Cadillac Allanté – La roadster anti-Mercedes

Cadillac Allanté – La roadster anti-Mercedes

La Cadillac Allanté è un classico esempio di prodotto in cui la somma dei buoni ingredienti non porta a un risultato positivo.

Meccanica USA e stile Italiano

1989 Cadillac Allanté Convertible 4.5L V8 front, Chelsea 5.18.19
Cadillca Allanté 1989 – Immagine Wikimedia / Kevauto

Un prodotto che doveva catalizzare un pubblico alla ricerca di un’elegante roadster, alla stregua della Mercedes 560 SL.

Utilizzando la base meccanica della sfortunata Cadillac Eldorado Mark XI, la Roadster di Detroit sfoggia una linea tronca, dettata dall’esigenza di ridurre le dimensioni delle vetture in vista degli aumenti del costo carburante sul mercato USA, avvenuti sul finire degli anni 80.

Cadillac Allanté 1987 - Immagine Greg Gjerdingen / Wikimedia
Cadillac Allanté 1987 – Immagine Greg Gjerdingen / Wikimedia

La Allanté è lunga circa 4 metri e mezzo e il nome è stato scelto da una lista di possibili alternative generate da un computer.

Lo stile esterno è curato da Pininfarina che oltre a disegnare la linea della vettura, cura anche l’assemblaggio delle carrozzerie nello stabilimento di Grugliasco (TO).

Da qui nasce quella che viene definita la “catena di montaggio più grande del mondo”, da un velenoso commento riportato dai giornalisti dell’epoca

Odissea automobilistica

L’ambiziosa vettura USA vede riunite scocche e carrozzerie negli stabilimenti di Detroit dove gli operai USA si occupano di ricevere da Pininfarina le carrozzerie da unire alla meccanica.

Fase di scarcio delle Cadillac Allanté - Aeroporto di Detroit - Immagine Jerowill / Wikimedia
Fase di scarcio delle Cadillac Allanté – Aeroporto di Detroit – Immagine Jerowill / Wikimedia

Dall’aeroporto di Torino Caselle partono, alla volta degli States speciali cargo Boeing 747 allestiti per il trasporto.

Ogni aereo può trasportare fino a 56 vetture. Ovviamente questa elaborata linea produttiva comporta enormi costi logistici e di produzione, per cui il prezzo finale della Roadster GM supera i 50.000 dollari.

Pubblicità Cadillac Allanté 1987 - Immagine Classic Cars Today
Pubblicità Cadillac Allanté 1987 – Immagine Classic Cars Today

La (ormai datata) Mercedes R107 superava di slancio i 60.000 dollari di prezzo (versione 560SL per il mercato USA), ma il pedigree del marchio, agli occhi del pubblico americano era ben diverso.

Nessuna Cadillac in vendita superava i 30.000 dollari di prezzo, per cui nessun acquirente Cadillac era certamente pronto a spendere una cifra quasi doppia per un’auto del marchio.

Flop annunciato

Presentata nel 1987, la Cadillac Allanté utilizza il motore Cadillac 4.1 litri da 170 Cavalli, abbinato ad un cambio automatico a 4 rapporti.

Cadillac Allanté - Particolare della strumentazione digitale - Immagine Popular Mechanics / Sara Stathas
Cadillac Allanté – Particolare della strumentazione digitale – Immagine Popular Mechanics / Sara Stathas

L’interno è curatissimo e prevede una strumentazione completamente digitale e orientata verso il guidatore.

L’auto viene venduta con hardtop di alluminio di serie e l’unico optional ordinabile è il telefono cellulare.

I risultati di vendita sono però estremamente deludenti. Nel corso del primo anno vengono vendute circa 3.300 vetture.

Come preventivato, nonostante la linea italiana risulta difficile piazzare la vettura ad un costo così alto.

La strumentazione digitale risulta inoltre indigesta, tanto da costringere GM a prevedere come optional la possibilità di avere un classico cruscotto analogico.

Nel 1989 viene sostituito il motore 4.1 con un nuovo 4.5 litri da 200 Cavalli.

Viene introdotto un sistema elettronico di gestione delle sospensioni. Il prezzo di contro sale ancora superando i 55.000 dollari e di per contro Mercedes presenta la formidabile Mercedes SL R129. Le vendite languono sempre tra le 2.000 e 3.000 unità e non si risolleveranno mai.

Mercato premium

L’azzardo di GM verso quello che adesso chiamiamo “mercato premium” non si ripeterà. La Allanté lascia il mercato nel 1993 senza eredi.

 

 

Alfa Romeo B.A.T. – Vendute per 14.5 Milioni

Alfa Romeo B.A.T. – Vendute per 14.5 Milioni

Un’asta in blocco per Sotheby’s con la vendita delle 3 versioni della Alfa Romeo Bertone B.A.T. Raggiungi oltre 14,5 milioni di dollari.

Arte contemporanea

Alfa Romeo B.A.T. - Immagine Ron Kimball - RM Sotheby's
Alfa Romeo B.A.T. – Immagine Ron Kimball – RM Sotheby’s

Un’asta straordinaria quella di Sotheby’s a New York, e per enfatizzare l’evento è bene ricordare che la venidta di queste vetture è avvenuta in un’asta di arte contempporanea e non nella classica vendita di vetture all’incanto.

D’altra parte le 3 vetture B.A.T (Berlina Aerodinamica Tecnica) sono 3 concept cars che attingono forse più all’arte che alla mera prodfuzione automobilistica.ù

Realizzate da Franco Scaglione, queste tre vetture (denominate rispettivamente B.A.T. 5, 7 e 9) rappresentano essenzialmente degli studi di design alla ricerca della miglior penetrazione aerodinamica.

Sfruttando gli studi aeronautici di Scaglione, il design delle vetture trae netta ispirazione da quello dei jet, con le tre vetture dotate comunque di un proprio personale carattere

B.A.T. 5: la prima della serie

Alfa Romeo B.A.T. 5 - Immagine Ron Kimball - RM Sotheby's
Alfa Romeo B.A.T. 5 – Immagine Ron Kimball – RM Sotheby’s

Il nome 5 deriva dal fatto che prima della vettura definitiva vennero realizzate altre 4 vetture di test, arrivando alla definizione della vettura definitiva solo alla quinta realizzazione. Basata sulla meccanica dell’Alfa 1900, venne presentata al salone di Torino del 1953.

Il design venne accolto con entusiasmo, e a questo si accompagnava il notevole studio aerodinamico con un CX calcolato che raggiunge lo 0,23!

B.A.T. 7: affinamento

Alfa Romeo B.A.T. 7 - Immagine Rex Gray - Wikipedia
Alfa Romeo B.A.T. 7 – Immagine Rex Gray – Wikipedia

Forte del successo della 5, Bertone affidò a Scaglione la realizzazione della seconda B.A.T., la 7, che presenta uno studio aerodinamico ancora più estremizzato.

Presentata esattamente un anno dopo la 5, al Salone di Torino del 1954, la vettura, disegnata da Scaglione senza computer e galleria del vento,  raggiunse un CX di 0,19.

B.A.T. 9: ingentilimento

Alfa Romeo B.A.T. 9 - Immagine Bill Abbott - Wikipedia
Alfa Romeo B.A.T. 9 – Immagine Bill Abbott – Wikipedia

La terza e ultima B.A.T., la 9, viene realizzata subito dopo, e presentata nel 1955 a Torino, in mostra insieme alle 3 sorelle.

L’ultima B.A.T. è una versione più razionale del progetto, con una vettura più vivibile e più Alfa. Anteriormente viene inserito il classico scudetto Alfa Romeo e vengono aumentate le superfici vetrate: più auto e meno “concept”.

Auto private, esibizioni pubbliche

La particolare natura di queste vetture ha portato i fortunati proprietari che si sono succeduti nel tempo, a mostrarle nei principali concorsi d’eleganza. D’altra parte sono vetture da ammirare più che da guidare.

Spesso protagoniste ai saloni dell’automobile e concorsi d’eleganza, la speranza è che il nuovo facoltoso proprietario continui la tradizione di esporle e concederle.
D’altra parte stiamo parlando di opere di design più che autovetture da vivere.

Asta Finarte Ottobre 2020

Asta Finarte Ottobre 2020

Finarte rinuncia all’asta in presenza e non ripete l’esperienza di Padova dello scorso anno. Troppi i rischi per il Covid. L’asta diventa solo Online con possibilità di visionare i lotti su prenotazione, una formula che prova a unire le esigenze di visione lotti con le problematiche sanitarie.

Le vetture in offerta? In primis una selezione di storiche vetture Mille Miglia, ma se cercate una VW o una Porsche, siete nel posto giusto.

Collezione Saottini: Deutschland uber alles!

Giacomo Saottini e Ferry Porsche - Immagine catalogo Finarte
Giacomo Saottini e Ferry Porsche – Immagine dal catalogo Finarte

L’incanto prevede 60 lotti di vetture (più 2 motociclette e un trattore Porsche) ed è incentrato principalmente sulla vendita di una parte della Collezione Saottini. Giacomo Saottini crea nel 1951 uno dei primi concessionari VW italiani, a cui si affiancano nel tempo i marchi Porsche e tutti i brand dell’universo VAG.

Se un lavoro è anche una passione, è inevitabile andare a collezionare una selezione di pezzi, che rappresentano oggi alcune delle più splendide creazioni dei due marchi.

C’è veramente l’imbarazzo della scelta e questa volta come non mai, è difficile definire i lotti più ambiti, tra Maggiolini, Porsche di ogni epoca (praticamente una per anno/modello) e rare produzioni limitate.

Porsche 356 Pre A 1500 Super Reutter - Immagine Finarte
Porsche 356 Pre A 1500 Super Reutter – Immagine Finarte

Partirei dalla una bellissima Porsche 356 Pre-A 1500 Super by Reutter, (lotto 5 – Telaio 11981). Datata 1951 è la numero 2029  dell’intera produzione Porsche. Numero basso e ambito. Assidua partecipante alle rievocazioni Mille Miglia ha una stima (realistica) da 185 a 210.000 euro

Porsche 356 Speedster 1954 - Foto Finarte
Porsche 356 Speedster 1954 – Foto Finarte

Come seconda proposta, sempre per 356, una magnifica Porsche 356 Speedster 1954 (lotto 11 – Telaio 80122). Vettura USA con solo 13.000 miglia percorse, viene evidenziata in catalogo per essere “vicina” (a livello di produzione) a quella utilizzata da James Dean. Vicini francamente non significa uguali e se come aneddoto può funzionare ad una cena, ma può questo fatto aumentarne il valore fino a 300-350.000 di stima? L’asta ci dirà la verità.

Porsche 911 S 2.0 - Foto Finarte
Porsche 911 S 2.0 – Foto Finarte

La lunga lista di Porsche 911 vede all’incanto 10 lotti (quindi 1/6 del totale) partendo da 2 modelli 1968, rispettivamente un 2.0 S (lotto 33 – Stima 115-140.000 Euro) e una versione USA (lotto 32 – Stima 95-120.000 Euro). Salendo negli anni i prezzi si riducono di conseguenza con 2 eccezioni.

Porsche 911 Carrera 3.2 Speedster Turbolook (lotto 47 – Stima 145-175.000 Euro), rara versione del 1989 (solo 1933 prodotte) in colore bianco e la 911 997 Sport Classic, serie numerata (questa è la 212 su 250). Ma qui siamo già nell’instant classic più che nell’auto storica.

Skoda Felicia Cabriolet - Immagine da Finarte
Skoda Felicia Cabriolet – Immagine da Finarte

Collezione Saottini però non significa solo le dispendiose Porsche 356 o 911. Interessanti altri lotti dell’universo VAG proposti in asta.

Vi segnalo una Audi RS2 prima serie 1995, una delle prime supercar station wagon (lotto 52 – Stima 40-50.000 Euro), una carinissima e rara Skoda Felicia Cabrio (lotto 20 – Stima 15-17.000 euro) e per chiudere una prima serie Porsche 928 in un inusuale rosso (lotto – Stima 28-33.000 Euro). Quest’ultima ha l’interno nel tessuto “standard” soprannominato Optical, per il disegno particolare. Una chicca per intenditori.

Top lots: vetrina Mille Miglia

Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta "Turinga" - Foto Finarte
Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta “Turinga” – Foto Finarte

I due top lot di quest’asta Finarte parlano entrambi Italiano e sono due vetture dall’importantissimo valore storico. Con una stima che supera di slancio il milione di Euro viene offerta una delle rare vetture carrozzate “Turinga”, la denominazione che fu costretta ad adottare la Carrozzeria Touring in era fascista, dove i termini e nomi stranieri vennero “sconsigliati”, suggerendo l’introduzione di versioni italianizzate.

Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta "Turinga" - Foto Finarte
Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta “Turinga” – Foto Finarte

Si tratta in questo caso di una meravigliosa Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta (lotto 15 – Telaio 915207). Datata 1944 è una delle sole 3 esistenti (su una produzione comunque limitatissima).

Per anni in mano a un noto collezionista ha storia affascinante e nota, interni splendidi e in larga parte originali, uniti ad un chilometraggio limitato. Insomma, è un sogno di auto! E i sogni, costano caro!

Maserati A6 1500 Gran Turismo - Foto Finarte
Maserati A6 1500 Gran Turismo – Foto Finarte

L’altra perla dell’asta Finarte pesca anche in questo caso nella storia motoristica Italiana, esibendo il primo Tridente Maserati ad uso stradale.

Una delle 60 Maserati A6 1500 Gran Turismo Pinin Farina prodotte (lotto 10 – Telaio 84), vettura dalla storia affascinante avendo viaggiato tra l’Italia e gli Stati Uniti ed esibita spesso dalla stessa Maserati in varie manifestazioni, nonché al Museo Enzo Ferrari e alla Collezione Panini per i festeggiamenti del centenario Maserati.

Eleggibile Mille Miglia (e ci mancherebbe) e credo benvenuta OVUNQUE. Condizioni eccellenti per una stima che arriva fino ai 700.000 Euro.

Giaur 750 Sport - Foto FInarte
Giaur 750 Sport – Foto FInarte

Parte rilevante della selezione d’asta riguarda proprio la Mille Miglia, in partenza in questi giorni. Alcuni lotti fanno espressamente riferimento alla Freccia Rossa, in particolare il secondo lotto in asta che vede protagonista la Giaur 750 Sport, vettura con telaio tubolare prodotta dal binomio tra i rinomati propulsori Giannini e l’azienda Urania di Taranto, nella classica formula delle ectceterini, le piccole da corsa delle anni 50 con motori della piccola produzione di serie. In un classico Rosso Italiano l’auto (lotto 2 – Telaio BT006) ha una stima da 200 a 300.000. Ampia la forbice, dato che queste vetture rappresentano comunque un’incognita in sede d’asta.

Discorso simile anche per il lotto 9, con una Panhard Dyna X86 spider con telaio “italiano” (F.lli Raimondi) con 4 partecipazioni alla Mille Miglia storica (compresa l’ultima, 1957) . Questo pezzo unico (telaio 481821) ha una stima 250-400.000 euro, ripetendo la forbice della Giaur.

Le altre: le curiosità all’asta

Fiat 500 C Topolino - Foto Finarte
Fiat 500 C Topolino – Foto Finarte

Tra le curiosità d’asta, sicuramente un’altra vettura ex-Mille Miglia. La Fiat 500 C “Topolino” offerta in asta (lotto 2 – Telaio 222313).

Ad istinto avrei inserito volentieri quest’auto nel mio pezzo sulla Mille Miglia low cost (le vetture “abbordabili” per correre la grande corsa) solo che questa vettura, concorrente alla gara del 1954, si trova in condizioni da restauro completo, parzialmente smontata e (deludendo gli amanti delle targhe originali) è stata ritargata negli anni 70.

Basterà l’accurata documentazione fotografica e l’inserimento dell’auto in un prossimo volume sulla “Freccia rossa” a raggiungere i 55-75.000 euro di stima?

VW van Typ2 "Samba" - Foto Finarte
VW van Typ2 “Samba” – Foto Finarte

Per chiudere, un classico della bit generation. Non capita spesso di imbattersi in un bel van VW Typ2 Samba 21 Finestrini come quello offerto in quest’asta (lotto 27 – telaio 1317526).

Restaurato mantenendo gli interni originali, sfoggia un bel colore rosso/beige e ha i famosi le famose “Safari Windows”, i due elementi del parabrezza apribili. Poco da dire sul mezzo, davvero molto bello. Salato invece il conto (o quantomeno la stima) si parla di oltre 110.000 euro).

Dove e quando

L’asta, rigorosamente online causa Covid, parte oggi 28 ottobre alle ore 17 con una diretta sul canale youtube di Finarte che comunicherà le offerte pervenute in pre-asta. I vostri “rilanci” vi aspettano sul sito dell’asta. I lotti verranno chiusi alle ore 15 del 30 ottobre.

Buona asta a tutti!

 

 

 

 

 

 

Diario Mille Miglia: la vigilia e le ultime novità

Diario Mille Miglia: la vigilia e le ultime novità

La Mille Miglia entra nel vivo con l’apertura delle verifiche tecniche e la punzonatura dei mezzi

Il red carpet di Brescia

La lunga sfilata dei mezzi per le verifiche tecniche è cominciata nella giornata di ieri, ma è entrata nel vivo oggi con il red carpet di oggi in piazza Piazza della Vittoria.

Lancia Lambda Spider Casaro - #14 - Mille Miglia 2020
Lancia Lambda Spider Casaro – #14 – Mille Miglia 2020

In ossequio alle norme anti Covid, l’accesso alla sfilata è stato possibile a un numero limitato di persone. Gli stessi equipaggi hanno mantenuto le mascherine indosso, come da norma.

Atmosfera surreale, quasi solenne per la lunga sfilata delle splendide vetture ammesse.

Lancia Aprilia Barchetta Faina - #112 - Mille Miglia 2020
Fiat-Lancia Aprilia Barchetta – #112 – Mille Miglia 2020

La manifestazione quest’anno si preannuncia diversa soprattutto per il pubblico, che non potrà godere delle sfilate della partenza e arrivo. Pare annullata anche la sfilata di Roma.

Il “nostro” team: #blackbalilla

Anche il team di Ciclootto, con Fabio Loperfido e Simone Calosi (seguite l’hashtag blackbalilla su Instagram) ha presenziato al red carpet. Nel corso della serata si è dedicato agli allenamenti in vista della gara.

#Blackbalilla - Fiat 508 S Coppa Oro - #83 - Mille Miglia 2020.jpg
#Blackbalilla – Fiat 508 S Coppa Oro – #83 – Mille Miglia 2020.jpg

Covid: Diretta streaming per la partenza

Le ultime notizie, a seguito della conferenza stampa vedono la conferma della diretta streaming per la cerimonia di partenza, che sarà aperta a tutti attraverso il seguente link

Delahaye 135 CS - #88 - Mille Miglia 2020
Delahaye 135 CS – #88 – Mille Miglia 2020

L’idea è quella di limitare al massimo gli accessi delle persone nel centro di Brescia. Confermata l’assenza dell’area press/stampa nella zona di partenza. Tutte le immagini saranno distribuite direttamente dall’organizzazione.

Il Trofeo Gaburri e il Closing Party finale sono ovviamente cancellati e i pranzi sul percorso verranno organizzati nel rispetto di turnazioni (oggettivamente difficile da gestire per la tipologia di gara che si va ad affrontare)

Fiat 1100/103 - #317 - Mille Miglia 2020
Fiat 1100/103 – #317 – Mille Miglia 2020

Previste sul percorso due auto covid safe con Covid manager e due auto per l’eventuale rientro a Brescia di persone con febbre. Evidente l’attenzione dell’organizzazione per una gara che, alla luce dei numeri dei contagi attuale, sembra sempre in bilico.

Un grazie a Serena Campatelli e Gaetana Angino del team #blackbalilla per le immagini

Diario Mille Miglia: la gara, il percorso, gli orari

Diario Mille Miglia: la gara, il percorso, gli orari

Stiamo entrando nella settimana della Mille Miglia. In questo 2020 di incognite e pensieri, la Freccia Rossa è pronta a partire. Ciclo Otto seguirà tutte le tappe della “Corsa più bella del mondo”.

Attese e restrizioni

Non sarà una Mille Miglia come le altre.

Anche per noi Blogger o appassionati sarà una gara ad ostacoli. Nelle ultime indicazioni arrivate pare certo che non ci sarà cerimonia di partenza e di arrivo, il centro di Brescia sarà blindato e le foto e video dell’evento saranno distribuite dall’organizzazione.

Mille Miglia 2019 - Bugatti al passaggio di Vinci
Mille Miglia 2019 – Bugatti al passaggio di Vinci

L’imperativo è evitare ogni assembramento anche al fine di evitare un sempre possibile blocco dell’evento, vista la crescita continua dei contagi.

Più flessibilità (speriamo) sul percorso, sopratutto nelle cittadine di passaggio, mentre sicuramente critiche le 3 tappe di arrivo: Cervia-Milano Marittima, Roma e Parma.

La gara

Attesa per le oltre 400 affasciananti vetture in gara, con equipaggi internazionali presenti, nonostante il Covid. Grandi assenti molti team d’Oltreoceano, una compagine ridotta nei ranghi anche per le difficoltà nel gestire la trasferta e gli ingressi nel paese.

Mille Miglia - MAppa Prima Tappa - 22 Ottobre 2020
Mille Miglia – MAppa Prima Tappa – 22 Ottobre 2020

Il programma prevede la partenza alle ore 14.00 dal 22 Ottobre da Viale Venezia a Brescia. La corsa si snoderà quindi verso la costa adriatica attraverso MantovaFerrara e Ravenna con sosta notturna a Cervia – Milano Marittima.

Mille Miglia - Mappa Seconda Tappa - 23 Ottobre 2020
Mille Miglia – Mappa Seconda Tappa – 23 Ottobre 2020

Venerdi’ 23 Ottobre la gara riprenderà in direzione Roma attraverso San MarinoUrbino (PU), Fabriano (AN), MacerataFermoAscoli Piceno e Amatrice. In serata , trasferimento nella città eterna con sfilata in Via Veneto.

Mille Miglia - Mappa Terza Tappa - 24 Ottobre 2020
Mille Miglia – Mappa Terza Tappa – 24 Ottobre 2020

Sabato 24 Ottobre risalita verso Brescia con la terza tappa che raggiungerà Viterbo, per poi salire in Toscana con la ormai classica sosta in Piazza del Campo a Siena.  Arrivo a Parma attraverso un suggestivo passaggio sul Passo della Cisa.

Mille Miglia - Mappa Quarta Tappa - 25 Ottobre 2020
Mille Miglia – Mappa Quarta Tappa – 25 Ottobre 2020

Chiusura Domenica 25 Ottobre attraverso Salsomaggiore TermeCastell’ArquatoLodiPandino, Treviglio e Bergamo, fino all’arrivo a Brescia per la passerella di chiusura e premiazioni (che dovrebbero comunque svolgersi senza pubblico).

 

 

Fiat 1100 TV Coupé Ghia

Fiat 1100 TV Coupé Ghia

La Fiat 1100 TV Coupé Ghia non lascia indifferenti.

Non solo per la bellezza delle forme, ma anche per la storia (in parte oscura) e per la simbologia.

L’epopea dei grandi carrozzieri Italiani

Un periodo irripetibile, di rinascita dalla seconda guerra mondiale, con un fermento umano e tecnologico che mai si è più manifestato in Italia.

La nascita delle fuoriserie ha due protagonisti fondamentali: i grandi carrozzieri Italiani (tra i tanti Vignale, Ghia e ovviamente Pininfarina) e le stesse case automobilistiche Italiane, interessate a regalare ai propri clienti quel “qualcosa in più” per distinguersi dalla ormai nascente motorizzazione di massa.

Fiat 1100 Coupé Ghia - Posteriore
Fiat 1100 Coupé Ghia – Posteriore

E’ in questo contesto che, a metà degli anni 50 nasce questa meravigliosa e rara vettura.

La Fiat 1100 TV Coupé Carrozzeria Ghia.

Fiat 1100 Coupé Ghia - Anteriore
Fiat 1100 Coupé Ghia – Anteriore

Raro incontrarne una visto che si parla di una produzione limitatissima, di appena 6 vetture.

Inutile cercarne in rete, l’unica vera gemella  che mi è capitato di vedere è un modello di color azzurro attualmente in Portogallo. Con molta reverenza mi sono approcciato a questo modello, nella completa tranquillità del proprietario che me l’ha concessa per una mattinata.

La fuoriserie non urlata

Ottimo esempio di equilibrio tra l’eleganza, indubbiamente necessaria su una fuoriserie, e sportività, quest’auto esprime un’eleganza appunto non urlata, dettata unicamente da un disegno riuscito.

La grande griglia ovoidale frontale (forse una premonizione di quello che sarebbe stato il futuro del glorioso marchio Ghia, finito, non senza rimpianti, nelle mani del colosso Ford) conferisce al frontale un’aspetto importante senza alterarne le proporzioni, che sono comunque quelle di una piccola coupé.

Fiat 1100 Coupé Ghia - Linea
Fiat 1100 Coupé Ghia – Linea

Splendido il raccordo del padiglione posteriore, una delle zone più riuscite del modello, che termina il suo disegno in un accenno alle pinne posteriori, un must per modelli del periodo.

L’interno: semplicità ed eleganza

Fiat 1100 Coupé Ghia - Interni
Fiat 1100 Coupé Ghia – Interni

Lo spirito del corpo vettura si ritrova anche all’interno dove viene ripreso l’accostamento del bicolore esterno abbinandolo ad un interno di velluto beige sobrio ed elegante.

Fiat 1100 Coupé Ghia - Logo Ghia Pannello Porta
Fiat 1100 Coupé Ghia – Logo Ghia Pannello Porta

Il volante Franco Conti primeggia in un interno accogliente anche se piuttosto compatto. Bellissima la finitura della fiancata con il listello cromato superiore ad incorniciare il logo Ghia. Finezze da fuoriserie.

Storia oscura e pepe sotto al cofano

L’acquisizione da parte di Ford della carrozzeria Ghia ha avuto come effetto collaterale la perdita di gran parte della documentazione relativa alle vetture, soprattutto le fuoriserie.

Motivo per cui anche l’attuale proprietario ha avuto più di un grattacapo a rintracciare la storia corretta di questa vettura.

Fiat 1100 Coupé Ghia - Motore
Fiat 1100 Coupé Ghia – Motore

Sotto al cofano non troviamo il motore 1100, ma un’unità ben più sportiva. Si tratta infatti di un propulsore 1500cc bialbero OSCA la stessa utilizzata a partire dal 1959 sulle Cabriolet Pininfarina.

Evidente che questo trapianto è stato eseguito più avanti nella storia della vettura (datata 1954). Sicuramente una rinuncia sul piano dell’originalità ma un trapianto che può essere considerato in linea con lo stile della vettura.

Un periodo irripetibile

Una vettura che fa sognare, non solo perché estremamente elegante, ma perché fa pensare a quello che rappresentava (e tutt’ora rappresenta) lo stile Italiano.

Fiat 1100 Coupé Ghia - Posteriore
Fiat 1100 Coupé Ghia – Posteriore

Capaci di grandi cose quando lavoriamo in sinergia. Un ricordo di quel passato, ma anche, implicitamente, un augurio per la nostra piccola grande Nazione

 

Bolaffi: l’asta dalle tante anime

Bolaffi: l’asta dalle tante anime

In un mondo rivoluzionato dal covid, in cui l’eccezione ovvero l’asta online è diventata la regola, ripartono in Italia le aste di auto classiche.

Primo appuntamento è con Aste Bolaffi, che propone un incanto particolare per due motivi: il primo è che presso la Pista di Arese le vetture risultano visionabili (da martedì 13 a venerdì 16 ottobre 2020 ore 10.00 – 19.00), cosa non scontata in questo periodo.

Il secondo motivo è rappresentato dai lotti offerti, davvero insoliti.

Big guns

Alfa Romeo 6C 1750 Viberti - Immagine Aste Bolaffi
Alfa Romeo 6C 1750 Viberti – Immagine Aste Bolaffi

Un’asta con tante anime quella di Arese, che spazia dal grande al micro. Il top lot è rappresentato da una rara Alfa Romeo 6C 1750. Questa vettura del 1929 monta una carrozzeria Torpedo realizzata dalla Viberti, molto elegante, con una documentatissima storia. Ultimo lotto in asta (lotto 49 – Telaio 0212525), una sorta di gran finale, viene stimata oltre i 600.000 euro, una cifra realistica viste le condizioni dell’auto e la rarità.

Lancia Aprilia Spider Basso - Ghia: Frontale - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Aprilia Spider Basso – Ghia: Frontale – Immagine Aste Bolaffi

Non me ne vogliano in Bolaffi ma per me, il vero top lot è un’altro: Lancia Aprilia Spider fuoriserie Basso Carrozzeria Ghia. Quest’auto (Lotto 45 – Telaio 6002249) è quella per cui fare follie!

Basata su telaio tubolare realizzato da Giovanni Basso, quest’auto fa parte del rarissimo gruppo di auto prodotte dal costruttore torinese su meccanica Lancia Aprilia.

Lancia Aprilia Spider Basso - Ghia: Interni - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Aprilia Spider Basso – Ghia: Interni – Immagine Aste Bolaffi

Pensate originariamente per le corse, queste spider/barchette sono vetture molto ambite. L’auto offerta all’incanto è una delle due vestite dalla Carrozzeria Ghia.

Splendido anche l’interno in blu con comandi ocra che risaltano nel contrasto con il bianco della carrozzeria. Auto meravigliosa, adatta a un facoltoso compratore con a disposizione gli oltre 200.000 euro di stima (che credo comunque possano essere superati)

Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia - Immagine Aste Bolaffi
Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia – Immagine Aste Bolaffi

Sempre made in Ghia altre due proposte: Fiat 500 Jolly Ghia e un’ ancor più rara Fiat 500 Giardiniera Jolly Ghia. Entrambe accomunate da destino simile, cioè ferme da diversi anni, risultano complete e veramente intriganti (soprattutto la Giardiniera, davvero un pezzo non comune!).

Stimate entrambe 40-50.000 euro, queste spiaggine rappresentano certamente un buon investimento

La riscossa delle microcar

Dei 49 lotti proposti, ben 8 riguardano vetturette e microcar d’epoca, un mondo spesso poco battuto ma che ha un numero crescente di estimatori. In questo caso Bolaffi propone un’offerta non banale (quindi non troverete un’Isetta ) con lotti che pescano nella principale produzione Europea, con stime di vendita interessanti

ACMA Vespa 400 Trasformabile - Immagine Aste Bolaffi
ACMA Vespa 400 Trasformabile – Immagine Aste Bolaffi

Primo lotto da segnalare è una classica ACMA Vespa 400 Trasformabile (Lotto 20 – Telaio 8695) in un bel bicolore bianco/verde acqua.

Mezzo che non ha bisogno di presentazioni (e nel caso ne avete la storia qui) restaurato nel 1976 ed in ottime condizioni. La stima indicata per questa vettura (6.000-8.000 euro) è assai bassa rispetto al valore di mercato. Vedremo cosa succederà in asta.

Glas Goggomobil: Interni - Immagine Aste Bolaffi
Glas Goggomobil: Interni – Immagine Aste Bolaffi

Sempre nell’ambito delle microcar, la seconda vettura in evidenza è una Glas Goggomobil (lotto 21 – Telaio 02278576*) forse la più famosa delle micro dopo l’Isetta.

Modello 250 TS (1962), le Goggomobil spiccano per la qualità costruttiva e questo esemplare in particolare, fresco di restauro, si presenta benissimo con i suoi interni bianco/rossi. Stima fotocopia del lotto precedente (6.000-8.000 euro) e discorso analogo per il valore di mercato, sensibilmente più alto rispetto a queste cifre di stima.

Mival Mivalino Extra: Abitacolo aperto - Immagine Aste Bolaffi
Mival Mivalino Extra: Abitacolo aperto – Immagine Aste Bolaffi

Il terzo lotto in evidenza tra le “micro” ci porta alla storia delle microcar, soprattutto le famose derivate “aeronautiche”, prodotte dopo la seconda guerra mondiale.

Quella proposta da Bolaffi è la versione italiana della celeberrima Messerschmitt, il nome più noto tra queste particolari biposto, realizzata su licenza dalla Mival, Metalmeccanica Italiana Valtrompia SpA.

Rarissimo questo Mivalino Extra (lotto 28 – Telaio 30151) per di più in condizioni da concorso. Difficile fare una stima reale di un’oggetto di questo tipo, per cui i 25.000 – 30.000 euro possono essere considerati attendibili.

Heinkel Kabine - Immagine Aste Bolaffi
Heinkel Kabine – Immagine Aste Bolaffi

Altra vettura di pregio per le micro, una Heinkel Kabine (lotto 24 – Telaio 305 143) riuscita vetturetta di derivazione motociclistica dall’avveniristica linea a cupola.

Design che ricorda la capostipite Isetta per un’auto che viene stimata nella forbice 10.000-15.000 euro (in questo caso la stima è più aderente alle dinamiche di mercato)

Ferves Ranger:Particolare - Immagine Aste Bolaffi
Ferves Ranger:Particolare – Immagine Aste Bolaffi

Le altre vetturette proposte sono l’immancabile Ferves Ranger 500 (Lotto 25 – Telaio 03086) ormai un classico in asta dopo la “bolla” dell’asta Americana, un raro Velorex (Lotto 19 – Telaio non indicato), tre ruote dalla Repubblica Ceca e la singolare BMA Amica (lotto 23)

Le altre

Nei restanti lotti, molte proposte valide, seppure più “scontate”.

Lancia Flaminia GTL 2+2 - Immagine Aste Bolaffi
Lancia Flaminia GTL 2+2 – Immagine Aste Bolaffi

Bella (anche se bisognosa di cure) la Flaminia GTL 2.8 (lotto 16 – Telaio 001182) tra l’altro in versione 2+2 mentre sono presenti due Alfa Romeo che si distinguono per l’eccezionale basso chilometraggio: una meravigliosa 1750 GT Veloce color faggio con all’attivo 29.000 KM (lotto 34 – Telaio AR1358720) veramente incantevole e ancor più singolare la seconda proposta, una vera “sedotta e abbandonata”.

Alfa Romeo 1750 GT Veloce - Immagine Aste Bolaffi
Alfa Romeo 1750 GT Veloce – Immagine Aste Bolaffi

Alfa Romeo Spider Quarta serie 1600 anno 1990 rimasta in una concessionaria per 25 anni (con 49 chilometri all’attivo) acquistata nel 2015 e con una percorrenza attuale di 4800km!

Una time-capsule stimata oltre 25.000 euro.

Fiat 600 Zagato - Immagine Aste Bolaffi
Fiat 600 Zagato – Immagine Aste Bolaffi

Sempre su Fiat invece, l’asta presenta alcune vetture singolari. Una rara Fiat 600 Zagato (lotto 9 – Telaio 100 *169942*), la seconda che incontro ad un incanto dopo la protagonista del Monografia Ciclo Otto offerta da Pandolfini e stimata appena 7-9.000 euro, una “sorella” austriaca Steyr Puch 500 D (lotto 7 – Telaio 5125476) con stima 10-13.000 euro e per finire una rarissima Fiat 500 Sport del 1960 (lotto 8 – Telaio 137640) con stima 20-25.000 euro.

Al solito, buona asta a tutti!

Dove e quando

L’asta è prevista per venerdì 16 ottobre 2020 alle ore 17:00 presso La Pista, via Manuel Fangio, Lainate, Milano. Esposizione vetture  da martedì 13 a venerdì 16 ottobre 2020 ore 10.00 – 19.00

Milano Autoclassica 2020

Milano Autoclassica 2020

Approfittando dell’intensa settimana ho avuto il tempo per metabolizzare meglio Milano Autoclassica, la prima fiera (in concomitanza con Modena Motor Gallery) in questa era post (post?) Covid.

Il coraggio di ripartire

Questa frase, che è anche il titolo del video riepilogativo con gli highlights della fiera, rappresenta un po’ il riassunto del pensiero sull’evento.

Non si poteva far finta di niente, ma non si poteva non ripartire. Con tutti i problemi e dubbi e soprattutto le defezioni.
Io per primo, in arrivo in treno da Firenze, con un viaggio fatto di gel e FPP2, ho varcato i tornelli della fiera di Rho con molti pensieri.

Maserati 250 S/F - Milano Autoclassica 2020
Maserati 250 S/F – Milano Autoclassica 2020

In verità gli spazi ampi e (purtroppo) il ridotto pubblico (almeno nel ricordo del venerdi’ dello scorso anno) hanno fatto il resto. Da Milano parlano su successo. E io sono con loro. La fiera è stata un successo, ben oltre i numeri

I compleanni

Ermini 357S - Milano Autoclassica 2020
Ermini 357S – Milano Autoclassica 2020

Ma veniamo alle auto, le vere protagoniste. Il trittico d’ingresso, un classico per Milano, era piacevolmente incentrato sulla Mille Miglia. Un omaggio doveroso e puntuale, in vista della partenza del 22 ottobre 2020, in un calendario sconvolto per il Covid.

Alfa Romeo 6C 2500SS Pininfarina - One-off - Milano Autoclassica 2020
Alfa Romeo 6C 2500SS Pininfarina – One-off – Milano Autoclassica 2020

Due compleanni eccellenti hanno dato lo spunto per un’esposizione di modelli Alfa Romeo (110 anni) e Pininfarina (90 anni) che rappresentano l’eccellenza motoristica e di design dell’industria italiana.

Mazda Cosmo Sport - Millano Autoclassica 2020
Mazda Cosmo Sport – Millano Autoclassica 2020

Molto apprezzata l’esposizione per i 100 anni di Mazda, più che altro per aver portato in fiera la rara (e raramente vista sulle nostre sponde) Mazda Cosmo Sport con motore rotativo Wankel. Una delle gemme dell’evento.

I padroni di casa

Lo stand del CMAE non ha deluso le attese. Un trittico di vetture Alfa Romeo storiche spettacolari tra 1900 TI Pininfarina, 6C 2500 Villa d’Este e 1900 Cabriolet Pininfarina.

Alfa Romeo 1900 TI Coupe Pininfarina - Milano Autoclassica - Stand CMAE
Alfa Romeo 1900 TI Coupe Pininfarina – Milano Autoclassica – Stand CMAE

Il momento personalmente più alto è stato l’incontro con Elisabetta Cozzi del Museo Fratelli Cozzi: gentile, competente, appassionata e gran storyteller! Verrò presto in sede per una visita e per parlare ancora. Grazie!

Commercianti e club

Tasto dolente (ma c’era d’aspettarselo) il numero di espositori, in calo rispetto allo scorso anno. Ma non c’è da stupirsi, anche osservando le gare storiche attualmente in corso, dove in media le presenze sono del -50%.

Fiat 1500 6C Carrozzeria Touring - Milano Autoclassica 2020
Fiat 1500 6C Carrozzeria Touring – Milano Autoclassica 2020

Da segnalare in particolar modo il doppio stand di Daniele Turrisi, che esponeva in un sol colpo una Alfa 6C 1750 Zagato (di colore bianco!), una Lancia Aurelia B22 one-off appartenuta ai reali del Belgio, una ASA 1000 GT Cabrio (già vista in altre occasioni) e una rarissima Fiat 1500 6C Berlinetta Touring.

BMW M1 - Milano Autoclassica 2020
BMW M1 – Milano Autoclassica 2020

Bello lo stand di BMW Club Italia, che aveva una bellissima M1 blu Scuro come centro dell’esposizione.

Fotogallery e conclusioni

Se il messaggio era quello di ripartire nonostante tutto, Milano ha centrato l’obbiettivo. E’ una fase difficile per tutti e il movimento delle classiche non fa eccezione.

Quello di Rho è un grido: “ce la possiamo fare”, e in un clima complessivamente di attesa per gli sviluppi della situazione, Milano ha illuminato lo scorso weekend dandoci un briciolo di fiducia in più

Ed infine, ecco la fotogallery dall’evento

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Milano Autoclassica 2020. I principali appuntamenti

Milano Autoclassica 2020. I principali appuntamenti

E’ finalmente arrivata la settimana di Milano Autoclassica. Quello di Milano è il primo grande salone dell’auto d’epoca a svolgersi dopo la terribile pandemia Covid.

Grande fiducia, grande paura

I timori per questa manifestazione rimangono molto forti. Anche personalmente vado ad affrontare l’evento con un certo timore, nella certezza di trovare a Rho un’organizzazione impeccabile ma nella speranza che siano in primo luogo i partecipanti e il pubblico a far si che tutto vada per il meglio.

Jaguar XK 120 - Protagonista dell'asta Wannenes 2019
Jaguar XK 120 – Protagonista dell’asta Wannenes 2019

La fiera sarà anche l’occasione per valutare la reazione degli addetti ai lavori a questo tipo di manifestazione. In rete si moltiplicano le dichiarazioni di assenza da parte di molte aziende, e nonostante il grande successo di prevendita dei biglietti fiera, i timori di un evento “ridotto” rimangono.

Ad essere sicuramente assente è l’asta di vetture d’epoca. Il mondo degli incanti in presenza ha subito un duro impatto a causa della pandemia.

Le certezze

L’anno scorso intitolai il pezzo su Milano “Il salotto buono dell’auto d’epoca” (titolo che è stato curiosamente ripreso dalla contemporanea Fiera di Modena quest’anno). La verità è che l’evento Milanese da sempre ha una propria allure, un proprio fascino.

Stand Retrocars Stuttgart - Milano Autoclassica
Lo Stand Retrocars Stuttgart – Milano Autoclassica dello sacorso anno

In quest’ottica si conferma la collaborazione con RetroClassic Stoccarda, con il brand tedesco che porterà una serie di vetture della produzione teutonica dall’indubbio valore.

Per gli amanti delle youngtimer si rinnova il raduno “aperto” nella giornata di domenica 27, organizzato dalla rivista “costola” di Ruoteclassiche

Gli incontri

Molto ricco il calendario di incontri e approfondimenti, cuore pulsante della manifestazione, sia nello stand ASI al padiglione che presso il registro ACI Storico entrambi ospitati nel padiglione 22.

Milano Autoclassica - Stand ASI
Milano Autoclassica – Stand ASI lo scorso anno

Per entrambe le organizzazioni, centrali le celebrazioni per i 110 anni di Alfa Romeo.

Presso ASI segnalo:
Venerdì 25 settembre: Dalle ore 15 alle 17, panel e celebrazioni dei 90 anni di Pininfarina con l’illustrazione di 8 modelli storici realizzati dall’atelier Torinese con la presenza di Paolo Pininfarina e i designer dell’azienda. Nel dettaglio verrà ripercorsa la nascita di modelli iconici come la Alfa Romeo “Pescara” prototipo (1935), la Lancia Aprilia Aerodinamica (1937), l’eccezionale Cisitalia 202 (1947), la Lancia Florida (1955), la Ferrari 250 GT SWB, la Dino 206 GT, la Ferrari Modulo (1970) e l’Alfa Romeo 2uettottanta 2010.

Stand ASI Milano Autoclassica
Stand ASI Milano Autoclassica

Sabato 26 settembre: Dalle ore 14.00 l’evento “Corrado Lopresto, collezionista per vocazione”, dalle 15.00 alle 16 un talk ancora su Pininfarina (alla presenza dei designer Enrico Fumia, Pietro Camardella, Diego Ottina) e infine alle 16.30 l’atteso focus su Alfa Romeo alla presenza dei curatori del Museo Alfa Romeo di Arese e del Museo Fratelli Cozzi.

Presso ACI Storico, che vedrà il proprio stand impreziosito da due splendide Alfa, una 6C 2500 Villa d’Este e una 6C 2500 Sport Cabriolet Pininfarina, vi segnalo:
Sabato 26 settembre: Dalle ore 12 “La storia dell’Alfa Romeo in Formula 1”, interessante spaccato della storia del Biscione con la massima categoria del motorismo

Domenica 27 settembre: In mattinata, il focus “Le Auto del Cinema” sulle vetture che hanno fatto la storia del grande schermo e dalle ore 12 “L’Alfa Romeo e i suoi pezzi unici”, un talk sulle one-off milanesi alla presenza di Corrado Lopresto e David Giudici.

Come e Quando

Milano Autoclassica – Milano Rho Fiera
Orari: 25-26-27 Settembre 2020 – Orario 9.30-19
Biglietto: intero 25 euro – Ridotto 15 euro
Sito web: www.milanoautoclassica.com

Gran Premio Nuvolari. Sulle strade del mito

Gran Premio Nuvolari. Sulle strade del mito

In un periodo come questo, denso di incertezze, non si può che lodare la Scuderia Mantova Corse per aver accettato la sfida del 30° Gran Premio Nuvolari.

Una iniziativa non scontata, viste tutte le difficoltà relative alla pandemia, e alle restrizioni Covid-19. E non scontata la partecipazione degli equipaggi, veri protagonisti della gara

Spettacolo ridotto

Alfa Romeo 6C 1750 Zagato - Gran Premio Nuvolari 2020
Alfa Romeo 6C 1750 Zagato – Gran Premio Nuvolari 2020

La bellezza del percorso Mantova-Rimini-Siena e ritorno, da sempre chiave del successo di questa gara si è dovuto accontentare di un numero ridotto di partenti.

Fiat 514 Coppa delle Alpi - Gran Premio Nuvolari 2020
Fiat 514 Coppa delle Alpi – Gran Premio Nuvolari 2020

Circa 160 al via, con iscritti dimezzati rispetto al 2019. Tanta la preoccupazione per gli equipaggi, pari a quella degli organizzatori per cui, sotto un certo punto di vista, la ridotta presenza di partenti può aver aiutato nella logistica, con il naturale dispiacere per un Nuvolari del trentennale, necessariamente ridotto

I partenti e le vetture: lo spettacolo in strada

Grande il piacere di osservare le persone, composte ai lati delle strade, ad incitare le auto in gara. E che auto.

Ferrari 375 MM Pininfarina - Gran Premio Nuvolari 2020
Ferrari 375 MM Pininfarina – Gran Premio Nuvolari 2020

Spettacolari le Alfa Romeo 6C 1750 schierate (ben 3). Interessante l’Aprilia Sport Zagato (versione ricreata dai disegni originali) e molto bella la singola Peugeot 202 in gara, rara da vedere su strada.

Ferrari 250 GT SWB - Gran Premio Nuvolari 2020
Ferrari 250 GT SWB – Gran Premio Nuvolari 2020

I mostri sacri non mancati, come la Ferrari 375 MM Pininfarina di Michael Stehle o la spettacolare Ferrari 250 GT SWB

Ringraziamenti

Scenario degli scatti di quest’anno è stato il paese di Bucine, provincia di Arezzo. Dopo aver incontrato le vetture a Siena, e Arezzo, e nei check point delle colline Toscane, per questa terza visita al Nuvolari ho optato per il piccolo centro Aretino, coinvolgente per passione e interesse.

In attesa dei risultati della gara sportiva, ecco parte delle foto realizzate. Ricordatevi di seguire i profili Instagram e Facebook per tutte le novità e le altre foto:

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