Simca 1000 GL – The Classic Car Challenge results – 20.03.2020

The Classic Car Challenge ( #tccchallenge) results for the Simca 1000 GL

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I'm sure many of you have great memories to tell on this one. The Simca 1000 is one of the pillars of the modern Simca production and its peculiar born, strictly linked with Fiat is always an interesting collaboration story to read. This one, shot at the 2020 #arezzoclassicmotors fair is a fine first series, a Simca 1000 GL, easily recognizable for the metallic pain and the chromed parts. Even more, this has some nice Abarth rims on! Powered by the classic 944cc Simca 4 cylinders engine, developing 39HP in this version, looks gorgeous in its gold paint! ——————————————————————– 📍 Classic cars? Find them following 👉 @ciclootto ———————————————– 📸 A new pict for you ❤️ Reward your #contentcreator —————– #ciclootto #vintage #simca #simca1000 #1960s #simcaclassic #valveandpistons #classiccars #petrolicious #cars #classiccars #classiccar #frenchcars #vintagecar #vintagecars #french #france

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Results – 20.03.2020

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<b>Arezzo Classic Motors. Le auto classiche scaldano i motori</b>

Arezzo Classic Motors. Le auto classiche scaldano i motori

I locali fieristici di Arezzo sono stati il teatro della ventesima edizione dell’Arezzo Classic Motors, la prima fiera italiana di settore dell’anno.

Sempre molti gli espositori per la mostra/scambio di ricambi auto/moto e degna di nota anche la sezione dedicata al modellismo, con una bella selezione di espositori a presentare le realizzazioni e per lo scambio di pezzi.

Parlando di vetture tra le varie proposte in esposizione o vendita, la parte del leone era fornita dalle vetture dello stand del Club Saracino, che in onore al passaggio della Mille Miglia 2018 esponeva la splendida Fiat 1100 S MM Berlinetta Motto (già ammirata lo scorso anno alla Firenze-Fiesole-Firenze) e una splendida Porsche 550 ARS ex-Maglioli, vetture queste che da sole valevano il prezzo del biglietto, pari a 12 euro (cifra che ha raccolto qualche critica da alcuni appassionati ma coerente considerando la quantità di espositori soprattutto per la sezione ricambi).

Fiat 1100 S MM Berlinetta Motto
Fiat 1100 S MM Berlinetta Motto
Fiat 1100 VT Coupè Pininfarina
Fiat 1100 TV Coupè Pininfarina

Chi era venuto per ammirare o fare acquisti di auto classiche ha trovato una discreta offerta, ma chiaramente imparagonabile con quella di fiere più grandi. Non per questo non erano presenti vetture di assoluto pregio, in grado di saziare i palati più fini. Le nostre preferite, sicuramente la Fiat 1100 TV Turismo Veloce, esemplare splendido, la Lancia Beta arancione “Gente Motori” della Capo Spartivento-Capo Nord), già protagonista di alcune feature, ed infine l’intero stand del Registro Italiano Fiat con 500, 600, una splendida 2300 Coupè S e una 131 Rally Abarth arancio che faceva la gioia dei nostalgici dei rally made in Fiat/Lancia.

Grandi assenti dell’esposizione Ferrari e Lamborghini. A memoria, nessun modello dei due marchi sportivi era presente, eccezion fatta per la sportivissima Huracan della Polizia di Stato, presente all’evento con alcune interessanti auto di servizio anni 50-60 (Fiat 1100 “musone”, 600 multipla e Alfa Romeo 2600 Sprint).

Simca Aronde Monthlery Speciale 1962
Simca Aronde Monthlery Speciale 1962

Menzione particolare (ma questa è una nostra debolezza) per lo stand di Chianucci SIMCA, con una bellissima Aronde serie speciale Monthlery, una bella 1300 e molte 1000 rallye.

In definitiva un bell’appuntamento in Arezzo, con una bella affluenza di appassionati. L’ideale per scaldare i motori in vista della grande stagione dell’auto classica.

Ecco gli scatti dell’Arezzo Classic Motors nella nostra fotogallery

<b>Matra Rancho</b>

Matra Rancho

La madre di tutte le SUV

Un piccolo precursore. Un mezzo nato da un’idea semplice che, presentato quasi 40 anni fa, non sfigurerebbe per linee e impostazioni neanche oggi. Il Matra Rancho, un mezzo stupefacente frutto del genio del poco conosciuto marchio Matra, dal glorioso passato sportivo e dalla creatività fuori dal comune.

Matra e il ping pong tra le case

Logo Matra
Logo Matra

Il produttore francese Matra nasce come società specializzata nell’industria aeronautica, divenendo negli anni ’60 un produttore di automobili. La sua storia è piuttosto singolare. Il marchio Matra era molto noto in ambito sportivo per le sue vittore nelle competizioni, ma in ambito commerciale non riusciva ad avere l’appeal per attirare clientela. Per questo motivo, nella sua produzione si è sempre appoggiato a grandi gruppi principalmente francesi cercando di avere sempre un certo grado di autonomia con le case madri che nel tempo hanno avuto il controllo del marchio.
Matra inizialmente collabora con Renault, usando la meccanica dei modelli della casa. Quindi, dopo un fallimentare tentativo di produrre su meccanica Ford (M530), il marchio inizia la collaborazione con il gruppo Simca.
A seguire, dopo l’acquisiszione di Simca da parte di gruppo PSA, Matra divenne Talbot-Matra e infine, a metà anni ’80, Matra tornò a lavorare con Renault.

Inseguendo la Land Rover

Matra Rancho
Matra Rancho
Immagine di Julien Florent / Wikipedia

Metà anni ’70. Matra è reduce da un buon successo commerciale della sua piccola sportiva, la Bagheera, creata su meccanica Simca. L’azienda, nota per i successi nelle gare automobilistiche però pensa ad altro. Come la Bagheera voleva essere una vettura sportiva a buon mercato, in Matra si pensò a una soluzione simile nell’ambito dei fuoristrada. E’ il periodo di nascita e sviluppo di quelli che nel tempo diventeranno i SUV. Mezzi fuoristrada ma non spartani come auto da montagna, con una discreta cura degli interni e con un comportamento stradale sincero, adatti sia per il lavoro che per il tempo libero. Il punto di riferimento è Range Rover e Matra vi si ispira, scegliendo un approccio forzatamente più economico con una scelta che ai tempi eta decisamente controcorrente: la rinuncia alla trazione integrale.
Si delinea quindi un mezzo economico, realizzato sfruttando la meccanica Simca 1100 furgone (VF2) e il motore della 1301. Una vettura dall’aspetto importante, dato dalla carrozzeria Matra realizzata in buona parte in plastica. E’ un mezzo economico da costruire ma con una sua personalità.

La presentazione: il mezzo che non sapevi di volere

Presentata al salone di Ginevra 1977, la vettura è un lampo nel buio. Sorprende considerando che Matra è un marchio sportivo. Sorprende perchè il mezzo è valido e pratico. Chi lo guarda scopre lo spazio, l’altezza da terra e la praticità di uno abitacolo rialzato. Nasce un nuovo concetto di automobile.
A guardar bene il Rancho, si osservavano due anime. Una dettata dalla necessità di ridurre i costi (la presenza di sole 2 porte come sui furgoncini di derivazione Simca, gli interni ripresi dalla 1100 GLS). L’altra figlia dell’estro Matra e dalla destinazione d’uso del mezzo (divano posteriore ribaltabile che diventava un vero e proprio letto, portellone posteriore apribile in 2 pezzi con una ribaltina su cui sedersi, seconda fila di sedili rialzata). Insomma, idee e praticità.

Il cambio di nome e fine carriera

Talbot-Matra Ranch
Talbot-Matra Ranch
Immagine di Jambox998

La Rancho piace e vende piuttosto bene. E’ stata una scommessa vinta da Matra, con un mezzo che sostanzialmente non aveva alcun concorrente sul mercato. A fine anni ’70, nell’ennesimo cambio di casacca, Simca (e Matra) vennero acquisite dal gruppo PSA. Peugeot decise di abbandonare il nome Simca riesumando il marchio Talbot e assegnando alla Rancho una nuova denominazione: Talbot-Matra Rancho.

Mentre Matra già pensava al successore del Rancho, le incertezze di Peugeot sul rientro economico del progetto ne fermarono lo sviluppo. Matra non si perse d’animo e si rivolse, cambiando ancora bandiera, a Renault. Matra, si trovò davanti a un bivio. Continuare sul Rancho o lasciar campo a una nuova idea, un mezzo spazioso dalle grandi dimensioni. La scelta cadde sulla nuova idea. Fu la fine di Rancho (1985) e la nascita di quello che diverrà l’Espace, la prima monovolume. Ma questa è già un’altra storia….

Dati:
Modello: Simca-Matra Rancho / Talbot-Matra Ranch
Periodo di produzione: 1977-85
Motore: 4 cilindri 1442cc
Potenza: 80CV
Unità prodotte: 55.000 ca.
Valore stimato: 3000 €

Fonti:

Wikipedia

Ruoteclassiche

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