Fiat 1100 TV Coupé Pininfarina (1954)

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Dolce Vita "Fuoriserie" #Ciclootto 🏁 Classic cars 📍Own photos. Share with care. 〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️ In the long list of the 1950s Italian "Dolce Vita" fuoriserie made from Fiat basis, this Fiat 1100 TV Coupé has its own spot as being one of the most famous version, crafted by Pininfarina. A great match between style and performance (these were good performers in races) for a group of cars clearly influenced by the US cars' style with lots of chrome parts that, after all, on this body don't look too showy. This 1954 car mount a standard back window while in later productions these car has been equipped with a panoramic window similar to the one seen on the Alfa Romeo 1900 CSS. Needless to say that this one looks fantastic with the silver opaque color. On my notes of these shots (from @autoemotodepocapadova fair), I've written a price request up to 160k euros. Huge for a Fiat 1100, but quite justified by the quality, the style and the rarity of these cars, produced (in two series) in only 127 pieces. 〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️〰️ #fiat #fiat1100 #pininfarina #pininfarina #turismo #fuoriserie #oneoff #italy #italianstyle #ciclootto #classiccar #classiccars #vintage #petrolhead #petrolheads #classiccarlover #retrocars #classiccaroftheday #autodepoca #classiccardaily #rarecars #luxurycars #chrome #millemiglia #dolcevita #clasico #1950s #1950sfashion

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Results – 01.07.2020

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La spiaggina: l’auto con l’estate in testa

La spiaggina: l’auto con l’estate in testa

La visione dell’automobile come strumento di svago non è mai stata prioritaria agli albori della motorizzazione. L’automobile è stata primariamente strumento di lavoro e trasporto.

Nel dopoguerra l’auto è divenuta strumento di svago e di status. La nascita della spiaggina è figlia diretta del benessere e non poteva che essere legata alla “dolce vita” Italiana.

Voglia di libertà

Spiaggina: Citroen Mehari - Pubblicità in spiaggia
Citroën Mehari in una pubblicità anni ’80

Il concetto alla base della spiaggina è semplice: allestire una vettura da utilizzarsi al mare, evitando tutte le sovrastrutture necessarie ad un’auto che deve affrontare le intemperie o il freddo.

Imprescindibile l’assenza del tetto (sostituito da un tendalino per ripararsi dal sole estivo) e l’utilizzo di interni semplificati, spesso realizzati con materiali che possano sopportare il caldo e che risultino freschi per gli occupanti.

interni semplificati,
spesso realizzati con materiali
che possano sopportare il caldo
e che risultino freschi

 

In molti casi la spiaggina rinuncia agli sportelli, in modo da permettere una salita e discesa veloce dal mezzo, una semplificazione che è quasi un simbolo dell’easy living che la vettura  vuole ispirare.

La Boano Spiaggia, la nascita di un mito

Spiaggina: Fiat 500 Spiaggia Boano - Immagine Luxury-cars
Fiat 500 Spiaggia Boano – Immagine Luxury-cars

La fama delle spiaggine utilizzate da vip e ricchi proprietari di yacht per gli spostamenti a terra,  è indissolubilmente legata a Fiat e a Gianni Agnelli.

Fu proprio l’avvocato a teorizzare il concetto di spiaggina e fu lui a dare l’input a Mario Felice Boano per la creazione della famosa Fiat 500 Spiaggia Boano, vettura da cui, per analogia, le discendenti acquisiscono il nome di spiaggina, con chiaro riferimento alla poltroncina da utilizzare sul lungomare.

Spiaggina: Marella Agnelli su Vougue Magazine a bordo della Spiaggia Boano (1963) - Foto Vogue Magazine
Marella Agnelli su Vogue Magazine a bordo della Spiaggia (1963) – Foto Vogue Magazine

Quest’auto, prodotta in soli 2 esemplari nel 1958 sulla base della Nuova 500 N, è stata l’ultima vettura prodotta dalla Carrozzeria Boano prima del passaggio del designer alla direzione del Centro Stile Fiat .

E’ celebre per le immagini glamour degli anni ’60 che riprendevano gli Agnelli e la sua famiglia a bordo della piccola fuoriserie nei pressi della loro villa in Costa Azzurra .

 

tutte le sue discendenti acquisiscono
il nome di spiaggina, con chiaro riferimento
alla poltroncina da utilizzare sul lungomare

 

Delle due vetture prodotte, mentre della seconda, donata dall’avvocato all’amico armatore Aristotele Onassis non si hanno informazioni recenti, la vettura di Agnelli, ritrovata nel 2003 e restaurata, ha partecipato al Concorso d’Eleganza a Villa d’Este nel 2018.

Le spiaggine Fiat: le Jolly Ghia

Spiaggina: Fiat 600 Jolly Ghia - Automotoretrò, Torino 2020 - Immagine Ciclootto
Fiat 600 Jolly Ghia – Automotoretrò, Torino 2020 – Immagine Ciclootto

La seconda metà degli anni 50 è il periodo d’oro delle spiaggine con un gran numero di carrozzieri Italiani, da Pininfarina a Francis Lombardi, da Savio a Motto che si cimentano nella loro interpretazione della vettura estiva.

In particolar modo, la carrozzeria Ghia (in cui lo stesso Boano aveva lavorato fino al 1954) produce un discreto numero di vetture su base Fiat, denominate Jolly Ghia.

Spiaggina: Fiat 500 Jolly Ghia (Replica) - Asta Bonhams, Padova 2018 - Immagine Ciclootto
Fiat 500 Jolly Ghia (Replica) – Asta Bonhams, Padova 2018 – Immagine Ciclootto

La Jolly Ghia su base Fiat 500, costa il doppio della normale utilitaria torinese. Ancor più esclusiva (e rara) la Jolly Ghia realizzata sulla base della più grande Fiat 600, vettura che venne commissionata per la produzione anche dalla stessa famiglia Agnelli.

Purtroppo non ci sono numeri certi sulle vetture prodotte da Ghia. L’acquisizione del marchio da parte di Ford nel 1973 ha prodotto la distruzione degli archivi e non rimangono informazioni sul numero di vetture prodotte. Comunemente si indicano in circa 200 le Fiat 600 Jolly Ghia realizzate.

Le “altre” spiaggine: i Carrozzieri Italiani e le nuove scoperte

Spiaggina: Fiat 850 Shellette Michelotti - Automotoretrò 2020, Torino - Immagine Ciclootto
Fiat 850 Shellette Michelotti – Automotoretrò 2020, Torino – Immagine Ciclootto

Sono moltissime le “spiaggine” prodotte, anche se la produzione di queste auto, vere e proprie fuoriserie, è sempre stata molto limitata.

Quasi impossibile farne un elenco, anche se spiccano modelli come la Eden Roc di Pininfarina, realizzata sulla base della Fiat 600 Multipla o le realizzazioni di Michelotti, sia su base Fiat 850 sia su base DAF.

Spiaggina: DAF Kini Michelotti - Immagine di Brian Nelson/Wikipedia
DAF Kini Michelotti – Immagine di Brian Nelson/Wikipedia

In particolare quest’ultima, la DAF Kini, è un esemplare unico creato espressamente da Michelotti per la famiglia reale d’Olanda.

Interessanti le proposte di vetture realizzate su basi non-Fiat, tra cui spicca la ridottissima produzione di Jolly Ghia su meccanica Renault 4CV.

Spiaggina: Renault 4CV Jolly Ghia - Immagine RM Sotheby's
Renault 4CV Jolly Ghia – Immagine RM Sotheby’s

Tra le vetture di più recente concezione va ricordato il lavoro della Carrozzeria Moretti, che ha proposto fino agli anni 80 la propria serie MidiMaxi, piccole beach car su base meccanica Fiat 126 e 127.

Le commerciali: la spiaggina su larga scala

Spiaggina: Renault 4 Frog - Milano Autoclassica 2019 - Immagine Ciclootto
Renault 4 Frog – Milano Autoclassica 2019 – Immagine Ciclootto

Anche se spesso commercialmente poco rilevanti, le spiaggine sono diventate negli anni un vero e proprio fenomeno di costume.  Nonostante i ridotti volumi di vendita anche le grandi case hanno investito, spesso direttaemnete, nella realizzazione di queste vetture.

Soprattutto negli anni 60, 70 sono nate alcune delle più note vetture di questo tipo, prime tra tutte la Citroën Mehari, le Renault Rodeo, Plein-Air e Frog e la Mini Moke, automobili che, sopratutto nelle località balneari e nelle isole rappresentano lo strumento ideale per spostarsi sotto il caldo sole estivo.

MG B GT (1972) – The Classic Car Challenge Game

The Classic Car Challenge (#tccchallenge) results for the MG B GT game!
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Results – 12.04.2020

01 – @parkedinmallorca
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70 – @mbdesign_official

Il MoMA e le mostre d’auto: dalla Cisitalia in poi

Il MoMA e le mostre d’auto: dalla Cisitalia in poi

Spesso parlando della formidabile Cisitalia 202 si fa riferimento al fatto che venne chiamata “la Scultura in movimento” dal MoMa di New York. In verità da quella pionieristica esibizione molte sono state le vetture esposte nella grande mela. Ed è bene dirlo, la Cisitalia non è l’unica a fregiarsi della presenza nella collezione permamente del museo newyorchese

Cisitalia e le “8 automobili”

29 agosto del 1951: il MoMA organizza quella che viene comunemente indicata come la prima mostra in un museo d’arte dedicata al design dell’automobile.

L’evento, intitolato “8 automobiles: an exhibition concerned with the esthetics of motorcar design” è composto da una piccola raccolta di 8 vetture, scelte come esempi di design automobilistico.

Due delle vetture vengono poste nello spazio del giardino esterno mentre per le restanti sei viene allestita e realizzata una finta strada come scenario dell’esposizione, ricreata nelle gallerie del primo piano.

Una rara immagine della Cisitalia 202 nell'esposizione del 1951 al MoMA di New York - Immagine da velocetoday.com
Una rara immagine della Cisitalia 202 – Esposizione del 1951 al MoMA di New York – Immagine velocetoday.com

Una Cisitalia 202 fa parte di questa prima, pionieristica mostra, posizionata a differenza di tutte le altre vetture, su una base in marmo in marmo.

La vettura italiana è accompagnata da una Mercedes SS (1930), una Willys Jeep,  una Bentley 4 1/4 Litre (1939), una Talbot-Lago carrozzata da Figoni e Falaschi (1939),  una MG TC (1948) e per finire,  due vetture americane (inserite nel giardino), una Cord 812 Westchester sedan con il classico design “a bara” e una Lincoln Continental (1941).

Il catalogo della mostra è direttamente disponibile dal sito del MoMA

Le mostre temporanee 

Da quella prima, eccellente mostra sono seguite molte altre occasioni in cui l’auto è diventata protagonista al MoMA.

Nel 1953 la seconda mostra dedicata all’automobile, intitolata senza molta originalità “Ten automobiles“.

Immagine della mostra
Immagine della mostra “Ten Automobiles” – Immagine MoMA New York

In questa seconda mostra si evidenzia, in maniera ancora più consistente, l’estro italiano nel design.

Oltre alla Lancia Aurelia B20, la mostra comprende tra le altre una Ford Vedette (carrozzata dagli Stabilimenti Farina), una Simca 8 Sport (design di derivazione Fiat 1100 Pinifarina) e una Siata Daina 1400  Berlinetta (ancora Stabilimenti Farina). Tra le europee presente anche Porsche 356 e Aston Martin DB2

Il catalogo mostra è visibile qui

La mostra
La mostra “Designed for speed” 1993 – Immagine MoMA New York

Più recentemente il MoMA ha dedicato esposizioni a Ferrari (“Designed for speed. Three automobiles by Ferrari” – 1993) con in mostra  Ferrari F1 641/2, una Ferrari 166 Barchetta MM e Ferrari F40 e una mostra dedicata alla mobilità del futuro (“Different roads: Automobiles for the next century” – 1999) con in esposizione Toyota Prius, Smart Fortwo, Ford Ka e la nostra, spesso sottovalutata Fiat Multipla.

Interessante notare che questa esposizione di 9 vetture comprendeva anche la General Motors EV1, vettura che meriterebbe una menzione a parte per la propria particolarissima storia.

La collezione permanente: il primato di Cisitalia

Pochissime sono le vetture appartenenti alla collezione permanente del museo. Attualmente (febbraio 2020) sono solo 9.

Qui c’é il vero primato della Cisitalia 202, che è stata la prima vettura ad essere acquisita dal MoMA e ad aver dato il vita alla collezione permanente. Donata al museo nel 1972 dalla Pininfarina è stata per oltre 20 anni l’unica vettura del MoMA.

Le acquisizioni sono ripartite nel corso degli anni ’90. Al termine della mostra “Designed for speed” la Ferrari F1 641 viene donata dalla Ferrari al museo in modo permanente.

Ferrari 641/2 - Collezione permanente MoMA -Immagine MoMA New York
Ferrari 641/2 – Collezione permanente MoMA -Immagine MoMA New York

Nel 1996 è la volta di una Jaguar E-Type Roadster (Enzo Ferrari ne sarebbe stato contento), quindi l’auto del popolo, la Volkswagen Beetle, una Willys-Jeep,  una Smart ForTwo prima serie e Porsche 911.

Jaguar E-type Roadster, acquisita dal MoMa nel 1996 - Immagine MoMA
Jaguar E-type Roadster, acquisita dal MoMa nel 1996 – Immagine MoMA

Nel 2017 arriva la terza auto italiana della collezione, la nostra amata Fiat Nuova 500. L’ultima vettura acquisita dalla collezione è la Citroen DS23, acquisita nel 2018.

Citroën DS 23 - Collezione permanente MoMA New York - Immagine MoMA
Citroën DS 23 – Collezione permanente MoMA New York – Immagine MoMA

Da notare che le vetture inserite nella collezione diventano “inerti”: non viaggeranno mai più.

Diventano effettivamente delle sculture da esposizione. Questa condizione ha fatto storcere il naso a più di un collezionista ed esperto, ritenendo che l’operazione eseguita dal MoMA privi le vetture della propria anima di mezzo di trasporto, inscindibile dal design dell’oggetto.

 

<b>“Rosso Fioravanti”<br>Le opere di Leonardo Fioravanti al MAuto</b>

“Rosso Fioravanti”
Le opere di Leonardo Fioravanti al MAuto

Il MAuto, Museo dell’automobile di Torino inaugura domani la mostra “Rosso Fioravanti” dedicata all’estro dell’ingegnere e designer Leonardo Fioravanti.

Pininfarina, Ferrari e la Daytona

Indissolubilmente legato a Ferrari, la mostra presenterà alcune tra le realizzazioni di Fioravanti, dalle esperienze in Pininfarina fino alla creazione dello stile delle vetture del Cavallino a cavallo tra gli anni 70 e 80.

Ferrari 365 GTB/4 Daytona - Ph: Andrea Guermani
Ferrari 365 GTB/4 Daytona
Ph: Andrea Guermani

In particolar modo, la mostra presenterà come protagoniste d’eccezione la Ferrari 308 GTB, l’iconica Ferrari 365 GTB/4 Daytona e la 365 GT4 2+2. Inoltre un gran numero di prototipi di stile e vetture realizzate da Fioravanti, con lo spiccato istinto all’innovazione, come i prototipi Sensiva e Hydra

Una mostra d’eccezione, allestita dal direttore del MAUTO Rodolfo Gaffino Rossi e del giornalista Giosuè Boetto Cohen che avrà come elemento di ulteriore interesse la presenza dello stesso Leonardo Fioravanti che condurrà personalmente alcune visite guidate tra le sale espositive. Un’occasione formidabile per ascoltare il racconto della storia dell’automobile attraverso le parole dei suoi protagonisti.

Calendario mostra e visite con Fioravanti

La mostra sarà visitabile dal 23 marzo al 16 settembre 2018.

Questo il calendario delle visite guidate da Leonardo Fioravanti:
Giovedì 5 aprile (prenotazioni entro e non oltre martedì 3 aprile)
Giovedì 19 aprile (prenotazioni entro e non oltre martedì 17 aprile)
Giovedì 3 maggio (prenotazioni entro e non oltre martedì 1 maggio)
Giovedì 17 maggio (prenotazioni entro e non oltre martedì 15 maggio)

Per ulteriori informazioni: Info e prenotazioni: 011 666776 / info@museoauto.it