La spiaggina: l’auto con l’estate in testa

La spiaggina: l’auto con l’estate in testa

La visione dell’automobile come strumento di svago non è mai stata prioritaria agli albori della motorizzazione. L’automobile è stata primariamente strumento di lavoro e trasporto.

Nel dopoguerra l’auto è divenuta strumento di svago e di status. La nascita della spiaggina è figlia diretta del benessere e non poteva che essere legata alla “dolce vita” Italiana.

Voglia di libertà

Spiaggina: Citroen Mehari - Pubblicità in spiaggia
Citroën Mehari in una pubblicità anni ’80

Il concetto alla base della spiaggina è semplice: allestire una vettura da utilizzarsi al mare, evitando tutte le sovrastrutture necessarie ad un’auto che deve affrontare le intemperie o il freddo.

Imprescindibile l’assenza del tetto (sostituito da un tendalino per ripararsi dal sole estivo) e l’utilizzo di interni semplificati, spesso realizzati con materiali che possano sopportare il caldo e che risultino freschi per gli occupanti.

interni semplificati,
spesso realizzati con materiali
che possano sopportare il caldo
e che risultino freschi

 

In molti casi la spiaggina rinuncia agli sportelli, in modo da permettere una salita e discesa veloce dal mezzo, una semplificazione che è quasi un simbolo dell’easy living che la vettura  vuole ispirare.

La Boano Spiaggia, la nascita di un mito

Spiaggina: Fiat 500 Spiaggia Boano - Immagine Luxury-cars
Fiat 500 Spiaggia Boano – Immagine Luxury-cars

La fama delle spiaggine utilizzate da vip e ricchi proprietari di yacht per gli spostamenti a terra,  è indissolubilmente legata a Fiat e a Gianni Agnelli.

Fu proprio l’avvocato a teorizzare il concetto di spiaggina e fu lui a dare l’input a Mario Felice Boano per la creazione della famosa Fiat 500 Spiaggia Boano, vettura da cui, per analogia, le discendenti acquisiscono il nome di spiaggina, con chiaro riferimento alla poltroncina da utilizzare sul lungomare.

Spiaggina: Marella Agnelli su Vougue Magazine a bordo della Spiaggia Boano (1963) - Foto Vogue Magazine
Marella Agnelli su Vogue Magazine a bordo della Spiaggia (1963) – Foto Vogue Magazine

Quest’auto, prodotta in soli 2 esemplari nel 1958 sulla base della Nuova 500 N, è stata l’ultima vettura prodotta dalla Carrozzeria Boano prima del passaggio del designer alla direzione del Centro Stile Fiat .

E’ celebre per le immagini glamour degli anni ’60 che riprendevano gli Agnelli e la sua famiglia a bordo della piccola fuoriserie nei pressi della loro villa in Costa Azzurra .

 

tutte le sue discendenti acquisiscono
il nome di spiaggina, con chiaro riferimento
alla poltroncina da utilizzare sul lungomare

 

Delle due vetture prodotte, mentre della seconda, donata dall’avvocato all’amico armatore Aristotele Onassis non si hanno informazioni recenti, la vettura di Agnelli, ritrovata nel 2003 e restaurata, ha partecipato al Concorso d’Eleganza a Villa d’Este nel 2018.

Le spiaggine Fiat: le Jolly Ghia

Spiaggina: Fiat 600 Jolly Ghia - Automotoretrò, Torino 2020 - Immagine Ciclootto
Fiat 600 Jolly Ghia – Automotoretrò, Torino 2020 – Immagine Ciclootto

La seconda metà degli anni 50 è il periodo d’oro delle spiaggine con un gran numero di carrozzieri Italiani, da Pininfarina a Francis Lombardi, da Savio a Motto che si cimentano nella loro interpretazione della vettura estiva.

In particolar modo, la carrozzeria Ghia (in cui lo stesso Boano aveva lavorato fino al 1954) produce un discreto numero di vetture su base Fiat, denominate Jolly Ghia.

Spiaggina: Fiat 500 Jolly Ghia (Replica) - Asta Bonhams, Padova 2018 - Immagine Ciclootto
Fiat 500 Jolly Ghia (Replica) – Asta Bonhams, Padova 2018 – Immagine Ciclootto

La Jolly Ghia su base Fiat 500, costa il doppio della normale utilitaria torinese. Ancor più esclusiva (e rara) la Jolly Ghia realizzata sulla base della più grande Fiat 600, vettura che venne commissionata per la produzione anche dalla stessa famiglia Agnelli.

Purtroppo non ci sono numeri certi sulle vetture prodotte da Ghia. L’acquisizione del marchio da parte di Ford nel 1973 ha prodotto la distruzione degli archivi e non rimangono informazioni sul numero di vetture prodotte. Comunemente si indicano in circa 200 le Fiat 600 Jolly Ghia realizzate.

Le “altre” spiaggine: i Carrozzieri Italiani e le nuove scoperte

Spiaggina: Fiat 850 Shellette Michelotti - Automotoretrò 2020, Torino - Immagine Ciclootto
Fiat 850 Shellette Michelotti – Automotoretrò 2020, Torino – Immagine Ciclootto

Sono moltissime le “spiaggine” prodotte, anche se la produzione di queste auto, vere e proprie fuoriserie, è sempre stata molto limitata.

Quasi impossibile farne un elenco, anche se spiccano modelli come la Eden Roc di Pininfarina, realizzata sulla base della Fiat 600 Multipla o le realizzazioni di Michelotti, sia su base Fiat 850 sia su base DAF.

Spiaggina: DAF Kini Michelotti - Immagine di Brian Nelson/Wikipedia
DAF Kini Michelotti – Immagine di Brian Nelson/Wikipedia

In particolare quest’ultima, la DAF Kini, è un esemplare unico creato espressamente da Michelotti per la famiglia reale d’Olanda.

Interessanti le proposte di vetture realizzate su basi non-Fiat, tra cui spicca la ridottissima produzione di Jolly Ghia su meccanica Renault 4CV.

Spiaggina: Renault 4CV Jolly Ghia - Immagine RM Sotheby's
Renault 4CV Jolly Ghia – Immagine RM Sotheby’s

Tra le vetture di più recente concezione va ricordato il lavoro della Carrozzeria Moretti, che ha proposto fino agli anni 80 la propria serie MidiMaxi, piccole beach car su base meccanica Fiat 126 e 127.

Le commerciali: la spiaggina su larga scala

Spiaggina: Renault 4 Frog - Milano Autoclassica 2019 - Immagine Ciclootto
Renault 4 Frog – Milano Autoclassica 2019 – Immagine Ciclootto

Anche se spesso commercialmente poco rilevanti, le spiaggine sono diventate negli anni un vero e proprio fenomeno di costume.  Nonostante i ridotti volumi di vendita anche le grandi case hanno investito, spesso direttaemnete, nella realizzazione di queste vetture.

Soprattutto negli anni 60, 70 sono nate alcune delle più note vetture di questo tipo, prime tra tutte la Citroën Mehari, le Renault Rodeo, Plein-Air e Frog e la Mini Moke, automobili che, sopratutto nelle località balneari e nelle isole rappresentano lo strumento ideale per spostarsi sotto il caldo sole estivo.

<b>Auto e Moto d’Epoca – Padova</b>

Auto e Moto d’Epoca – Padova

Oltre 130.000 visitatori

Un altro anno di crescita per Auto e Moto d’Epoca a Padova che si conferma, alla 36 esima edizione come una delle fiere polarizzanti del motorismo storico Italiano e europeo.

Le novità

Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone - Girardo & C
Lancia 037 Olio Fiat Scuderia Grifone – Girardo & C

Tra le solite polemiche sul caro biglietti (45 euro il giovedi’, giornata per gli addetti ai lavori e per gli acquirenti) e sui costi delle vetture, al solito denunciati come troppo alti, la fiera mostra invece i muscoli con una rinnovata presenza, soprattutto straniera, di espositori e acquirenti.

Molto importante la new entry di Girardo & c. che qui a Padova ha portato una bellissima Lancia 037 nella mitica livrea Olio Fiat del Team Grifone, insieme al mezzo assistenza, una Fiat 131 con gli stessi colori, oltre ad una spettacolare Alfa Romeo Tipo 33 TT 2, l’ultima Alfa ad aver corso la 24 ore di Le Mans.

Maserati 4 CLT Ex-Fangio
Maserati 4 CLT Ex-Fangio

Non da meno gli altri espositori tra cui segnalo in particolare lo stand di Hodlmayr, dealear Austriaco, che dopo aver portato lo scorso anno una Siata Coupé e una eccellente Iso Grifo, quest’anno ha esposto alcune splendide Maserati tra cui una 4CLT, racer pilotata da Juan Manuel Fangio.

La mostra Ferrari

Ferrari 166 MM Ex-Agnelli - Esposizione "le Rosse in abito da corsa"
Ferrari 166 MM Ex-Agnelli – Esposizione “le Rosse in abito da corsa”

Molto bella la mostra di barchette Ferrari, con pezzi unici come la Ferrari 166 MM ex Gianni Agnelli, anche se l’esposizione, curata da Aci Storico è stata meno emozionale di quanto ci si potesse aspettare.

Non so spiegare le sensazioni, ma sarà stato l’allestimento o le luci, ma speravo di esserne coinvolto in maniera maggiore. Sensazioni comunque che devono lasciar spazio all’obiettività. Le barchette Ferrari esposte erano un vero sogno.

Asta Finarte

Molta attesa per l’asta Finarte in cui, nell’anteprima, avevamo evidenziato le 3 regine.

La vettura più preziosa, l’Alfa Romeo 6C 2500 Cabriolet Pininfarina è stata assegnata per oltre 600.000 euro, mentre è uscita invenduta la “barn-find” la Maserati 3500 GT ex-Fangio che secondo Finarte avrebbe potuto spuntare 400.000 euro. Un modello identico e restaurato senza il blasonato ex-possessore era in asta con una stima di ben 100.000 euro inferiore: il potere del pedigree non ha funzionato.

Invenduta anche la nostra preferita, la Cisitalia 202 SC Cabriolet.

La curiosa presenza del Ferves-Ranger e l’egemonia straniera

Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita
Uno degli innumerevoli Ferves Ranger in vendita

Difficile fare una liste delle vetture più interessanti, che comunque trovate nella gallery qui sotto. Molto belle alcune realizzazioni su base Fiat, ricordo di un passato forse troppo lontano dei maestri carrozzieri italiani.

Molto curioso il fiorire di vetture Ferves Ranger in vendita. La motivazione? Sicuramente l’exploit di Pebble Beach dove uno dei piccoli fuoristrada/spiaggina derivati dalla Fiat 500 aveva spuntato quasi 200.000 dollari. Una voglia di emulazione che non credo abbia fornito i risultati sperati.

La sensazione è che comunque, la vera qualità nelle vetture esposte e in vendita sia venuta in gran parte dai vendor stranieri. Molte, moltissime, com’è giusto che sia, le Alfa Romeo e Fiat in vendita.

Vantaggio per la buona possibilità di scelta per chi aveva puntato sui classici italiani, un po’ meno per la varietà dell’esposizione comunque straordinaria per la quantità di auto presenti.

Le proposte dei club: un’eccellenza italiana

Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato - Stand VCC Padova
Alfa Romeo Giulietta SZ Zagato – Stand VCC Padova

In tutto questo si distinguono invece le esposizioni dei Club, con alcune selezioni di vetture (in particolar modo quella del Veteran Club Padova che onorava Zagato) che si distinguevano per la splendida presenza di one-off e vetture di alto rango.

Buona la presenza delle case ufficiali, con l’esordio fragoroso di Seat, che curiosamente ha festeggiato l’Ibiza ma pare essersi scordato completamente di tutto l’heritage precedente legato a Fiat.

In ogni caso, al solito, un grazie a Auto e Moto d’Epoca e un arrivederci al prossimo anno con la nostra, necessariamente parziale visto il numero di auto presenti, fotogallery

« 1 di 2 »
<b>Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova</b>

Anteprima Auto e Moto d’epoca – Padova

L’evento dell’anno?

Siamo nel pieno della settimana di Auto e Moto d’Epoca a Padova, la più importante manifestazione fieristica nazionale insieme a Torino (febbraio) e Milano (fine novembre). E mentre gli espositori sono già al lavoro per l’apertura di giovedi’ (prima giornata di anteprima della fiera) vediamo cosa promette quest’anno l’esposizione dalla fiera di Padova

Le “barchette” Ferrari

Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) - Immagine di Auto e Moto Epoca - Padova
Ferrari 375MM Barchetta Pininfarina (1953) – Immagine di Auto e Moto Epoca – Padova

Vale la pena partire dall’esposizione “Barchette Ferrari: le auto che hanno creato il mito”. Un’esposizione esclusiva allestita nell’Area ACI, padiglione 3, che esporrà alcune splendide barchette del cavallino, partendo proprio da quella Ferrari 166 Mille Miglia carrozzata Touring datata 1950 ex-Gianni Agnelli, la vettura da cui nacque il termine barchetta, coniato da Agnelli per descrivere quella vettura da corsa. Se la 166 è la partenza, il traguardo della mostra sarà proprio l’ultima nata del cavallino, la Monza SP, la nuova barchetta della serie “icona”, proprio ispirata alle barchette anni 50.

I gioielli all’asta per Finarte

Cisitalia 202 SC Spider (1948) - Verona Legend Cars 2019
Cisitalia 202 SC Spider (1948) – Verona Legend Cars 2019

Novità quest’anno per l’asta di auto classiche che ogni anno raduna gli appassionati in cerca di vetture di grande prestigio. L’asta di quest’anno è organizzata da Finarte, che prende il posto di Bonhams come organizzatore e battitore. Nei 55 lotti in asta sono presenti alcune splendide vetture, tra cui una delle preferite di Ciclo Otto, una Cisitalia 202 Gran Sport (lotto 8) nella rara versione cabriolet Stabilimenti Farina, datata 1948 e già vista pochi mesi fa in esposizione a Verona Legend Cars, nella mostra “I cento miti”. Di valore ancora maggiore (con una stima che si aggira tra i 700 e gli 800.000 euro) una Alfa Romeo 6C 2500 del 1947 (lotto 14), anch’essa in versione Cabriolet realizzata da Pinifarina, 50esima assoluta alla Mille Miglia del 1949.

Per chiudere con Finarte, la proposta più spiazzante dell’asta. Maserati 3500 GT Carrozzata Touring (lotto 24), vettura utilizzata da Juan Manuel Fangio nei suoi soggiorni in Italia, come tester e ambasciatore Maserati. La vettura in questione si trova in condizioni da “barn-find” essendo rimasta per anni in stato di semi abbandono presso gli stabilimenti Maserati, dove Fangio la lasciò parcheggiata. Quotata sui 500.000 euro è uno dei lotti più attesi dell’evento.

I gioielli dei Club

Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato - RIAR - Immagine da Auto e Moto Epoca
Alfa Romeo 6c 1750 SS Spider Zagato – RIAR – Immagine da Auto e Moto Epoca

Se le proposte “istituzionali” tra mostre e aste sono esaltanti, anche le esposizioni dei club non sono da meno. Grande attesa per lo stand del RIAR, il Registro Italiano Alfa Romeo che esporrà l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato (1929) dal glorioso passato sportivo, vettura conservata con una stupenda “patina”

Fiat 1500 6C Berlinetta Touring
Fiat 1500 6C Berlinetta Touring

Il Registro Italiano Touring che esporrà una curiosa Fiat 1500 6C Berlinetta Superleggera, modello raro e devo dire, personalmente mai visto, dotato del il frontale a “prua chiusa”. Vettura singolare che non vediamo l’ora di incontrare

Informazioni e ingressi

Con tutta questa carne al fuoco (e senza considerare tutto quello che i commercianti e gli altri club porteranno in fiera), non resta che riepilogare le date.

Auto e Moto d’Epoca – Fiera di Padova. 24-27 Ottobre 2019. Orari: Gio 24 (anteprima) 9.00 – 18.00 – Ven 25-Sab 26-Dom 27 (9.00 – 19.00). Asta Finarte, Venerdi 25 Ottobre 14.30