<b>Mille Miglia 2019</b>

Mille Miglia 2019

Si è chiusa la Mille Miglia 2019. Ed è stata un successo delle auto, splendide protagoniste, ma anche dei suggestivi paesaggi del nostro paese e una festa anche della gente, ad accogliere i piloti con un entusiasmo che va ben oltre la rievocazione storica della mitica corsa della freccia rossa.

Il parco partenti e la vettura 1000

Alfa Romeo 1900 Sport Spider
Alfa Romeo 1900 Sport Spider

Difficile parlare delle auto alla partenza di una Mille Miglia. Troppe le auto storiche, le one-off e le rarissime. E’ sempre uan situazione strana, per cui una Mercedes “Ali di Gabbiano” in mezzo a tutte le altre sembra quasi una vettura normale.

E allora, diventa più una questione di gusti più che di eccezionalità. Quindi, volendo segnalare qualcosa, l’Alfa Romeo 1900 Sport Spider disegnata da Bertone e portata da FCA Heritage, spiccava moltissimo con la sua linea sinuosa. Poi una dopo l’altra Bugatti Type 35 e 37, la stupenda Alfa Romeo 6C 2300 Pescara Spider appartenuta a Mussolini, la Talbot Lago T26 Gran Sport o la spettacolare Fiat 8V Berlinetta.

Davvero tante, troppe da segnalare, in un susseguirsi di auto da perdere la testa.

Il pubblico e la gara

Bugatti Type 37
Bugatti Type 37

Quello che lascia più colpiti è comunque l’incredibile accoglienza che il pubblico riserca a questi intrepidi, nella corsa da Brescia a Roma e ritorno. Una festa delle auto e una festa della gente per questa rievocazione storica.

E per quanto riguarda i risultati sportivi, vittoria (una prima volta) per la coppia Giovanni Moceri e Daniele Bonetti su Alfa Romeo 6C 1500 SS che precedono gli inossidabili Andrea Vesco e Andrea Guerini su Alfa 6C 1750 SS Zagato, secondi, e al terzo posto del podio, i vincitori argentini dello scorso anno, i quotati Juan Tonconogy e Barbara Ruffini su Bugatti Type 40.

Meglio di tante parole, la descrizione del clima di gara nella nostra gallery qui:

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<b>Verona Legend Cars 2019</b>

Verona Legend Cars 2019

A ridosso della partenza della Mille Miglia, Verona Legend Cars ha offerto diversi spunti (nel bene e nel male) con un panorama di splendide vetture da ammirare negli ampi spazi della fiera di Verona.

I Cento Miti (con qualche defezione)

Bugatti Typ 37 - Verona Legend Cars 2019
Bugatti Typ 37 – Verona Legend Cars 2019

La spettacolare mostra dei Cento miti ha radunato assieme un numero notevole di spettacolari vetture della storia dell’automobile. Pezzi rari provenienti da Museo dell’Automobile di Torino, dal Museo Nicolis e da collezioni private hanno illuminato il primo dei due padiglioni della fiera di Verona allestiti per l’occasione.

Di particolare bellezza, alcune delle preferite di Ciclo Otto, come la Cisitalia 202 SC Spider del 1948, o l’insieme di sportive (Lamborgini Miura e Countach, Ferrari F40, Lancia Stratos) che componevano la zona ad alto numero di cavalli dell’esposizione.

Cisitalia 202 SC Spider (1948) - Verona Legend Cars 2019
Cisitalia 202 SC Spider (1948) – Verona Legend Cars 2019

Qualche assenza nell’elenco si è sicuramente osserva, prima tra tutti l’assenza della Ferrari 250 GTO (che pareva dovesse essere presente) come l’esemplare di Alfa Romeo 33 Stradale indicata nella preview. D’altra parte questi pezzi rarissimi non si muovono “facilmente” e immaginiamo le problematiche degli organizzatori per radunare tali bellezze.

Raduni youngtimers e le auto in vendita

Grazie alla politica di accesso gratuito al parco esterno, una moltitudine di youngtimers e vetture si è riversato nell’ampia area parcheggio/zona esterna della fiera, dando luogo a notevoli raduni di vetture portate da privati, andando a rimpolpare l’interessante presenza di vetture all’interno dei padiglioni. Peccato non fossero previste attività esterne che avrebbero reso ancor più interessante l’esposizione.

Maserati Mistral - Verona Legend Cars
Maserati Mistral – Verona Legend Cars

Al solito, la parte dei commercianti ha offerto alcune delle principali sorprese dell’esposizione. Nel secondo padiglione disponibile erano presenti, tra le altre una straordinaria Iso Rivolta Fidia (davvero raro incontrarne una), una delle 4 Maserati Mistral prodotte in Verde metallizzato e un’inusuale ASA 100 GT Spider. Peccato che gli ampi spazi della fiera, nel secondo paglione fossero un po’ vuoti. Una fortuna per le nostre fotografie, con la speranza però che la fiera possa crescere viste le potenzialità della struttura.

Al prossimo anno Verona, con altri 100 Miti automobilistici.

Al solito, ecco la nostra gallery completa delle immagini dalla fiera (171 foto)

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<b>Anteprima Verona Legend Cars 2019</b>

Anteprima Verona Legend Cars 2019

Per Ciclo Otto è una prima volta, quindi c’è una fibrillante attesa per Verona Legend Cars, la fiera di mezza stagione che anticipa di una settima la partenza della Mille Miglia .

La fiera e i CentoMiti

Alfa Romeo 33 Stradale, una delle protagoniste di CentoMiti
Alfa Romeo 33 Stradale, una delle protagoniste di CentoMiti

Alla fiera di Verona nel weekend 11-12 Maggio, Verona Legend Cars cerca di ritagliarsi uno spazio maggiore nel panorama delle 3 grandi esposizioni d’epoca (Padova, Milano e Torino) e lo fa scegliendo la sua strada. Non solo commercianti e spazi espositivi delle case, ma anche e soprattutto Raduni mirati per modello e rassegne tematiche.

L’evento principale della rassegna veronese è senza dubbio l’esposizione “Cento Miti”, un’eccezionale mostra di vetture che vogliono rappresentare la storia dell’automobile dagli albori ad oggi con un’incredibile selezione di vetture esposte, dal Triciclo Benz del 1886 fino alla Tesla Roadster elettrica in un susseguirsi di icone, dalla Ferrari 250 GTO alla Alfa Romeo 33 Stradale, dall’Aurelia B24 alla BMW M1.

Una piccola considerazione personale: scorrendo l’elenco dei Cento Miti: è evidente l’incredibile contributo italiano al mondo dell’automobile, un’eredità che dobbiamo tenerci stretta.

I raduni: Fiat 128 e le youngtimers: Bmw Serie 8 e Alfa 916

I padiglioni della fiera 2018
I padiglioni della fiera 2018

Molto interessante la scelta di Verona Legend Cars di dare ampio spazio ai raduni per modello. Una scelta fatta anche dalle altre principali fiere di settore e che permette davvero un maggior coinvolgimento del pubblico.

Nel prossimo weekend si festeggeranno i 50 anni della Fiat 128, con il raduno, organizzato per la giornata di domenica 12 e l’interessante esposizione del Fiat 128 Club Italia all’interno dei padiglioni.

Oltre al terzo raduno Youngtimers organizzato dall’omonima rivista, segnalo anche due dei raduni youngtimers in fiera, con i proprietari di Alfa Romeo 916, le GTV e Spider “moderne”, e ultime vetture Alfa realizzate ad Arese che si troveranno domenica insieme al Club AlfaRomeo916 e sponstandoci fuori dei confini italiani i due raduni BMW con protagoniste la spider Z3 e l’innovativa gran turismo Serie 8 che quest’anno festeggia il suo trentennale.

Oltre a tutto questo, grande attesa (almeno per me) dai commercianti presenti, pronti a regalarci tante sorpresa. Cosa manca a Verona? Forse una bella asta di vetture storiche, ma, in fondo, serve davvero al mercato (e al pubblico)?

 

<b>Firenze-Siena 2019</b>

Firenze-Siena 2019

Il secondo evento del weekend, la sorprendente e “movimentata” Firenze-Siena si è rivelata una rievocazione estremamente ben riuscita.

Ero presente già alla scorsa edizione e la crescita dell’evento realizzato dalla Cassia Corse Storica è decisamente notevole, segnale deciso della buona salute della scuderia e dell’impegno profuso per la crescita della manifestazione

Partenza e arrivo da sogno

SCAT 20/30 HP Sport - Firenze-Siena 2019
SCAT 20/30 HP Sport

Da sole le due location di partenza e arrivo rieccheggiano corse forse più blasonate, partendo da Piazza Ognissanti in Firenze, una delle piazze “bene” dell’ambito cittadino ed arrivando nella prestigiosa Piazza del Campo a Siena. Importante e doveroso sottolineare l’ottimo parco partenti, con vetture pre e post-war di assoluta eccellenza.

Per le pre-war, presenze d’eccezione per una SCAT 20/30 HP Sport, una coppia di Lancia Lambda, Fiat 501 S e una splendida Balilla Coppa d’Oro.

Non da meno le vetture post-war con Osca MT4 (già vista recentemente a Firenze per lo Stefano Ricci Heritage Trophy), una conturbante Lancia Aurelia B24 e la presenza, tra le altre splendide vetture, di una delle nostre preferite, la “ferrarina”, ASA 1000 GT.

No pain no gain

Jaguar XK 120 OTS – Firenze-Siena 2019

Si dice che le cose belle vanno guadagnate. E in questo contesto l’alternarsi di sole (poco) e pioggia (tanta) ha reso la rievocazione particolarmente ardua.

Per questo motivo meritano una menzione particolare i tanti mezzi “scoperti” partecipanti, tra cui segnaliamo una splendida Jaguar XK 120 OTS pilotata da un giovane equipaggio e dal team tutto al femminile alla guida di una barchetta Corvair MKI del 1955 (esemplare unico in questa configurazione), recentemente protagonista anche sul rinomato Petrolicious

La magia di piazza del Campo

Suggestivo l’arrivo in Piazza del Campo con un curioso dualismo tra la sfilata delle storiche della manifestazione e l’esposizione di tuner auto (organizzata dal comitato UISP Tuning4all, un gruppo di cui ammetto, ignoravo totalmente l’esistenza): due estremi del motorismo molto lontani tra loro che si incontrano in una delle piazze storiche più belle d’Italia.

Ala di folla degno di Mille Miglia e Gran Premio Nuvolari per una manifestazione riuscitissima nonostante il tempo davvero ostile.

Al prossimo anno Firenze Siena.Al solito concludo con la fotogallery dell’evento con le foto bagnate della partenza e le assolate immagini dell’arrivo

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<b>Mostra Scambio Camer 2019</b>

Mostra Scambio Camer 2019

E’ sempre interessante vedere l’evoluzione degli eventi di stagione in stagione. La mostra scambio Camer alla fiera di Reggio Emilia rinnova la sua filosofia di vera mostra scambio con la zona fieristica invasa da una moltitudine di mezzi e soprattutto di ricambistica. Il Camer quindi non snatura la filosofia del suo evento, che cresce, e fortunatamente cresce anche per la parte Auto, con un’offerta di veicoli in vendita in crescita rispetto al 2018.

Nel nome di Tazio

Cisitalia D46 1946 - Tazio Nuvolari
Cisitalia D46 1946 di Tazio Nuvolari

La fantastica Cisitalia D46 di Tazio Nuvolari, la famosa vettura con cui il mantovano volante concluse la Coppa Brezzi con il volante staccato dal piantone dello sterzo, è stato il biglietto da visita della Mostra Scambio, vedette della presentazione del libro 1049. Oltre all’indubbio valore storico della vettura, interessanti gli aneddoti raccontati sulla carriera del grande “Nivola” durante la presentazione della pubblicazione.

Nello stesso stand, nel parallelo intitolato “Scontro tra Regine: Vespa e Lambretta”, oltre a famose versioni delle due ruote forse più note nel mondo, erano presenti anche due vetture,, estensione a 4 ruote della rivalità tra le due aziende, una ACMA Vespa 400 e una Innocenti 950 Spider, protagonista di un nostro focus qualche mese fa.

 

Le nostre preferite: Aurelia fuoriserie, Francis Lombardi e una strana Auto Union

Lancia Aurelia D50 Stabilimenti Farina
Lancia Aurelia D50 Stabilimenti Farina

Tra le auto in vendita da parte dei commercianti, aumentate di numero rispetto alla scorsa edizione, abbiamo trovato qualche vettura di vero pregio. Prima tra tutte una spettacolare Lancia Aurelia D50 Stabilimenti Farina, davvero monumentale, con un prezzo richiesto di 200.000 euro. La questione prezzi tiene sempre banco in queste fiere, con quotazioni a volte sorprendenti, come il Range Rover 1976 offerto a 50.000 euro.

Tornando alle nostre preferite, in un particolarissimo color verde finlandia, era offerta l’interessante Fiat 850 Grand Prix Francis Lombardi, vettura sempre interessante vista la linea da sportiva e il numero esiguo di pezzi prodotti e per chiudere una stranissima Auto Union DKW f12 prototipo, modello artigianale dalla storia particolare e linea altrettanto curiosa

 

Qui la nostra fotogallery completa!

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<b>Le bellezze della Firenze-Fiesole 2019</b>

Le bellezze della Firenze-Fiesole 2019

 

Ormai da anni inizio della stagione delle rievocazioni storiche, il classico appuntamento della Firenze-Fiesole organizzata dalla Scuderia Clemente Biondetti.

Partenza dalla Terrazza di Firenze

Fiat 1100 - Firenze-Fiesole
Fiat 1100/103 alla partenza da Piazzale Michelangelo

Consolidata la partenza da Pizzale Michelangelo, quest’anno le vetture hanno seguito una percorso cittadino attraverso Porta Romana, scendendo dal piazzale attraversando il centro cittadino fino all’arrivo in Piazza Edison per l’avvio della parata.

Cosa aveva da offrire quest’anno la Firenze-Fiesole? Molto, come sempre, visto il blasone della Scuderia con un’osptite d’eccezione: la Norma M20 guidata da Simone Faggioli alla Pikes Peak.

Per le auto storiche invece, tante splendide auto, per la gioia del pubblico che anche quest’anno ha avuto una doppia opportunità di ammirarle, al “piazzale” e nella parata di Piazza Mino da Fiesole.

 

Le nostre preferite

Stanguellini Formula Junior 1960
Stanguellini Formula Junior 1960

In primo piano le due racer che hanno fatto da apripista al plotone delle vetture in partenza dal Piazzale. La Maserati Cooper F1 1959 e la spettacolare Stanguellini Formula Junior 1960, splendide nelle rispettive livree rosse, hanno fornito uno spettacolare spaccato di una stagione motoristica in cui coraggio e passione erano gli strumenti primari del successo in pista.

Tornando a vetture più stradali, splendide le Jaguar, capeggiate da due spettacolari XK 120, una OTS 1951 nello splendido colore argento e una nera FHC 1952 oltre a una bellissima E-Type coupé bianca. Altra presenza di spicco nell’elenco partenti, una Dino 206 GT in uno splendido metallizzato blu e tornando indietro nel tempo, una splendida oldtimer Fiat 508 spider datata 1940

Moltissime le Lancia Fulvia e Porsche 356 e come sempre nutrito il battaglione di Alfa Romeo, tra Giulia, GT Junior e GTV in una giornata di festa baciata da un timido sole primaverile che ha fatto capolino a fine evento.  Insomma, un successo in attesa dell’edizione 2020.

 

Qui la nostra fotogallery!

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<b>Porsche 911 Carrera RS 3.0 – La sorella dalla coda lunga</b>

Porsche 911 Carrera RS 3.0 – La sorella dalla coda lunga

Il #tccchallenge, il piccolo gioco che conduco sull’account instagram di ciclo otto è spesso spunto per interessanti riflessioni. Riconoscere una vettura è un gioco di somiglianze e la Porsche 911, “quasi” immutata nel tempo facilmente trae in inganno, come in questa occasione.

Avremmo sbagliato tutti

Porsche 911 - Il particolare "misterioso"
Porsche 911 – Il particolare “misterioso”

Provate ad indovinare l’auto partendo dal particolare ritratto nella prima foto

In molti hanno risposto al gioco e solo una persona è riuscita ad individuare correttamente l’auto. Il motivo è presto detto. Il vistoso alettone fisso è ricordato, in maniera iconica come l’emblema della prima 911 Turbo, la favolosa 911 (930) Turbo, prodotta dal 1975 al 1977 in poco più di 2000 esemplari, dotata del motore da 2994 cc e 260CV capace, curiosamente dotata di cambio a 4 marce vista la necessità di ingrandire gli ingranaggi per resistere alla straordinaria coppia del motore.

In verità, se la discriminante della vettura era l’enorme alettone posteriore, beh, c’era già stata una vettura dotata di un’ala di tali dimensioni

 

L’evoluzione della “duck tail”

Porsche 911 RS 3.0 - 1974
Porsche 911 RS 3.0 – 1974

La coda, l’alettone, per Porsche, oltre alle funzioni aerodinamiche e di ventilazione del motore boxer posteriore hanno sempre avuto un fascino particolare, a partire dalla ambitissima Carrera RS 2.7 e la famosa coda d’anatra. La vettura della discordia, è semplicemente la poco ricordata evoluzione della Carrera RS. Nel 1974 infatti, un anno prima dell’uscita della 930 Turbo, in Porsche venne presentata la Carrera RS 3.0. Lo scopo era semplice: realizzare la vettura che sarebbe stata la base del modello racing e ottenere l’omologazione nel Gruppo 3. Per questo motivo si dovevano realizzare almeno 100 vetture (considerando che si trattava di una evoluzione di un modello già omologato, la 2.7). Prodotta in 109 esemplari era equipaggiata con il motore 6 cilindri boxer con potenza di 230 CV (fantastico risultato per un aspirato) era venduta con una dotazione interna minimale. Con un peso di meno di 1000 kg copriva lo 0-100 in 5.5 secondi.

L’ala illegale

Porsche 911 RS 30 - 1974
Porsche 911 RS 30 – 1974

Facile capire quanto una vettura del genere rappresenti una rarità nel panorama 911. Tanto per inquadrare la situazione, l’iconica 911 Carrera RS 2.7 “duck tail” è stata prodotta in 1600 esemplari. La vettura usciva da Stoccarda in un allestimento praticamente pronto corsa, tanto che la trasformazione in RSR era molto semplice. Delle 109 prodotte, ben 55 vennero riconvertite in versioni da pista preparate, le 911 Carrera RSR 3.0, mentre le rimanenti 54 sono rimaste nella configurazione RS di vendita. Interessante notare che le vetture venivano consegnate in Germania con due differenti ali posteriori. Una street-legal corta e l’altra, ripresa nel modello in foto, destinata all’uso in pista dato che l’alettone in questo caso sporgeva oltre i paraurti posteriori rendendolo illegale in terra tedesca

Quotazioni alle stelle

Porsche 911 RS 30 - Courtesy RM Sotheby's
Porsche 911 RS 30 – Courtesy RM Sotheby’s

Facile comprendere come, a fronte della complessiva rivalutazione di tutte le vetture di Ferry Porsche, le quotazioni di questo particolare modello stiano andando alle stelle. L’ultima asta che ha visto protagonista una delle 54 RS rimaste è stata bandita da RM Sotheby’s ad Amelia Island nel 2017, con una vettura di color bianco e cerchi oro battuta per 1,375 milioni di Dollari.

La vettura delle nostre foto era invece tra le partecipanti alla Modena Cento Ore 2018, giustamente allestita in maniera sportiva, con il suo vero alettone a tutta lunghezza. Che storia interessante può riservare un semplice alettone.

 

 

<b>Retromobile 2019 – Un’altra asta delle meraviglie per ArtCurial</b>

Retromobile 2019 – Un’altra asta delle meraviglie per ArtCurial

E’ in corso la principale esposizione di auto europea. A Parigi va in scena Retromobile, e come ogni anno, Artcurial ha preparato un’asta di auto classiche davvero sopraffina

Regina Alfa

Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta (courtesy ArtCurial)
Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta (courtesy ArtCurial)

Questa asta ha una sua regina. E la regina è, come spesso succede, un’auto del Biscione.

In questo caso si tratta di una mirabile Alfa Romeo 8C 2900C Touring Berlinetta del 1939 (lotto 20), vettura numero 2 di sole 5 prodotte. Splendida vettura ed interessante la storia dell’ultimo acquirente, che negli anni ’70 andò a prenderla con un carrello e tornando forò la gomma del rimorchio. Non avendo il ricambio, lasciò tutta la notte la macchina a lato strada sul carrello in attesa di trovare il ricambio. Fortunatamente passò la nottata e la vettura rimase intatta. Stiamo parlando di una vettura ad oggi stimata 16-22 milioni di Euro.

La Maserati “separata”

Altra vedette assoluta per ArtCurial, una meravigliosa Maserati A6GCS carrozzata Fanuzzi-Fiandri (lotto 91). Vettura splendida dalla storia complessa, dato che ad un certo punto della sua vita, trascorsa in larga parte negli USA, vede il suo motore sostituito con un V8 Chevy. La modifica veniva spesso eseguita per risparmiare il motore originale e per ridurre i costi di manutenzione, evidentemente minori per il motore americano.

Maserati A6GCS (Courtesy ArtCurial)
Maserati A6GCS (Courtesy ArtCurial)

Succede ad un certo punto che i proprietari decidono di vendere il motore Maserati! Da quel momento in poi motore e telaio vivono vite separate, con la vettura all’asta con telaio 2053, viene dotata di un motore si corretto, ma estratto dalla telaio 2067. Nel frattempo il motore originario va a fare da motore di riserva per un’altra A6GCS.

Questa situazione non va a ridurre il valore generale della vettura che è stimata 3,75-4,5 milioni di Euro

Le altre: Ferrari 275 GTC, Bugatti 51 Gran Prix, Porsche 

Ferrari 275 GTC (Courtesy ArtCurial)
Ferrari 275 GTC (Courtesy ArtCurial)

In queste aste è davvero difficile parlare delle “altre”, dato che le vetture interessanti sono tantissime.

Una di queste è senza dubbio la Ferrari 275 GTC del 1966 (lotto 99). La particolarità di questa vettura è che è una delle sole 3 275 GTC prodotte (attenzione, non è una GTB/C, sul telaio si legge proprio 275 GTC). Questa serie limitatissima di vetture era stata realizzata a Maranello per destinarla ad amici personali del grande Drake. Stima di 2,3-2,6 milioni di Euro per una vettura in un fantastico color argento.

Tornando indietro nel tempo, viene proposta una Porsche 550A Spyder (lotto 65) con una storia particolare vista la sua prima immatricolazione in Guatemala, e andando ancora a ritroso nel tempo, una Bugatti Tipo 51 Grand Prix (lotto 38), con una lunghissima (e vincente) storia sportiva, stimata da 4 a 4,5 milioni di Euro.

A margine di queste top lot, l’asta è popolata di un numero elevatissimo di pezzi pregiati (catalogo qui) e ne segnalo giusto un paio perché particolari e affascinanti.

Le chicche: ASA 1100 e 1000 Cabrio, le “Serenissime” e alcune esotiche francesi

ASA 100 GT Cabrio (courtesy ArtCurial)
ASA 100 GT Cabrio (courtesy ArtCurial)

Eccezionali i lotti 88 e 89. Si tratta di 2 ASA, le “Ferrarine“, una fantastica 1100  Coupé, una delle 5 “1100” prodotte (personalmente non ne conoscevo neanche l’esistenza)  e una splendida 1000 GT Cabrio (una delle 23 prodotte), quotate entrambe tra i 90 della coupé e 180.000 euro di massima stima per la cabrio.

Altra serie di prodotti “nostrani” le vetture Serenissima, ideate e volute dal Conte Volpi di Misurata, che le propone in vendita dalla sua collezione. 3 vetture tra cui la più famosa, la Serenissima Spider con carrozzeria disegnata da Fantuzzi che ha partecipato alla Le Mans 1966, stimata tra 1,3 e 1,8 Milioni di Euro

Tornando invece in patria francese, trovandoci ad un’asta parigina, ci sono 3 interessanti vetture, molto diverse tra loro, che ci sentiamo di segnalare: un’esclusiva Renault Fregate Ondine Cabrio Ghia del 1953 (lotto 54) che è più una lussuosa concept vista la produzione in 4 esemplari, che era stata donata da Renault a importanti figure del jet-set come pubblicità. Infatti la vettura all’asta a Parigi era nelle dotazioni di Edit Piaf (valutazione tra gli 80 e 100.000 euro).

Citroen BX 4TC (courtesy ArtCurial)
Citroen BX 4TC (courtesy ArtCurial)

La seconda francese che segnaliamo è una delle pochissime (pare solo 40 rimaste) Citroen BX 4TC, la versione della paciosa BX nata per competere nei Rally Gruppo B. Vettura immatricolata solo nel 1991, ha speso i primi 6 anni di vita aspettando un acquirente (cosa non inusuale per questo tipo di vetture). Stima da 60 a 80.000 euro.

Per chiudere, sempre con le francesi, una delle offerte low-cost di ArtCurial, una carinissa e rara Citroen Mehari 4×4 del 1980 (lotto 2), interessante e rara vista la produzione limitata a 1213 vetture (quotazione 25-30.000 euro.

 

 

<b>Automotoretrò 2019 – Al lingotto, “punti” dallo Scorpione</b>

Automotoretrò 2019 – Al lingotto, “punti” dallo Scorpione

La 37 esima edizione di Automotoretrò al Lingotto di Torino non ha deluso le aspettative. Doveva e voleva essere una fiera con dedica a Carlo Abarth e il pubblico non è sicuramente rimasto deluso

Ciclo Otto, l’anteprima e 70 Scorpione

Stand 70 Scorpione
Stand 70 Scorpione

Dopo la conferenza stampa di presentazione ci siamo catapultati negli stand della fiera (aperta fino a domenica 3 alle ore 19) entrando direttamente nel padiglione 5 dove era allestita la splendida esibizione “70 scorpione” con una magnifica parata di vetture Abarth Fiat, con sugli scudi le 595 e 695 su meccanica Fiat 500 e le straordinarie 850 TC e 1000 TCR su meccanica Fiat 600.

Oltre a queste, straordinaria la Fiat Abarth 1300 OT (su meccanica Fiat 850) e l’eccellente Simca-Abarth 2000, presentata in un inusuale nero opaco.

Da non perdere inoltre lo stand di FCA Heritage, che faceva eco all’esposizione principale esibendo vetture Abarh di gran livello

Giorgio Pianta e i club ufficiali

Lancia Trevi Bimotore
Lancia Trevi Bimotore

Anche per Torino, grande dispiegamento di presenze per i club, anche se, a mia percezione, con una presenza minore rispetto ai precedenti eventi. In particolare, molto bello lo stand Autobianchi, che  festeggiava i 50 anni della A112 con una selezione di vetture con vari allestimenti (basE, Elite e Abarth) e bellissimo lo stand di presentazione del libro sul compianto Giorgio Pianta che faceva sfoggio di una creatura fortemente voluta dal grande pilota, la one-off Lancia Trevi Bimotore.

I commercianti: pezzi rari e fuoriserie

Fiat 500 N America
Fiat 500 N America

Come spesso accade, le sorprese a Torino sono venute principalmente dai commercianti. Alcune vetture inusuali ci hanno conquistato, in particolare una bellissima Fiat 500 N America, dotata dei fari Sealed beam, una fiammante Fiat 1100 Allemano, con la sua linea americaneggiante. Poi, sparse negli stand (da visitare minuziosamente per cercare offerte e vetture ) una Abarth SE 037 progenitrice della Lancia 037 da Rally e sempre per Lancia, la seconda Delta Integrale Evo Cabrio, di cui conoscevo solo la nobile sorella (identica in color argento) posseduta da Gianni Agnelli.

Che dire, grazie Torino e al prossimo anno con l’edizione numero 38.

 

Ecco la nostra fotogallery:

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<b>Arezzo Classic Motors 2019 – Nel segno della continuità</b>

Arezzo Classic Motors 2019 – Nel segno della continuità

Come da tradizione, Arezzo Classic Motors apre la stagione dell’auto classica italiana. L’evento aretino, che dedica molto spazio alla ricambistica, ospita due interessanti padiglioni alle auto classiche, con un piccolo spazio esterno dedicato ai commercianti. In questa edizione del 2019 si conferma come un evento interessante con alcune esposizioni tematiche degne di nota.

Vediamo quali sono state le cose più interessanti della fiera toscana

Registro Storico Fiat e i 30 anni della Ritmo

Fiat Ritmo Cabrio 70S
Fiat Ritmo Cabrio 70S

All’ingresso del primo padiglione auto, la gradita accoglienza del Registro Storico Fiat, che presentava, oltre ad un a bellissima Fiat 1500 6C, una splendida selezione di Fiat Ritmo, vettura ceh nel corso del 2018 ha festeggiato i suoi primi 30 anni.

In esposizione 5 vetture,  dalla 65CL base, fino alla 130TC seconda serie, passando per le versioni cabrio e Turbo Diesel.

Un’interessante retrospettiva per una vettura che, seppur dal limitato valore collezionistico, ha un posto nel cuore di tanti automobilisti.

Le “Gemelle diverse”

Fiat Dino Coupé - Spider
Fiat Dino Coupé – Spider

Più interessante la mostra “Gemelle diverse” organizzata dal Club Saracino, che ha presentato un’interessante esposizione di vetture accomunate dalla stessa meccanica, declinata in carrozzerie differenti. Il caso forse più interessante, oltre alla splendida accoppiata di Abarth 1000 affiancate (due estremi, dalla Barchetta agonistica alla coupé Record Monza di Zagato), è stato il confronto fra le Fiat Dino Coupé e Spider, con la prima disegnata da Bertone e la seconda creata dalla mano di Pininfarina.

Sicuramente un’idea e un’esposizione che ha catturato l’interesse del pubblico e che è stata l’evento clou della due giorni di Arezzo

Proposte dei commercianti

Austin Healey 3000
Austin Healey 3000

La sezione dei commercianti ha presentato un discreto numero di vetture, con prezzi medi. Come da tradizione, interessantissima lo stand di Chianucci che ha mostrato un gran numero di vetture Simca, tra cui una bellissima 1200 S Coupé, vettura realizzata da Bertone, offerta a 29.000 euro, una Simca 1301 Break e un gran numero di Simca 1000 in versione Rallye 2 e 3.

Nella sezione esterna della fiera, tra vetture più o meno anonime, spiccava una Austin-Healey 3000 BN7, una mosca bianca nel parcheggio esterno, in vendita a 58.000 euro.

Per chiudere, come sempre, la nostra super gallery di immagini dalla fiera. Al prossimo anno Arezzo

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