<b>Automotoretrò 2020 – Weekend di adrenalina</b>

Automotoretrò 2020 – Weekend di adrenalina

In archivio l’edizione numero 38, Automotoretrò si conferma e rilancia con l’edizione 2020, una vocazione di salone dell’auto “globale”.

Le direzioni: giovani e spettacolo

Da appassionato di storiche, quest’anno più di altri mi è risultata evidente l’intenzione di attrarre un pubblico eterogeneo, strizzando l’occhio ai giovani, spesso fruitori marginali delle classiche, in un mondo sempre più veloce ed immediato.

Mi sono chiesto se questa direzione sia stata dettata dalla necessità di supplire allo scippo da parte di Milano del Salone al Parco Valentino.

Questa mia sensazione non ha comunque reso meno interessante la parte “storica” con vetture affascinanti e presentate in spazi adeguati (con beneficio degli scatti dalla fiera).

Cisitalia 202 Berlinetta - Automotoretrò 2020
Cisitalia 202 Berlinetta – Automotoretrò 2020

A rimarcare la vocazione “giovane” del salone, Catawiki, sponsor ormai storico di AMR ha puntato sulle youngtimer più sportive degli anni 80-90 presentando tra le altre Fiat Uno Turbo, Renault Supercinque Turbo, Opel Corsa GSi e Peugeot 205 GTI.

I siti istituzionali facevano sognare con vetture spettacolari,  a partire dalla Cisitalia 202 presente allo stand ASI, che da sola poteva valere il prezzo del biglietto

Giovanni Michelotti: designer a mano libera

La presentazione del volume “Giovanni Michelotti, a mano libera” è stata una formidabile occasione per un focus sul grande designer, con uno stand che presentava, oltre ad una Lancia Flavia Convertibile e a una DAF 66 Coupé Marathon, una curiosa one-off realizzata su meccanica Fiat 500, la Minnie.

Fiat 500 Minnie Vignale - Michelotti - Automotoretrò 2020
Fiat 500 Minnie Vignale – Michelotti – Automotoretrò 2020

Un’altra delle vetture più interessanti dell’evento porta la firma di Michelotti. In una parte della sezione commercianti era presente una rara Shellette (o Spiaggetta), una beach car realizzata in appena 80 esemplari su meccanica Fiat 850.

Si tratta di una vettura rara e famosa, in possesso di numerosi personaggi noti, tra cui il designer Philippe Starck e Jacqueline Kennedy Onassis con una versione realizzata su meccanica DAF 55 utilizzata prevalentemente su Skorpios, l’isola privata di proprietà dell’armatore greco.

Michelotti Shellette/spiaggetta - Automotoretro-2020
Michelotti Shellette/spiaggetta – Automotoretro-2020

FCA e Registro Fiat: padrone di casa

Da buone “padrone” di casa, FCA e Registro italiano Fiat hanno portato pezzi interessanti. Nello stand ufficiale, con al centro una Alfa Romeo 6c 1500 SS in splendide condizioni, venivano onorati i 40 anni della Fiat Panda con una prima serie di color rosso praticamente immacolata.

Il registro italiano presentava 2 anime con un paio di Fiat 512-514 anni 30 con eleganti carrozzerie in stile US e due splendide realizzazioni Abarth, tra cui una 1000 TCR su base Fiat 600 veramente molto bella.

Alfa Romeo 6c 1500 SS - Stand FCA - Automotoretro 2020
Alfa Romeo 6c 1500 SS – Stand FCA – Automotoretro 2020

Le auto in vendita: grandi auto, qualche assenza

L’esposizione dei commercianti, sempre molto attesa, quest’anno ha portato poche novità di spicco. Come sempre la parte del leone è rappresentata dalla produzione nostrana, con una moltitudine di interessantissime vetture Alfa e Fiat in vendita.

Tra le varie vetture presenti, segnalo una Alfa Romeo Spider IV serie, presente in una singolare versione in edizione limitata per il mercato francese, la Beauté (bellezza) in bi colore bianco-blu con interni in pelle bianca e sempre per il “biscione” una singolare Alfa Romeo 2000 Berlina, vettura molto rara anche perché prodotta in soli 2140 esemplari.

Alfa Romeo Spider IV serie Beauté - Automotoretro 2020
Alfa Romeo Spider IV serie Beauté – Automotoretro 2020

Di rilievo inoltre lo stand di Officine Guidi Torino che ha presentato in fiera una line-up straordinaria di vetture, in un parallelo tra versioni stradali e versione corsa con Lancia Stratos, 037 e Delta S4 per la sezione racing e Peugeot 205 T16, Lancia 037 Stradale e Lancia Delta S4 Stradale dall’altra, in quello che con tutta probabilità era uno degli stand più belli di tutta la manifestazione.

 

<b>Arezzo Classic Motors 2020 – Un ritorno coi fiocchi</b>

Arezzo Classic Motors 2020 – Un ritorno coi fiocchi

Quando meno te l’aspetti

Arezzo Classic Motors edizione numero 22 si è rivelato un evento godibile e in crescita, cosa che non avevo personalmente percepito nelle precedenti edizioni.

Bello lo sforzo di creare coinvolgimento attraverso un’esposizione non banale. Grande merito sicuramente all’importante compleanno festeggiato in fiera, che si è rivelato il fulcro di un’esposizione che, nonostante le ridotte dimensioni, aveva molto da offrire.

La festa Alfa: un tripudio di Biscioni

L’attesa esposizione per i 110 anni di Alfa, intitolata “Sport e Stile” è andata decisamente oltre le aspettative, con 6 vetture notevoli, ed in particolare l’Alfa 1750 SS “originale” della collezione Righini (vista anche a Padova lo scorso anno) e le due splendide 6C in esposizione.

Alfa Romeo 6C 2500 Sport Freccia d'Oro - Arezzo Classic Motors
Alfa Romeo 6C 2500 Sport Freccia d’Oro – Arezzo Classic Motors

Una 6c 2300 Corto Gran Turismo carrozzata dalla svizzera Worblaufen, strepitosa e una stupenda 6c 2500 Sport Freccia d’Oro in uno straordinario Verde Smeraldo. Solo queste 3 vetture rendevono giustizia al costo d’ingresso. Nello stesso stand, a completare il sestetto di Arese, GTA Junior 1300, Giulietta Sprint e una fantastica Montreal dorata.

La storia della 124

Fiat 124 Sport Coupé Prima Serie - Arezzo Classic Motors
Fiat 124 Sport Coupé Prima Serie – Arezzo Classic Motors

Splendida l’esposizione del Registro Italiano Fiat, ad onorare la Fiat 124. Presenti praticamente tutte le versioni, dalla berlina alla familiare, dalla 124 Sport Coupé alla Abarth. A voler essere pignoli mancava una 124 Coupè terza serie, ma davvero era difficile chiedere di più.

Simca 1000 e l’esposizione Youngtimers

Esposizione Simca 1000 - Arezzo Classic Motors
Esposizione Simca 1000 – Arezzo Classic Motors

Un po’ deludente l’esposizione Simca 1000. Intendiamoci, era un meraviglia per gli occhi, ma le vetture erano parcheggiate così vicine l’un l’altra da non permettere una visione ottimale. Avrei preferito più spazio per poterle dedicare l’attenzione che meritano. Comunque presente tutto il range modello, dalla Simca 1000 GL prima serie fino alla Rallye 3 con i caratteristici fari quadrati.

Il Club Saracino, patrocinatore dell’evento ha presentato un’esposizione molto interessante di youngtimers con il chiaro obiettivo, un mantra per ogni club storico, di attirare i giovani verso il motorismo d’epoca.

In definitiva, sono tornato a casa estremamente soddisfatto, una sensazione che spesso manca anche in fiere di più grandi dimensioni. Grazie Arezzo e pronti per il 2021!

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<b>Ferrari F50. All’asta il primo prototipo</b>

Ferrari F50. All’asta il primo prototipo

Telaio #99999

La prima realizzata. Test car prima, show-car poi. Infine riassemblata per la vendita.

La Ferrari F50 telaio #99999 è con tutta probabilità la più significativa delle 349 berlinette prodotte da Ferrari per celebrare il suo 50esimo compleanno.

Il modello dei modelli

Ferrari F50 Prototipo - Immagini da Wordwide Auctioneers
Ferrari F50 Prototipo – Immagini da Wordwide Auctioneers

Utilizzata come vettura di test, #99999 è divenuta la prima delle F50 di produzione dopo aver vissuto da globetrotter in giro per il mondo, avendo posato come riferimento per i modellini Burago, Maisto, Tamiya e Revell.

Presente ai principali eventi mondiali Ferrari del periodo, tra cui il Salone di Ginevra 1995, Ferrari Days 1995 a Spa, Belgio ed a “Tutte le Ferrari in Pista” 1995 all’autodromo del Mugello, nel 1997 la Rossa è tornata a casa per essere controllata e preparata per la vendita. Destinatario l’ex pilota belga Jacques Swaters, fondatore del “Garage Francorchamps” e amico personale di Enzo Ferrari

Il viaggio negli States e la vendita all’incanto a Scottsdale

Ferrari F50 Prototipo - Parte della documentazione - Immagine da Wordwide Auctioneers
Ferrari F50 Prototipo – Parte della documentazione – Immagine da Wordwide Auctioneers

Venduta a un facoltoso collezionista americano dalla collezione Swaters nel 2007, la rossa è rimasta negli States fin’ora, presenziando ad innumerevoli eventi collezionando in tutti questi anni appena 2.300 km.

Splendidamente mantenuta con ovvia certificazione Ferrari Classiche verrà offerta come lotto 49 all’asta di Scottsdale (Arizona) mercoledi’ 15 Gennaio da Worldwide Auctioneers.

La casa d’asta non si pronuncia sulla stima di vendita, vista l’esclusività del pezzo in offerta.

<b>Anteprima Arezzo Classic Motors 2020</b>

Anteprima Arezzo Classic Motors 2020

Il 2020 dell’auto classica

Come da tradizione, ritorna Arezzo Classic Motors nei locali della fiera di Arezzo. L’evento, arrivato all’edizione numero 22, apre il 2020 dell’auto d’epoca con appuntamenti importanti

Vetture Abarth della Collezione Fantini - Arezzo 2019
Vetture Abarth della Collezione Fantini – Arezzo 2019

110 anni di Alfa Romeo

L’anniversario della nascita del marchio Milanese verrà festeggiata in tutta la fiera con l’esposizione “110 anni Alfa Romeo – tra Sport e Stile”. Per esaltare l’eccellenza sportiva Alfa saranno presenti 6 vetture anteguerra, affiancate da modelli anni ’50-’60, un periodo iconico per la qualità e lo stile del mondo Alfa Romeo.

Omaggio a Fiat 124 e Simca

Registro Fiat Italiano - Le Fiat Ritmo dell'edizione 2019
Registro Fiat Italiano – Le Fiat Ritmo dell’edizione 2019

Il registro storico Fiat, sempre presente ad Arezzo, omaggia la Fiat 124 nelle sue diverse declinazioni, comprese le Coupè, Spider e le versioni Abarth. Grande attesa qui a Ciclo Otto per la mostra dedicata Simca organizzata dal Simca Club Italia, che esporrà le più significative vetture del marchio Francese, comprese le versioni dal pedigree sportivo (in primo luogo, le Simca 1000).

In occasione dell’uscita della nuova Defender, in fiera verrà realizzata una particolare rassegna dedicata al fuoristrada inglese, ripercorrendone le versioni più significative

Club saracino e l’esposizione Youngtimers

Il Club Saracino, patrocinatore dell’evento preparerà un’interessante esposizione di youngtimers intitolata “Instant Classic”, comprendente alcune delle vetture più significative della produzione moderna, destinate a diventare delle classiche negli anni a venire

Informazioni e accessi

La fiera si svolgerà questo weekend, 11-12 gennaio 2020 con i seguenti orari

Sabato 11 gennaio 2020: 8,30 – 19,00
Domenica 12 gennaio 2020: 8,30 – 18,00

Ingresso 12 euro

Per maggiori informazioni: Arezzo Classic Motors

 

 

 

 

 

<b>Siata-Ford 208 SL Cabriolet – Stabilimenti Farina</b>

Siata-Ford 208 SL Cabriolet – Stabilimenti Farina

Ibrido Italo-Statunitense

Associare l’estro Italiano con la meccanica delle vetture americane. Un connubio non nuovo soprattutto negli anni 60 e 70. Per la storia di questa Siata-Ford 208 SL Cabriolet Speciale andiamo un po’ più indietro, fino agli anni 50 dove Jimmy Mulgrew proprietario del grande concessionario Ford di Euclid, Ohio decide di creare una coupé sportiva esclusiva che fosse al tempo stesso un modello promozionale per la sua attività che una valida stradista. Il facoltoso imprenditore si accordò con Siata per vestire con il suo abito d’alluminio una Ford Tudor Sedan del 1951.

Da coupé a cabriolet e l’addio degli Stabilimenti Farina

Siata-Ford 208 SL Cabriolet Speciale - Auto e Moto d'Epoca - Padova 2019
Siata-Ford 208 SL Cabriolet Speciale – Auto e Moto d’Epoca – Padova 2019

La vettura con tutta probabilità venne smontata prima dell’invio in Italia. Mantenendo il motore v8 – 3.9 litri Ford viene montata la carrozzeria Siata mentre riutilizzando gran parte degli interni e la strumentazione originale. In questa fase si consuma l’errore, il piccolo “giallo”, in quanto negli accordi di Mulgrew la vettura doveva essere una coupé sportiva, mentre Siata operò una conversione in una cabriolet. L’assemblaggio della vettura avvenne infine presso gli Stabilimenti Farina. L’auto completa ritorna negli States a fine 1952 e viene considerata come una delle ultime “opere” realizzate dalla carrozzeria torinese prima della chiusura per fallimento nel 1953.

Siata-Ford 208 SL Cabriolet Speciale - Auto e Moto d'Epoca - Padova 2019
Siata-Ford 208 SL Cabriolet Speciale – Auto e Moto d’Epoca – Padova 2019

La carrozzeria, realizzata completamente in alluminio mantiene alcuni stilemi tipici di Siata, pur mantenendo l’imponenza dei modelli americani anni 50. All’arrivo a Euclid, grande fu la sorpresa di Mulgrew nel trovarsi davanti vettura scoperta. L’indubbia bellezza dell’auto unità alle prestazioni dinamiche fecero accettare la sorpresa al facoltoso americano. La vettura rimase presso la Ford di Euclid per 3 anni quando venne venduta, iniziando un lungo percorso fatto di molteplici cambi di proprietario.

La riscoperta e l’asta Rm Sotheby’s

Le ultime tracce dell’auto risalgono al 1988 quando l’auto viene messa a riposo dall’allora proprietario e sparisce dalla circolazione fino a metà degli anni 2000,  quando viene un primo parziale restauro, completato poi a fine 2014. Da notare che la vettura era inizialmente completamente rossa, mentre in uno dei passaggi di proprietà è stata dipinta nell’attuale livrea bicolore. Nel 2017 viene offerta all’asta a Monterey (California) dove viene assegnata per 209.000 dollari

Siata-Ford 208 SL Cabriolet Speciale - Auto e Moto d'Epoca - Padova 2019
Siata-Ford 208 SL Cabriolet Speciale – Auto e Moto d’Epoca – Padova 2019

Splendida nelle sue forme e nell’intatta eleganza degli interni, a sorprendere è principalmente la lunghezza di questa Cabriolet, studiata in primo luogo per le grandi highways americane più che per le strette strade italiane. Curioso ritrovarla in terra italiana, in vendita presso uno stand olandese ad Auto e Moto d’Epoca a Padova lo scorso ottobre

 

 

<b>Milano Autoclassica 2019</b>

Milano Autoclassica 2019

Distinguersi

Scegliere come improntare una fiera di auto classiche non è semplice. Milano Autoclassica in queste ultime edizioni ha scelto, a mio avviso, di proporre un’immagine votata all’eleganza. Una scelta azzeccata?

I pro di Milano Autoclassica: effetto vetrina

Come ultima fiera di auto classiche dell’anno, Milano Autoclassica, ospitata negli amplissimi spazi di Rho-fiera sfoggia sempre una apertura da salotto, una sorta di porta sulla bellezza. Obiettivo in questo caso raggiunto con le due meravigliose Ferrari 250 GT Berlinetta SWB e 125 S. La “furbizia” di aggiungere al centro la F2002 di Michael Schumacher ha permesse di accontentare anche l’appassionato occasionale, trasformando l’ingresso della fiera in un elogio al Cavallino.

Dino 246 GTS - Milano Autoclassica 2019
Dino 246 GTS – Milano Autoclassica 2019

Spostando lo sguardo poco più in là, le rosse di Rosso Corsa continuano l’effetto di apertura, con una F40 e F50. A sorprendere è la presenza contemporanea di ben 3 Dino 246 GTS tra cui una sfavillante in verde metallizzato e soprattutto la Ferrarti 342 America che è stata di proprietà del Drake.

Asta Wannenes: confort zone

Le auto presenti all’asta di Wannenes, come da anticipazioni, erano un variegato gruppo di auto appetibili. Splendida la Jaguar XK 120 SE offerta, ma in definitiva mancava l’effetto wow, la vettura (o auspicabilmente le vetture) che facessero sognare. Una “confort zone” dell’auto con proposte interessanti ma tutto sommato tranquillizzanti.

Lancia Aprilia e Ardea - Asta Wannenes - Milano Autoclassica 2019
Lancia Aprilia e Ardea – Asta Wannenes – Milano Autoclassica 2019

Bella la selezione di Lancia tra Aurelia B10, Aprilia e Ardea. Purtroppo non si riescono a trovare i risultati d’asta, sia dal sito d’aste sia su siti specializzati (ho visitato la fiera nella giornata di venerdì). Sarebbe stato interessante approfondire il gradimento del pubblico (se volete aggiungere info, scrivetele nei commenti!).

I contro: crescita?

Nonostante il grande afflusso di pubblico (quasi in 77.000 in Fiera nell’arco dei 3 giorni), rimango dell’idea che Milano possa fare ancora di più. La piazza meneghina è troppo importante per non crescere esponenzialmente con la sua manifestazione e se devo confrontare questo evento con Padova (quasi bulimica per offerta e dimensioni e con quasi il doppio delle presenze in 4 giorni) o Torino (che si porta dietro il fascino della storia dell’automobile) trovo che Milano abbia intrapreso una strada, quella che ho chiamato del “salotto buono”, che rappresenta una vetrina patinata che può avvicinare un pubblico più ampio e meno specializzato al mondo dell’auto classica.

Lancia Aurelia B24S - Stand Kessel Classic - Milano Autoclassica 2019
Lancia Aurelia B24S – Stand Kessel Classic – Milano Autoclassica 2019

La vicinanza temporale con Auto e Moto d’Epoca a Padova probabilmente è un punto a sfavore dell’evento Milanese, che personalmente avrei preferito in ulteriore sviluppo per presenze e offerta. Non dico di essere tornato a casa scontento (non mi accade quasi mai in questi eventi) ma su Milano Autoclassica nutro sempre delle aspettative grandi, che spero vengano ancor più soddisfatte nell’edizione 2020.

Ecco la fotogallery dalla fiera

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<b>Anteprima Milano Autoclassica 2019</b>

Anteprima Milano Autoclassica 2019

Milano, porto sicuro

Come da tradizione, Milano Autoclassica chiude la stagione delle fiere d’epoca Italiane.

Personalmente è un’evento che mi piace molto, sia per la quantità di vetture presenti  (in particolar modo le offerte dei privati), sia perché, grande vantaggio per gli amanti delle vetture, ho sempre trovato gli spazi destinati alle auto maggiori che nelle altre fiere. Per un fotografo e spotter è un vantaggio non da poco. Vediamo se, anche quest’anno ci sarà una conferma.

Gli ampi spazi dell'area comemrcianti da Milano Autoclassica 2018
Gli ampi spazi dell’area comemrcianti da Milano Autoclassica 2018

Le novità

La prima novità di questa edizione 2019 è sicuramente rappresentata dall’asta di auto storiche. Se lo scorso anno, l’asta Cambi era da considerarsi un evento di nicchia votato principalmente a vetture racing, quest’anno lo scenario cambia decisamente.

Jaguar XK120SE Asta Wannenes - Milano (foto dal catalogo d'asta)
Jaguar XK120SE Asta Wannenes – Milano (foto dal catalogo d’asta)

La casa d’aste impegnata a Milano 2019 è Wannenes che per la prima volta si affaccia in Italia sul mercato delle auto classiche. 45 lotti (di cui 35 vetture) con una proposta in linea con i trend italiani, passando da una Autobianchi A112 Abarth fino al top lot che non è una “classica” in senso stretto essendo una rara Alfa Romeo 8C Competizione (anno 2010).

Tra i due estremi interessanti proposte sempre con Alfa Romeo (Giulietta Sprint e Spider), una splendida Jaguar XK120 SE fresca di accurato restauro e una Alfa 2000 spider Touring. In generale quindi proposte interessanti e relativamente abbordabili per un’asta che promette interesse da parte del pubblico milanese (l’asta si svolgerà sabato 23 Novembre alle ore 15,00)

Le conferme

Porsche 906 - Stand di apertura Milano Autoclassica 2018
Porsche 906 – Stand di apertura Milano Autoclassica 2018

Per il secondo anno di fila Retro Classic conferma il “gemellaggio” con Milano. La grande fiera dell’auto storica di Stoccarda presenzierà alla fiera milanese con un ricco stand portando in esposizione alcune delle migliori vetture presenti nella propria esposizione.

Di grande interesse inoltre lo spazio talk, con Aci Storico e ASI a contendersi le conferenze di maggior interesse.

Appuntamenti e orari

Milano Autoclassica si svolgerà dal 22 al 24 novembre con orario 9.30-19 a Milano Rho Fiera (biglietto alla cassa 25€, online ridotto 20€)

 

<b>La casa di Intemeccanica? Il Salento</b>

La casa di Intemeccanica? Il Salento

L’auto storica ha una sua magia. E chi è appassionato delle auto e della loro storia non può che ritrovarsi. Questa la breve storia di un incontro fortuito di uomini uniti dalla passione e di un piccolo tesoro chiamato Intermeccanica scoperto in un’assolata giornata di giugno

Metti quattro chiacchiere a colazione

BMW 2000 CS - ForteCar
Io Bruno e la sua BMW 2000 CS

Settimana di relax nelle splendide terre salentine. Colazione presso una tenuta agricola di zona a base di pasticciotti. Nel tavolo accanto spunta un depliant del Mehari Club Cassis. Ovviamente mi presento e mi infilo nella discussione tra il gestore (proprietario Mehari) e un avventore, appassionato di moto storiche. Si parla piacevolmente delle meraviglie delle nostre passioni. Prima di andarmene (era l’ultimo giorno prima del rientro), Cipriano, il gestore della tenuta mi chiama, fa una telefonata e mi manda ad uno di quei appuntamenti curiosi del tipo “ti mando da un amico……”.  La gentilezza dell’invito è tale che non avrei mai potuto dire di no. La cortesia in questo lembo di terra italiana è veramente naturale, genuina.

“…..vieni, vieni a vedere qui”

Fiat Dino Coupè
Fiat Dino Coupè

Raggiungo l’amico di Cipriano. E’ una carrozzeria. Bruno mi aspettava. Entro gironzolando e vedo un bel Jaguar E-Type Coupè prima seconda serie e una bella Mercedes 230 SL Pagoda di un bel colore dorato. Fuori un BMW 2000 CS targato Lecce fa capolino sotto un pergolato. A Bruno piacciono le coupè, è evidente. Smontata c’è una Fiat Dino Coupè grigia che da sola giustificava la visita.

Felice, come sempre in queste occasioni, incontro Bruno.

C’è una scintilla negli occhi dell’appassionato che ormai so riconoscere bene. Mi presento, faccio i complimenti per le auto in officina. Mi guarda e mi fa:”…non hai visto nulla…vieni, vieni a vedere qui”.  Nel retro, tra un Duetto completo e una Giulia smontata, 3 scocche da sportiva anni ’60. Mi chiede di indovinare cosa sono: una sorta di iniziazione? Guardo e abbozzo:”direi Bizzarrini o Ferrari”. Beh, non ho azzeccato ma almeno sono rimasto nel contesto.

L’Intermeccanica che non ti aspetti

Intermeccanica Apollo GT 5000 e Omega
Intermeccanica Apollo GT 5000 e Omega

Mi inviata a guardare il numero di telaio. Bruno ha 3 Intermeccanica in officina. Tutte da rimontare e completare. Un’incredibile avventura di cui mi racconta i particolari, la passione per queste rare autovetture, i contatti con gli Stati Uniti per farle arrivare e le condizioni delle auto, complete di quasi tutto e con i motori ancora da sballare. Sono un’Apollo GT 5000 del ’64, una Omega 1966 e una Italia Spider datata 1968. Ovviamente resto un attimo incredulo. Raramente capita di incontrare queste vetture, nate negli anni ’60 dalla volontà di facoltosi americani desiderosi di montare i poderosi V8 USA su vetture dallo stile italiano, il riferimento nel mondo del design.

La Apollo GT, la prima Intermeccanica, disegnata negli USA ma corretta nella linea dal grande Franco Scaglione dotata in questo caso del motore Buick 5000cc. La Omega  con carrozzeria nata in Italia e motore v8 Ford. Ed infine la Italia Spider, la più rara (si dice solo 15 esemplari prodotti), linea filante ed elegante, motore v8 Ford Cleveland 5.700cc da 310CV con uno 0-100km/h poco oltre i 6 secondi.

Un vero spaccato del fermento costruttivo degli anni 60. Il tutto condito con le parole cariche di passione salentina di Bruno che non risparmia particolari e aneddoti. Ci congediamo promettendoci di seguire i progressi delle sue bellezze riproponendoci di tornare in queste magiche terre.

E se vi piacciono le auto classiche, passate alla Fortecar a Veglie (LE) e cercate di Bruno. Non ve ne pentirete…..

 

 

 

<b>Citroën 2CV France 3</b>

Citroën 2CV France 3

Tra le molteplici 2CV “speciali”, la Citroën 2CV France 3 spicca in qualche maniera sia per l’allestimento inusuale sia per la sua particolare storia legata al mare e alle regate veliche.

Citroën e le serie speciali

Citroen 2CV Charleston
Citroën 2CV Charleston

Negli anni ’70-’80 la pratica delle serie speciali è diventata quasi una mania. L’idea era quella di mantenere alto l’interesse su serie di vetture spesso non recenti. La versione speciale (spesso legata ad eventi o fatti di costume) ne prolunga la vita (e la vitalità).

Questo vale in particolar modo per la piccola 2CV la cui versione più iconica, la Charleston, derivava proprio dalla serie speciale realizzata nell’81 e divenuta modello di serie a furor di popolo.

Varie quindi le serie speciali realizzate da Citroën. Tra esse trovano posto versioni autocelebrative (come la SPOT, realizzata per festeggiare la produzione della 5.000.000 esima Deux Chevaux), versioni nate per festeggiare la presenza in film di successo (come la 007, realizzata per onorare la partecipazione alla saga 007)  e versioni legate ad eventi sportivi, come la France 3.

La 2CV e l’America’s Cup

Citroen 2CV France 3 - Transat
Citroën 2CV France 3 – Transat

Nel 1983, Citroën diviene sponsor ufficiale della France 3, barca a vela impegnata a Newport nell’America’s Cup di vela. La casa del double chevron coglie l’occasione per realizzare una versione speciale della propria iconica 2CV battezzandola come la barca in corsa nella famosa sfida velica.

La 2CV France 3 è disponibile unicamente in livrea bianca con una doppia striscia longitudinale che la percorre dal cofano al portellone posteriore, una finitura che interessa anche il tettino in tela e gli interni. Ai lati, una doppia striscia ondulata blu, a voler disegnare un’onda, percorre l’intera fiancata. A fugare i dubbi sull’accoppiamento con la regata velica, una decalcomania applicata al posteriore con la barca francese stilizzata.

Vengono realizzati 2000 esemplari, destinati al mercato francese. Citroën si impegna a devolvere parte del prezzo d’acquisto come finanziamento per la manutenzione della barca francese (facendo leva sul nazionalismo interno).

In verità non si assiste al plebiscito visto con la Charleston. Le duemila vetture vengono smaltite sul mercato interno con una certa fatica, scontando anche l’anzianità di una vettura che cominciava davvero a faticare contro le concorrenti.

Transat e Beach Comber: le versioni per l’estero

Citroen 2CV France 3 - Transat
Citroën 2CV France 3 – Transat

La 2CV France 3 ha avuto anche una seconda vita commerciale con una versione destinata all’estero.

Citroën realizza una seconda tiratura di 2000 vetture France 3 destinate in questo caso ai mercati esteri. Perso lo stimolo nazionalista a supportare la barca francese, le vetture, identiche in allestimento a quelle per il mercato interno, assunsero il nome di Transat (per i mercati olandese, tedesco, italiano, ecc) e Beach Comber per il mercato UK. Persa l’indicazione della barca francese, queste vetture sono prive dell’adesivo che stilizza la barca francese al posteriore, mantenendo però l’ “onda blu” sulla fiancata

 

 

<b>Il mito raddoppia 2019 – Alfa & Lancia</b>

Il mito raddoppia 2019 – Alfa & Lancia

Giunto alla quarta edizione,  “il mito”, raduno per auto classiche Alfa Romeo, si sdoppia ne “il mito raddoppia”, aprendo l’evento a vetture Alfa Romeo e Lancia.

Perchè raddoppiare?

Lancia Aurelia B24
Lancia Aurelia B24

L’apertura a Lancia da parte della Cassia Corse (suderia organizzatrice) è un’iniziativa quanto mai opportuna sia per il rispetto dovuto al marchio sia per dare lustro a un’azienda che,  sotto la gestione di FCA, sta vivendo un periodo piuttosto complicato, in una transizione infinita verso un destino ancora non definito.

Condivido quindi pienamente la decisione della scuderia, più che altro per il fatto che ci siamo potuti godere un’iniezione di vetture di elevata classe.

Circa 70 le vetture partecipanti al raduno, con un’ovvia maggioranza di vetture Alfa (a cui storicamente il raduno è dedicato). In compenso le vetture Lancia presenti sono risultate quanto mai interessanti con modelli dall’importante valore storico e collezionistico.

Gli highlights

Alfa Roemo Giulia SS
Alfa Romeo Giulia SS

Tante le vetture presenti con un moltissimi “duetto” Alfa Romeo da tutte e 4 le serie (amatissimo lo Spider, icona Alfa) ma ad impressioanre maggiormente la presenza brillante delle Alfa Romeo Giulia Sprint Speciale (tra cui una vettura con carrozzeria argento semplicemente spettacolare) e le Giulia e Giulietta spider presenti in una molteplicità di colori. Interessanti inoltre le Junior Zagato presenti, insieme ad una inusuale Zagato RZ di colore giallo.

Per la compagine Lancia, era presente una splendida Lancia Aurelia B24 (già ammirata alla Firenze-Siena), alcune Lancia Fulvia Coupé e una Lancia Fulvia Coupé Zagato, davvero molto bella.

Belle auto e bel clima alla partenza da San Casciano Val di Pesa per un evento che si arricchisce di anno in anno.

Qui sotto, al solito, la fotogallery di Ciclo Otto. Buona visione

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