<b>Mille Miglia 2019</b>

Mille Miglia 2019

Si è chiusa la Mille Miglia 2019. Ed è stata un successo delle auto, splendide protagoniste, ma anche dei suggestivi paesaggi del nostro paese e una festa anche della gente, ad accogliere i piloti con un entusiasmo che va ben oltre la rievocazione storica della mitica corsa della freccia rossa.

Il parco partenti e la vettura 1000

Alfa Romeo 1900 Sport Spider
Alfa Romeo 1900 Sport Spider

Difficile parlare delle auto alla partenza di una Mille Miglia. Troppe le auto storiche, le one-off e le rarissime. E’ sempre uan situazione strana, per cui una Mercedes “Ali di Gabbiano” in mezzo a tutte le altre sembra quasi una vettura normale.

E allora, diventa più una questione di gusti più che di eccezionalità. Quindi, volendo segnalare qualcosa, l’Alfa Romeo 1900 Sport Spider disegnata da Bertone e portata da FCA Heritage, spiccava moltissimo con la sua linea sinuosa. Poi una dopo l’altra Bugatti Type 35 e 37, la stupenda Alfa Romeo 6C 2300 Pescara Spider appartenuta a Mussolini, la Talbot Lago T26 Gran Sport o la spettacolare Fiat 8V Berlinetta.

Davvero tante, troppe da segnalare, in un susseguirsi di auto da perdere la testa.

Il pubblico e la gara

Bugatti Type 37
Bugatti Type 37

Quello che lascia più colpiti è comunque l’incredibile accoglienza che il pubblico riserca a questi intrepidi, nella corsa da Brescia a Roma e ritorno. Una festa delle auto e una festa della gente per questa rievocazione storica.

E per quanto riguarda i risultati sportivi, vittoria (una prima volta) per la coppia Giovanni Moceri e Daniele Bonetti su Alfa Romeo 6C 1500 SS che precedono gli inossidabili Andrea Vesco e Andrea Guerini su Alfa 6C 1750 SS Zagato, secondi, e al terzo posto del podio, i vincitori argentini dello scorso anno, i quotati Juan Tonconogy e Barbara Ruffini su Bugatti Type 40.

Meglio di tante parole, la descrizione del clima di gara nella nostra gallery qui:

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<b>Verona Legend Cars 2019</b>

Verona Legend Cars 2019

A ridosso della partenza della Mille Miglia, Verona Legend Cars ha offerto diversi spunti (nel bene e nel male) con un panorama di splendide vetture da ammirare negli ampi spazi della fiera di Verona.

I Cento Miti (con qualche defezione)

Bugatti Typ 37 - Verona Legend Cars 2019
Bugatti Typ 37 – Verona Legend Cars 2019

La spettacolare mostra dei Cento miti ha radunato assieme un numero notevole di spettacolari vetture della storia dell’automobile. Pezzi rari provenienti da Museo dell’Automobile di Torino, dal Museo Nicolis e da collezioni private hanno illuminato il primo dei due padiglioni della fiera di Verona allestiti per l’occasione.

Di particolare bellezza, alcune delle preferite di Ciclo Otto, come la Cisitalia 202 SC Spider del 1948, o l’insieme di sportive (Lamborgini Miura e Countach, Ferrari F40, Lancia Stratos) che componevano la zona ad alto numero di cavalli dell’esposizione.

Cisitalia 202 SC Spider (1948) - Verona Legend Cars 2019
Cisitalia 202 SC Spider (1948) – Verona Legend Cars 2019

Qualche assenza nell’elenco si è sicuramente osserva, prima tra tutti l’assenza della Ferrari 250 GTO (che pareva dovesse essere presente) come l’esemplare di Alfa Romeo 33 Stradale indicata nella preview. D’altra parte questi pezzi rarissimi non si muovono “facilmente” e immaginiamo le problematiche degli organizzatori per radunare tali bellezze.

Raduni youngtimers e le auto in vendita

Grazie alla politica di accesso gratuito al parco esterno, una moltitudine di youngtimers e vetture si è riversato nell’ampia area parcheggio/zona esterna della fiera, dando luogo a notevoli raduni di vetture portate da privati, andando a rimpolpare l’interessante presenza di vetture all’interno dei padiglioni. Peccato non fossero previste attività esterne che avrebbero reso ancor più interessante l’esposizione.

Maserati Mistral - Verona Legend Cars
Maserati Mistral – Verona Legend Cars

Al solito, la parte dei commercianti ha offerto alcune delle principali sorprese dell’esposizione. Nel secondo padiglione disponibile erano presenti, tra le altre una straordinaria Iso Rivolta Fidia (davvero raro incontrarne una), una delle 4 Maserati Mistral prodotte in Verde metallizzato e un’inusuale ASA 100 GT Spider. Peccato che gli ampi spazi della fiera, nel secondo paglione fossero un po’ vuoti. Una fortuna per le nostre fotografie, con la speranza però che la fiera possa crescere viste le potenzialità della struttura.

Al prossimo anno Verona, con altri 100 Miti automobilistici.

Al solito, ecco la nostra gallery completa delle immagini dalla fiera (171 foto)

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<b>Anteprima Verona Legend Cars 2019</b>

Anteprima Verona Legend Cars 2019

Per Ciclo Otto è una prima volta, quindi c’è una fibrillante attesa per Verona Legend Cars, la fiera di mezza stagione che anticipa di una settima la partenza della Mille Miglia .

La fiera e i CentoMiti

Alfa Romeo 33 Stradale, una delle protagoniste di CentoMiti
Alfa Romeo 33 Stradale, una delle protagoniste di CentoMiti

Alla fiera di Verona nel weekend 11-12 Maggio, Verona Legend Cars cerca di ritagliarsi uno spazio maggiore nel panorama delle 3 grandi esposizioni d’epoca (Padova, Milano e Torino) e lo fa scegliendo la sua strada. Non solo commercianti e spazi espositivi delle case, ma anche e soprattutto Raduni mirati per modello e rassegne tematiche.

L’evento principale della rassegna veronese è senza dubbio l’esposizione “Cento Miti”, un’eccezionale mostra di vetture che vogliono rappresentare la storia dell’automobile dagli albori ad oggi con un’incredibile selezione di vetture esposte, dal Triciclo Benz del 1886 fino alla Tesla Roadster elettrica in un susseguirsi di icone, dalla Ferrari 250 GTO alla Alfa Romeo 33 Stradale, dall’Aurelia B24 alla BMW M1.

Una piccola considerazione personale: scorrendo l’elenco dei Cento Miti: è evidente l’incredibile contributo italiano al mondo dell’automobile, un’eredità che dobbiamo tenerci stretta.

I raduni: Fiat 128 e le youngtimers: Bmw Serie 8 e Alfa 916

I padiglioni della fiera 2018
I padiglioni della fiera 2018

Molto interessante la scelta di Verona Legend Cars di dare ampio spazio ai raduni per modello. Una scelta fatta anche dalle altre principali fiere di settore e che permette davvero un maggior coinvolgimento del pubblico.

Nel prossimo weekend si festeggeranno i 50 anni della Fiat 128, con il raduno, organizzato per la giornata di domenica 12 e l’interessante esposizione del Fiat 128 Club Italia all’interno dei padiglioni.

Oltre al terzo raduno Youngtimers organizzato dall’omonima rivista, segnalo anche due dei raduni youngtimers in fiera, con i proprietari di Alfa Romeo 916, le GTV e Spider “moderne”, e ultime vetture Alfa realizzate ad Arese che si troveranno domenica insieme al Club AlfaRomeo916 e sponstandoci fuori dei confini italiani i due raduni BMW con protagoniste la spider Z3 e l’innovativa gran turismo Serie 8 che quest’anno festeggia il suo trentennale.

Oltre a tutto questo, grande attesa (almeno per me) dai commercianti presenti, pronti a regalarci tante sorpresa. Cosa manca a Verona? Forse una bella asta di vetture storiche, ma, in fondo, serve davvero al mercato (e al pubblico)?

 

<b>Firenze-Siena 2019</b>

Firenze-Siena 2019

Il secondo evento del weekend, la sorprendente e “movimentata” Firenze-Siena si è rivelata una rievocazione estremamente ben riuscita.

Ero presente già alla scorsa edizione e la crescita dell’evento realizzato dalla Cassia Corse Storica è decisamente notevole, segnale deciso della buona salute della scuderia e dell’impegno profuso per la crescita della manifestazione

Partenza e arrivo da sogno

SCAT 20/30 HP Sport - Firenze-Siena 2019
SCAT 20/30 HP Sport

Da sole le due location di partenza e arrivo rieccheggiano corse forse più blasonate, partendo da Piazza Ognissanti in Firenze, una delle piazze “bene” dell’ambito cittadino ed arrivando nella prestigiosa Piazza del Campo a Siena. Importante e doveroso sottolineare l’ottimo parco partenti, con vetture pre e post-war di assoluta eccellenza.

Per le pre-war, presenze d’eccezione per una SCAT 20/30 HP Sport, una coppia di Lancia Lambda, Fiat 501 S e una splendida Balilla Coppa d’Oro.

Non da meno le vetture post-war con Osca MT4 (già vista recentemente a Firenze per lo Stefano Ricci Heritage Trophy), una conturbante Lancia Aurelia B24 e la presenza, tra le altre splendide vetture, di una delle nostre preferite, la “ferrarina”, ASA 1000 GT.

No pain no gain

Jaguar XK 120 OTS – Firenze-Siena 2019

Si dice che le cose belle vanno guadagnate. E in questo contesto l’alternarsi di sole (poco) e pioggia (tanta) ha reso la rievocazione particolarmente ardua.

Per questo motivo meritano una menzione particolare i tanti mezzi “scoperti” partecipanti, tra cui segnaliamo una splendida Jaguar XK 120 OTS pilotata da un giovane equipaggio e dal team tutto al femminile alla guida di una barchetta Corvair MKI del 1955 (esemplare unico in questa configurazione), recentemente protagonista anche sul rinomato Petrolicious

La magia di piazza del Campo

Suggestivo l’arrivo in Piazza del Campo con un curioso dualismo tra la sfilata delle storiche della manifestazione e l’esposizione di tuner auto (organizzata dal comitato UISP Tuning4all, un gruppo di cui ammetto, ignoravo totalmente l’esistenza): due estremi del motorismo molto lontani tra loro che si incontrano in una delle piazze storiche più belle d’Italia.

Ala di folla degno di Mille Miglia e Gran Premio Nuvolari per una manifestazione riuscitissima nonostante il tempo davvero ostile.

Al prossimo anno Firenze Siena.Al solito concludo con la fotogallery dell’evento con le foto bagnate della partenza e le assolate immagini dell’arrivo

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<b>Terre di Canossa 2019</b>

Terre di Canossa 2019

L’appuntamento con il Terre di Canossa è irrinunciabile, sia per la bellezza delle vetture, sia per le ambientazioni che si presentano sul percorso, con tante opportunità di ritrarre le nostre amate “storiche” in contesti che ne esaltano linea e bellezza

Lucca e le sue mura

Alfa Romeo 6C 1500 SS
Alfa Romeo 6C 1500 SS (1928)

Per questa edizione 2019 abbiamo deciso di tornare a Lucca. Per scattare le immagini è uno scenario perfetto, sia per la pausa in Piazza Napoleone, ampia e suggestiva, sia per il seguente passaggio sulle mura, che da solo permette di realizzare delle bellissime inquadrature.

Le vetture della competizione rappresentano, al solito, l’eccellenza delle auto classiche, a partire dalla spettacolare Bugatti Type 37A dell’Amams Nuvolari, sempre Bugatti Type 40  (dell’equipaggio argentino poi risultato vincitore), la splendida Bmw 319/1 Sport in total black (1935) oppure, per le auto italiane, un esemplare proveniente dall’Olanda di Alfa Romeo 6C 1750 GS Testa Fissa del 1938 e una Alfa Romeo 6C 1500 SS di un team statunitense.

Le auto e la gara

BMW 328 (1939)
BMW 328 (1939)

Venendo a modelli post-war, bellissimo il gruppo di Aurelia B20 GT , le Ferrari 275 GTB e menzione d’onore per l’inusuale e rara Healey Westland, francamente una delle prime che vedo nelle corse nostrane (produzione totale di sole 24 vetture). Altra menzione d’onore per il clima festoso che ha accompagnato la manifestazione in città.

Vincitori della classifica finale, come preannuciato , la coppia Argentina Tonconogy-Ruffini su Bugatti Type 40 davanti dalla coppia Vesco-Guerini sulla spettacolare BMW 328 verde del Team Villa Trasqua.

Chiudiamo quindi con la nostra fotogallery da Lucca ringraziando il Terre di Canossa, con un arrivederci al prossimo anno!

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<b>Raduno Mini Owners Club a Firenze</b>

Raduno Mini Owners Club a Firenze

Ammissione di colpa. Delle Mini e della loro lunga e gloriosa storia so molto poco. Era quindi una buona occasione, quella di Firenze per farsi un po’ di cultura, almeno visiva, delle varie incarnazioni della immortale vettura ideata da Alec Issigonis filmando le vetture del Mini Owners Club Granducato, in esposizione a Firenze per il 13esimo Meeting di Firenze.

Ancora Piazzale Michelangelo

In queste ultime settimane, Piazzale Michelangelo a Firenze è diventato il fulcro dell’auto storica fiorentina. Dopo la Firenze-Fiesole di qualche settimana fa il Mini Owners Club Granducato ha scelto la “terrazza” di Firenze per una delle tappe del 13° Raduno Mini Firenze e Mugello. Scelta felice che ha permesso di avere una bella cornice di pubblico ad ammirare le vetture esposte.

Orientarsi e distinguere

Innocenti Mini Cooper 1300 - 1974. Mini Owner Meeting . Piazzale Michelangelo - 7 Aprile 2019
Innocenti Mini Cooper 1300 – 1974

In verità il primo ostacolo del profano è quello di distinguere le varie versioni di un’auto unica e per questo motivo essenzialmente immutata nel tempo. Stesso problema che riscontro, individuandole principalmente dai loghi sul cofano, partendo dalle versioni Innocenti, le Austin, BMC, British Leyland. La bellezza di tutto ciò e che la Mini, per questa sua natura sempre uguale ma sempre diversa, si presta a molteplici personalizzazioni e interventi, tali da renderla una vettura unica nel suo genere.

E alla fine, poco importa che Firenze fosse sotto una cappa di cielo grigio e che le piccole inglesi abbiano fatto una bella doccia d’acqua proprio nella sessione di parcheggio e esposizione. D’altra parte sono “inglesi”, a queste cose sono abituate.

Ecco la nostra breve fotogallery delle splendide Mini

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<b>Maserati Mexico – Il Sudamerica nel destino</b>

Maserati Mexico – Il Sudamerica nel destino

Coincidenze. In Maserati probabilmente non erano immuni dal fascino e dai segnali del destino, quando è nata (e hanno battezzato) la Mexico, interpretazione di un elegante coupé 2+2 in puro stile Maserati

Vignale e la 5000 GT incidentata

Maserati Mexico a Milano Autoclassica 2018
Maserati Mexico  Milano Autoclassica 2018

La genesi di un modello non sempre è lineare. E la Mexico ne è un caso lampante. Maserati, sulla scia della fortunata realizzazione della 5000 GT per lo Scià di Persia, aveva costruito su ordinazione oltre 30 telai per la produzione della filante 2+2, richiesti da facoltosi collezionisti e compratori. La carrozzeria delle 5000 GT era stata curata dai più importanti carrozzieri italiani, tra cui Touring Superleggera (autori della prima 5000 GT), Frua, Allemano ecc. Una delle vetture, (telaio 103.022) carrozzata da Allemano era stata commissionata e venduta al presidente della Repubblica Messicana Lopez Mateos.

Questa vettura fu vittima di un grave incidente a seguito del quale si decise di ricarrozzare l’auto l’intervento di Vignale e la nuova linea disegnata da Michelotti. Questa vettura, una prestigiosa ricostruzione di una vettura incidentata, venne esposta al salone di Torino 1965 come prototipo Maserati 5000 GT Vignale.

L’estetica della vettura ebbe subito un grande riscontro di pubblico, tanto da convincere i fratelli Orsi a produrre la vettura in serie.

Viva el Mexico!

Maserati Mexico Asta Pananti 2017
Maserati Mexico Asta Pananti 2017

Al momento di decidere il nome della nuova coupé, in Maserati avranno considerato i segnali del destino. Il prototipo della vettura apparteneva al presidente messicano, e nello stesso periodo (1966) John Surtees su una Cooper T81 motorizzata Maserati vinceva il Gran Premio del Messico di Formula 1. Il nome era presto deciso: Mexico!

La vettura di serie, presentata nel 1966, viene equipaggiata con il V8 4.700 da 290CV in luogo del 4.9 litri della 5000 GT. Caso abbastanza curioso per Maserati, nel 1969 viene proposto un motore più piccolo, un V8 4.200cc capace comunque di 260CV .

Poco da dire sul sontuoso allestimento che caratterizza la vettura. Interni in pelle aria condizionata, un meraviglioso cruscotto in legno. La Mexico è la prima Maserati equipaggiata di serie con freni a disco ventilati.

I numeri

Maserati Mexico a Milano Autoclassica 2018
Maserati Mexico a Milano Autoclassica 2018

Prodotta dal 1966 al 1972 in 485 unità di cui 175 con motore 4.7 litri e 305 con il più piccolo 4.2 litri, la Mexico è considerata tra le più eleganti coupé costruite da Maserati ed è una delle ultime realizzazioni prima dell’era Citroen e della pesante crisi finanziari che segnò la storia del marchio a partire dagli anni ’70.  I valori della vettura sono in buon rialzo con quotazioni (2018) che si attestano generalmente in un forbice tra i 100.000 e 150.000 euro.

 

 

<b>Fiat 600 Vignale Rendez-Vous: il lusso dal basso</b>

Fiat 600 Vignale Rendez-Vous: il lusso dal basso

La mobilità di massa in Italia ha avuto alcune vetture cardine. La Fiat 600 è una di queste. Aveva senso pensare a una versione lusso partendo da un’auto popolare? Per Vignale decisamente si. Nacque così la Rendez-vous.

Se la 600 non basta

Fiat 600 Vignale Rendez-Vous
Fiat 600 Vignale Rendez-Vous

Prodotta dal 1955 al 1959, sfruttando la base meccanica della Fiat 600, la Rendez-Vous è stata un modello realmente esclusivo. Non ci sono dati certi sul numero di vetture prodotte, si parla di meno di 200 e se ne stimano solo 20 ancora esistenti.

L’estetica delle vetture, disegnata da Michelotti, si ispirava alle stupende Lancia anni ’50 con un’incredibile trasformazione rispetto all’estetica della vettura d’origine. Facile ritrovare nelle linee dell’auto riminiscenze della Lancia Aurelia, sia all’anteriore (con la grande bocca frontale) sia al posteriore con i fanali verticali e la coda che si prolunga sul terzo volume con linea curvilinea.

La vettura poteva essere impreziosita con eleganti cerchi a raggi, mentre per molti esemplari veniva scelta la livrea bicolore in particolare la finitura argento della parte alta della vettura.

Sostanza oltre l’estetica

Rendez-vous - Vista posteriore
Rendez-vous – Vista posteriore

Oltre alla evidente trasformazione estetica, anche sotto al cofano posteriore c’erano sostanziosa novità. Infatti il motore della 600 veniva dotato del kit Abarth con cilindrata maggiorata a 747cc e una potenza superiore ai 40CV che donavano alla vettura un discreto spunto.

L’interno, presente in configurazioni differenti, poteva ospitare, a discrezione del cliente la strumentazione della 600 base (presente in gran parte dei modelli incontrati) o adottare elementi personalizzati. Allo stesso modo era prevista la personalizzazione degli interni. Lo spazio interno disponibile è più da 2+2 che da berlina 4 posti, con la possibilità di ribaltare la seduta posteriore per aumentare la capacità di carico disponibile all’interno del cofano anteriore.

Valori in salita

Dettaglio del posteriore - Rendez-Vous
Dettaglio del posteriore – Rendez-Vous

Ma quanto vale una vettura simile? Se i prezzi di un esemplare da restaurare sono relativamente bassi, si assiste a quotazioni dell’ordine dei 50.000 euro per esemplari già ricondizionati. Non deve sorprendere un valore del genere considerando l’esiguo numero di modelli ancora disponibili e le caratteristiche di esclusività dell’auto.

 

 

<b>Milano Autoclassica 2018: Crescita Costante</b>

Milano Autoclassica 2018: Crescita Costante

Con la chiusura di Milano Autoclassica si è concluso l’ultimo salone italiano di rilevanza internazionale dell’auto classica per il 2018. Ecco le nostre impressioni

Accoglienza Porsche

Porsche 550 RS Spyder
Porsche 550 RS Spyder

Quando ad accoglierti ci sono 3 icone Porsche, non si può che sorridere. Le tre vetture d’apertura, scelte dal curatore, hanno rappresentato appieno Porsche e la sua immagine. L’eleganza: Porsche 356 A Carrera GT/GS; Le gare: Porsche 906; La sportività: Porsche 550 RS Spyder.

Tre vetture non comuni a fare da apripista allo stand Porsche che da solo valeva il prezzo del biglietto (peraltro, sempre piuttosto salato, in biglietteria a 25 euro).

Non da meno lo stand di Rossocorsa, forse meno emozionale rispetto all’ingresso Porsche ma con pezzi di gran calibro come la particolare Ferrari 166 S. Peccato che lo spazio dedicato alle 3 punte di diamante fosse un po’ costretto.

 

La prima volta di Aste Cambi

Opel Kadett GT/E Rally - Asta Cambi
Opel Kadett GT/E Rally – Asta Cambi

La prima volta di Aste Cambi ha risentito della natura stessa delle vetture offerte. Le auto, in gran parte ex-racer della collezione di Gianni Giudici, avevano un range di possibili interessati limitato. E’ quindi mancato l’effetto WOW e la possibile lotta tra bidder, vista la particolarità dei lotti.

Ci risultano non assegnati i top lot, ma si rimane in attesa delle comunicazioni ufficiali di Cambi.

In ogni caso, la casa d’aste era al corrente del fatto che sarebbe comunque stata una “cold start”, prima volta di un percorso di cui, quest’asta di Milano è stato solo il primo atto.

 

I live show: il confronto tra ASI e i Car Shows

Stand ASI - Conferenza Jaguar XJ
Stand ASI – Conferenza Jaguar XJ

Curiosa la situazione delle zone conferenze, che definisce anche il possibile diverso target di riferimento dell’evento, soprattutto confrontando Milano con Auto e Moto d’Epoca a Padova. In momenti diversi della giornata abbiamo assistito , presso lo stand ASI ad una interessante conferenza sui 50 anni della Jaguar XJ, e più tardi, nella zona conferenze più grande, allo show di “Perché Comprarla Classic” di Motor1.com.

Perché Comprarla Classic - Andrea Farina
Perché Comprarla Classic – Andrea Farina

Evidente la differenza tra le due proposte ed altrettanto marcata la differenza di pubblico. Persone over 40 ad ASI (in verità non moltissime), ragazzi e giovani (con tanto di selfie e autografi) per lo stand del “perché comprarla”.

Due facce di una stessa proposta, con audience diversa che potrebbe sancire un’importante differenziazione  tra le varie fiere di settore negli anni a venire

Le costanti: i commercianti e i prezzi

Lancia Delta S4 Stradale
Lancia Delta S4 Stradale

Se nei live show, qualcosa di diverso si è visto, per quanto riguarda le vetture esposte dai commercianti, in realtà lo scenario è stato lo stesso delle altre fiere, considerando che gran parte dei player erano esattamente gli stessi.

Anche sul fronte prezzi e vendite, i commenti sono sempre li stessi. Prezzi cari e vendite ridotte.  Come sempre non sono mancate le chicche, come la bella Delta S4 stradale, in vendita a 455.000 euro, la singolare Citroen 2CV 4×4 (in fase di restauro) o la faraonica Ferrari 330 GT Speciale (one-off di Scaglietti).

Premio eccentricità (e prezzo), la Panda 4×4 ex- Gianni Agnelli rivestita da Garage Italia acquistabile a 50.000 euro. Unica considerazione positiva, in media, il maggior spazio a disposizione per le vetture esposte cosa che ha fatto il piacere di spotter e fotografi.

Conclusioni

Milano Autoclassica è la cenerentola dei saloni d’epoca (almeno per numero di edizioni) tra il blasone storico del Lingotto di Automotoretrò a Torino e la megadimensione di Auto e Moto d’Epoca a Padova. Con queste premesse, non sarebbe facile proporsi come terza forza. Milano, da capitale economica d’Italia dimostra di crescere con idee e innovazioni, cercando di creare strade anche diverse per attrarre pubblico eterogeneo per un evento glamour che ha come filo conduttore l’auto classica, ma che si dipana con sfaccettature nuove, cercando una dimensione e un pubblico che non potrà che crescere. Volendo sottolineare qualche aspetto su cui puntare, visti gli ampi spazi della fiera di Rho, sarebbe stata gradita qualche attività dinamica all’aperto, eventi a cui gli altri saloni ci hanno negli anni abituato. All’anno prossimo Milano!

La fotogallery

Qui i nostri scatti dalle belle giornate di Milano Autoclassica

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<b>Anteprima Milano Autoclassica 2018</b>

Anteprima Milano Autoclassica 2018

Weekend importante per il capoluogo lombardo e l’auto classica con l’ultima fiera di rilevanza nazionale del 2018. Milano Autoclassica. Vediamo cosa promette quest’anno la kermesse meneghina

Le auto: Porsche racing, Ferrari Rossocorsa

Porsche Carrera 906
Porsche Carrera 906

Una raccolta d’eccezione di vetture Porsche accoglierà i visitatori per chiudere idealmente i festeggiamenti per i 70 anni del marchio. Se ogni salone di auto classiche ha celebrato a suo modo questo evento, Milano ha voluto fare del compleanno l’evento centrale della fiera con l’esposizione di 10 iconiche vetture, selezionate dal Classic Car Advisor Paolo Olivieri. Sarà possibile ammirare ad esempio una Porsche 906,  una Porsche 550 RS Spyder vera (una volta tanto non una REPLICA) e Porsche 356 A Carrera GS/GT Speedster.

A contorno di questo compleanno speciale,  le esposizioni di team e rivenditori, tra cui spicca lo stand di Ferrari Rossocorsa che esporrà un trittico “rosso” di primo piano con Ferrari 750 Monza ex-Alberto Ascari, una 166 S, classe 1948,  ed una più recente Ferrari 365 GTC. A contorno, per gli appassionati di F1, sarà presente una Ferrari 126 CK Formula 1, che è stata la prima vettura turbo portata al successo in gara dal compianto Gilles Villenueve.

 

 

L’asta Cambi: Milano-Racing & Sport Cars

Porsche 356 pre-A 1952
Porsche 356 pre-A 1952

Come avviene con Bonhams per Padova, Cambi, partner di Milano Autoclassica, offre all’incanto presso la fiera un’interessantissima selezione di vetture, pricipalmente sportive, con alcune chicche meritevoli di attenzione.

Asta, (inizio alle ore 15 del 24 novembre) vede come top bidder prevista una splendida Porsche 356 Pre A Coupé 1952 perfettamente restaurata, mentre per quanto riguarda le racer c’é veramente di tutto, da una bellisisma Jaguar E-Type 3.8 per finire ad un Dragster da corse sul quarto di miglio e perfino un motore ufficiale della famosa Alfa Romeo 164 Procar (in realtà prodotto in origine per la Ligier di F1)

La lista delle vetture offerte qui.

Conferenze e live show: spazio a youngtimers e star del web

Alfa Romeo 75 recuperata da Davide Cironi
Alfa Romeo 75 recuperata da Davide Cironi

Interessante lo spazio conferenze, che sembra strizzare l’occhio ad un pubblico più giovane ospitando due star del motorismo online: Davide Cironi, che porterà la su “Drive Experience” alla fiera, presentando il proprio libro “1999 – Insert Coin to Continue”, mostrando il recupero di un’Alfa Romeo 75 ripresa da un pollaio (!!) e Andrea Farina di Motor1.com che porterà alla fiera il suo “perché Comprarla Classic” con la Delorean DMC-12 e il Maggiolino VW.