<b>Rétromobile 2020 – Asta RM Sotheby’s</b>

Rétromobile 2020 – Asta RM Sotheby’s

Il secondo appuntamento con le aste di Rétromobile 2020 ha come protagonista RM Sotheby’s che si presenta a Parigi con un’asta composita con molta automobilia e una selezione molto ampia di vetture.

Un Giaguaro come top-lot

Lotto 171 - Jaguar D-Type XKD 520 - Immagini RM Sotheby's
Lotto 171 – Jaguar D-Type XKD 520 – Immagini RM Sotheby’s

Il lotto principale dell’asta è il numero 171. Vettura straordinaria, appartiene al lotto creato per i gentleman drivers privati ed ha corso con successo in terra Australiana. E’ la Jaguar D-Type XKD520 anno 1955. Stimata tra i 5,9 e i 6,5 milioni di euro, questa stessa vettura è già stata venduta da RM Sotheby’s a Parigi nelk 2014 a circa 3,7 milioni di euro. Un ritorno in asta particolare. Sarà interessante valutare la plusvalenza realizzata in questi 6 anni

Doppiette eccellenti per Ferrari e Mercedes-Benz

Lotto 144 - Ferrari 365 GT/4 Daytona - Immagini RM Sotheby's
Lotto 144 – Ferrari 365 GT/4 Daytona – Immagini RM Sotheby’s

Scendendo nelle quotazioni (senza scomodare l’incredibile Lamborghini Veneno Roadster in offerta) da rimarcare la presenza di ben due prestigione Ferrari Daytona, una splendida Berlinetta (lotto 144 – telaio 12841) con guida a destra (quotata 450-550k euro) e una Spider (lotto 168 – telaio 15535) di colore rosso. In questo caso la stima della casa d’aste è sensazionale: 2,4-2,6 milioni di euro)

Lotto 128 - Mercedes-BEnz 300 SL Gullwing - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 128 – Mercedes-BEnz 300 SL Gullwing – Immagine da RM Sotheby’s

Sempre per le coppie eccellenti, due Mercedes-Benz 300 SL vengono offerte all’incanto. Una bellissima 300 SL Roadster (lotto 150 – telaio 1.980.427.500.594) in splendide condizioni e “matching numbers” con stima 800-900k euro e un’esclusiva 300 SL Ali di Gabbiano (lotto 128 – telaio 1.980.404.500.034) anche lei con motore originale, descritta come la prima Gullwing venduta in Svezia, stimata 800.000-1,2 milioni di euro. Sfacciata invece la 600 Six-Doors Pullman (lotto 141 – telaio 100.016.12.002274) una delle 418 prodotte, limousine rara e particolarissima (stima 150k-200k euro)

Curiosità BMW-Alpina, splendida Porsche 904 e provocazione Fiat

Lotto 143 - BMW 507 Roadster - Immagine di RM Sotheby's
Lotto 143 – BMW 507 Roadster – Immagine di RM Sotheby’s

BMW è presente in quest’asta con 2 vetture particolari ed esclusive. Una BMW Alpina B7 S Turbo Coupé (lotto 165 – telaio WBAEC3101C5593059) vettura su base BMW Serie 6 costruita in solo 30 esemplari (stima 175k-225k euro) ed una favolosa 507 Roadster II Serie (lotto 143 – telaio 70134) vettura spesso protagonista in magazine d’epoca e parte delle sole 252 prodotte.

Lotto 146 - Porsche 904 GTS - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 146 – Porsche 904 GTS – Immagine da RM Sotheby’s

La casa d’asta propone per Porsche una 904 GTS (lotto 146 – telaio 904-061) offerta con il suo motore 4 cilindri e in più (già installato) un motore della 906 Carrera (stima 1,6-1,8 milioni di euro)

Per le prewar, una particolare menzione merita la Bugatti Type 57C Stelvio by Gangloff (lotto 160 – telaio 57737) vettura particolarissima, sopravvissuta miracolosamente ai bombardamenti tedeschi e infine salvata dalle requisizioni naziste. Questa bellezza viene quotata 1-1,2 milioni di euro

Lotto 145 - Fiat-Abarth 695 SS - Immagine da RM Sotheby's
Lotto 145 – Fiat-Abarth 695 SS – Immagine da RM Sotheby’s

Per chiudere le proposte parigine di RM Sotheby’s, la provocazione d’asta. Fiat-Abarth 695 SS (lotto 145 – telaio 110F 1060634) vettura di origine americana offerta senza riserve, che viene presentata, con una certa esaltazione, come in condizioni originali. Il senso di questa frase va riferito al tipo di vettura e alle sue effettive condizioni: ruggine passante e ben visibile fin sull’anteriore della vettura. Trattandosi di auto particolare ma non esclusiva, credo che presentarla in tali condizioni (spacciandole come un pregio) sia un atteggiamento curioso. La stima per questo piccolo scorpione è di 60k-70k euro)

Dove e quando

L’asta si terrà a Parigi, Place Vaubam il 5 Febbraio a partire dalle ore 17.30. Il catalogo d’asta è reperibile qui o al solito sfogliando il sito di RM Sotheby’s

E al solito, buoni acquisti a tutti

<b>Rétromobile 2020 – Asta Artcurial</b>

Rétromobile 2020 – Asta Artcurial

Inizia con Artcurial l’analisi delle aste di auto classiche legate a Rétromobile 2020 a Parigi.

Come ogni anno, l’esposizione più importante d’Europa è accompagnata dalle aste organizzate dalle principali case mondiali. Essendo padrona di casa, Artcurial ha sempre un catalogo di spicco per Parigi.

Vediamone i principali lotti.

Le sorelle di Ginevra

Alfa Romeo 6c 2300 B Lungo Cabrio by Worblaufen
Alfa Romeo 6c 2300 B Lungo Cabrio by Worblaufen – Immagine di ArtCurial

Il lotto, o meglio, la coppia di lotti che più fa sognare è quella marcata Worblaufen. Il carrozziere svizzero, attivo fin dalla prima metà del ‘900, è autore di alcune tra le più belle realizzazioni su base Alfa Romeo e Artcurial quest’anno propone un’accoppiata di due delle vetture che vennero esposte insieme al salone di Ginevra del 1938 appartenenti ad uno stesso collezionista che negli anni ha voluto ricreare quello straordinario duetto.

Le due vetture probabilmente si separeranno di nuovo visto che vengono vendute in lotti distinti. Il lotto 29 è un’Alfa Romeo 6C 2300 B Lungo Cabriolet (telaio #814064) splendidamente vestita da una carrozzeria in alluminio ed in condizioni originali. Dotata di motore originale (anche se a bordo è attualmente montato un secondo motore comunque conforme alla vettura) la vendita di questo esemplare è stimata tra 1,25 e 1,75 milioni di euro.

Alfa Romeo 6c 2300 b pescara cabriolet Worblaufen
Alfa Romeo 6c 2300 B Pescara Cabriolet Worblaufen – Immagine di ArtCurial

La “sorella”, lotto 30 (telaio #813910) è una Alfa Romeo 6C 2300 B Pescara Cabriolet. Questa meravigliosa autovettura, oggetto di un restauro meticoloso (anche se poco documentato nelle carte in possesso della casa d’aste) viene stimata ad una quotazione dimezzata rispetto alla sorella, scontando il fatto di non essere “matching numbers”. Il motore a bordo non è l’originale Alfa Romeo. Vetture meravigliose.

Mercedes protagonista: top lot e “Velocipede”

Mercedes-Benz 710 SS
Mercedes-Benz 710 SS – Immagine di ArtCurial

La coppia Alfa non rappresenta il top lot nell’asta di Artcurial. Un privilegio in mano ad una rarissima e (lasciatelo dire) quasi esagerata Mercedes-Benz 710SS Sport Tourer, lotto 45 (telaio 36223), vettura nata nel 1930 e divenuta immediatamente globe-trotter essendo stata esposta al salone di New York nel 1930. Monta il motore 6 cilindri da 7 litri con potenza di 140CV. Attraverso l’inserimento del compressore la potenza può essere innalzata a 200 CV. Era una delle rarissime vetture dell’epoca a poter raggiungere i 200 Km/h. Carrozzata (si suppone dalla documentazione) in Francia, ha una stima di 6-8 milioni.

Benz Velo Comfortable
Benz Velo Comfortable – Immagini di ArtCurial

Se la 710 SS è impressionante, il lotto precedente, numero 44 rappresenta invece la storia dell’automobile. Una Benz Velo, erede diretta della prima vettura dotata di motore a scoppio. La vettura in offerta è una “Comfortable”, versione 4 posti. Considerando l’anzianità della vettura, risultano un gran numero di parti non originali, ma la struttura della vettura e i parafanghi, come altre componenti risultano ancora originali. Stima di 160-260.000 euro, per un vero pezzo di storia dell’automobile

Ferrari, Ferrari, Ferrari

Ferrari 275 GTB 6c
Ferrari 275 GTB 6c – Immagine di ArtCurial

Ferrari, regina del mercato delle storiche è onorata dall’asta Artcurial con una selezione incentrata su molte vetture anni ’60, impreziosita dal lotto 99, una Ferrari 275 GTB 6c (telaio #6785) datata 1965 con una straordinaria storia sportiva, stimata tra i 2 e i 3 milioni di euro. Oltre a questa splendida rossa, una 250 GTE 1961 telaio #2339 al lotto 70 (stima 280-380k), una 330 GTC telaio #3980 al lotto 76 (stima 325-460k) e per chiudere una gemma per amatori con la Ferrari 126 C3-068 al lotto 98, vettura ex-works guidata da René Arnoux, a punti nel campionato 1983 (stima in ampia forbice da 600k al milione  di euro)

Porsche, curiosità e chicche

Porsche 906 - Immagine ArtCurial
Porsche 906 – Immagine di ArtCurial

Non manca una discreta selezione di vetture Porsche, con in primo piano una Porsche 906 (lotto 83) con stima 1,4-1,8 milioni, una bella ducktail 911 RS 2.7 (lotto 85, 800k-1milione) e una particolare Porsche 911 2.4S 1972 “italiana” in uno splendido color melanzana (lotto 86 – 145-180k euro).

Fiat 1500 Ghia GT Bicolore
Fiat 1500 Ghia GT Bicolore – Immagine di ArtCurial

Molte le curiosità e chicche, a partire dal lotto 72, una Fiat 1500 GT Ghia, rara ed indicata come l’unica esistente in livrea bicolore (lotto 72, 60-100k euro). Per le celebrity car (e che auto!) al lotto 134, una Lamborghini LP400 Periscopica con ex primo proprietario Rod Stewart (stima 800-1,2 milioni).

VW Typ2 - Immagine ArtCurial
VW Typ2 994 miglia percorse – Immagine ArtCurial

Per chiudere l’interessante storia di un camper VW Type 2 (lotto 66, stima 60-120k euro) con sole 994 miglia percorse. Il motivo del basso chilometraggio? Acquistato nel 1978, i proprietari, americani del Colorado, non avevano considerato la presenza del cambio MANUALE. Vista la difficoltà con il cambio, fecero un solo viaggio con il Typ 2 (peraltro documentato) e lo lasciarono parcheggiato in garage, fino ai giorni nostri!

Dove e quando

L’asta si terrà presso il Salone Rétromobile a PArigi il 7 Febbraio a partire dalle ore 14.00. Il catalogo d’asta è reperibile qui o al solito sfogliando il sito di Artcurial 

E al solito, buoni acquisti a tutti

<b>Strade bianche, vino rosso 2019</b>

Strade bianche, vino rosso 2019

Il concorso d’eleganza dinamico

E’ sicuramente una denominazione azzeccata quella dello “strade bianche, vino rosso”. Un concorso d’eleganza vero e proprio, in cui sono presenti vetture che spesso particolari, viste raramente anche nei principali raduni storici. La presenza inoltre di collezionisti d’eccellenza dona all’evento un particolare fascino.

Qualità

La scelta della Scuderia Clemente Biondetti è sempre chiara: poche vetture ma di qualità elevatissima. A partire dalla Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato datata 1929, una vettura conservata ed originale appartenente alla collezione Masini, che è stata poi protagonista giusto un paio di settimane dopo l’evento, ad Auto e Moto d’Epoca a Padova nello stand del registro Italiano Alfa Romeo.

Splendida inoltre la Convair, barchetta inglese pezzo unico, portata all’evento da un’equipaggio tutto al femminile e l’Alfa Romeo 1900 Cabriolet Pininfarina, rara realizzazione su base 1900, vincitrice del premio assegnato dal comune di Impruneta.

I collezionisti di grido

Aurelia B20 GT - Stefano Ricci Collection
Aurelia B20 GT – Stefano Ricci Collection

Oltre al già citato Masini, ingresso trionfale per Stefano Ricci. Lo stilista, presente all’evento ha portato due eccellenze, con Aston Martin DB4 carrozzeria Touring e una meravigliosa Alfa Romeo B20 GT dall’interessante storia agonistica.

Tra le splendide vetture presenti, posto d’eccezione per la Ferrari 250 MM 1953, eletta best in show e la Cisitalia 202 Berlina, acclamata e presente anche all’edizione dello scorso anno.

Per concludere, ecco la fotogallery dell’edizione 2019

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<b>Auto e Moto d’Epoca – Padova</b>

Auto e Moto d’Epoca – Padova

Oltre 130.000 visitatori

Un altro anno di crescita per Auto e Moto d’Epoca a Padova che si conferma, alla 36 esima edizione come una delle fiere polarizzanti del motorismo storico Italiano e europeo.

Le novità

Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone - Girardo & C
Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone – Girardo & C

Tra le solite polemiche sul caro biglietti (45 euro il giovedi’, giornata per gli addetti ai lavori e per gli acquirenti) e sui costi delle vetture, al solito denunciati come troppo alti, la fiera mostra invece i muscoli con una rinnovata presenza, soprattutto straniera, di espositori e acquirenti.

Molto importante la new entry di Girardo & c. che qui a Padova ha portato una bellissima Lancia 037 nella mitica livrea Olio Fiat del Team Grifone, insieme al mezzo assistenza, una Fiat 131 con gli stessi colori, oltre ad una spettacolare Alfa Romeo Tipo 33 TT 2, l’ultima Alfa ad aver corso la 24 ore di Le Mans.

Maserati 4 CLT Ex-Fangio
Maserati 4 CLT Ex-Fangio

Non da meno gli altri espositori tra cui segnalo in particolare lo stand di Hodlmayr, dealear Austriaco, che dopo aver portato lo scorso anno una Siata Coupé e una eccellente Iso Grifo, quest’anno ha esposto alcune splendide Maserati tra cui una 4CLT, racer pilotata da Juan Manuel Fangio.

La mostra Ferrari

Ferrari 166 MM Ex-Agnelli - Esposizione "le Rosse in abito da corsa"
Ferrari 166 MM Ex-Agnelli – Esposizione “le Rosse in abito da corsa”

Molto bella la mostra di barchette Ferrari, con pezzi unici come la Ferrari 166 MM ex Gianni Agnelli, anche se l’esposizione, curata da Aci Storico è stata meno emozionale di quanto ci si potesse aspettare.

Non so spiegare le sensazioni, ma sarà stato l’allestimento o le luci, ma speravo di esserne coinvolto in maniera maggiore. Sensazioni comunque che devono lasciar spazio all’obiettività. Le barchette Ferrari esposte erano un vero sogno.

Asta Finarte

Molta attesa per l’asta Finarte in cui, nell’anteprima, avevamo evidenziato le 3 regine.

La vettura più preziosa, l’Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Pininfarina è stata assegnata per oltre 600.000 euro, mentre è uscita invenduta la “barn-find” la Maserati 3500 GT ex-Fangio che secondo Finarte avrebbe potuto spuntare 400.000 euro. Un modello identico e restaurato senza il blasonato ex-possessore era in asta con una stima di ben 100.000 euro inferiore: il potere del pedigree non ha funzionato.

Invenduta anche la nostra preferita, la Cisitalia 202 SC Cabriolet.

La curiosa presenza del Ferves-Ranger e l’egemonia straniera

Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita
Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita

Difficile fare una liste delle vetture più interessanti, che comunque trovate nella gallery qui sotto. Molto belle alcune realizzazioni su base Fiat, ricordo di un passato forse troppo lontano dei maestri carrozzieri italiani.

Molto curioso il fiorire di vetture Ferves Ranger in vendita. La motivazione? Sicuramente l’exploit di Pebble Beach dove uno dei piccoli fuoristrada/spiaggina derivati dalla Fiat 500 aveva spuntato quasi 200.000 dollari. Una voglia di emulazione che non credo abbia fornito i risultati sperati.

La sensazione è che comunque, la vera qualità nelle vetture esposte e in vendita sia venuta in gran parte dai vendor stranieri. Molte, moltissime, com’è giusto che sia, le Alfa Romeo e Fiat in vendita.

Vantaggio per la buona possibilità di scelta per chi aveva puntato sui classici italiani, un po’ meno per la varietà dell’esposizione comunque straordinaria per la quantità di auto presenti.

Le proposte dei club: un’eccellenza italiana

Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato - Stand VCC Padova
Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato – Stand VCC Padova

In tutto questo si distinguono invece le esposizioni dei Club, con alcune selezioni di vetture (in particolar modo quella del Veteran Club Padova che onorava Zagato) che si distinguevano per la splendida presenza di one-off e vetture di alto rango.

Buona la presenza delle case ufficiali, con l’esordio fragoroso di Seat, che curiosamente ha festeggiato l’Ibiza ma pare essersi scordato completamente di tutto l’heritage precedente legato a Fiat.

In ogni caso, al solito, un grazie a Auto e Moto d’Epoca e un arrivederci al prossimo anno con la nostra, necessariamente parziale visto il numero di auto presenti, fotogallery

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<b>Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova</b>

Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova

L’evento dell’anno?

Siamo nel pieno della settimana di Auto e Moto d’Epoca a Padova, la più importante manifestazione fieristica nazionale insieme a Torino (febbraio) e Milano (fine novembre). E mentre gli espositori sono già al lavoro per l’apertura di giovedi’ (prima giornata di anteprima della fiera) vediamo cosa promette quest’anno l’esposizione dalla fiera di Padova

Le “barchette” Ferrari

Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) - Immagine di Auto e Moto Epoca - Padova
Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) – Immagine di Auto e Moto Epoca – Padova

Vale la pena partire dall’esposizione “Barchette Ferrari: le auto che hanno creato il mito”. Un’esposizione esclusiva allestita nell’Area ACI, padiglione 3, che esporrà alcune splendide barchette del cavallino, partendo proprio da quella Ferrari 166 Mille Miglia carrozzata Touring datata 1950 ex-Gianni Agnelli, la vettura da cui nacque il termine barchetta, coniato da Agnelli per descrivere quella vettura da corsa. Se la 166 è la partenza, il traguardo della mostra sarà proprio l’ultima nata del cavallino, la Monza SP, la nuova barchetta della serie “icona”, proprio ispirata alle barchette anni 50.

I gioielli all’asta per Finarte

Cisitalia 202 SC Spider (1948) - Verona Legend Cars 2019
Cisitalia 202 SC Spider (1948) – Verona Legend Cars 2019

Novità quest’anno per l’asta di auto classiche che ogni anno raduna gli appassionati in cerca di vetture di grande prestigio. L’asta di quest’anno è organizzata da Finarte, che prende il posto di Bonhams come organizzatore e battitore. Nei 55 lotti in asta sono presenti alcune splendide vetture, tra cui una delle preferite di Ciclo Otto, una Cisitalia 202 Gran Sport (lotto 8) nella rara versione cabriolet Stabilimenti Farina, datata 1948 e già vista pochi mesi fa in esposizione a Verona Legend Cars, nella mostra “I cento miti”. Di valore ancora maggiore (con una stima che si aggira tra i 700 e gli 800.000 euro) una Alfa Romeo 6C 2500 del 1947 (lotto 14), anch’essa in versione Cabriolet realizzata da Pinifarina, 50esima assoluta alla Mille Miglia del 1949.

Per chiudere con Finarte, la proposta più spiazzante dell’asta. Maserati 3500 GT Carrozzata Touring (lotto 24), vettura utilizzata da Juan Manuel Fangio nei suoi soggiorni in Italia, come tester e ambasciatore Maserati. La vettura in questione si trova in condizioni da “barn-find” essendo rimasta per anni in stato di semi abbandono presso gli stabilimenti Maserati, dove Fangio la lasciò parcheggiata. Quotata sui 500.000 euro è uno dei lotti più attesi dell’evento.

I gioielli dei Club

Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato - RIAR - Immagine da Auto e Moto Epoca
Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato – RIAR – Immagine da Auto e Moto Epoca

Se le proposte “istituzionali” tra mostre e aste sono esaltanti, anche le esposizioni dei club non sono da meno. Grande attesa per lo stand del RIAR, il Registro Italiano Alfa Romeo che esporrà l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato (1929) dal glorioso passato sportivo, vettura conservata con una stupenda “patina”

Fiat 1500 6C Berlinetta Touring
Fiat 1500 6C Berlinetta Touring

Il Registro Italiano Touring che esporrà una curiosa Fiat 1500 6C Berlinetta Superleggera, modello raro e devo dire, personalmente mai visto, dotato del il frontale a “prua chiusa”. Vettura singolare che non vediamo l’ora di incontrare

Informazioni e ingressi

Con tutta questa carne al fuoco (e senza considerare tutto quello che i commercianti e gli altri club porteranno in fiera), non resta che riepilogare le date.

Auto e Moto d’Epoca – Fiera di Padova. 24-27 Ottobre 2019. Orari: Gio 24 (anteprima) 9.00 – 18.00 – Ven 25-Sab 26-Dom 27 (9.00 – 19.00). Asta Finarte, Venerdi 25 Ottobre 14.30

<b>Modena Motor Gallery 2019</b>

Modena Motor Gallery 2019

Il ritorno nella Motor Valley

Ritorniamo a Modena per la Modena Motor Gallery con il buon ricordo dello scorso anno. Una manifestazione di dimensioni più contenute rispetto ai grandi “classici” italiani, in primis Padova e Torino, ma per certi versi più godibile e meno esasperante sia per quantità di vetture esposte che per qualità-

Celebrazione De Tomaso

Ben 60 anni sono passati dalla nascita della De Tomaso Automobili e Modena non ha peso l’occasione di mostrare un’interessante retrospettiva di vetture.

Ford Cortina De Tomaso GT 1500 MkII
Ford Cortina De Tomaso GT 1500 MkII

Diversi esemplari di Pantera esposti, a cui faceva da capofila una delle prime vetture “realizzate” da De Tomaso, una Ford Cortina GT 1500, parte di un gruppo di vetture realizzate in pochissimi esemplari in parallelo alla produzione della prima vettura stradale di Alejandro, la Vallelunga (anche lei motorizzata Ford Cortina).

I Musei e i 40 anni di stile italiano 1950-1990

All’interno dei padiglioni, particolarmente interessante l’iniziativa “40 anni di stile italiano”

Lamborghini 400 GT - Modena Motor Gallery 2019
Lamborghini 400 GT – Modena Motor Gallery 2019

Esposte dieci vetture di altissimo profilo stilistico tra cui Lamborghini 400 GT e Miura S (direttamente dal Museo Ferruccio Lamborghini), Ferrari 275 GTS, Bugatti EB 110 e modelli più “esotici” come una rarissima Bandini GT Zagato o la OSCA 1600GT2 Carrozzata da Fissore, vetture che raramente si incontrano anche in raduni di più ampia portata.

Le preferite di Ciclo Otto

Per quanto ci riguarda, le preferite della manifestazione sono due vetture di nicchia, presenti nella sezione commercianti.

Fiat 600 Coupé Viotti
Fiat 600 Coupé Viotti – Modena Motor Gallery 2019

Una rara Fiat 600 Coupé Viotti, piccola, rossa e interessante ed una Fiat 1100E Cabriolet Carrozzeria Monviso, un incontro davvero inusuale anche per chi frequenta spesso, come me, il mondo delle storiche.

Raduni, regolarità e Rally Passion

Pochi, ma comunque degni di nota gli eventi collaterali con una prova di regolarità dimostrativa nel padiglione esterno, i raduni Autobianchi e Hot Rod nei piazzali dei ricambisti (sempre molto frequentati).

Lancia Aprilia
Lancia Aprilia impegnata nella prova di regolarità – Modena Motor Gallery 2019

Molto bella la sezione Rally Passion con la storia dei rally rappresentata da Lancia 037, Stratos, Delta Integrale e ancora Ford Sierra Cosworth, Renault R5 Turbo e Kadett GT/E

Un grazie a Modena Motor Gallery e un arrivederci alla prossima edizione

 

 

<b>Mostra Scambio Camer 2019</b>

Mostra Scambio Camer 2019

E’ sempre interessante vedere l’evoluzione degli eventi di stagione in stagione. La mostra scambio Camer alla fiera di Reggio Emilia rinnova la sua filosofia di vera mostra scambio con la zona fieristica invasa da una moltitudine di mezzi e soprattutto di ricambistica. Il Camer quindi non snatura la filosofia del suo evento, che cresce, e fortunatamente cresce anche per la parte Auto, con un’offerta di veicoli in vendita in crescita rispetto al 2018.

Nel nome di Tazio

Cisitalia D46 1946 - Tazio Nuvolari
Cisitalia D46 1946 di Tazio Nuvolari

La fantastica Cisitalia D46 di Tazio Nuvolari, la famosa vettura con cui il mantovano volante concluse la Coppa Brezzi con il volante staccato dal piantone dello sterzo, è stato il biglietto da visita della Mostra Scambio, vedette della presentazione del libro 1049. Oltre all’indubbio valore storico della vettura, interessanti gli aneddoti raccontati sulla carriera del grande “Nivola” durante la presentazione della pubblicazione.

Nello stesso stand, nel parallelo intitolato “Scontro tra Regine: Vespa e Lambretta”, oltre a famose versioni delle due ruote forse più note nel mondo, erano presenti anche due vetture,, estensione a 4 ruote della rivalità tra le due aziende, una ACMA Vespa 400 e una Innocenti 950 Spider, protagonista di un nostro focus qualche mese fa.

 

Le nostre preferite: Aurelia fuoriserie, Francis Lombardi e una strana Auto Union

Lancia Aurelia D50 Stabilimenti Farina
Lancia Aurelia D50 Stabilimenti Farina

Tra le auto in vendita da parte dei commercianti, aumentate di numero rispetto alla scorsa edizione, abbiamo trovato qualche vettura di vero pregio. Prima tra tutte una spettacolare Lancia Aurelia D50 Stabilimenti Farina, davvero monumentale, con un prezzo richiesto di 200.000 euro. La questione prezzi tiene sempre banco in queste fiere, con quotazioni a volte sorprendenti, come il Range Rover 1976 offerto a 50.000 euro.

Tornando alle nostre preferite, in un particolarissimo color verde finlandia, era offerta l’interessante Fiat 850 Grand Prix Francis Lombardi, vettura sempre interessante vista la linea da sportiva e il numero esiguo di pezzi prodotti e per chiudere una stranissima Auto Union DKW f12 prototipo, modello artigianale dalla storia particolare e linea altrettanto curiosa

 

Qui la nostra fotogallery completa!

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<b>Le bellezze della Firenze-Fiesole 2019</b>

Le bellezze della Firenze-Fiesole 2019

 

Ormai da anni inizio della stagione delle rievocazioni storiche, il classico appuntamento della Firenze-Fiesole organizzata dalla Scuderia Clemente Biondetti.

Partenza dalla Terrazza di Firenze

Fiat 1100 - Firenze-Fiesole
Fiat 1100/103 alla partenza da Piazzale Michelangelo

Consolidata la partenza da Pizzale Michelangelo, quest’anno le vetture hanno seguito una percorso cittadino attraverso Porta Romana, scendendo dal piazzale attraversando il centro cittadino fino all’arrivo in Piazza Edison per l’avvio della parata.

Cosa aveva da offrire quest’anno la Firenze-Fiesole? Molto, come sempre, visto il blasone della Scuderia con un’osptite d’eccezione: la Norma M20 guidata da Simone Faggioli alla Pikes Peak.

Per le auto storiche invece, tante splendide auto, per la gioia del pubblico che anche quest’anno ha avuto una doppia opportunità di ammirarle, al “piazzale” e nella parata di Piazza Mino da Fiesole.

 

Le nostre preferite

Stanguellini Formula Junior 1960
Stanguellini Formula Junior 1960

In primo piano le due racer che hanno fatto da apripista al plotone delle vetture in partenza dal Piazzale. La Maserati Cooper F1 1959 e la spettacolare Stanguellini Formula Junior 1960, splendide nelle rispettive livree rosse, hanno fornito uno spettacolare spaccato di una stagione motoristica in cui coraggio e passione erano gli strumenti primari del successo in pista.

Tornando a vetture più stradali, splendide le Jaguar, capeggiate da due spettacolari XK 120, una OTS 1951 nello splendido colore argento e una nera FHC 1952 oltre a una bellissima E-Type coupé bianca. Altra presenza di spicco nell’elenco partenti, una Dino 206 GT in uno splendido metallizzato blu e tornando indietro nel tempo, una splendida oldtimer Fiat 508 spider datata 1940

Moltissime le Lancia Fulvia e Porsche 356 e come sempre nutrito il battaglione di Alfa Romeo, tra Giulia, GT Junior e GTV in una giornata di festa baciata da un timido sole primaverile che ha fatto capolino a fine evento.  Insomma, un successo in attesa dell’edizione 2020.

 

Qui la nostra fotogallery!

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<b>Porsche 911 Carrera RS 3.0 – La sorella dalla coda lunga</b>

Porsche 911 Carrera RS 3.0 – La sorella dalla coda lunga

Il #tccchallenge, il piccolo gioco che conduco sull’account instagram di ciclo otto è spesso spunto per interessanti riflessioni. Riconoscere una vettura è un gioco di somiglianze e la Porsche 911, “quasi” immutata nel tempo facilmente trae in inganno, come in questa occasione.

Avremmo sbagliato tutti

Porsche 911 - Il particolare "misterioso"
Porsche 911 – Il particolare “misterioso”

Provate ad indovinare l’auto partendo dal particolare ritratto nella prima foto

In molti hanno risposto al gioco e solo una persona è riuscita ad individuare correttamente l’auto. Il motivo è presto detto. Il vistoso alettone fisso è ricordato, in maniera iconica come l’emblema della prima 911 Turbo, la favolosa 911 (930) Turbo, prodotta dal 1975 al 1977 in poco più di 2000 esemplari, dotata del motore da 2994 cc e 260CV capace, curiosamente dotata di cambio a 4 marce vista la necessità di ingrandire gli ingranaggi per resistere alla straordinaria coppia del motore.

In verità, se la discriminante della vettura era l’enorme alettone posteriore, beh, c’era già stata una vettura dotata di un’ala di tali dimensioni

 

L’evoluzione della “duck tail”

Porsche 911 RS 3.0 - 1974
Porsche 911 RS 3.0 – 1974

La coda, l’alettone, per Porsche, oltre alle funzioni aerodinamiche e di ventilazione del motore boxer posteriore hanno sempre avuto un fascino particolare, a partire dalla ambitissima Carrera RS 2.7 e la famosa coda d’anatra. La vettura della discordia, è semplicemente la poco ricordata evoluzione della Carrera RS. Nel 1974 infatti, un anno prima dell’uscita della 930 Turbo, in Porsche venne presentata la Carrera RS 3.0. Lo scopo era semplice: realizzare la vettura che sarebbe stata la base del modello racing e ottenere l’omologazione nel Gruppo 3. Per questo motivo si dovevano realizzare almeno 100 vetture (considerando che si trattava di una evoluzione di un modello già omologato, la 2.7). Prodotta in 109 esemplari era equipaggiata con il motore 6 cilindri boxer con potenza di 230 CV (fantastico risultato per un aspirato) era venduta con una dotazione interna minimale. Con un peso di meno di 1000 kg copriva lo 0-100 in 5.5 secondi.

L’ala illegale

Porsche 911 RS 30 - 1974
Porsche 911 RS 30 – 1974

Facile capire quanto una vettura del genere rappresenti una rarità nel panorama 911. Tanto per inquadrare la situazione, l’iconica 911 Carrera RS 2.7 “duck tail” è stata prodotta in 1600 esemplari. La vettura usciva da Stoccarda in un allestimento praticamente pronto corsa, tanto che la trasformazione in RSR era molto semplice. Delle 109 prodotte, ben 55 vennero riconvertite in versioni da pista preparate, le 911 Carrera RSR 3.0, mentre le rimanenti 54 sono rimaste nella configurazione RS di vendita. Interessante notare che le vetture venivano consegnate in Germania con due differenti ali posteriori. Una street-legal corta e l’altra, ripresa nel modello in foto, destinata all’uso in pista dato che l’alettone in questo caso sporgeva oltre i paraurti posteriori rendendolo illegale in terra tedesca

Quotazioni alle stelle

Porsche 911 RS 30 - Courtesy RM Sotheby's
Porsche 911 RS 30 – Courtesy RM Sotheby’s

Facile comprendere come, a fronte della complessiva rivalutazione di tutte le vetture di Ferry Porsche, le quotazioni di questo particolare modello stiano andando alle stelle. L’ultima asta che ha visto protagonista una delle 54 RS rimaste è stata bandita da RM Sotheby’s ad Amelia Island nel 2017, con una vettura di color bianco e cerchi oro battuta per 1,375 milioni di Dollari.

La vettura delle nostre foto era invece tra le partecipanti alla Modena Cento Ore 2018, giustamente allestita in maniera sportiva, con il suo vero alettone a tutta lunghezza. Che storia interessante può riservare un semplice alettone.

 

 

<b>Retromobile 2019 – Un’altra asta delle meraviglie per ArtCurial</b>

Retromobile 2019 – Un’altra asta delle meraviglie per ArtCurial

E’ in corso la principale esposizione di auto europea. A Parigi va in scena Retromobile, e come ogni anno, Artcurial ha preparato un’asta di auto classiche davvero sopraffina

Regina Alfa

Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta (courtesy ArtCurial)
Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta (courtesy ArtCurial)

Questa asta ha una sua regina. E la regina è, come spesso succede, un’auto del Biscione.

In questo caso si tratta di una mirabile Alfa Romeo 8C 2900C Touring Berlinetta del 1939 (lotto 20), vettura numero 2 di sole 5 prodotte. Splendida vettura ed interessante la storia dell’ultimo acquirente, che negli anni ’70 andò a prenderla con un carrello e tornando forò la gomma del rimorchio. Non avendo il ricambio, lasciò tutta la notte la macchina a lato strada sul carrello in attesa di trovare il ricambio. Fortunatamente passò la nottata e la vettura rimase intatta. Stiamo parlando di una vettura ad oggi stimata 16-22 milioni di Euro.

La Maserati “separata”

Altra vedette assoluta per ArtCurial, una meravigliosa Maserati A6GCS carrozzata Fanuzzi-Fiandri (lotto 91). Vettura splendida dalla storia complessa, dato che ad un certo punto della sua vita, trascorsa in larga parte negli USA, vede il suo motore sostituito con un V8 Chevy. La modifica veniva spesso eseguita per risparmiare il motore originale e per ridurre i costi di manutenzione, evidentemente minori per il motore americano.

Maserati A6GCS (Courtesy ArtCurial)
Maserati A6GCS (Courtesy ArtCurial)

Succede ad un certo punto che i proprietari decidono di vendere il motore Maserati! Da quel momento in poi motore e telaio vivono vite separate, con la vettura all’asta con telaio 2053, viene dotata di un motore si corretto, ma estratto dalla telaio 2067. Nel frattempo il motore originario va a fare da motore di riserva per un’altra A6GCS.

Questa situazione non va a ridurre il valore generale della vettura che è stimata 3,75-4,5 milioni di Euro

Le altre: Ferrari 275 GTC, Bugatti 51 Gran Prix, Porsche 

Ferrari 275 GTC (Courtesy ArtCurial)
Ferrari 275 GTC (Courtesy ArtCurial)

In queste aste è davvero difficile parlare delle “altre”, dato che le vetture interessanti sono tantissime.

Una di queste è senza dubbio la Ferrari 275 GTC del 1966 (lotto 99). La particolarità di questa vettura è che è una delle sole 3 275 GTC prodotte (attenzione, non è una GTB/C, sul telaio si legge proprio 275 GTC). Questa serie limitatissima di vetture era stata realizzata a Maranello per destinarla ad amici personali del grande Drake. Stima di 2,3-2,6 milioni di Euro per una vettura in un fantastico color argento.

Tornando indietro nel tempo, viene proposta una Porsche 550A Spyder (lotto 65) con una storia particolare vista la sua prima immatricolazione in Guatemala, e andando ancora a ritroso nel tempo, una Bugatti Tipo 51 Grand Prix (lotto 38), con una lunghissima (e vincente) storia sportiva, stimata da 4 a 4,5 milioni di Euro.

A margine di queste top lot, l’asta è popolata di un numero elevatissimo di pezzi pregiati (catalogo qui) e ne segnalo giusto un paio perché particolari e affascinanti.

Le chicche: ASA 1100 e 1000 Cabrio, le “Serenissime” e alcune esotiche francesi

ASA 100 GT Cabrio (courtesy ArtCurial)
ASA 100 GT Cabrio (courtesy ArtCurial)

Eccezionali i lotti 88 e 89. Si tratta di 2 ASA, le “Ferrarine“, una fantastica 1100  Coupé, una delle 5 “1100” prodotte (personalmente non ne conoscevo neanche l’esistenza)  e una splendida 1000 GT Cabrio (una delle 23 prodotte), quotate entrambe tra i 90 della coupé e 180.000 euro di massima stima per la cabrio.

Altra serie di prodotti “nostrani” le vetture Serenissima, ideate e volute dal Conte Volpi di Misurata, che le propone in vendita dalla sua collezione. 3 vetture tra cui la più famosa, la Serenissima Spider con carrozzeria disegnata da Fantuzzi che ha partecipato alla Le Mans 1966, stimata tra 1,3 e 1,8 Milioni di Euro

Tornando invece in patria francese, trovandoci ad un’asta parigina, ci sono 3 interessanti vetture, molto diverse tra loro, che ci sentiamo di segnalare: un’esclusiva Renault Fregate Ondine Cabrio Ghia del 1953 (lotto 54) che è più una lussuosa concept vista la produzione in 4 esemplari, che era stata donata da Renault a importanti figure del jet-set come pubblicità. Infatti la vettura all’asta a Parigi era nelle dotazioni di Edit Piaf (valutazione tra gli 80 e 100.000 euro).

Citroen BX 4TC (courtesy ArtCurial)
Citroen BX 4TC (courtesy ArtCurial)

La seconda francese che segnaliamo è una delle pochissime (pare solo 40 rimaste) Citroen BX 4TC, la versione della paciosa BX nata per competere nei Rally Gruppo B. Vettura immatricolata solo nel 1991, ha speso i primi 6 anni di vita aspettando un acquirente (cosa non inusuale per questo tipo di vetture). Stima da 60 a 80.000 euro.

Per chiudere, sempre con le francesi, una delle offerte low-cost di ArtCurial, una carinissa e rara Citroen Mehari 4×4 del 1980 (lotto 2), interessante e rara vista la produzione limitata a 1213 vetture (quotazione 25-30.000 euro.