Ferrari 365 GTC/4

The Classic Car Challenge (#tccchallenge) results for the Ferrari 365 GTC/4 game!
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The big hump Part of the lights and shadows destiny of some of the 2+2 cars made in Maranello, the Ferrari 365 GTC/4 is quite an unusual sight. Inspired by the glorious Daytona, it spots a 2+2 interior with a body by Pininfarina that took advantage from wind gallery studies integrating the bumper in the front of the car. So, a design step into the future if compared to the 365 GT 2+2 (even if the wheelbase was is 15cm shorter) but also something that cannot stand the match with the Daytona silhouette. Here in Italy, its home country, is usually appealed as "Gobbone", big hump, for the peculiar flow of the front. Under the hood a the classic Ferrari V12, a unit derived from the Daytona with a lowered compression ratio, providing 340 HP (in EU specs). Produced in 508 pieces, the 365GTC/4 is one of the most underrated Ferrari, probably for the design of the front, a link from the 60s Ferrari GTs and the new 1970s GT4 phase (even quite peculiar in design and sharing the same mixed receptions). Fine addiction to the Daytona's setup, the GTC/4 has power steering and self-leveling rear suspensions. This car was the star of the Borrani wheels booth at the @autoemotodepocapadova fair a couple of years ago and it obviously spots the optional wired wheels while the 365 GTC/4 wears Cromodora Star design alloy wheels as a standard. I've placed, as a first pic of the set, the rear of the car, IMHO the most attractive section of the body. Just to end up with this kinda obscure Ferrari, it's worth mentioning the 365GTC4.com website, a fan site that has also a Registry section to gain some info on VIN numbers on this peculiar Ferrari. 〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️ 🏁 Classic cars #contentcreator ❤️ Follow @ciclootto 〰️〰️〰️〰️〰️ #ciclootto #ferrari #ferrari365 #ferrari365gtc4 #carsofinstagram #petrolicious #italiancars #drivetastefyully #classiccars #classic #classiccar #1970s #valveandpistons #supercars #fastcars #luxurycars

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Results – 13.06.2020

01 – @_redtrade_
02 – @dadotenny84
03 – @salvador.lopez.vg82
04 – @tomibargero
05 – @boerjappie
06 – @fede_brova
07 – @jobjoris
08 – @the_dove_grey_mga
09 – @gf27photos
10 – @pablorivas6588
11 – @kammax66
12 – @armando.baiano
13 – @randomcarspot
14 – @1fratanti
15 – @grant.moss
16 – @yann_jules
17 – @matteob24
18 – @curvinmotors
19 – @sachamdasilva
20 – @photographybyhsd
21 – @twilightdivewatches
22 – @valippo1
23 – @francesco.menichetti
24 – @40dhla
25 – @andrea_x91
26 – @marcomakaus

Ferrari F40. In fiamme a Monaco

Ferrari F40. In fiamme a Monaco

Nuovo episodio con protagonista la favolosa Ferrari F40. Sulle strade del Principato di Monaco la prestigiosa vettura del Cavallino è arsa in pochi minuti.

Nessun ferito, migliaia di euro di danni 

La coppia a bordo della vettura è riuscita a uscire senza danni dalla vettura. Le fiamme, sprigionate dal motore hanno bruciato completamente il posteriore e tutto l’abitacolo, in una scena, per la verità, già vista in altre occasioni

Il punto debole e i costi di manutenzione

Le possibili cause di un disastro del genere sono molteplici, ma uno dei punti deboli, in grado di innescare simili situazioni sulla F40 è indubbiamente il serbatoio.

Coppia di serbatoi benzina F40 - Foto da Anibis Ch
Coppia di serbatoi benzina F40 (120 litri in totale) – Foto da Anibis Ch

La supercar rossa utilizza dei sofisticati serbatoi in resina plastica realizzati con tecnologie aeronautiche dalla Sekur (gruppo Pirelli) che richiedono regolare controllo e sostituzione con una cadenza almeno decennale.

Il costo per tale operazione supera i 20.000 euro e fa parte dei notevoli costi di manutenzione necessari per tenere in efficienza (e garantire l’esistenza stessa) di una vettura che ha quotazioni che superano tranquillamente il milione di Euro. Da notare che le F40 prodotte per gli USA, per motivi di omologazione, utilizzano dei più canonici serbatoio in alluminio.

Non il primo caso

Sono ormai molteplici i casi di F40 in fiamme. Il ricordo più fresco è quello del raduno ferrari nell’entroterra di Albenga con la F40 ridotta in cenere letteralmente in cenere nel 2017

Ferrari F40 in cenere - Raduno Albenga 2017
Ferrari F40 in cenere – Raduno Albenga 2017

e le foto della F40 Inglese distrutta dalle fiamme nel 2016, apparsa sul forum Ferrari chat.

Ferrari F40 - L'auto "inglese" in fiamme nel 2016
Ferrari F40 – L’auto “inglese” in fiamme nel 2016

 

<b>Milano Autoclassica 2019</b>

Milano Autoclassica 2019

Distinguersi

Scegliere come improntare una fiera di auto classiche non è semplice. Milano Autoclassica in queste ultime edizioni ha scelto, a mio avviso, di proporre un’immagine votata all’eleganza. Una scelta azzeccata?

I pro di Milano Autoclassica: effetto vetrina

Come ultima fiera di auto classiche dell’anno, Milano Autoclassica, ospitata negli amplissimi spazi di Rho-fiera sfoggia sempre una apertura da salotto, una sorta di porta sulla bellezza. Obiettivo in questo caso raggiunto con le due meravigliose Ferrari 250 GT Berlinetta SWB e 125 S. La “furbizia” di aggiungere al centro la F2002 di Michael Schumacher ha permesse di accontentare anche l’appassionato occasionale, trasformando l’ingresso della fiera in un elogio al Cavallino.

Dino 246 GTS - Milano Autoclassica 2019
Dino 246 GTS – Milano Autoclassica 2019

Spostando lo sguardo poco più in là, le rosse di Rosso Corsa continuano l’effetto di apertura, con una F40 e F50. A sorprendere è la presenza contemporanea di ben 3 Dino 246 GTS tra cui una sfavillante in verde metallizzato e soprattutto la Ferrarti 342 America che è stata di proprietà del Drake.

Asta Wannenes: confort zone

Le auto presenti all’asta di Wannenes, come da anticipazioni, erano un variegato gruppo di auto appetibili. Splendida la Jaguar XK 120 SE offerta, ma in definitiva mancava l’effetto wow, la vettura (o auspicabilmente le vetture) che facessero sognare. Una “confort zone” dell’auto con proposte interessanti ma tutto sommato tranquillizzanti.

Lancia Aprilia e Ardea - Asta Wannenes - Milano Autoclassica 2019
Lancia Aprilia e Ardea – Asta Wannenes – Milano Autoclassica 2019

Bella la selezione di Lancia tra Aurelia B10, Aprilia e Ardea. Purtroppo non si riescono a trovare i risultati d’asta, sia dal sito d’aste sia su siti specializzati (ho visitato la fiera nella giornata di venerdì). Sarebbe stato interessante approfondire il gradimento del pubblico (se volete aggiungere info, scrivetele nei commenti!).

I contro: crescita?

Nonostante il grande afflusso di pubblico (quasi in 77.000 in Fiera nell’arco dei 3 giorni), rimango dell’idea che Milano possa fare ancora di più. La piazza meneghina è troppo importante per non crescere esponenzialmente con la sua manifestazione e se devo confrontare questo evento con Padova (quasi bulimica per offerta e dimensioni e con quasi il doppio delle presenze in 4 giorni) o Torino (che si porta dietro il fascino della storia dell’automobile) trovo che Milano abbia intrapreso una strada, quella che ho chiamato del “salotto buono”, che rappresenta una vetrina patinata che può avvicinare un pubblico più ampio e meno specializzato al mondo dell’auto classica.

Lancia Aurelia B24S - Stand Kessel Classic - Milano Autoclassica 2019
Lancia Aurelia B24S – Stand Kessel Classic – Milano Autoclassica 2019

La vicinanza temporale con Auto e Moto d’Epoca a Padova probabilmente è un punto a sfavore dell’evento Milanese, che personalmente avrei preferito in ulteriore sviluppo per presenze e offerta. Non dico di essere tornato a casa scontento (non mi accade quasi mai in questi eventi) ma su Milano Autoclassica nutro sempre delle aspettative grandi, che spero vengano ancor più soddisfatte nell’edizione 2020.

Ecco la fotogallery dalla fiera

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<b>Strade bianche, vino rosso 2019</b>

Strade bianche, vino rosso 2019

Il concorso d’eleganza dinamico

E’ sicuramente una denominazione azzeccata quella dello “strade bianche, vino rosso”. Un concorso d’eleganza vero e proprio, in cui sono presenti vetture che spesso particolari, viste raramente anche nei principali raduni storici. La presenza inoltre di collezionisti d’eccellenza dona all’evento un particolare fascino.

Qualità

La scelta della Scuderia Clemente Biondetti è sempre chiara: poche vetture ma di qualità elevatissima. A partire dalla Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato datata 1929, una vettura conservata ed originale appartenente alla collezione Masini, che è stata poi protagonista giusto un paio di settimane dopo l’evento, ad Auto e Moto d’Epoca a Padova nello stand del registro Italiano Alfa Romeo.

Splendida inoltre la Convair, barchetta inglese pezzo unico, portata all’evento da un’equipaggio tutto al femminile e l’Alfa Romeo 1900 Cabriolet Pininfarina, rara realizzazione su base 1900, vincitrice del premio assegnato dal comune di Impruneta.

I collezionisti di grido

Aurelia B20 GT - Stefano Ricci Collection
Aurelia B20 GT – Stefano Ricci Collection

Oltre al già citato Masini, ingresso trionfale per Stefano Ricci. Lo stilista, presente all’evento ha portato due eccellenze, con Aston Martin DB4 carrozzeria Touring e una meravigliosa Alfa Romeo B20 GT dall’interessante storia agonistica.

Tra le splendide vetture presenti, posto d’eccezione per la Ferrari 250 MM 1953, eletta best in show e la Cisitalia 202 Berlina, acclamata e presente anche all’edizione dello scorso anno.

Per concludere, ecco la fotogallery dell’edizione 2019

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<b>Auto e Moto d’Epoca – Padova</b>

Auto e Moto d’Epoca – Padova

Oltre 130.000 visitatori

Un altro anno di crescita per Auto e Moto d’Epoca a Padova che si conferma, alla 36 esima edizione come una delle fiere polarizzanti del motorismo storico Italiano e europeo.

Le novità

Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone - Girardo & C
Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone – Girardo & C

Tra le solite polemiche sul caro biglietti (45 euro il giovedi’, giornata per gli addetti ai lavori e per gli acquirenti) e sui costi delle vetture, al solito denunciati come troppo alti, la fiera mostra invece i muscoli con una rinnovata presenza, soprattutto straniera, di espositori e acquirenti.

Molto importante la new entry di Girardo & c. che qui a Padova ha portato una bellissima Lancia 037 nella mitica livrea Olio Fiat del Team Grifone, insieme al mezzo assistenza, una Fiat 131 con gli stessi colori, oltre ad una spettacolare Alfa Romeo Tipo 33 TT 2, l’ultima Alfa ad aver corso la 24 ore di Le Mans.

Maserati 4 CLT Ex-Fangio
Maserati 4 CLT Ex-Fangio

Non da meno gli altri espositori tra cui segnalo in particolare lo stand di Hodlmayr, dealear Austriaco, che dopo aver portato lo scorso anno una Siata Coupé e una eccellente Iso Grifo, quest’anno ha esposto alcune splendide Maserati tra cui una 4CLT, racer pilotata da Juan Manuel Fangio.

La mostra Ferrari

Ferrari 166 MM Ex-Agnelli - Esposizione "le Rosse in abito da corsa"
Ferrari 166 MM Ex-Agnelli – Esposizione “le Rosse in abito da corsa”

Molto bella la mostra di barchette Ferrari, con pezzi unici come la Ferrari 166 MM ex Gianni Agnelli, anche se l’esposizione, curata da Aci Storico è stata meno emozionale di quanto ci si potesse aspettare.

Non so spiegare le sensazioni, ma sarà stato l’allestimento o le luci, ma speravo di esserne coinvolto in maniera maggiore. Sensazioni comunque che devono lasciar spazio all’obiettività. Le barchette Ferrari esposte erano un vero sogno.

Asta Finarte

Molta attesa per l’asta Finarte in cui, nell’anteprima, avevamo evidenziato le 3 regine.

La vettura più preziosa, l’Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Pininfarina è stata assegnata per oltre 600.000 euro, mentre è uscita invenduta la “barn-find” la Maserati 3500 GT ex-Fangio che secondo Finarte avrebbe potuto spuntare 400.000 euro. Un modello identico e restaurato senza il blasonato ex-possessore era in asta con una stima di ben 100.000 euro inferiore: il potere del pedigree non ha funzionato.

Invenduta anche la nostra preferita, la Cisitalia 202 SC Cabriolet.

La curiosa presenza del Ferves-Ranger e l’egemonia straniera

Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita
Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita

Difficile fare una liste delle vetture più interessanti, che comunque trovate nella gallery qui sotto. Molto belle alcune realizzazioni su base Fiat, ricordo di un passato forse troppo lontano dei maestri carrozzieri italiani.

Molto curioso il fiorire di vetture Ferves Ranger in vendita. La motivazione? Sicuramente l’exploit di Pebble Beach dove uno dei piccoli fuoristrada/spiaggina derivati dalla Fiat 500 aveva spuntato quasi 200.000 dollari. Una voglia di emulazione che non credo abbia fornito i risultati sperati.

La sensazione è che comunque, la vera qualità nelle vetture esposte e in vendita sia venuta in gran parte dai vendor stranieri. Molte, moltissime, com’è giusto che sia, le Alfa Romeo e Fiat in vendita.

Vantaggio per la buona possibilità di scelta per chi aveva puntato sui classici italiani, un po’ meno per la varietà dell’esposizione comunque straordinaria per la quantità di auto presenti.

Le proposte dei club: un’eccellenza italiana

Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato - Stand VCC Padova
Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato – Stand VCC Padova

In tutto questo si distinguono invece le esposizioni dei Club, con alcune selezioni di vetture (in particolar modo quella del Veteran Club Padova che onorava Zagato) che si distinguevano per la splendida presenza di one-off e vetture di alto rango.

Buona la presenza delle case ufficiali, con l’esordio fragoroso di Seat, che curiosamente ha festeggiato l’Ibiza ma pare essersi scordato completamente di tutto l’heritage precedente legato a Fiat.

In ogni caso, al solito, un grazie a Auto e Moto d’Epoca e un arrivederci al prossimo anno con la nostra, necessariamente parziale visto il numero di auto presenti, fotogallery

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<b>Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova</b>

Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova

L’evento dell’anno?

Siamo nel pieno della settimana di Auto e Moto d’Epoca a Padova, la più importante manifestazione fieristica nazionale insieme a Torino (febbraio) e Milano (fine novembre). E mentre gli espositori sono già al lavoro per l’apertura di giovedi’ (prima giornata di anteprima della fiera) vediamo cosa promette quest’anno l’esposizione dalla fiera di Padova

Le “barchette” Ferrari

Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) - Immagine di Auto e Moto Epoca - Padova
Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) – Immagine di Auto e Moto Epoca – Padova

Vale la pena partire dall’esposizione “Barchette Ferrari: le auto che hanno creato il mito”. Un’esposizione esclusiva allestita nell’Area ACI, padiglione 3, che esporrà alcune splendide barchette del cavallino, partendo proprio da quella Ferrari 166 Mille Miglia carrozzata Touring datata 1950 ex-Gianni Agnelli, la vettura da cui nacque il termine barchetta, coniato da Agnelli per descrivere quella vettura da corsa. Se la 166 è la partenza, il traguardo della mostra sarà proprio l’ultima nata del cavallino, la Monza SP, la nuova barchetta della serie “icona”, proprio ispirata alle barchette anni 50.

I gioielli all’asta per Finarte

Cisitalia 202 SC Spider (1948) - Verona Legend Cars 2019
Cisitalia 202 SC Spider (1948) – Verona Legend Cars 2019

Novità quest’anno per l’asta di auto classiche che ogni anno raduna gli appassionati in cerca di vetture di grande prestigio. L’asta di quest’anno è organizzata da Finarte, che prende il posto di Bonhams come organizzatore e battitore. Nei 55 lotti in asta sono presenti alcune splendide vetture, tra cui una delle preferite di Ciclo Otto, una Cisitalia 202 Gran Sport (lotto 8) nella rara versione cabriolet Stabilimenti Farina, datata 1948 e già vista pochi mesi fa in esposizione a Verona Legend Cars, nella mostra “I cento miti”. Di valore ancora maggiore (con una stima che si aggira tra i 700 e gli 800.000 euro) una Alfa Romeo 6C 2500 del 1947 (lotto 14), anch’essa in versione Cabriolet realizzata da Pinifarina, 50esima assoluta alla Mille Miglia del 1949.

Per chiudere con Finarte, la proposta più spiazzante dell’asta. Maserati 3500 GT Carrozzata Touring (lotto 24), vettura utilizzata da Juan Manuel Fangio nei suoi soggiorni in Italia, come tester e ambasciatore Maserati. La vettura in questione si trova in condizioni da “barn-find” essendo rimasta per anni in stato di semi abbandono presso gli stabilimenti Maserati, dove Fangio la lasciò parcheggiata. Quotata sui 500.000 euro è uno dei lotti più attesi dell’evento.

I gioielli dei Club

Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato - RIAR - Immagine da Auto e Moto Epoca
Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato – RIAR – Immagine da Auto e Moto Epoca

Se le proposte “istituzionali” tra mostre e aste sono esaltanti, anche le esposizioni dei club non sono da meno. Grande attesa per lo stand del RIAR, il Registro Italiano Alfa Romeo che esporrà l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato (1929) dal glorioso passato sportivo, vettura conservata con una stupenda “patina”

Fiat 1500 6C Berlinetta Touring
Fiat 1500 6C Berlinetta Touring

Il Registro Italiano Touring che esporrà una curiosa Fiat 1500 6C Berlinetta Superleggera, modello raro e devo dire, personalmente mai visto, dotato del il frontale a “prua chiusa”. Vettura singolare che non vediamo l’ora di incontrare

Informazioni e ingressi

Con tutta questa carne al fuoco (e senza considerare tutto quello che i commercianti e gli altri club porteranno in fiera), non resta che riepilogare le date.

Auto e Moto d’Epoca – Fiera di Padova. 24-27 Ottobre 2019. Orari: Gio 24 (anteprima) 9.00 – 18.00 – Ven 25-Sab 26-Dom 27 (9.00 – 19.00). Asta Finarte, Venerdi 25 Ottobre 14.30

<b>Modena Motor Gallery 2019</b>

Modena Motor Gallery 2019

Il ritorno nella Motor Valley

Ritorniamo a Modena per la Modena Motor Gallery con il buon ricordo dello scorso anno. Una manifestazione di dimensioni più contenute rispetto ai grandi “classici” italiani, in primis Padova e Torino, ma per certi versi più godibile e meno esasperante sia per quantità di vetture esposte che per qualità-

Celebrazione De Tomaso

Ben 60 anni sono passati dalla nascita della De Tomaso Automobili e Modena non ha peso l’occasione di mostrare un’interessante retrospettiva di vetture.

Ford Cortina De Tomaso GT 1500 MkII
Ford Cortina De Tomaso GT 1500 MkII

Diversi esemplari di Pantera esposti, a cui faceva da capofila una delle prime vetture “realizzate” da De Tomaso, una Ford Cortina GT 1500, parte di un gruppo di vetture realizzate in pochissimi esemplari in parallelo alla produzione della prima vettura stradale di Alejandro, la Vallelunga (anche lei motorizzata Ford Cortina).

I Musei e i 40 anni di stile italiano 1950-1990

All’interno dei padiglioni, particolarmente interessante l’iniziativa “40 anni di stile italiano”

Lamborghini 400 GT - Modena Motor Gallery 2019
Lamborghini 400 GT – Modena Motor Gallery 2019

Esposte dieci vetture di altissimo profilo stilistico tra cui Lamborghini 400 GT e Miura S (direttamente dal Museo Ferruccio Lamborghini), Ferrari 275 GTS, Bugatti EB 110 e modelli più “esotici” come una rarissima Bandini GT Zagato o la OSCA 1600GT2 Carrozzata da Fissore, vetture che raramente si incontrano anche in raduni di più ampia portata.

Le preferite di Ciclo Otto

Per quanto ci riguarda, le preferite della manifestazione sono due vetture di nicchia, presenti nella sezione commercianti.

Fiat 600 Coupé Viotti
Fiat 600 Coupé Viotti – Modena Motor Gallery 2019

Una rara Fiat 600 Coupé Viotti, piccola, rossa e interessante ed una Fiat 1100E Cabriolet Carrozzeria Monviso, un incontro davvero inusuale anche per chi frequenta spesso, come me, il mondo delle storiche.

Raduni, regolarità e Rally Passion

Pochi, ma comunque degni di nota gli eventi collaterali con una prova di regolarità dimostrativa nel padiglione esterno, i raduni Autobianchi e Hot Rod nei piazzali dei ricambisti (sempre molto frequentati).

Lancia Aprilia
Lancia Aprilia impegnata nella prova di regolarità – Modena Motor Gallery 2019

Molto bella la sezione Rally Passion con la storia dei rally rappresentata da Lancia 037, Stratos, Delta Integrale e ancora Ford Sierra Cosworth, Renault R5 Turbo e Kadett GT/E

Un grazie a Modena Motor Gallery e un arrivederci alla prossima edizione

 

 

<b>13° Trofeo Milano CMAE</b>

13° Trofeo Milano CMAE

Il castello sforzesco, la cornice ideale

Anche quest’anno il Castello Sforzesco ha ospitato la favolosa sfilata del Trofeo Milano, giunto alla 13a edizione. Splendide le vetture presenti, tra pregiate prewar (tra tutte alcune splendide Amilcar e Bentley). Molto spazio come sempre alla produzione nazionale tra splendide vetture Fiat Balilla Coppa d’Oro, Lancia Lambda e per arrivare a tempi più recenti, Lancia Flaminia e Maserati OSCA

Lancia Flaminia Coupe Pininfarina - Trofeo Milano 2019
Lancia Flaminia Coupe Pininfarina – Trofeo Milano 2019

Le forze dell’ordine

Anche le storiche delle forze dell’ordine hanno presenziato all’evento presentando vari pezzi di pregio tra cui la classica Ferrari 250 GTE del Maresciallo Armando Spadafora, classica presenza. Notevole la presenza delle volanti in livrea Polizia e Carabinieri.

Fiat 500 A Topolino - Trofeo Milano - CMAE
Fiat 500 A Topolino – Trofeo Milano – CMAE

La fotogallery

In attesa della comunicazione delle vetture vincenti, ecco la fotogallery di Ciclo Otto, con un ringraziamento a Massimiliano Marseglia, autore degli scatti

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<b>Gran Premio Nuvolari 2019</b>

Gran Premio Nuvolari 2019

Le emozioni si rinnovano

E tre. E’ il terzo anno che Ciclo Otto segue il Gran Premio Nuvolari e dopo Siena e Arezzo, quest’anno ho deciso per qualcosa di diverso. Seguire la corsa nella sua tratta sull’appennino toscano. E devo dire che è stata un’esperienza fantastica

CT e l’appostamento

Alfa Romeo 6C 1750 SS - #28 - Gran Premio Nuvolari
Alfa Romeo 6C 1750 SS – #28 – Gran Premio Nuvolari

Approfittando del CT (controllo tempo) in località Panna, in un tratto in cui le vetture devono affrontare un insidiosa zona di curve in salita, la visuale delle vetture si è rivelata mozzafiato. Le prime vetture ad affrontare il tratto, le prewar, non hanno avuto alcun problema ad affrontare la salita, con qualche intoppo unicamente per una Bugatti arrestatasi in cima alla prima asperità del percorso..

E mentre il sole baciava i partecipanti con un’alternarsi di vetture da sogno, prime tra tutte la pattuglia delle Alfa con alcune splendide Alfa Romeo 6C 1750 , una discreta pattuglia di Bugatti e una splendida parata di vetture Porsche 356.

Gli imprevisti delle dee

Ferrari 275 GTB - #281 - Gran Premio Nuvolari 2019
Ferrari 275 GTB – #281 – Gran Premio Nuvolari 2019

E mentre per quasi tutti, il passaggio dall’appennino sembrava tranquillo, qualche problema in più si è rivelato per un paio di equipaggi. In particolar modo, la meravigliosa Ferrari 275 GTB dell’equipaggio argentino Kovalikver-Gallo si è dovuta fermare pochi metri dopo il controllo a tempo per la probabile rottura di un manicotto. Sfortuna per l’equipaggio argentino, ma un’occasione in più per noi per gustare la meravigliosa creatura di Maranello.

Jaguar E-type - #261 - Gran Premio Nuvolari 2019
Jaguar E-type – #261 – Gran Premio Nuvolari 2019

Curioso anche il dialogo con l’equipaggio della meravigliosa Jaguar E-Type FHC 4.2 numero 286 (Heger/Heger) che si fermano davanti a noi chiedendo di un benzinaio. Alla risposta “ci vorranno 20 km”, il pilota ci risponde dicendo:”io non ho 20 Km!!!”

 

Classifica che parla Italiano

Per chiudere, uno sguardo alla classifica finale. Al traguardo di Mantova, successo per PASSANANTE / DE ALESSANDRINI su FIAT 508 C, che precedono la vettura gemella di MOCERI / BOTTINI. Terzo posto per l’Alfa Romeo 6C 1750 SS di VESCO/TANGHETTINI

Come per ogni occasione speciale, ecco la super- photogallery di Ciclo Otto dal Gran Premio Nuvolari 2019

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<b>Le chicche della Modena Motor Gallery 2018</b>

Le chicche della Modena Motor Gallery 2018

Distinguersi

In un panorama di eventi compresso, con manifestazioni storiche praticamente settimanali (se non sovrapposte), la Modena Motor Gallery, arrivata alla sesta edizione, cerca di distinguersi per la proposta di tematiche ed eventi, riuscendo a sorprendere per la qualità degli eventi.

Tributo Abarth e Ferrari

Auto Avio Costruzioni 815
Auto Avio Costruzioni 815 – La “prima” Ferrari

Cuore dell’esposizione di quest’anno la retrospettiva su Karl Abarth con una selezione di bellissime vetture sia stradali che racing, con la chicca della Fiat-Abarth 750 Spider Allemano a fare da apripista a un’esposizione di capolavori eccezionale compresa la splendida barchetta firmata da Arturo Merzario.

Accanto all’esposizione Abarth, l’interessante sala dedicata ad Enzo Ferrari, con video proiezione di filmati inediti e testimonianze su Enzo Ferrari. E come ciliegina sulla torta, al centro della sala, si sono alternate nei due giorni di esposizione due pezzi unici: la Ferrari 195/212 Inter Vignale della collezione  Camellini e la splendida Auto Avio Costruzioni 815, prima vettura costruita da Ferrari (che al tempo non poteva dare alle proprie vetture il suo nome per l’embargo impostogli all’uscita dalla scuderia Alfa Romeo).

Non sono inoltre mancati incontri e approfondimenti su vari temi del motorismo, apprezzati dal pubblico più tecnico e in cerca di approfondimenti tematici.

Le chicche: i privati e il raduno A112

Altre chicche sono venute dalle esposizioni di club, privati e commercianti. Per rimanere in tema, in  vendita (oltre 150.000 euro) una Fiat-Abarth 750 Record Monza Zagato, e un’interessante Citroen Dyane 6 4×4 con 2 motori. In esposizione, tra le altre, la splendida Lamborghini Countach LP 400 “Periscopica” viola, protagonista su Ruoteclassiche di Marzo 2018, accreditata come una delle due prodotte da Lamborghini in questo colore.

Fiat-Abarth Zagato 750 Record Monza
Fiat-Abarth Zagato 750 Record Monza

A chiusura dell’evento, nel pomeriggio di domenica, l’arrivo del raduno Autobianchi con una moltitudine di A112 a dividersi il parco esterno della fiera di Modena.

In conclusione, confrontando gli eventi simili incontrati nel corso dell’anno, la Modena Motor Gallery si è ritagliata un suo spazio e dimensione, dandoci, come Ciclo Otto, la voglia di tornare per la prossima edizione.