<b>La festa dell’auto classica: Auto e Moto d’Epoca Padova</b>

La festa dell’auto classica: Auto e Moto d’Epoca Padova

Sorprendersi. Ebbene si, ci si può ancora sorprendere ad un evento di auto d’epoca. E’ probabilmente questo l’aspetto che più affascina di Auto e Moto d’Epoca a Padova, un luogo dove è ancora possibile rimanere interdetti, spiazzati dalle vetture in mostra.

Crescita costante

Lancia Delta Integrale HF - Safari Rally '88
Lancia Delta Integrale HF – Safari Rally ’88

Sono ben 120.000 i visitatori di quest’anno, una crescita costante di interesse e pubblico, in particolar modo per le giornate di giovedi’ e venerdi’.
Non è un caso che, nonostante il costo piuttosto salato del biglietto (ben 45 euro per l’anteprima di giovedi’) il pubblico non si sia fatto scoraggiare. Per esperienza diretta, il fenomeno #amde attrae così tanto pubblico da rendere un po’ caotica la visita nel weekend (siamo stati presenti anche sabato ed è stato complicato realizzare alcuni scatti delle vetture).
E se da un lato chi voleva fare un “affare” in fiera si è sicuramente mosso per tempo, le presenze del fine settimana hanno testimoniato l’estremo amore del pubblico italiano ed estero (presente in maniera massiccia quest’anno) per il mondo delle auto classiche.

L’asta di Bonhams: un successo calibrato sull’Italia

Ferrari 250 GT 1960 Bonhams Auction - Padua
Ferrari 250 GT 1960

Particolare soddisfazione per l’asta di Bonhams con un gran numero di lotti venduti.
Motivo del successo è stata sicuramente l’offerta proposta, direi calibrata sul mercato italiano, con molte vetture interessanti a cifre “abbordabili” e alcune chicche di grande interesse.
E se la spettacolare Jaguar XK140SE appartenuta ad Anita Ekberg non ha trovato un compratore deciso ad arrivare alla cifra di riserva, successo invece per la vendita dell’elegantissima Ferrari 250 GT Seconda serie (1960), che ha trovato un facoltoso compratore disposto a sborsare oltre 500.000 per accaparrarsi l’opera d’arte di Maranello.

Club e case ufficiali: auto bellissime e approfondimenti

Lancia Stratos Alitalia
Lancia Stratos

La presenza, sempre più massiccia delle divisioni heritage delle case ufficiali ha permesso l’esposizione di pezzi rari e unici, che hanno dato occasione di ammirare vetture inconsuete e preziose.
Un particolare grazie al club ACI Storico e alla mostra “The Rally Experience”. Vedere, una accanto all’altra un tal numero di icone del mondo rallistico degli anni 70-80-90 non capita tutti i giorni ed ha evocato, specialmente in chi vi scrive, ricordi e sensazioni di un tempo passato che rappresenta un periodo storico nella storia motoristica del nostro paese.

Il mercato dei privati

Siata Daina 140 S - 1952
Siata Daina 140 S – 1952

Croce e delizia. Croce per la famosa querelle dei prezzi, che in molti giudicano troppo alti (ricordiamoci però che si tratta di incontro di domanda e offerta) nonostante la massiccia presenza di cartelli “SOLD” appiccicati anche su vetture non proprio “economiche”, delizia per il fatto che quella di Padova è la vetrina ideale per la vendita.

E qui ritorniamo al sorprendersi: trovare una Fiat-Abarth Zagato Sestriere, una delle 25 prodotte, non è cosa da tutti i giorni. Come non innamorarsi poi della Siata Daina 140 S Coupé Bertone in livrea bianco nera presentata da Hoedlmayr, a nostro parere una delle vetture più belle di tutta la manifestazione.  O rimanere interdetti davanti alla “pecora nera” Edsel, presentata da un commerciante nella sezione esterna.

Per descrivere la sensazione, potrei citare la prima visita a Roma, la città eterna. Girando l’angolo non sai quale sorpresa ti attenderà.

2019? La wishlist

Conferenza ASI - Aston Martin DB4
Conferenza ASI – Aston Martin DB4

Concluso il 2018, cosa chiedere per il 2019? Migliorarsi è d’obbligo per un evento che vuole crescere. L’aumento degli espositori (anche privati) è sicuramente un trend da perseguire, ma considererei anche l’aumento degli eventi e delle conferenze. Abbiamo assistito (e pubblicheremo a breve) la conferenza sui 60 anni della Aston Martin DB4  con protagonisti Massimo Meli e Giovanni Bianchi Anderloni, che da sola valeva il prezzo del biglietto. Se da una parte tutti vogliamo più auto, questi approfondimenti rappresentano il valore aggiunto emozionale di una festa che si è rinnovata anche quest’anno.

E per chiudere l’articolo, la nostra, personalissima fotogallery. Oltre 600 scatti, e ne avremmo voluti fare ancora di più , se un maledetto treno non ci avesse riportato a casa. All’anno prossimo, Padova.

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<b>Anteprima Auto e Moto d’Epoca Padova 2018</b>

Anteprima Auto e Moto d’Epoca Padova 2018

E’ settimana di Auto e Moto d’Epoca a Padova. Ciclo Otto sarà presente in Fiera sabato 27 ottobre con Federico a girare per gli stand alla ricerca delle auto più interessanti.

Vediamo, dai programmi della 4 giorni padovana (25-28 ottobre), gli appuntamenti più interessanti

Le case ufficiali e le auto esposte

Lancia Delta Integrale Safari 1988
Lancia Delta Integrale Safari ’88

Sempre più nutrito il numero di case ufficiali ad esporre i propri pezzi pregiati alla kermesse di Padova. FCA Heritage, presente in forze esporrà tra le altre una pregiata Fiat S61 Gran Prix del 1908 e per gli appassionati di rally, la Lancia Delta HF Integrale Safari di Miki Biasion, vincitrice al Safari Rally 1988. Infine, una chicca per intenditori, la Maserati 420/M/58, soprannominata Eldorado, vettura del Tridente anno 1958, che deve la sua fama alla sponsorizzazione dei gelati Eldorado, uno dei primi esempi europei di sponsorizzazione diretta di un’auto da corsa da parte di un brand non automobilistico.

Porsche, che continua i festeggiamenti dei 70 anni del marchio, presenterà una Porsche 911 SC/RS, versione rarissima della RS, protagonista anche al Safari Rally

Per gli appassionati di rally, da non perdere lo stand Aci storico che esporrà una ricca selezione di auto 80/90 comprese Delta S4 e Audi Quattro

Asta di Bonhams

Ferrari 250 GT IIa Serie 1960 - Bonhams
Ferrari 250 GT IIa Serie 1960 – Bonhams

Sabato 27, a partire dalle 14.30, si rinnova l’appuntamento con Bonhams. che organizza l’asta di auto d’epoca. La selezione di vetture è visibile dal sito Bonhams, ed è, direi, calibrata sul contesto italiano. Molte vetture interessanti sui 60 lotti all’incanto con ben 44 vetture con quotazioni inferiori ai 100.000 euro, con offerte che vanno dalla Fiat 500 L 1969 con stima di 10.000 euro, ad una splendida Ferrari 250 GT seconda serie 1960 , stimata ad oltre 600.000 euro

Conferenze ASI

Lato conferenze, segnaliamo con piacere, nello stand ASI, l’appuntamento di sabato 27 ottobre ore 11.30 con Massimo Meli e Giovanni Bianchi Anderloni che discorrannno di Aston Martin DB4, a 60 anni dalla presentazione.

I compleanni eccellenti

Porsche 911
Porsche 911

Come già successo in tutti i saloni dell’anno, partendo da Automotoretrò e Modena Motor Gallery, grande spazio al ricco elenco di compleanni eccellenti del 2018, partendo da Citroen, con i 70 anni della 2CV (verrà esposto uno dei primi modelli anni ’50) e Mehari, la spiaggina con carrozzeria di plastica che festeggia 50 anni.

Sempre per la Francia, Peugeot festeggia i 50 anni di una creatura Pinin Farina, l’ iconica 504.

Già accennato, ma quasi scontato, il riferimento a Porsche, per i 70 anni del marchio, uno degli eventi motoristici più celebrati del 2018

 

 

<b>Amelia Island 2018 – Aste, il NART e Emerson Fittipaldi</B>

Amelia Island 2018 – Aste, il NART e Emerson Fittipaldi

E’ la settimana di Amelia Island, l’atteso concorso d’eleganza statunitense, giunto alla ventitreesima edizione.

Emerson Fittipaldi, il fenomeno brasiliano

Emerson Fittipaldi
Emerson Fittipaldi

Sulle coste della Florida oltre al concorso d’Eleganza, che vede ogni anno le splendide vetture dei collezionisti “sfidarsi” a colpi di bellezza, per il 2018, vengono celebrati alcuni personaggi e ricorrenze di grande valore storico.

In particolare quest’anno, verrà celebrata la carriera di Emerson Fittipaldi. Il pilota brasiliano, 2 volte campione del mondo F1, due volte vincitore a Indianapolis e campione CART negli Stati Uniti riceverà il premio alla carriera domenica 11 marzo nel corso della cerimonia di premiazione del concorso d’eleganza.

Logo Nart
Logo Nart

La leggenda N.A.R.T.

Verranno inoltre onorati i 60 del NART North American Racing Team, Luigi Chinetti e, di riflesso Ferrari, con cui il NART a mantenuto la longeva collaborazione. Parallelamente alle celebrazioni del NART, al Concorso d’Eleganza verrà dato risalto alla Ferrari 365 GTB/4 “Daytona”, che deve il suo leggendario nome proprio ai piazzamenti Ferrari negli States (in particolare la tripletta del 1967) e che la quale il team NART ottenne un fantastico secondo posto alla Daytona 1973.

Le aste d’epoca

Grande risalto ovviamente alle aste di auto storiche di Bonhams (9 Marzo), Gooding &  Company (9 marzo) e Rm Sotheby’s (10 marzo). Dopo le gioie e delusioni delle aste parigine, valuteremo su Ciclo Otto, nei prossimi giorni, le offerte delle case d’asta.

 

<b>Scottsdale Auction Week 2018. Luci e ombre in Arizona</b>

Scottsdale Auction Week 2018. Luci e ombre in Arizona

Concluse le aste della Scottsdale Auction Week. Vediamo come sono andate le principali vetture offerte dalle varie case d’asta

RM Sotheby’s

Jaguar D-Type Wors 1954
Jaguar D-Type Works 1954

Dopo l’hype pubblicitario (anche un focus emozionale di Petrolicious) la protagonista dell’asta, Jaguar D-Type 1954 “Works” OKV 2 1954 ha comunque faticato ad arrivare alla quota di stima, mancandola di un paio di milioni.

Alla fine vettura assegnata per 9,8 milioni di euro. Cifra rispettabilissima, ma di certo ci si aspettava qualcosa di più. Il momento dell’auto d’epoca, dopo le rincorse degli scorsi anni, vede un rallentamento, e questo trend vale a tutti i livelli.

Tra le nostre preferite, la Ferrari 250 GT Cabriolet II Serie, assegnata per 1,275 milioni (offerta senza riserve) , una Ferrari 250 GT Lusso a 1,675 milioni, la Ferrari 212 Inter ex-Peron a 1,187 milioni.

L’attesa e curiosa Alfa Romeo G1, uno dei primi esemplari Alfa Romeo mai costruiti è stato un flop. Attesi milioni di dollari, è stata assegnata a meno della metà delle previsioni:  445.000 dollari (anche in questo caso offerta senza riserve)

Da notare che TUTTE queste assegnazioni sono andate sottostima.

Bonhams

Porsche 550A Spyder - Immagine Bonhams
Porsche 550A Spyder – Immagine Bonhams

Buone notizie per Bonhams. Dopo 2 passaggi a vuoto con altri banditori, la casa d’aste inglese riesce ad assegnare la Porsche 550A “Little bastard” per 5,17 milioni di dollari. Bel risultato considerando i precedenti e prezzo di stima centrato in pieno.

Le altre protagoniste attese:  Ferrari 365 GTS/4 Daytona spider venduta a 2,6 milioni di dollari (prezzo asta incluso),  Ferrari F40 1991 US-Spec acquistata per 1,512 milioni. La Lancia 037 stradale rossa assegnata a 451.000 dollari. Da notare che tutte le vetture da noi seguite hanno raggiunto o superato il valore di stima. Buon risultato quindi per Bonhams, eccezion fatta per la bellissima  Ferrari 275 GTB/4 gialla che non ha raggiunto il prezzo di riserva ed è rimasta invenduta.

Invenduta anche la Lamborghini Islero, molto particolare ma non apprezzata da raggiungere il prezzo di riserva

Gooding & Company

Jaguar D-Type XKD 518
Jaguar D-Type XKD 518 – Immagine Gooding&Co.

Asta complicata per Gooding & Co, unica delle case d’asta a non essere riuscita a piazzare il pezzo più pregiato. La Jaguar D-Type Red, molto bella, stimata tra i 10 e i 12 milioni di dollari non ha trovato un nuovo proprietario. Sono stati offerti 8,85 milioni di dollari e il proprietario ha detto NO.

La Ferrari 275 GTB Speciale ex-Battista Pininfarina consola Gooding con un’assegnazione da 8,08 milioni di dollari mentre la Ferrari 250 GT Series I Cabriolet ottiene offerte molto sotto stima e non viene assegnata. Infine la bella  Ferrari Mondial 500 1954 assegnata (sottostima) per 4,05 milioni di dollari.

Aste concluse e spettacolo garantito in queste aste americane, con battaglie d’asta davvero intense

 

<b>Scottsdale Auction Week 2018 – Le proposte di Bonhams</b>

Scottsdale Auction Week 2018 – Le proposte di Bonhams

Porsche 550A Spyder - Immagine Bonhams
Porsche 550A Spyder – Immagine Bonhams

Terzo appuntamento del focus sulle aste della Scottsdale Auction Week. Dopo RM Sotheby’s e Gooding & Co. è il turno di Bonhams

In questo caso la vedette dell’asta è una vecchia conoscenza delle aste. Si tratta dell’iconica Porsche 550A Spyder 1958 (telaio 550A-0145 – lotto 44), già vista offerta all’asta per Gooding & Co. nel 2016 a Pebble Beach (e non venduta), ritorna in questo caso offerta da Bonhams. Esemplare 39 su 40 prodotti è stata vettura ufficiale Porsche, con un quinto posto a Le Mans ’58 e vittoria di classe alla 1000km del Nurburgring. Stima d’asta da 4,5 a 5,5 milioni di dollari.

 

Ferrari 275 GTB/4 - telaio 10381
Ferrari 275 GTB/4 – Immagine Bonhams

Le altre offerte di Bonhams sono molto interessanti, con un gran numero di lotti di grande pregio tra cui però è difficile isolare un solo lotto preponderante. Anche in questo caso molte Ferrari: un bellissimo  365 GTS/4 Daytona spider del 1972 (telaio 16473 – lotto 25) stima 2,4-2,8 milioni di dollari, un 275 GTB/4 giallo (telaio 10381 – lotto 27) stimato 2,8-3,4 milioni di dollari e una F40 1991 US-Spec (telaio ZFFMN34A8M0088374 – lotto 28) certificato Ferrari Classiche con stima di 1,4-1,7 milioni di dollari.

 

Lancia 037 Stradale - Immagine di Bonhams
Lancia 037 Stradale – Immagine di Bonhams

Forse più interessanti alcune chicche, di minor valore ma di assoluto pregio, come una Lancia 037 stradale 1982 (telaio ZLA151AR000000106 – lotto 34) stimata 350.000 dollari, una particolare Lamborghini Islero 1968 (telaio 6012 – lotto 69) stimata 350.000-400.00 dollari ed infine una moderna Ford GT40 auto personale di Carroll Shelby (anche se, come spesso accade, solo 645 miglia nel contachilometri). Per quest’ultima stima da 300.000 a 350.000 dollari

<b>Auto e Moto d’Epoca 2017 – Padova Capitale dell’auto d’epoca</b>

Auto e Moto d’Epoca 2017 – Padova Capitale dell’auto d’epoca

Si è rinnovato nello scorso weekend, l’appuntamento con Auto e Moto d’epoca a PadovaFiere. Un evento in crescita costante che quest’anno è stato visitato da oltre 115.000 persone, con una moltitudine di mezzi esposti e in vendita decisamente per tutte le tasche.

Lancia Aprilia pre e post restauro
Lancia Aprilia pre e post restauro

E’ una golosissima occasione per tutti gli amanti delle auto d’epoca di vedere e toccare vetture rare, tra gli oltre 5000 mezzi esposti. Chi è in cerca di un vero affare, non sempre resta colpito, considerando i prezzi a cui alcuni mezzi vengono proposti e i tanti cartelli VENDUTA esposti, alle cui spalle spesso non è corrisposta nessuna transazione.

I risultati di questa fiera, ed in particolare quelli dell’asta realizzata da Bonhams nella giornata di sabato 28 ottobre, sembrano confermare quel rallentamento del mercato dell’auto d’epoca che già era stato segnalato nelle aste di Settembre di Pandolfini e Pananti: i mezzi particolari e di valore continuano ad avere il loro mercato. Per l’auto d’epoca in generale c’e’ un rallentamento della fase speculativa per cui gli acquirenti sono più accorti e non si lasciano convincere facilmente da un mercato che si è gonfiato notevolmente negli ultimi anni.

Per Bonhams quindi, solo 29 lotti venduti su 61, con quotazioni in linea con le aspettative.

Le vetture dell'asta Bonhams
Le vetture dell’asta Bonhams

La fiera di Padova è una cartina tornasole del mercato e questo è il mondo delle Auto d’epoca oggi.

Quello che rimane, di tutta l’esposizione è quindi solo e sempre la bellezza e gioia nel poter godere di tantissime auto, tantissimi appassionati e club storici presenti. E anche se l’auto d’epoca è un hobby e non un business, Padova è comunque la miglior occasione per lustrarsi gli occhi

Ecco la nostra fotogallery dell’esposizione di Padova.

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<b>Ferrari 375 Plus #0384</b>

Ferrari 375 Plus #0384

La storia della Ferrari 375 Plus #0384/AM con i suoi personaggi, colpi di scena e misteri irrisolti, sembra scritta da uno sceneggiatore di romanzi gialli.

L’inizio: il campionato Sport Prototipi

Prodotta nel 1954, la favolosa Ferrari 375 Plus, codice telaio #0384/AM fu creata per partecipare al mondiale Sport Prototipi con la Scuderia Ferrari. Ne sono stati prodotti solo 5 esemplari.

Ferrari 375+ #0384/AM - Partenza della Mille Miglia
Ferrari 375 Plus #0384 – Partenza della Mille Miglia

Una vera auto da corsa, 12 cilindri, 5000cc di cilindrata, 330CV di potenza e 280Km/h di velocità massima. La vettura, guidata da Froilàn Gonzàles e Umberto Maglioli, nel 54 ottiene due successi in gara, ma anche molti ritiri.

Nel 1955 solca l’oceano. La vettura viene acquisita da James Kimberly (ricco magnate della Kimberly-Clark, il creatore del Kleenex) per gareggiare nel campionato SCCA (Sport Prototipi Americano). Kimberly, quello che definiremo un gentlemen driver, la alterna ad una 375MM (#0364) nelle gare di quell’anno. Nel corso del 1955 la macchina viene acquisita e utilizzata in gara da Howard Hiverly, mietendo molti successi nel campionato SCCA in cui gareggia fino al 1957. Un’auto da corsa di grande successo quindi, soprattutto negli States.

Da bolide a rottame

Dopo il gran Premio di Cuba del 1957, Hiverly decide di vendere l’automobile. Purtroppo nel percorso verso il nuovo venditore, un cortocircuito causa un’incendio a bordo della macchina, che viene gravemente danneggiata. Dalle fiamme viene salvato il motore che viene estratto dalla vettura. La macchina è un rottame e chiude così la sua fortunata carriera sportiva. E’ l’inizio della misteriosa seconda vita della #0384.

I resti della #0384 nei campi di Karl Kleeve
I resti della #0384 nei campi di Karl Kleve

Quel che resta della vettura (telaio, cambio e parte della carrozzeria) viene acquistata da Karl Kleve per 2.500 dollari. Karl è un personaggio eclettico. E’ un ingegnere con la passione delle auto. Arruolato nell’esercito ha contribuito alla creazione della bomba atomica. E’ anche un designer ed inventore, e nella sua carriera ha disegnato anche prototipi di vetture proprie. Un personaggio particolare. E particolare è il destino che Kleve sceglie per i resti della sfortunata #0384. I rottami vengono “parcheggiati” in un campo abbandonato nella sua proprietà. Kleve forse pensava a un ripristino che non avverrà mai. Quel che resta della gloriosa Ferrari giace ferma alle interperie dal 1958 fino agli anni ’80!

30 anni in un campo e il furto

Quello che invece non sembra arrestarsi è l’interesse e il valore delle vetture Ferrari. E in particolare, le vecchie racer assumono quotazioni vertiginose. Ovviamente, il rottame lasciato nel campo di Kleve comincia ad attirare delle attenzioni. Complice lo stato di salute di Kleve (che morirà nel 1990) e lo stato di abbandono della proprietà, nel 1986 qualcuno si introduce nei terreni di Kleve e porta via i resti della #0384. Un furto in piena regola.

I resti della #0384 davanti all'officina Bacchelli & Villa
I resti della #0384 davanti all’officina Bacchelli & Villa

La macchina viene quindi acquistata da un dealer belga L’Exception Automobile attraverso l’interessamento di un noto dealer americano, Guy Anderson. Quando la macchina arriva in Belgio, viene fermata alla dogana. Nel frattempo Kleve aveva denunciato il furto della #0384. Sorprendentemente, nel febbraio 1990, il dipartimento investigativo del Belgio sblocca la confisca della macchina e lascia libera L’Exception Automobile di acquisire la vettura. Il motivo di questa decisione? Forse il fatto che il numero telaio non è ben leggibile ed è quindi difficile definire la paternità certa di quello che comunque appare ai più un semplice rottame.

I poveri resti della macchina (dopo le fiamme e i 30 anni alle interperie) trovano infine, nel marzo 1990, una nuova casa. La macchina viene acquistata per 100.000 dollari da Jacques Swaters e dal suo socio Phillipe Lancksweert, proprietari del museo Ferrari di Francorchamp in Belgio. Swaters è un ex pilota Ferrari di Formula 1, collezionista  e grande appassionato di Ferrari.

La ricostruzione

Swaters e Lancksweert decidono di ricostruire la macchina. E’ il 1989. Mancando il motore (che al tempo era stato comprato da Fred Leydorf, presidente del Ferrari Club America), viene dato incarico a un’azienda italiana, La Nuova Lunelli di Modena, di ricreare il motore della #0384. Il corpo vettura viene ricostruito da Bachelli & Villa. La vettura ricostruita viene identificata con un nuovo codice #0394. Non è ben chiaro se il nome fosse stato assegnato per “errore” alla vettura (il famoso numero telaio illeggibile) o se fu una manovra per dare una nuova identità ad un mezzo che comunque scottava.

In pratica era nata una “nuova” 375 Plus. Il codice #0394 era effettivamente esistito, ma non era mai appartenuto ad una macchina, bensì a un singolo motore.

La vettura viene completata ed esposta per la prima volta nel 1992 all’evento FF40, il quarantesimo anniversario della collaborazione Ferrari – Francorchamps

 

L’interminabile disputa legale

Nel frattempo Kleve va per vie legali presentando denuncia contro Swaters e Lancksweert. D’altra parte la macchina è SUA, anche se va riconosciuto il lavoro fatto eseguire da Swaters e Lancksweert per ricostruire la meravigliosa auto. Le due parti trovano finalmente un accordo nel settembre 1999. Kleve cede tuti i diritti sulla macchina per 625.000 dollari. Finalmente sembra che la #0384 possa continuare la sua vita in pace.

La storia in verità non è ancora finita. Nel dicembre 2003 Kleve muore all’età di 90 anni. Nel 2004 Lancksweert cede i propri diritti sulla #0384 a Swaters che rimane l’unico proprietario. Nel frattempo, dall’altra parte dell’oceano Kristine Kleve Lawson, figlia di Kleve e erede del patrimonio, decide di mettere all’asta la collezione del padre e tra questa si trovano altre parti della #0384. Parte una nuova disputa legale, in quanto Swaters reclama i pezzi all’incanto della #0384, forte dell’accordo con il padre del 1999. Swaters cerca infatti di ricostruire completamente la vettura riuscendo in quel periodo a recuperare il motore originale da Leydorf.

A sorpresa, nel 2005, la Lawson riesce a ottenere un duplicato del certificato di proprietà del padre e reclama il possesso della vettura! La battaglia di carte legali continua, tra ordini restrittivi sulla Lawson (per non far vendere le parti auto in suo possesso) e richieste di acquisizione dell’auto da parte della figlia di Kleve.

La controversia sembra chiudersi in favore di Swaters, con un accordo che si chiude con un ulteriore capitolo nella storia della #0384.

L’asta di Bonhams – 12 milioni di euro

Ferrari 375 Plus - #0384 - Asta Bonhams
Ferrari 375 Plus – #0384 – Asta Bonhams

Nel settembre 2014 infatti viene annunciato che la casa d’aste Bonhams metterà all’incando la #0384, completa a questo punto del motore, insieme ai pezzi che ancora erano in possesso della figlia di Kleve (in particolare parte della carrozzeria che manteneva la livrea del Gran Premio di Cuba del 1957) e del motore supplementare della Nuova Lunelli.

L’asta è un clamoroso successo e la vettura viene venduta per 12 milioni di euro.

Wexner e la causa contro Bonhams

Tutto a posto quindi? Non proprio. L’acquirente della vettura è Les Wexner, proprietario di Victoria’s Secret, che una volta venuto a conoscenza delle diatribe relative al possesso dell’auto (compreso il fatto che nello stato dell’Ohio ancora si riteneva che la macchina appartenesse a Kleve), decide per un’azione legale contro la casa d’aste, che avrebbe venduto un bene rubato, senza averne accertata la proprietà.

La questione, tutta di carte bollate, si conclude nel 2016 con l’accordo tra le parti. I documenti sono adesso in regola. Wexner ritira la propria denuncia e nell’aprile 2016, riceve sul suolo americano la travagliata Ferrari 375 Plus #0384.

Ancora tante incertezze avvolgono la storia di questa auto (il motore è davvero l’originale? Quanto del telaio è stato riutilizzato? E’ da considerarsi una “replica” dell’auto che fu?), la cui storia e valore rappresentano un incredibile esempio di quanto le opere d’arte di Ferrari siano apprezzate nel mondo. E comunque c’è chi assicura che questa saga non è ancora finita……

Dati:
Modello: Ferrari 375 Plus – #0384/AM
Periodo di produzione: 1954
Motore: 12 cilindri – 5000cc
Potenza: 330CV
Unità prodotte: 5
Valore stimato: 15.000.000 €

Fonti:

Wikipedia
Jacquesswaters.com
Barchetta.cc
FerrariChat
Bonhams
Hemmings
Npr.org

 

Fonti:

Ferrari 250 GTO

Ferrari 250 GTO

“Rottame: Residuo di materiale deteriorato o inservibile”

Quante volte vi sarete trovati un bigliettino sotto il parabrezza del tipo: “si acquistano auto incidentate!”. Il primo dubbio che mi sono sempre pCompro incidentatiosto su operazioni del genere è che queste auto incidentate, potrebbero finire per essere rimesse su strada nelle mani di “qualcuno”. Possiamo essere sicuri che il venditore dell’auto ci dirà se la macchina ha avuto un urto grave? Siamo nelle mani e nella buona volontà delle persone, per cui anche l’acquisto di un’auto d’occasione a volte può diventare un vero e proprio atto di fede nel prossimo.

Comprereste un’auto sapendo che ha avuto un brutto incidente? Addirittura un brutto incidente che ha comportato la morte di una persona? Probabilmente no.

Qualcuno, in un caso simile ha pensato bene di fare un’eccezione. Un’eccezione da 38 milioni di dollari.

Certo, la macchina in questione non è un mezzo qualsiasi. Si parla di Ferrari, e non di una Ferrari qualunque. La macchina in questione è una 250 GTO 1962, una della 39 costruite, e in particolare la vettura con telaio 3851GT. 300 cavalli per 900 chili di peso, questo bolide stradale ha una storia decisamente travagliata.

Acquistata l’11 settembre 1962, deve la sua “sinistra” fama al terribile incidente occorso meno di un mese dopo la sua consegna al campione olimpico di sci Henri Oreiller, proprietario dell’auto che si schiantò a 150km/h presso l’autodromo di Linas-Montlhery mentre partecipava alla Coupes du Salon. Era il 7 ottobre 1962. Oreiller era un pilota esperto (si era dedicato alle corse automobilistiche una volta lasciato lo sci), ma nulla potè salvarlo da una gomma bucata a quella velocità. Venne sbalzato fuori dall’abitacolo dopo il cappottamento della macchina.

Come  si vede dalla foto di Getty Images, la macchina uscì dall’incidente particolamente danneggiata e venne riportata a Maranello per cercare di ripristinarla e riportarla in strada.

Ricostruita, torno a gareggiare dal 1963 al 1965. Nel 1964, un secondo (e fortunatamente non fatale) incidente occorse al Trofeo Inter Europa. Il terzo proprietario, Ernesto Prinot, uscì di strada cappottando ancora la povera Ferrari.

Questo secondo incidente segnò l’inizio del tramonto della 3851GT come macchina da corsa. Il danno riportato da Prinot non era ingente e la macchina corse ancora alcune gare fino a concludere la carriera agonistica proprio nel 1965. Prinot considerava la macchina agonisticamente superata e pensò di rottamarla e prenderne dei pezzi per altri suoi progetti(!!!). Si convinse infine a venderla per soli 4000 dollari (il prezzo era in lire: 2.500.000). L’acquirente fu Fabrizio Violati, proprietario della Ferrarelle, pilota e collezionista, amico di Enzo Ferrari e in seguito fondatore del museo Maranello Rosso di San Marino. L’auto è rimasta nel museo fino alla morte di Violati nel 2010, morte che ha in seguito portato allo smantellamento del suo museo.

Ferrari 250GT - 3851GT - Museo Maranello Rosso - San Marino 2012 - Immagine di Turismo Emilia Romagna
Ferrari 250GT – 3851GT – Museo Maranello Rosso – San Marino –  2012
(c)Turismo Emilia Romagna

E cos’è successo al “rottame” dopo la morte di Violati? Beh,  com’era facile da prevedere, essendo una delle automobili più importanti della storia, la macchina è andata all’asta presso Bonhams nell’agosto 2014. Dopo tante vicissitudini e tanta storia purtroppo anche l’ultima delle Ferrari 250 GTO lasciava l’Italia per accasarsi all’esterno. Più di tante parole credo sia esplicativo il video dell’asta, per capire un paio di cose: il valore e fascino dell’auto e l’incredibile facilità con cui si possono spendere 38 milioni di dollari per un’auto!!

Il nome del nuovo proprietario è rimasto ignoto nell’asta del 2014, ma sembra che questa opera d’arte sia nelle mani del collezionista Carlos Monteverde, brasiliano residente stabilmente in Inghilterra. Quando penso a questi modelli lontano dall’Italia, ho la stessa sensazione di quando pensiamo alla Gioconda al Louvre.

Una curiosità lega questa automobile alla sua terra d’origine. La 3851GT è fino ad oggi, l’unica 250GTO ad aver mantenuto la sua targa originale italiana: MO85076

Quindi, quando ci chiederanno se vogliamo una macchina incidentata, vediamo bene di cosa si tratta prima di dire “No grazie!”.

P.S. tra la documentazione di vendita dell’asta di Bonhams è indicato che insieme ai documenti dell’auto è presente anche la fattura di vendita dell’auto da Prinot a Violati. Al nuovo proprietario sicuramente strapperà qualche sorriso veder scritto 2.500.000 lire (4.000 dollari) sulla fattura di vendita di questa inestimabile (ancorchè “vissuta”) gemma.


Dati:
Modello: Ferrari 250GTO
Periodo di produzione: 1962-1963
Motore: 12 cilindri – 3000cm2
Potenza: 300 CV
Unità prodotte: 39
Valore stimato: 20.000.000 / 50.000.000 dollari

Fonti:
Barchetta cc
Bonhams
i-Bidder.com
Wikipedia
Getty Images