BMW 700 LS Luxus (1963)

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The middle BMW #Ciclootto 🏁 Classic cars 📍BMW 700 LS Luxus (1963) 〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️ We have to thank these cars for the BMW growth in the last 60 years. The BMW 700, an economic but very sales successful car, gave the economic stability to BMW to create the new sport 60s sedans and later, re-enter the upper class segments. This compact car designed by Giovanni Michelotti is presented here in the peculiar LS Luxus version, available only on the two doors – four seats sedan version, that has a 16cm longer wheelbase and was proposed as a middle way between the standard BMW 700 and the Neue Klasse range, already on the market when this special version came out. 〰️〰️〰️〰️〰️〰️ #bmw #bmw700 #bmwclassic #michelotti #fuoriserie #monaco #style #classiccar #classiccars #vintage #design #pop #petrolheads #classiccarlover #retrocars #classiccaroftheday #autodepoca #classiccardaily #clasico #1960s #1960sstyle

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Results – 05.07.2020

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Lancia Flavia Convertibile Vignale (1964)

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Lulling Converbile #Ciclootto 🏁 Classic cars ❤️ Lancia Flavia Convertibile Vignale 〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️ A seductive Convertible, that gives credit to a model, the Flavia, that has been a love/hate thing when it came out. This Cabriolet version, presented in 1962 in Turin (along with the peculiar Sport Zagato) is designed by Giovanni Michelotti for Vignale. Not that lucky when new, it has been made in only 1600 pieces and spots at the front the same elements of the sedan, with the exception of the central grille, a bit outstretched to the front and an easy backside, maybe less harmonized if matched with the Pininfarina's designed coupé. Unlike the coupé, it ended its career in 1967 without any major restyling. Not a real fast spider, but a quite convertible to enjoy the fresh air while strollin' the Tuscany coast. A pleasure, meeting this white car, proposed on sale by @autostar_nik at the last #toscanaautocollection event in Pistoia, Italy. 〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️ #lancia #lanciaflavia #flavia #vignale #cabriolet #savelancia #makelanciagreatagain #fuoriserie #italy #italianstyle #michelotti #classiccar #classiccars #vintage #design #petrolheads #classiccarlover #retrocars #classiccaroftheday #autodepoca #classiccardaily #rarecars #italia #dolcevita #clasico #1960s #1960sstyle

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Results – 03.07.2020

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La spiaggina: l’auto con l’estate in testa

La spiaggina: l’auto con l’estate in testa

La visione dell’automobile come strumento di svago non è mai stata prioritaria agli albori della motorizzazione. L’automobile è stata primariamente strumento di lavoro e trasporto.

Nel dopoguerra l’auto è divenuta strumento di svago e di status. La nascita della spiaggina è figlia diretta del benessere e non poteva che essere legata alla “dolce vita” Italiana.

Voglia di libertà

Spiaggina: Citroen Mehari - Pubblicità in spiaggia
Citroën Mehari in una pubblicità anni ’80

Il concetto alla base della spiaggina è semplice: allestire una vettura da utilizzarsi al mare, evitando tutte le sovrastrutture necessarie ad un’auto che deve affrontare le intemperie o il freddo.

Imprescindibile l’assenza del tetto (sostituito da un tendalino per ripararsi dal sole estivo) e l’utilizzo di interni semplificati, spesso realizzati con materiali che possano sopportare il caldo e che risultino freschi per gli occupanti.

interni semplificati,
spesso realizzati con materiali
che possano sopportare il caldo
e che risultino freschi

 

In molti casi la spiaggina rinuncia agli sportelli, in modo da permettere una salita e discesa veloce dal mezzo, una semplificazione che è quasi un simbolo dell’easy living che la vettura  vuole ispirare.

La Boano Spiaggia, la nascita di un mito

Spiaggina: Fiat 500 Spiaggia Boano - Immagine Luxury-cars
Fiat 500 Spiaggia Boano – Immagine Luxury-cars

La fama delle spiaggine utilizzate da vip e ricchi proprietari di yacht per gli spostamenti a terra,  è indissolubilmente legata a Fiat e a Gianni Agnelli.

Fu proprio l’avvocato a teorizzare il concetto di spiaggina e fu lui a dare l’input a Mario Felice Boano per la creazione della famosa Fiat 500 Spiaggia Boano, vettura da cui, per analogia, le discendenti acquisiscono il nome di spiaggina, con chiaro riferimento alla poltroncina da utilizzare sul lungomare.

Spiaggina: Marella Agnelli su Vougue Magazine a bordo della Spiaggia Boano (1963) - Foto Vogue Magazine
Marella Agnelli su Vogue Magazine a bordo della Spiaggia (1963) – Foto Vogue Magazine

Quest’auto, prodotta in soli 2 esemplari nel 1958 sulla base della Nuova 500 N, è stata l’ultima vettura prodotta dalla Carrozzeria Boano prima del passaggio del designer alla direzione del Centro Stile Fiat .

E’ celebre per le immagini glamour degli anni ’60 che riprendevano gli Agnelli e la sua famiglia a bordo della piccola fuoriserie nei pressi della loro villa in Costa Azzurra .

 

tutte le sue discendenti acquisiscono
il nome di spiaggina, con chiaro riferimento
alla poltroncina da utilizzare sul lungomare

 

Delle due vetture prodotte, mentre della seconda, donata dall’avvocato all’amico armatore Aristotele Onassis non si hanno informazioni recenti, la vettura di Agnelli, ritrovata nel 2003 e restaurata, ha partecipato al Concorso d’Eleganza a Villa d’Este nel 2018.

Le spiaggine Fiat: le Jolly Ghia

Spiaggina: Fiat 600 Jolly Ghia - Automotoretrò, Torino 2020 - Immagine Ciclootto
Fiat 600 Jolly Ghia – Automotoretrò, Torino 2020 – Immagine Ciclootto

La seconda metà degli anni 50 è il periodo d’oro delle spiaggine con un gran numero di carrozzieri Italiani, da Pininfarina a Francis Lombardi, da Savio a Motto che si cimentano nella loro interpretazione della vettura estiva.

In particolar modo, la carrozzeria Ghia (in cui lo stesso Boano aveva lavorato fino al 1954) produce un discreto numero di vetture su base Fiat, denominate Jolly Ghia.

Spiaggina: Fiat 500 Jolly Ghia (Replica) - Asta Bonhams, Padova 2018 - Immagine Ciclootto
Fiat 500 Jolly Ghia (Replica) – Asta Bonhams, Padova 2018 – Immagine Ciclootto

La Jolly Ghia su base Fiat 500, costa il doppio della normale utilitaria torinese. Ancor più esclusiva (e rara) la Jolly Ghia realizzata sulla base della più grande Fiat 600, vettura che venne commissionata per la produzione anche dalla stessa famiglia Agnelli.

Purtroppo non ci sono numeri certi sulle vetture prodotte da Ghia. L’acquisizione del marchio da parte di Ford nel 1973 ha prodotto la distruzione degli archivi e non rimangono informazioni sul numero di vetture prodotte. Comunemente si indicano in circa 200 le Fiat 600 Jolly Ghia realizzate.

Le “altre” spiaggine: i Carrozzieri Italiani e le nuove scoperte

Spiaggina: Fiat 850 Shellette Michelotti - Automotoretrò 2020, Torino - Immagine Ciclootto
Fiat 850 Shellette Michelotti – Automotoretrò 2020, Torino – Immagine Ciclootto

Sono moltissime le “spiaggine” prodotte, anche se la produzione di queste auto, vere e proprie fuoriserie, è sempre stata molto limitata.

Quasi impossibile farne un elenco, anche se spiccano modelli come la Eden Roc di Pininfarina, realizzata sulla base della Fiat 600 Multipla o le realizzazioni di Michelotti, sia su base Fiat 850 sia su base DAF.

Spiaggina: DAF Kini Michelotti - Immagine di Brian Nelson/Wikipedia
DAF Kini Michelotti – Immagine di Brian Nelson/Wikipedia

In particolare quest’ultima, la DAF Kini, è un esemplare unico creato espressamente da Michelotti per la famiglia reale d’Olanda.

Interessanti le proposte di vetture realizzate su basi non-Fiat, tra cui spicca la ridottissima produzione di Jolly Ghia su meccanica Renault 4CV.

Spiaggina: Renault 4CV Jolly Ghia - Immagine RM Sotheby's
Renault 4CV Jolly Ghia – Immagine RM Sotheby’s

Tra le vetture di più recente concezione va ricordato il lavoro della Carrozzeria Moretti, che ha proposto fino agli anni 80 la propria serie MidiMaxi, piccole beach car su base meccanica Fiat 126 e 127.

Le commerciali: la spiaggina su larga scala

Spiaggina: Renault 4 Frog - Milano Autoclassica 2019 - Immagine Ciclootto
Renault 4 Frog – Milano Autoclassica 2019 – Immagine Ciclootto

Anche se spesso commercialmente poco rilevanti, le spiaggine sono diventate negli anni un vero e proprio fenomeno di costume.  Nonostante i ridotti volumi di vendita anche le grandi case hanno investito, spesso direttaemnete, nella realizzazione di queste vetture.

Soprattutto negli anni 60, 70 sono nate alcune delle più note vetture di questo tipo, prime tra tutte la Citroën Mehari, le Renault Rodeo, Plein-Air e Frog e la Mini Moke, automobili che, sopratutto nelle località balneari e nelle isole rappresentano lo strumento ideale per spostarsi sotto il caldo sole estivo.

<b>Amelia Island – Asta Gooding & Company</b>

Amelia Island – Asta Gooding & Company

Per la settimana di Amelia Island, Gooding & Company allestisce un’asta di auto storiche con un numero relativamente limitato di lotti di altissima qualità.

Lotto 1 - Motore Ferrari 250GTE
Lotto 1 – Motore Ferrari 250GTE

Il soprammobile

Si parla di 87 vetture e un motore (e che motore). Partiamo dalla particolarità: il lotto n. 1 un motore Ferrari V12. Appartenuto alla Ferrari 250 GTE (SN#3437 GT), era stato acquistato da un facoltoso collezionista in vista di un futura installazione su un mezzo restaurato. In verità è diventato nel tempo un bellissimo e ingombrante soprammobile, lasciato in bella mostra per oltre 30 anni. Viene venduto “as is” con la nota che il motore gira, nel senso che è possibile far ruotare le componenti a mano. Quotazione da 100.000 a 125.000 dollari e asta senza riserva. Che sia l’occasione per acquistare un super soprammobile di pregio?

Ferrari: ancora 275 GTB all’asta e una 212 cabrio carrozzata Ghia

E’ un periodo curioso per le aste. In tutte gli ultimi eventi, è sempre stata proposta almeno una Ferrari 275 GTB. Gooding non fa eccezione proponendo una splendida 275 GTB naso lungo (lotto 015 – Telaio: 08125). Stima per tra 2,5 e 3,5 milioni di dollari. Non è una vendita scontata considerando l’andamento delle precedenti (come la vettura di Bonhmas invenduta a Scottsdale in inizio 2018).

Ferrari 212 Europa by Ghia
Ferrari 212 Europa by Ghia

Non è però l’unica Ferrari a poter rubare la scena per G. & co. Datata 1952, una singolare Ferrari 212 Europa Cabriolet (lotto 047 – Telaio 0233EU) carrozzata da Ghia. Macchina stupenda con una singolare storia da barn-find e un restauro finale certificato da Ferrari Classiche. Quotazione da 1,8 a 2,2 milioni di dollari

Ultima segnalazione su Ferrari, una 410 Superamerica del 1956 (lotto 036 – Telaio 0491 SA) con una stellare quotazione tra i 5 e 6 milioni di dollari.

Porsche ruba la scena: RSR e 962C

Porsche 911 RSR 2.1 Turbo
Porsche 911 RSR 2.1 Turbo

Abitualmente Ferrari riesce a rubare la scena, ma in quest’asta davvero interessante, tre lotti Porsche risultano gli ideali antagonisti del Cavallino. In primo luogo la top bidder dell’intera asta, una Porsche Carrera RSR 2,1 Turbo  (lotto 022 – Telaio 911 460 9102),  l’ultima di sole 4 prodotte e seconda alla 24 ore di Le Mans 1974. La stupenda livrea Martini completa la descrizione di questo bolide da 500 cavalli offerto con una stima tra 6 e 8 milioni di dollari.

Sempre Porsche e sempre racing per la seconda vettura in evidenza, una splendida 962C (lotto 038 – Telaio 962-160), in questo caso senza un palmares significativo a meno di un “quasi” piazzamento alla Le Mans 1990, sfumato a 15 minuti dal termine con un ritiro che vanificò un bel terzo posto. Livrea Repsol per questa recer (molto carino) e stima tra 1,5 e 2 milioni di dollari.

Per chiudere con Porsche, una vettura 1993 con meno di 100 chilometri sul contachilometri. Speculazione o meno, l’asta vede in scena una delle 86 Porsche 911 964 Turbo S in versione alleggerita (lotto 053 – Telaio WP0ZZZ96ZPS479011). Splendida in nero, la quotazione per questa time-capsule è tra 1,6 e 2 milioni di dollari.

Da tenere presente che in quest’asta di Gooding & Co sono offerte ben 41 vetture Porsche su 88 lotti.

Le altre: Abarth, Ford GT40 e una particolarissima Fiat by Vignale

Fiat 1100 Coupé Vignale
Fiat 1100 Coupé Vignale

Per chiudere con Gooding altre 3 proposte interessanti. Una Fiat-Abarth 1000 TC offerta senza riserva (lotto 012 – Telaio: 1280038) con stima tra 80.000 e 100.000 dollari, l’ultimo esemplare di Ford GT40 Mark IV (lotto 028 – Telaio J-12) con stima da 2 a 2,5 milioni  e per chiudere, una chicca di casa Fiat. Uno dei due esemplari esistenti di Fiat 1100 Coupé realizzati da Vignale nel 1953 su design di Michelotti. Vettura dallo stile molto particolare, in condizioni da concorso, Best in Class proprio ad Amelia Island lo scorso anno. Questa vettura (lotto 059 – Telaio 024545) è valutata tra 400.000 e 500.00 dollari