Milano Autoclassica 2020

Milano Autoclassica 2020

Approfittando dell’intensa settimana ho avuto il tempo per metabolizzare meglio Milano Autoclassica, la prima fiera (in concomitanza con Modena Motor Gallery) in questa era post (post?) Covid.

Il coraggio di ripartire

Questa frase, che è anche il titolo del video riepilogativo con gli highlights della fiera, rappresenta un po’ il riassunto del pensiero sull’evento.

Non si poteva far finta di niente, ma non si poteva non ripartire. Con tutti i problemi e dubbi e soprattutto le defezioni.
Io per primo, in arrivo in treno da Firenze, con un viaggio fatto di gel e FPP2, ho varcato i tornelli della fiera di Rho con molti pensieri.

Maserati 250 S/F - Milano Autoclassica 2020
Maserati 250 S/F – Milano Autoclassica 2020

In verità gli spazi ampi e (purtroppo) il ridotto pubblico (almeno nel ricordo del venerdi’ dello scorso anno) hanno fatto il resto. Da Milano parlano su successo. E io sono con loro. La fiera è stata un successo, ben oltre i numeri

I compleanni

Ermini 357S - Milano Autoclassica 2020
Ermini 357S – Milano Autoclassica 2020

Ma veniamo alle auto, le vere protagoniste. Il trittico d’ingresso, un classico per Milano, era piacevolmente incentrato sulla Mille Miglia. Un omaggio doveroso e puntuale, in vista della partenza del 22 ottobre 2020, in un calendario sconvolto per il Covid.

Alfa Romeo 6C 2500SS Pininfarina - One-off - Milano Autoclassica 2020
Alfa Romeo 6C 2500SS Pininfarina – One-off – Milano Autoclassica 2020

Due compleanni eccellenti hanno dato lo spunto per un’esposizione di modelli Alfa Romeo (110 anni) e Pininfarina (90 anni) che rappresentano l’eccellenza motoristica e di design dell’industria italiana.

Mazda Cosmo Sport - Millano Autoclassica 2020
Mazda Cosmo Sport – Millano Autoclassica 2020

Molto apprezzata l’esposizione per i 100 anni di Mazda, più che altro per aver portato in fiera la rara (e raramente vista sulle nostre sponde) Mazda Cosmo Sport con motore rotativo Wankel. Una delle gemme dell’evento.

I padroni di casa

Lo stand del CMAE non ha deluso le attese. Un trittico di vetture Alfa Romeo storiche spettacolari tra 1900 TI Pininfarina, 6C 2500 Villa d’Este e 1900 Cabriolet Pininfarina.

Alfa Romeo 1900 TI Coupe Pininfarina - Milano Autoclassica - Stand CMAE
Alfa Romeo 1900 TI Coupe Pininfarina – Milano Autoclassica – Stand CMAE

Il momento personalmente più alto è stato l’incontro con Elisabetta Cozzi del Museo Fratelli Cozzi: gentile, competente, appassionata e gran storyteller! Verrò presto in sede per una visita e per parlare ancora. Grazie!

Commercianti e club

Tasto dolente (ma c’era d’aspettarselo) il numero di espositori, in calo rispetto allo scorso anno. Ma non c’è da stupirsi, anche osservando le gare storiche attualmente in corso, dove in media le presenze sono del -50%.

Fiat 1500 6C Carrozzeria Touring - Milano Autoclassica 2020
Fiat 1500 6C Carrozzeria Touring – Milano Autoclassica 2020

Da segnalare in particolar modo il doppio stand di Daniele Turrisi, che esponeva in un sol colpo una Alfa 6C 1750 Zagato (di colore bianco!), una Lancia Aurelia B22 one-off appartenuta ai reali del Belgio, una ASA 1000 GT Cabrio (già vista in altre occasioni) e una rarissima Fiat 1500 6C Berlinetta Touring.

BMW M1 - Milano Autoclassica 2020
BMW M1 – Milano Autoclassica 2020

Bello lo stand di BMW Club Italia, che aveva una bellissima M1 blu Scuro come centro dell’esposizione.

Fotogallery e conclusioni

Se il messaggio era quello di ripartire nonostante tutto, Milano ha centrato l’obbiettivo. E’ una fase difficile per tutti e il movimento delle classiche non fa eccezione.

Quello di Rho è un grido: “ce la possiamo fare”, e in un clima complessivamente di attesa per gli sviluppi della situazione, Milano ha illuminato lo scorso weekend dandoci un briciolo di fiducia in più

Ed infine, ecco la fotogallery dall’evento

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Milano Autoclassica 2020. I principali appuntamenti

Milano Autoclassica 2020. I principali appuntamenti

E’ finalmente arrivata la settimana di Milano Autoclassica. Quello di Milano è il primo grande salone dell’auto d’epoca a svolgersi dopo la terribile pandemia Covid.

Grande fiducia, grande paura

I timori per questa manifestazione rimangono molto forti. Anche personalmente vado ad affrontare l’evento con un certo timore, nella certezza di trovare a Rho un’organizzazione impeccabile ma nella speranza che siano in primo luogo i partecipanti e il pubblico a far si che tutto vada per il meglio.

Jaguar XK 120 - Protagonista dell'asta Wannenes 2019
Jaguar XK 120 – Protagonista dell’asta Wannenes 2019

La fiera sarà anche l’occasione per valutare la reazione degli addetti ai lavori a questo tipo di manifestazione. In rete si moltiplicano le dichiarazioni di assenza da parte di molte aziende, e nonostante il grande successo di prevendita dei biglietti fiera, i timori di un evento “ridotto” rimangono.

Ad essere sicuramente assente è l’asta di vetture d’epoca. Il mondo degli incanti in presenza ha subito un duro impatto a causa della pandemia.

Le certezze

L’anno scorso intitolai il pezzo su Milano “Il salotto buono dell’auto d’epoca” (titolo che è stato curiosamente ripreso dalla contemporanea Fiera di Modena quest’anno). La verità è che l’evento Milanese da sempre ha una propria allure, un proprio fascino.

Stand Retrocars Stuttgart - Milano Autoclassica
Lo Stand Retrocars Stuttgart – Milano Autoclassica dello sacorso anno

In quest’ottica si conferma la collaborazione con RetroClassic Stoccarda, con il brand tedesco che porterà una serie di vetture della produzione teutonica dall’indubbio valore.

Per gli amanti delle youngtimer si rinnova il raduno “aperto” nella giornata di domenica 27, organizzato dalla rivista “costola” di Ruoteclassiche

Gli incontri

Molto ricco il calendario di incontri e approfondimenti, cuore pulsante della manifestazione, sia nello stand ASI al padiglione che presso il registro ACI Storico entrambi ospitati nel padiglione 22.

Milano Autoclassica - Stand ASI
Milano Autoclassica – Stand ASI lo scorso anno

Per entrambe le organizzazioni, centrali le celebrazioni per i 110 anni di Alfa Romeo.

Presso ASI segnalo:
Venerdì 25 settembre: Dalle ore 15 alle 17, panel e celebrazioni dei 90 anni di Pininfarina con l’illustrazione di 8 modelli storici realizzati dall’atelier Torinese con la presenza di Paolo Pininfarina e i designer dell’azienda. Nel dettaglio verrà ripercorsa la nascita di modelli iconici come la Alfa Romeo “Pescara” prototipo (1935), la Lancia Aprilia Aerodinamica (1937), l’eccezionale Cisitalia 202 (1947), la Lancia Florida (1955), la Ferrari 250 GT SWB, la Dino 206 GT, la Ferrari Modulo (1970) e l’Alfa Romeo 2uettottanta 2010.

Stand ASI Milano Autoclassica
Stand ASI Milano Autoclassica

Sabato 26 settembre: Dalle ore 14.00 l’evento “Corrado Lopresto, collezionista per vocazione”, dalle 15.00 alle 16 un talk ancora su Pininfarina (alla presenza dei designer Enrico Fumia, Pietro Camardella, Diego Ottina) e infine alle 16.30 l’atteso focus su Alfa Romeo alla presenza dei curatori del Museo Alfa Romeo di Arese e del Museo Fratelli Cozzi.

Presso ACI Storico, che vedrà il proprio stand impreziosito da due splendide Alfa, una 6C 2500 Villa d’Este e una 6C 2500 Sport Cabriolet Pininfarina, vi segnalo:
Sabato 26 settembre: Dalle ore 12 “La storia dell’Alfa Romeo in Formula 1”, interessante spaccato della storia del Biscione con la massima categoria del motorismo

Domenica 27 settembre: In mattinata, il focus “Le Auto del Cinema” sulle vetture che hanno fatto la storia del grande schermo e dalle ore 12 “L’Alfa Romeo e i suoi pezzi unici”, un talk sulle one-off milanesi alla presenza di Corrado Lopresto e David Giudici.

Come e Quando

Milano Autoclassica – Milano Rho Fiera
Orari: 25-26-27 Settembre 2020 – Orario 9.30-19
Biglietto: intero 25 euro – Ridotto 15 euro
Sito web: www.milanoautoclassica.com

<b>Milano Autoclassica 2019</b>

Milano Autoclassica 2019

Distinguersi

Scegliere come improntare una fiera di auto classiche non è semplice. Milano Autoclassica in queste ultime edizioni ha scelto, a mio avviso, di proporre un’immagine votata all’eleganza. Una scelta azzeccata?

I pro di Milano Autoclassica: effetto vetrina

Come ultima fiera di auto classiche dell’anno, Milano Autoclassica, ospitata negli amplissimi spazi di Rho-fiera sfoggia sempre una apertura da salotto, una sorta di porta sulla bellezza. Obiettivo in questo caso raggiunto con le due meravigliose Ferrari 250 GT Berlinetta SWB e 125 S. La “furbizia” di aggiungere al centro la F2002 di Michael Schumacher ha permesse di accontentare anche l’appassionato occasionale, trasformando l’ingresso della fiera in un elogio al Cavallino.

Dino 246 GTS - Milano Autoclassica 2019
Dino 246 GTS – Milano Autoclassica 2019

Spostando lo sguardo poco più in là, le rosse di Rosso Corsa continuano l’effetto di apertura, con una F40 e F50. A sorprendere è la presenza contemporanea di ben 3 Dino 246 GTS tra cui una sfavillante in verde metallizzato e soprattutto la Ferrarti 342 America che è stata di proprietà del Drake.

Asta Wannenes: confort zone

Le auto presenti all’asta di Wannenes, come da anticipazioni, erano un variegato gruppo di auto appetibili. Splendida la Jaguar XK 120 SE offerta, ma in definitiva mancava l’effetto wow, la vettura (o auspicabilmente le vetture) che facessero sognare. Una “confort zone” dell’auto con proposte interessanti ma tutto sommato tranquillizzanti.

Lancia Aprilia e Ardea - Asta Wannenes - Milano Autoclassica 2019
Lancia Aprilia e Ardea – Asta Wannenes – Milano Autoclassica 2019

Bella la selezione di Lancia tra Aurelia B10, Aprilia e Ardea. Purtroppo non si riescono a trovare i risultati d’asta, sia dal sito d’aste sia su siti specializzati (ho visitato la fiera nella giornata di venerdì). Sarebbe stato interessante approfondire il gradimento del pubblico (se volete aggiungere info, scrivetele nei commenti!).

I contro: crescita?

Nonostante il grande afflusso di pubblico (quasi in 77.000 in Fiera nell’arco dei 3 giorni), rimango dell’idea che Milano possa fare ancora di più. La piazza meneghina è troppo importante per non crescere esponenzialmente con la sua manifestazione e se devo confrontare questo evento con Padova (quasi bulimica per offerta e dimensioni e con quasi il doppio delle presenze in 4 giorni) o Torino (che si porta dietro il fascino della storia dell’automobile) trovo che Milano abbia intrapreso una strada, quella che ho chiamato del “salotto buono”, che rappresenta una vetrina patinata che può avvicinare un pubblico più ampio e meno specializzato al mondo dell’auto classica.

Lancia Aurelia B24S - Stand Kessel Classic - Milano Autoclassica 2019
Lancia Aurelia B24S – Stand Kessel Classic – Milano Autoclassica 2019

La vicinanza temporale con Auto e Moto d’Epoca a Padova probabilmente è un punto a sfavore dell’evento Milanese, che personalmente avrei preferito in ulteriore sviluppo per presenze e offerta. Non dico di essere tornato a casa scontento (non mi accade quasi mai in questi eventi) ma su Milano Autoclassica nutro sempre delle aspettative grandi, che spero vengano ancor più soddisfatte nell’edizione 2020.

Ecco la fotogallery dalla fiera

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<b>Anteprima Milano Autoclassica 2019</b>

Anteprima Milano Autoclassica 2019

Milano, porto sicuro

Come da tradizione, Milano Autoclassica chiude la stagione delle fiere d’epoca Italiane.

Personalmente è un’evento che mi piace molto, sia per la quantità di vetture presenti  (in particolar modo le offerte dei privati), sia perché, grande vantaggio per gli amanti delle vetture, ho sempre trovato gli spazi destinati alle auto maggiori che nelle altre fiere. Per un fotografo e spotter è un vantaggio non da poco. Vediamo se, anche quest’anno ci sarà una conferma.

Gli ampi spazi dell'area comemrcianti da Milano Autoclassica 2018
Gli ampi spazi dell’area comemrcianti da Milano Autoclassica 2018

Le novità

La prima novità di questa edizione 2019 è sicuramente rappresentata dall’asta di auto storiche. Se lo scorso anno, l’asta Cambi era da considerarsi un evento di nicchia votato principalmente a vetture racing, quest’anno lo scenario cambia decisamente.

Jaguar XK120SE Asta Wannenes - Milano (foto dal catalogo d'asta)
Jaguar XK120SE Asta Wannenes – Milano (foto dal catalogo d’asta)

La casa d’aste impegnata a Milano 2019 è Wannenes che per la prima volta si affaccia in Italia sul mercato delle auto classiche. 45 lotti (di cui 35 vetture) con una proposta in linea con i trend italiani, passando da una Autobianchi A112 Abarth fino al top lot che non è una “classica” in senso stretto essendo una rara Alfa Romeo 8C Competizione (anno 2010).

Tra i due estremi interessanti proposte sempre con Alfa Romeo (Giulietta Sprint e Spider), una splendida Jaguar XK120 SE fresca di accurato restauro e una Alfa 2000 spider Touring. In generale quindi proposte interessanti e relativamente abbordabili per un’asta che promette interesse da parte del pubblico milanese (l’asta si svolgerà sabato 23 Novembre alle ore 15,00)

Le conferme

Porsche 906 - Stand di apertura Milano Autoclassica 2018
Porsche 906 – Stand di apertura Milano Autoclassica 2018

Per il secondo anno di fila Retro Classic conferma il “gemellaggio” con Milano. La grande fiera dell’auto storica di Stoccarda presenzierà alla fiera milanese con un ricco stand portando in esposizione alcune delle migliori vetture presenti nella propria esposizione.

Di grande interesse inoltre lo spazio talk, con Aci Storico e ASI a contendersi le conferenze di maggior interesse.

Appuntamenti e orari

Milano Autoclassica si svolgerà dal 22 al 24 novembre con orario 9.30-19 a Milano Rho Fiera (biglietto alla cassa 25€, online ridotto 20€)

 

<b>Aste Bolaffi: L’Italia non è paese per aste</b>

Aste Bolaffi: L’Italia non è paese per aste

Iniziata ieri la nuova era di Aste Bolaffi con la propria prima Asta di auto Classiche.
Purtroppo non si può dire sia stato un inizio col botto. Per alcuni il periodo scelto sembra non essere dei migliori (a seguito della Mille Miglia che ha catalizzato molti appassionati), ma più in generale sembra manifestarsi lo stesso trend dello scorso anno, in cui solo il mezzo singolare ed eccezionale sembra poter raccogliere consensi, mentre la miriade di bellissime storiche dall’appeal “normale” languono in un attesa di un compratore, lasciando lotti non assegnati e vetture invendute.

Sull’asta pesa inoltre l’intervento delle Belle Arti che ha condizionato pesantemente lo svolgimento. Vedi l’articolo di Ruote Classiche

Lancia Aurelia senza compratori, 70% dei lotti non assegnati

Lancia Aurelia B24S Spider America
Lancia Aurelia B24S Spider America

Solo 16 vetture delle 53 splendide proposte sono state assegnate (circa il 30%) anche a causa della non chiara situazione venutasi a creare per l’intervento del Ministero dei Beni Culturali. Attesissima, la Lancia Aurelia B24S Spider America del 1955 regina di quest’asta non ha trovato il compratore disposto a raggiungere il valore di stima dell’ordine del milione di euro.

Stessa sorte per 911 RS 2.7 Touring “Coda d’anatra” 1973 e Maserati Barchetta.

Higher bid ed exploit assoluto dell’asta per la splendida Alfa Romeo Pandion Bertone assegnata a 500.000 euro, ben oltre la stima di 250.000 euro. In verità è sempre difficile definire la stima di queste fuoriserie. Assegnata anche l’altra concept Bertone, la “Nuccio”, bellissima, leggermente sottostima a 240.000 euro.

Senza compratori tutte le altre vetture di prima classe eccetto la Porsche 911/930 Turbo USA import (56.000 euro, sottostima anche in questo caso) e l’Alfa Romeo 1900 Primavera Boano, a 75.000 euro.

Prossima settimana sarà il turno di Pandolfini con la sua seconda asta di auto classiche. Vedremo se la tendenza verrà invertita.

 

 

 

 

 

<b>Aste Bolaffi – La prima asta di auto classiche</b>

Aste Bolaffi – La prima asta di auto classiche

23 maggio 2018, si apre per Aste Bolaffi una nuova era con la prima asta di auto classiche.

Per un evento d’eccezione una cornice d’eccezione come la Pista della fabbrica Alfa di Arese. Appuntamento per le 15.30 per l’incanto dei 90 lotti: 13 moto, 22 splendidi disegni e modelli di stile del centro Stile Bertone (tra cui i bozzetti di Iso Rivolta e Alfa Montreal) e infine le splendide vetture selezionate. Qui la nostra analisi

La dolce vita va’. Lancia Aurelia B24 Spider America, la 911 più desiderata e la rarissima Barchetta Maserati

 

Lancia Aurelia B24S Spider America
Lancia Aurelia B24S Spider America

Dulcis in fundo. Mai frase è risultata più azzeccata per descrivere l’asta Bolaffi. L’ultima vettura all’asta (lotto 90 – Telaio 1061) è la higher-bid e protagonista dell’evento, una spettacolare Lancia Aurelia B24S Spider America del 1955. Questa regina del jet-set, prodotta in 240 esemplari non ha bisogno di troppe presentazioni ed è stimata tra i 900 mila e 1,1 milioni di euro.

Questa Lancia non è ovviamente l’unica protagonista. Per la gioia dei fan di Porsche, sono all’asta due 356 (tra cui una Speedster A) e ben sei 911 tra cui la più desiderata di tutte, una 911 RS 2.7 Touring “Coda d’anatra” 1973 (Lotto 88 – Telaio 91133601226). Nella classica colorazione arancione, è stata utilizzata intensamente come race-car, ma correttamente, il proprietario che la pilotava ha avuto l’accortezza di preservare il motore originale. Stima attorno ai 700.000 euro.

Maserati Barchetta '92
Maserati Barchetta ’92

Tra le rarità d’asta segnaliamo inoltre una delle 17 Maserati Barchetta, vettura concepita per il monomarca Maserati. La vettura proposta (lotto 87 – telaio THBCNU*LAG*)  è un 1992 ed è l’ultima prodotta e non ha, in realtà, mai gareggiato. Viene stimata a 400.000 euro.

 

 

Le altre: Concept Bertone, Alfa Romeo 6C Freccia d’Oro e una rara Isotta Fraschini

Bertone Nuccio
Bertone Nuccio

Oltre ai disegni e sketch del centro Stile Bertone, sono proposte all’incanto anche due Concept: Alfa Romeo Pandion Bertone 2010 su meccanica Alfa 8C Competizione (lotto 64 – telaio TO-S0916) con i caratteristici sportelli a coltello incernierati al posteriore e la più nota Bertone Nuccio (lotto 65 – telaio ZFFEZ588000139932) creata per i 100 anni di Bertone su meccanica Ferrari F430 F1 . Per la prima si stimano circa 250.000 euro, mentre per la Nuccio si prevedono circa 300.000 euro di offerta.

Alfa Romeo 6C 25000 ss Freccia d'oro
Alfa Romeo 6C 25000 ss Freccia d’oro

Tra le proposte più interessanti una Alfa Romeo 6C 2500 SS Freccia d’Oro con il telaio numero 3 tra le 680 prodotte (lotto 77 – telaio 916003) ed è probabilmente quella con il n. telaio più basso esistente. Stima di 200.000 euro e vettura davvero sensazionale.

Per le pre-war, spicca una sensazionale Isotta Fraschini 8B Imperial Laundalette della carrozzeria Castagna, vettura unica nel suo genere anno 1931, (lotto 75 – Telaio 1714) stimata circa 800.000 euro

 

Per concludere citiamo, tra le complessive 53 vetture, una Autobianchi Stellina bianca (lotto 43 – telaio 100BB000201), una Siata Daina Cabriolet 1952 (lotto 78 – telaio SO194 ), un quadriciclo Lion Peugeot del 1903 (lotto 46 – telaio T17) e l’unica Ferrari offerta, una 512 BBi 1982 (lotto 85 – telaio ZFFJA09B00004041).

Piccola chicca, (lotto 58 – telaio ZLA831AB000310132)  una Lancia Delta HF Turbo 1985 che fu regalata ad Andrea Zagato ai tempi dell’università, su cui il giovane Andrea fece modificare esterni e interni (con alterni risultati invero). Stimata 35-40.000 euro.