Porsche 911 T 2.2 (1970)

The T “Touring” 911 is the entry level model of the wide 911 range. In this 1970 model year, a runner of the Targa AC Bologna race early this month it shows the upgraded 2.2 liters 6 cylinders engine providing 125HP.

On this car, presented in Bahia red color, I love the drops effect on the body due to a light night rain in the departure zone. A fresh air morning in a pretty hot Italian summer.
Funny to say, this “entry level” is quoted around 100k euro….

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Results – 23.08.2020

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Porsche 914/6 (1970)

A joint venture that didn’t gave much to Porsche and has been only a brief parenthesis for VW (that left the project quite soon, in 1972).
What remains is a mid-engined car that is rising in credit (and, I’ve to say, this is due to the fact that such cars are rare also in the new proposals) even if it’s still often seen as a Volkswagen more than a Porsche.

This is true also in this version a the 914/6 from 1970, powered by a Porsche engine, the same one moving the 911 T, a 6 cylinders-two liters unit providing 110HP at the wheels.
Could it be a faster machine with a more powerful engine? Yes sure, but this was aimed as the entry level in Porsche range, there was her Majesty the 911 to be preserved.

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Results – 24.07.2020

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Porsche 356 Carrera 1500 GS (1957)

The Classic Car Challenge (#tccchallenge) results for Porsche 356 Carrera 1500 GS (1957) game!
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Not the usual 356 Starting from the color, an out of range one, you can smell this is not the usual Porsche. Infact here's a rare 1957 Porsche 356 Carrera GS 1500 with the DOHC 1.5 liters engine (over 100 HP) and therefore a really fast thing. Presented with the nice Rudge wheels and even an original sun-roof, this car looks great and nasty with that exhaust on the back! —————– 📸 Reward the #contentcreators 🎈Follow @ciclootto —————– #ciclootto #porsche356 #porsche #porscheclassic #aircooled #germancars #356carrera #porschecarrera #classiccars #classiccar #356GS #germancar #vintagecar #vintagecars #oldcars #carsofintsagram #oldcar #vintage #fastcars #rarecars #1950s #sportscars

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Results – 07.05.2020

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Porsche 959 e il “finto” cambio a 6 marce

Porsche 959 e il “finto” cambio a 6 marce

Una delle più avanzate vetture del suo tempo, con un piccolo “trucco”. La Porsche 959 ha un piccolo segreto nel proprio, evolutissimo cambio a 6 marce

La regina tedesca in 292 esemplari

Straordinario concentrato di tecnologia, la Porsche 959, presentata al salone di Francoforte nel 1985 e prodotta dal 1986 al 1988, ha rappresentato, a metà degli anni 80, l’apice tecnologico della casa di Zuffenhausen.

La tiratura, necessariamente limitata, doveva comunque superare le 200 vetture in modo da rendere omologabile la vettura nel Gruppo B e renderla idonea alle competizioni, obiettivo al tempo dichiarato dalla casa tedesca.

Porsche 959 - Auto e Moto d'Epoca Padova 2019 (c) Ciclo Otto
Porsche 959 – Auto e Moto d’Epoca Padova 2019 (c) Ciclo Otto

Formidabile la piattaforma tecnologica basata su motore boxer 6 cilindri da 2.8 litri con 444 CV e trazione integrale. La velocità massima di 314 Km/h la rese la vettura stradale più veloce al mondo, almeno fino all’avvento della Ferrari F40, sua antagonista naturale, in un epico scontro tra tecnologia e tecnica “classica”.

Realizzata in 292 pezzi, era disponibile in 2 versioni, la “Konfort”, dotata di tutte gli accessori interni e la “Sport”, versione spogliata di sedili posteriori, elettronica di bordo (rinunciava anche alle sospensioni elettroniche attive) ottenendo un peso ridotto di oltre 100 Kg e dotata di motore potenziato a 515 CV.

Curioso scoprire che una vettura così tecnologica sia dovuta ricorrere ad un piccolo trucco per superare le prove di omologazione tedesche.

La prima marcia e la “G”

Porsche 959 - Particolare della leva del Cambio - Immagine da Autotrader.com
Porsche 959 – Particolare della leva del Cambio – Immagine da Autotrader.com

Osservando la leva del cambio della formidabile supercar tedesca non si può non fare caso al fatto che il cambio a 6 marce (una delle principali caratteristiche del comando manuale della 959) in verità non presenta alcuna indicazione della sesta marcia.

La numerazione arriva a 5, con l’indicazione della “prima” posizionata in basso a sinistra.

Al posto naturale della prima marcia, in alto a sinistra, capeggia una oscura indicazione G, che indica Gelände, fuoristrada. La Porsche 959 ha una marcia ridotta?

Un trucco per l’omologazione

Il piccolo trucco del cambio è presto svelato. La marcia G è la naturale prima marcia della vettura tedesca. Il motivo di questa denominazione è la necessità da parte di Porsche di ottemperare all’allora regolamento tedesco sulle emissioni rumorose da parte delle vetture.

La legge prevedeva di valutare l’omologazione della vettura attraverso la quantità di rumore emessa al massimo regine del motore nel primo rapporto del cambio.

Il trucco del rapporto G permise a Porsche di passare l’omologazione senza problemi utilizzando la sua prima marcia (che in verità è da rapportarsi a una seconda marcia da oltre 100 Km/h).

Un piccolo trucco poco noto e abbastanza curioso, considerando l’incredibile bagaglio tecnologico della vettura tedesca.

 

<b>Amelia Island – Le proposte di RM Sotheby’s</b>

Amelia Island – Le proposte di RM Sotheby’s

Ancora scottati dalle non brillantissime aste di parigine, RM Sotheby’s propone un’asta con un gran numero di lotti, tra cui però manca una vera top bidder

964 Collection

Porsche 911 3.8 RSR
Porsche 911 3.8 RSR

La parte preponderante dei lotti appartiene all’annunciata “964 collection”, una selezione di Porsche 911 964 di particolare pregio, poste all’incanto in una sequenza di lotti (dal 165 al 176) che pomprende alcune vetture davvero esclusive.

In particolare, una 911 RSR 3.8 (lotto 176 – Telaio WP0ZZZ96ZPS496080) di origine Giapponese. Solo 55 prodotte e questo esemplare in un bel colore giallo ha solo 765 km all’attivo. Speriamo che il facolotoso compratore renda giustizia a questa racer, stimata di 1,2-1,4 milioni di dollari.

Per la stessa sezione 964, una 911 Turbo S alleggerita del 1993. Sembra che le case d’asta in questo periodo si copino l’un l’altra per le offerte, visto che Gooding & Co. propone la medesima vettura (in quel caso di un bel nero). 36.000 km per questa vettura (lotto 170 – Telaio WP0ZZZ96ZPS479014), ed anche qui siamo a 1,0-1,4 milioni di dollari

A margine di queste 2 versioni estreme, le altre della 964 collection sono relativamente più modeste. Si evidenziano un ben 3 vetture 964 Turbo Flat-nose (che raccolgono in genere pareri contrastanti) e un’interessante versione Speedster (lotto 169 – Telaio WP0CB2960RS465325) offerta senza riserver con stima da 200.000 a 250.000 dollari.

Le altre: Maserati by Frua, Daytona e un LM002 low-milage

Maserati 3500 GT by Frua
Maserati 3500 GT by Frua

Il resto delle offerte di RM Sotheby’s spazia molto senza un vero filo conduttore. Da segnalare in particolare un Maserati 3500 GT Coupé del 1961 con l’originale carrozeria disegnata da Pietro Frua. Solo 4 esemplari esistenti, questa vettura (lotto 140 – Telaio AM101 1496) è stimata 550.000-700.00 dollari, una Mercedes 300 SL Gullwing (lotto 155 – Telaio 198.040.6500292) stimata 1,1-1,3 milioni e un’onnipresente Ferrari Daytona. La Ferrari in questione è una coupé del 1972 (lotto 134 – Telaio 15229) stimata 425.000-500.000 dollari.

Per la categoria speculazione, viene proposta una Lamborghini LM 002 con 1269 km all’attivo. In un bel rosso (lotto 133 – Telaio ZA9LU45A3LLA12214) , è offerta senza riserve con stima da 200.00 a 250.000 dollari.

Ultima nota per un’importante oldtimer. Un’Isotta Fraschini Tipo 8A S Boattail Cabriolet by Castagna (1930) (lotto 153 – Telaio 1581). In condizione di concorso viene stimata 1,2-1,4 milioni di dollari.

<b>Amelia Island – Asta Gooding & Company</b>

Amelia Island – Asta Gooding & Company

Per la settimana di Amelia Island, Gooding & Company allestisce un’asta di auto storiche con un numero relativamente limitato di lotti di altissima qualità.

Lotto 1 - Motore Ferrari 250GTE
Lotto 1 – Motore Ferrari 250GTE

Il soprammobile

Si parla di 87 vetture e un motore (e che motore). Partiamo dalla particolarità: il lotto n. 1 un motore Ferrari V12. Appartenuto alla Ferrari 250 GTE (SN#3437 GT), era stato acquistato da un facoltoso collezionista in vista di un futura installazione su un mezzo restaurato. In verità è diventato nel tempo un bellissimo e ingombrante soprammobile, lasciato in bella mostra per oltre 30 anni. Viene venduto “as is” con la nota che il motore gira, nel senso che è possibile far ruotare le componenti a mano. Quotazione da 100.000 a 125.000 dollari e asta senza riserva. Che sia l’occasione per acquistare un super soprammobile di pregio?

Ferrari: ancora 275 GTB all’asta e una 212 cabrio carrozzata Ghia

E’ un periodo curioso per le aste. In tutte gli ultimi eventi, è sempre stata proposta almeno una Ferrari 275 GTB. Gooding non fa eccezione proponendo una splendida 275 GTB naso lungo (lotto 015 – Telaio: 08125). Stima per tra 2,5 e 3,5 milioni di dollari. Non è una vendita scontata considerando l’andamento delle precedenti (come la vettura di Bonhmas invenduta a Scottsdale in inizio 2018).

Ferrari 212 Europa by Ghia
Ferrari 212 Europa by Ghia

Non è però l’unica Ferrari a poter rubare la scena per G. & co. Datata 1952, una singolare Ferrari 212 Europa Cabriolet (lotto 047 – Telaio 0233EU) carrozzata da Ghia. Macchina stupenda con una singolare storia da barn-find e un restauro finale certificato da Ferrari Classiche. Quotazione da 1,8 a 2,2 milioni di dollari

Ultima segnalazione su Ferrari, una 410 Superamerica del 1956 (lotto 036 – Telaio 0491 SA) con una stellare quotazione tra i 5 e 6 milioni di dollari.

Porsche ruba la scena: RSR e 962C

Porsche 911 RSR 2.1 Turbo
Porsche 911 RSR 2.1 Turbo

Abitualmente Ferrari riesce a rubare la scena, ma in quest’asta davvero interessante, tre lotti Porsche risultano gli ideali antagonisti del Cavallino. In primo luogo la top bidder dell’intera asta, una Porsche Carrera RSR 2,1 Turbo  (lotto 022 – Telaio 911 460 9102),  l’ultima di sole 4 prodotte e seconda alla 24 ore di Le Mans 1974. La stupenda livrea Martini completa la descrizione di questo bolide da 500 cavalli offerto con una stima tra 6 e 8 milioni di dollari.

Sempre Porsche e sempre racing per la seconda vettura in evidenza, una splendida 962C (lotto 038 – Telaio 962-160), in questo caso senza un palmares significativo a meno di un “quasi” piazzamento alla Le Mans 1990, sfumato a 15 minuti dal termine con un ritiro che vanificò un bel terzo posto. Livrea Repsol per questa recer (molto carino) e stima tra 1,5 e 2 milioni di dollari.

Per chiudere con Porsche, una vettura 1993 con meno di 100 chilometri sul contachilometri. Speculazione o meno, l’asta vede in scena una delle 86 Porsche 911 964 Turbo S in versione alleggerita (lotto 053 – Telaio WP0ZZZ96ZPS479011). Splendida in nero, la quotazione per questa time-capsule è tra 1,6 e 2 milioni di dollari.

Da tenere presente che in quest’asta di Gooding & Co sono offerte ben 41 vetture Porsche su 88 lotti.

Le altre: Abarth, Ford GT40 e una particolarissima Fiat by Vignale

Fiat 1100 Coupé Vignale
Fiat 1100 Coupé Vignale

Per chiudere con Gooding altre 3 proposte interessanti. Una Fiat-Abarth 1000 TC offerta senza riserva (lotto 012 – Telaio: 1280038) con stima tra 80.000 e 100.000 dollari, l’ultimo esemplare di Ford GT40 Mark IV (lotto 028 – Telaio J-12) con stima da 2 a 2,5 milioni  e per chiudere, una chicca di casa Fiat. Uno dei due esemplari esistenti di Fiat 1100 Coupé realizzati da Vignale nel 1953 su design di Michelotti. Vettura dallo stile molto particolare, in condizioni da concorso, Best in Class proprio ad Amelia Island lo scorso anno. Questa vettura (lotto 059 – Telaio 024545) è valutata tra 400.000 e 500.00 dollari

 

<b>Retromobile Week – Aste d’epoca in altalena</b>

Retromobile Week – Aste d’epoca in altalena

La settimana di Retromobile a Parigi è stata contrassegnata dalle tre aste di vetture d’epoca organizzate da RM Sotheby’s, Bonhams e Artcurial. I risultati delle aste sono stati però molto diversi per le tre famose case d’asta. . Male Rm Sotheby’s (stime sbagliate?), bene Bonhams che ha puntato molto sulle prewar e bene anche Artcurial, che nonostante avesse perso il proprio top lot (Ferrari 275 P) ha portato a casa ottimi risultati.

RM Sotheby’s

Iso Griso A3/C
Iso Griso A3/C – Immagine RM Sotheby’s

Primo dei tre eventi, l’asta di RM Sotheby’s è stata sicuramente la più travagliata. Le top cars, su cui molto si era dibattuto e su cui RM Sotheby’s aveva puntato, non hanno scaldato il pubblico parigino. La bellissima Iso Grifo A3/C appartenuta al compianto Johnny Hallyday (come abbiamo ricostruito dalla storia della vettura, in verità il cantante l’ha avuta in possesso 2 anni e utilizzata pochissimo) veniva stimata davvero ottimisticamente a 2,5 – 3 milioni di euro. L’asta ha avuto come massima offerta 1,975 milioni di euro e l’offerta non è stata accettata. Un sotto stima di oltre 500.000 è davvero un valore inusuale. Stima sbagliata in casa RM Sotheby’s?

Purtroppo anche gli altri top lots non hanno trovato un acquirente, per un’asta che negli highlights è stata davvero un flop. La Ferrari 166MM Spider concorrente alla Mille Miglia e protagonista nel film The Racer con Kirk Douglas ha raggiunto un’offerta di 3,45 milioni, anche qui lontana 250.000 euro dalla stima minima. Stessa sorte per il terzo top lot, Ferrari 275 GTB Alluminio, anch’esso invenduto.

Bugatti EB 110 SS - RM Sotheby's
Bugatti EB 110 SS – RM Sotheby’s

In casa Rm Sotheby’s si possono consolare con le auto moderne e con i pochi oltre stima ottenuti. Le buone notizie vengono da Bugatti, con la Chiron all’incanto venduta per 2,950 milioni di euro e, per noi molto più interessante il nuovo record per modello della Bugatti EB 110 SS, assegnata a 1,02 milioni di euro.

Per le nostre “preferite” da evidenziare Maserati MC 12 venduta a prezzo di stima (era offerta senza riserve), Ferrari F40 a 825.000 €. La BMW 633 ex-Abba a 30.000 €, la bellissima Maserati Mistral Spyder a 650.000 €. Exploit per Lancia Delta Evoluzione II Dealers Editon, con offerta da 142.500 euro.

Bonhams

Per le aste francesi, Bonhams ha puntato molto su vetture prewar. Una scommessa che possiamo considerare vinta visto l’alto numero di lotti assegnati.

Mercedes 300 SL - Bonhams
Mercedes 300 SL – Bonhams

Le delusioni vengono principalmente dall’attesa Mercedes 300SL trasformata in SLS. Passata di mano per 550.000 euro, aveva una stima di base di 900.000. Il dubbio sul gradimento delle vetture “non originali” confermato in pieno. Sempre sotto soglia (620.000 euro) la Bugatti Type 57, racer del 1935 quasi completamente originale e la Fiat 24/32 del 1904, perfetta concorrente della London-Brighton, venduta per 620.000.

Tanta Italia per Bonhams, ma con alterni successi. Invendute le due Lancia Delta rally, (Integrale ed S4), mentre le delle due Lamborghini, solo la Countach periscopica ha cambiato proprietario, mente la bella Miura color giallo Fly non ha raggiunto un’offerta soddisfacente per il proprietario.

Per le nostre preferite, la Facel Vega ex-Tony Franciosa a 152.000  (perfettamente in stima) e il bus granturismo ex- Scuderia Ferrari, venduto a 90.000 €.

Artcurial

L’evento Artcurial era molto atteso, visti gli splendidi risultati del 2017 (73% dei lotti venduti) e l’asta non ha deluso. Doveva essere l’evento assoluto della settimana, ma l’improvviso dietrofront degli eredi Bardinot sulla Ferrari 275P ha privato l’asta del suo oggetto simbolo.

Bugatti Type 57 C Atalante - Artcurial
Bugatti Type 57 C Atalante – Artcurial

Nonostante questo, Artcurial dichiara un incredibile 86% di lotti venduti con una percentuale altissima di lotti venduti oltre soglia. Molte prewar in vendita assegnate e tante splendide vetture più moderne hanno trovato un compratore. Una splendida Bugatti Type 57 Atalante ha rappresentato il top lot con una vendita a 2,5 milioni di euro. Splendida la Maserati A6 GCS/53 da oltre 2 milioni di euro, e il nuovo record modello per Porsche 904 GTS, con un’assegnazione soprastima di 1,625 milioni di euro. E ancora Mercedes 300 SL (in condizioni originali a differenza di quella di Bonhams) a 1,1 milioni e Porsche 911 RS  2.7 a oltre 500.000 euro.

Più in generale, forse per il “giocare in casa”, proprio l’apprezzamento dei compratori è stato maggiore.

Maserati A6G/2000 - Artcurial
Maserati A6G/2000 – Artcurial

Aste vivaci per la Mustang Cabrio ex-Henry Ford II (160.000 €), Maserati Mistral 3.7 Coupé (150.000 €) e la Iso Grifo GL arancione (260.000 €). Invenduta invece la splendida Maserati A6G/2000 berlinetta Allemano/Zagato (stimata a 2 milioni) e la Porsche 962 (stimata 1,3 milioni). Stupisce inoltre che le tante Citroen DS decapottable by Chapron (addirittura 3 all’asta, provenienti dalla collezione Reinders) non abbiano trovato un compratore. In questo caso i buyers si sono fatti spaventare dai 300.000-500.000 euro di stima.

 

 

 

 

 

<b>Scottsdale Auction Week 2018. Luci e ombre in Arizona</b>

Scottsdale Auction Week 2018. Luci e ombre in Arizona

Concluse le aste della Scottsdale Auction Week. Vediamo come sono andate le principali vetture offerte dalle varie case d’asta

RM Sotheby’s

Jaguar D-Type Wors 1954
Jaguar D-Type Works 1954

Dopo l’hype pubblicitario (anche un focus emozionale di Petrolicious) la protagonista dell’asta, Jaguar D-Type 1954 “Works” OKV 2 1954 ha comunque faticato ad arrivare alla quota di stima, mancandola di un paio di milioni.

Alla fine vettura assegnata per 9,8 milioni di euro. Cifra rispettabilissima, ma di certo ci si aspettava qualcosa di più. Il momento dell’auto d’epoca, dopo le rincorse degli scorsi anni, vede un rallentamento, e questo trend vale a tutti i livelli.

Tra le nostre preferite, la Ferrari 250 GT Cabriolet II Serie, assegnata per 1,275 milioni (offerta senza riserve) , una Ferrari 250 GT Lusso a 1,675 milioni, la Ferrari 212 Inter ex-Peron a 1,187 milioni.

L’attesa e curiosa Alfa Romeo G1, uno dei primi esemplari Alfa Romeo mai costruiti è stato un flop. Attesi milioni di dollari, è stata assegnata a meno della metà delle previsioni:  445.000 dollari (anche in questo caso offerta senza riserve)

Da notare che TUTTE queste assegnazioni sono andate sottostima.

Bonhams

Porsche 550A Spyder - Immagine Bonhams
Porsche 550A Spyder – Immagine Bonhams

Buone notizie per Bonhams. Dopo 2 passaggi a vuoto con altri banditori, la casa d’aste inglese riesce ad assegnare la Porsche 550A “Little bastard” per 5,17 milioni di dollari. Bel risultato considerando i precedenti e prezzo di stima centrato in pieno.

Le altre protagoniste attese:  Ferrari 365 GTS/4 Daytona spider venduta a 2,6 milioni di dollari (prezzo asta incluso),  Ferrari F40 1991 US-Spec acquistata per 1,512 milioni. La Lancia 037 stradale rossa assegnata a 451.000 dollari. Da notare che tutte le vetture da noi seguite hanno raggiunto o superato il valore di stima. Buon risultato quindi per Bonhams, eccezion fatta per la bellissima  Ferrari 275 GTB/4 gialla che non ha raggiunto il prezzo di riserva ed è rimasta invenduta.

Invenduta anche la Lamborghini Islero, molto particolare ma non apprezzata da raggiungere il prezzo di riserva

Gooding & Company

Jaguar D-Type XKD 518
Jaguar D-Type XKD 518 – Immagine Gooding&Co.

Asta complicata per Gooding & Co, unica delle case d’asta a non essere riuscita a piazzare il pezzo più pregiato. La Jaguar D-Type Red, molto bella, stimata tra i 10 e i 12 milioni di dollari non ha trovato un nuovo proprietario. Sono stati offerti 8,85 milioni di dollari e il proprietario ha detto NO.

La Ferrari 275 GTB Speciale ex-Battista Pininfarina consola Gooding con un’assegnazione da 8,08 milioni di dollari mentre la Ferrari 250 GT Series I Cabriolet ottiene offerte molto sotto stima e non viene assegnata. Infine la bella  Ferrari Mondial 500 1954 assegnata (sottostima) per 4,05 milioni di dollari.

Aste concluse e spettacolo garantito in queste aste americane, con battaglie d’asta davvero intense

 

<b>Scottsdale Auction Week 2018 – Le proposte di Bonhams</b>

Scottsdale Auction Week 2018 – Le proposte di Bonhams

Porsche 550A Spyder - Immagine Bonhams
Porsche 550A Spyder – Immagine Bonhams

Terzo appuntamento del focus sulle aste della Scottsdale Auction Week. Dopo RM Sotheby’s e Gooding & Co. è il turno di Bonhams

In questo caso la vedette dell’asta è una vecchia conoscenza delle aste. Si tratta dell’iconica Porsche 550A Spyder 1958 (telaio 550A-0145 – lotto 44), già vista offerta all’asta per Gooding & Co. nel 2016 a Pebble Beach (e non venduta), ritorna in questo caso offerta da Bonhams. Esemplare 39 su 40 prodotti è stata vettura ufficiale Porsche, con un quinto posto a Le Mans ’58 e vittoria di classe alla 1000km del Nurburgring. Stima d’asta da 4,5 a 5,5 milioni di dollari.

 

Ferrari 275 GTB/4 - telaio 10381
Ferrari 275 GTB/4 – Immagine Bonhams

Le altre offerte di Bonhams sono molto interessanti, con un gran numero di lotti di grande pregio tra cui però è difficile isolare un solo lotto preponderante. Anche in questo caso molte Ferrari: un bellissimo  365 GTS/4 Daytona spider del 1972 (telaio 16473 – lotto 25) stima 2,4-2,8 milioni di dollari, un 275 GTB/4 giallo (telaio 10381 – lotto 27) stimato 2,8-3,4 milioni di dollari e una F40 1991 US-Spec (telaio ZFFMN34A8M0088374 – lotto 28) certificato Ferrari Classiche con stima di 1,4-1,7 milioni di dollari.

 

Lancia 037 Stradale - Immagine di Bonhams
Lancia 037 Stradale – Immagine di Bonhams

Forse più interessanti alcune chicche, di minor valore ma di assoluto pregio, come una Lancia 037 stradale 1982 (telaio ZLA151AR000000106 – lotto 34) stimata 350.000 dollari, una particolare Lamborghini Islero 1968 (telaio 6012 – lotto 69) stimata 350.000-400.00 dollari ed infine una moderna Ford GT40 auto personale di Carroll Shelby (anche se, come spesso accade, solo 645 miglia nel contachilometri). Per quest’ultima stima da 300.000 a 350.000 dollari

<b>Modena Cento Ore 2017</b>

Modena Cento Ore 2017

Vetture da sogno in una cornice suggestiva. Eventi in location esclusive e sessioni su pista ogni giorno.

Modena 100 ore - Firenze
Modena 100 ore – Firenze

E’ il biglietto da visita della Modena Cento Ore Classic, un evento straordinario giunto alla diciassettesima edizione (6-10 Giugno 2017), che ha avuto come teatro il percorso da costa a costa attraverso la nostra penisola, unendo mar Tirreno e Adriatico, da Rimini a Forte dei Marmi. Siamo stati testimoni del passaggio delle vetture a Firenze, in un tripudio di mezzi e gentleman drivers davvero mozzafiato.

Le immagini della nostra gallery testimoniano la straordinarietà delle vetture partecipanti e le surreali situazioni di passaggio dei piloti, costretti anche a destreggiarsi con l’insidioso traffico del cittadino.

Una fortuna per noi osservatori, con più tempo per ammirare questi capolavori fermi nel traffico. Per certi versi è stato un prolungamento dei nostri sogni nel dormiveglia delle prime ore del mattino.

Ferrari e Jaguar nel traffico fiorentino
Ferrari e Jaguar nel traffico fiorentino

A tutta questa meraviglia aggiungiamo l’impareggiabile cornice della Firenze rinascimentale, scenario perfetto per un evento che ha presentato alcune delle vetture più significative della storia dell’auto.

Ecco la nostra fotogallery della partenza da Piazza Ognissanti in uno dei due giorni di tappa in Firenze

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