originali. Stima di 160-260.000 euro, per un vero pezzo di storia dell’automobile

Ferrari, Ferrari, Ferrari

Ferrari 275 GTB 6c
Ferrari 275 GTB 6c – Immagine di ArtCurial

Ferrari, regina del mercato delle storiche è onorata dall’asta Artcurial con una selezione incentrata su molte vetture anni ’60, impreziosita dal lotto 99, una Ferrari 275 GTB 6c (telaio #6785) datata 1965 con una straordinaria storia sportiva, stimata tra i 2 e i 3 milioni di euro. Oltre a questa splendida rossa, una 250 GTE 1961 telaio #2339 al lotto 70 (stima 280-380k), una 330 GTC telaio #3980 al lotto 76 (stima 325-460k) e per chiudere una gemma per amatori con la Ferrari 126 C3-068 al lotto 98, vettura ex-works guidata da René Arnoux, a punti nel campionato 1983 (stima in ampia forbice da 600k al milione  di euro)

Porsche, curiosità e chicche

Porsche 906 - Immagine ArtCurial
Porsche 906 – Immagine di ArtCurial

Non manca una discreta selezione di vetture Porsche, con in primo piano una Porsche 906 (lotto 83) con stima 1,4-1,8 milioni, una bella ducktail 911 RS 2.7 (lotto 85, 800k-1milione) e una particolare Porsche 911 2.4S 1972 “italiana” in uno splendido color melanzana (lotto 86 – 145-180k euro).

Fiat 1500 Ghia GT Bicolore
Fiat 1500 Ghia GT Bicolore – Immagine di ArtCurial

Molte le curiosità e chicche, a partire dal lotto 72, una Fiat 1500 GT Ghia, rara ed indicata come l’unica esistente in livrea bicolore (lotto 72, 60-100k euro). Per le celebrity car (e che auto!) al lotto 134, una Lamborghini LP400 Periscopica con ex primo proprietario Rod Stewart (stima 800-1,2 milioni).

VW Typ2 - Immagine ArtCurial
VW Typ2 994 miglia percorse – Immagine ArtCurial

Per chiudere l’interessante storia di un camper VW Type 2 (lotto 66, stima 60-120k euro) con sole 994 miglia percorse. Il motivo del basso chilometraggio? Acquistato nel 1978, i proprietari, americani del Colorado, non avevano considerato la presenza del cambio MANUALE. Vista la difficoltà con il cambio, fecero un solo viaggio con il Typ 2 (peraltro documentato) e lo lasciarono parcheggiato in garage, fino ai giorni nostri!

Dove e quando

L’asta si terrà presso il Salone Rétromobile a PArigi il 7 Febbraio a partire dalle ore 14.00. Il catalogo d’asta è reperibile qui o al solito sfogliando il sito di Artcurial 

E al solito, buoni acquisti a tutti

<b>Porsche 911 Carrera RS 3.0 – La sorella dalla coda lunga</b>

Porsche 911 Carrera RS 3.0 – La sorella dalla coda lunga

Il #tccchallenge, il piccolo gioco che conduco sull’account instagram di ciclo otto è spesso spunto per interessanti riflessioni. Riconoscere una vettura è un gioco di somiglianze e la Porsche 911, “quasi” immutata nel tempo facilmente trae in inganno, come in questa occasione.

Avremmo sbagliato tutti

Porsche 911 - Il particolare "misterioso"
Porsche 911 – Il particolare “misterioso”

Provate ad indovinare l’auto partendo dal particolare ritratto nella prima foto

In molti hanno risposto al gioco e solo una persona è riuscita ad individuare correttamente l’auto. Il motivo è presto detto. Il vistoso alettone fisso è ricordato, in maniera iconica come l’emblema della prima 911 Turbo, la favolosa 911 (930) Turbo, prodotta dal 1975 al 1977 in poco più di 2000 esemplari, dotata del motore da 2994 cc e 260CV capace, curiosamente dotata di cambio a 4 marce vista la necessità di ingrandire gli ingranaggi per resistere alla straordinaria coppia del motore.

In verità, se la discriminante della vettura era l’enorme alettone posteriore, beh, c’era già stata una vettura dotata di un’ala di tali dimensioni

 

L’evoluzione della “duck tail”

Porsche 911 RS 3.0 - 1974
Porsche 911 RS 3.0 – 1974

La coda, l’alettone, per Porsche, oltre alle funzioni aerodinamiche e di ventilazione del motore boxer posteriore hanno sempre avuto un fascino particolare, a partire dalla ambitissima Carrera RS 2.7 e la famosa coda d’anatra. La vettura della discordia, è semplicemente la poco ricordata evoluzione della Carrera RS. Nel 1974 infatti, un anno prima dell’uscita della 930 Turbo, in Porsche venne presentata la Carrera RS 3.0. Lo scopo era semplice: realizzare la vettura che sarebbe stata la base del modello racing e ottenere l’omologazione nel Gruppo 3. Per questo motivo si dovevano realizzare almeno 100 vetture (considerando che si trattava di una evoluzione di un modello già omologato, la 2.7). Prodotta in 109 esemplari era equipaggiata con il motore 6 cilindri boxer con potenza di 230 CV (fantastico risultato per un aspirato) era venduta con una dotazione interna minimale. Con un peso di meno di 1000 kg copriva lo 0-100 in 5.5 secondi.

L’ala illegale

Porsche 911 RS 30 - 1974
Porsche 911 RS 30 – 1974

Facile capire quanto una vettura del genere rappresenti una rarità nel panorama 911. Tanto per inquadrare la situazione, l’iconica 911 Carrera RS 2.7 “duck tail” è stata prodotta in 1600 esemplari. La vettura usciva da Stoccarda in un allestimento praticamente pronto corsa, tanto che la trasformazione in RSR era molto semplice. Delle 109 prodotte, ben 55 vennero riconvertite in versioni da pista preparate, le 911 Carrera RSR 3.0, mentre le rimanenti 54 sono rimaste nella configurazione RS di vendita. Interessante notare che le vetture venivano consegnate in Germania con due differenti ali posteriori. Una street-legal corta e l’altra, ripresa nel modello in foto, destinata all’uso in pista dato che l’alettone in questo caso sporgeva oltre i paraurti posteriori rendendolo illegale in terra tedesca

Quotazioni alle stelle

Porsche 911 RS 30 - Courtesy RM Sotheby's
Porsche 911 RS 30 – Courtesy RM Sotheby’s

Facile comprendere come, a fronte della complessiva rivalutazione di tutte le vetture di Ferry Porsche, le quotazioni di questo particolare modello stiano andando alle stelle. L’ultima asta che ha visto protagonista una delle 54 RS rimaste è stata bandita da RM Sotheby’s ad Amelia Island nel 2017, con una vettura di color bianco e cerchi oro battuta per 1,375 milioni di Dollari.

La vettura delle nostre foto era invece tra le partecipanti alla Modena Cento Ore 2018, giustamente allestita in maniera sportiva, con il suo vero alettone a tutta lunghezza. Che storia interessante può riservare un semplice alettone.

 

 

<b>Retromobile 2019 – Un’altra asta delle meraviglie per ArtCurial</b>

Retromobile 2019 – Un’altra asta delle meraviglie per ArtCurial

E’ in corso la principale esposizione di auto europea. A Parigi va in scena Retromobile, e come ogni anno, Artcurial ha preparato un’asta di auto classiche davvero sopraffina

Regina Alfa

Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta (courtesy ArtCurial)
Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta (courtesy ArtCurial)

Questa asta ha una sua regina. E la regina è, come spesso succede, un’auto del Biscione.

In questo caso si tratta di una mirabile Alfa Romeo 8C 2900C Touring Berlinetta del 1939 (lotto 20), vettura numero 2 di sole 5 prodotte. Splendida vettura ed interessante la storia dell’ultimo acquirente, che negli anni ’70 andò a prenderla con un carrello e tornando forò la gomma del rimorchio. Non avendo il ricambio, lasciò tutta la notte la macchina a lato strada sul carrello in attesa di trovare il ricambio. Fortunatamente passò la nottata e la vettura rimase intatta. Stiamo parlando di una vettura ad oggi stimata 16-22 milioni di Euro.

La Maserati “separata”

Altra vedette assoluta per ArtCurial, una meravigliosa Maserati A6GCS carrozzata Fanuzzi-Fiandri (lotto 91). Vettura splendida dalla storia complessa, dato che ad un certo punto della sua vita, trascorsa in larga parte negli USA, vede il suo motore sostituito con un V8 Chevy. La modifica veniva spesso eseguita per risparmiare il motore originale e per ridurre i costi di manutenzione, evidentemente minori per il motore americano.

Maserati A6GCS (Courtesy ArtCurial)
Maserati A6GCS (Courtesy ArtCurial)

Succede ad un certo punto che i proprietari decidono di vendere il motore Maserati! Da quel momento in poi motore e telaio vivono vite separate, con la vettura all’asta con telaio 2053, viene dotata di un motore si corretto, ma estratto dalla telaio 2067. Nel frattempo il motore originario va a fare da motore di riserva per un’altra A6GCS.

Questa situazione non va a ridurre il valore generale della vettura che è stimata 3,75-4,5 milioni di Euro

Le altre: Ferrari 275 GTC, Bugatti 51 Gran Prix, Porsche 

Ferrari 275 GTC (Courtesy ArtCurial)
Ferrari 275 GTC (Courtesy ArtCurial)

In queste aste è davvero difficile parlare delle “altre”, dato che le vetture interessanti sono tantissime.

Una di queste è senza dubbio la Ferrari 275 GTC del 1966 (lotto 99). La particolarità di questa vettura è che è una delle sole 3 275 GTC prodotte (attenzione, non è una GTB/C, sul telaio si legge proprio 275 GTC). Questa serie limitatissima di vetture era stata realizzata a Maranello per destinarla ad amici personali del grande Drake. Stima di 2,3-2,6 milioni di Euro per una vettura in un fantastico color argento.

Tornando indietro nel tempo, viene proposta una Porsche 550A Spyder (lotto 65) con una storia particolare vista la sua prima immatricolazione in Guatemala, e andando ancora a ritroso nel tempo, una Bugatti Tipo 51 Grand Prix (lotto 38), con una lunghissima (e vincente) storia sportiva, stimata da 4 a 4,5 milioni di Euro.

A margine di queste top lot, l’asta è popolata di un numero elevatissimo di pezzi pregiati (catalogo qui) e ne segnalo giusto un paio perché particolari e affascinanti.

Le chicche: ASA 1100 e 1000 Cabrio, le “Serenissime” e alcune esotiche francesi

ASA 100 GT Cabrio (courtesy ArtCurial)
ASA 100 GT Cabrio (courtesy ArtCurial)

Eccezionali i lotti 88 e 89. Si tratta di 2 ASA, le “Ferrarine“, una fantastica 1100  Coupé, una delle 5 “1100” prodotte (personalmente non ne conoscevo neanche l’esistenza)  e una splendida 1000 GT Cabrio (una delle 23 prodotte), quotate entrambe tra i 90 della coupé e 180.000 euro di massima stima per la cabrio.

Altra serie di prodotti “nostrani” le vetture Serenissima, ideate e volute dal Conte Volpi di Misurata, che le propone in vendita dalla sua collezione. 3 vetture tra cui la più famosa, la Serenissima Spider con carrozzeria disegnata da Fantuzzi che ha partecipato alla Le Mans 1966, stimata tra 1,3 e 1,8 Milioni di Euro

Tornando invece in patria francese, trovandoci ad un’asta parigina, ci sono 3 interessanti vetture, molto diverse tra loro, che ci sentiamo di segnalare: un’esclusiva Renault Fregate Ondine Cabrio Ghia del 1953 (lotto 54) che è più una lussuosa concept vista la produzione in 4 esemplari, che era stata donata da Renault a importanti figure del jet-set come pubblicità. Infatti la vettura all’asta a Parigi era nelle dotazioni di Edit Piaf (valutazione tra gli 80 e 100.000 euro).

Citroen BX 4TC (courtesy ArtCurial)
Citroen BX 4TC (courtesy ArtCurial)

La seconda francese che segnaliamo è una delle pochissime (pare solo 40 rimaste) Citroen BX 4TC, la versione della paciosa BX nata per competere nei Rally Gruppo B. Vettura immatricolata solo nel 1991, ha speso i primi 6 anni di vita aspettando un acquirente (cosa non inusuale per questo tipo di vetture). Stima da 60 a 80.000 euro.

Per chiudere, sempre con le francesi, una delle offerte low-cost di ArtCurial, una carinissa e rara Citroen Mehari 4×4 del 1980 (lotto 2), interessante e rara vista la produzione limitata a 1213 vetture (quotazione 25-30.000 euro.