<b>Amelia Island – Asta Gooding & Company</b>

Amelia Island – Asta Gooding & Company

Per la settimana di Amelia Island, Gooding & Company allestisce un’asta di auto storiche con un numero relativamente limitato di lotti di altissima qualità.

Lotto 1 - Motore Ferrari 250GTE
Lotto 1 – Motore Ferrari 250GTE

Il soprammobile

Si parla di 87 vetture e un motore (e che motore). Partiamo dalla particolarità: il lotto n. 1 un motore Ferrari V12. Appartenuto alla Ferrari 250 GTE (SN#3437 GT), era stato acquistato da un facoltoso collezionista in vista di un futura installazione su un mezzo restaurato. In verità è diventato nel tempo un bellissimo e ingombrante soprammobile, lasciato in bella mostra per oltre 30 anni. Viene venduto “as is” con la nota che il motore gira, nel senso che è possibile far ruotare le componenti a mano. Quotazione da 100.000 a 125.000 dollari e asta senza riserva. Che sia l’occasione per acquistare un super soprammobile di pregio?

Ferrari: ancora 275 GTB all’asta e una 212 cabrio carrozzata Ghia

E’ un periodo curioso per le aste. In tutte gli ultimi eventi, è sempre stata proposta almeno una Ferrari 275 GTB. Gooding non fa eccezione proponendo una splendida 275 GTB naso lungo (lotto 015 – Telaio: 08125). Stima per tra 2,5 e 3,5 milioni di dollari. Non è una vendita scontata considerando l’andamento delle precedenti (come la vettura di Bonhmas invenduta a Scottsdale in inizio 2018).

Ferrari 212 Europa by Ghia
Ferrari 212 Europa by Ghia

Non è però l’unica Ferrari a poter rubare la scena per G. & co. Datata 1952, una singolare Ferrari 212 Europa Cabriolet (lotto 047 – Telaio 0233EU) carrozzata da Ghia. Macchina stupenda con una singolare storia da barn-find e un restauro finale certificato da Ferrari Classiche. Quotazione da 1,8 a 2,2 milioni di dollari

Ultima segnalazione su Ferrari, una 410 Superamerica del 1956 (lotto 036 – Telaio 0491 SA) con una stellare quotazione tra i 5 e 6 milioni di dollari.

Porsche ruba la scena: RSR e 962C

Porsche 911 RSR 2.1 Turbo
Porsche 911 RSR 2.1 Turbo

Abitualmente Ferrari riesce a rubare la scena, ma in quest’asta davvero interessante, tre lotti Porsche risultano gli ideali antagonisti del Cavallino. In primo luogo la top bidder dell’intera asta, una Porsche Carrera RSR 2,1 Turbo  (lotto 022 – Telaio 911 460 9102),  l’ultima di sole 4 prodotte e seconda alla 24 ore di Le Mans 1974. La stupenda livrea Martini completa la descrizione di questo bolide da 500 cavalli offerto con una stima tra 6 e 8 milioni di dollari.

Sempre Porsche e sempre racing per la seconda vettura in evidenza, una splendida 962C (lotto 038 – Telaio 962-160), in questo caso senza un palmares significativo a meno di un “quasi” piazzamento alla Le Mans 1990, sfumato a 15 minuti dal termine con un ritiro che vanificò un bel terzo posto. Livrea Repsol per questa recer (molto carino) e stima tra 1,5 e 2 milioni di dollari.

Per chiudere con Porsche, una vettura 1993 con meno di 100 chilometri sul contachilometri. Speculazione o meno, l’asta vede in scena una delle 86 Porsche 911 964 Turbo S in versione alleggerita (lotto 053 – Telaio WP0ZZZ96ZPS479011). Splendida in nero, la quotazione per questa time-capsule è tra 1,6 e 2 milioni di dollari.

Da tenere presente che in quest’asta di Gooding & Co sono offerte ben 41 vetture Porsche su 88 lotti.

Le altre: Abarth, Ford GT40 e una particolarissima Fiat by Vignale

Fiat 1100 Coupé Vignale
Fiat 1100 Coupé Vignale

Per chiudere con Gooding altre 3 proposte interessanti. Una Fiat-Abarth 1000 TC offerta senza riserva (lotto 012 – Telaio: 1280038) con stima tra 80.000 e 100.000 dollari, l’ultimo esemplare di Ford GT40 Mark IV (lotto 028 – Telaio J-12) con stima da 2 a 2,5 milioni  e per chiudere, una chicca di casa Fiat. Uno dei due esemplari esistenti di Fiat 1100 Coupé realizzati da Vignale nel 1953 su design di Michelotti. Vettura dallo stile molto particolare, in condizioni da concorso, Best in Class proprio ad Amelia Island lo scorso anno. Questa vettura (lotto 059 – Telaio 024545) è valutata tra 400.000 e 500.00 dollari

 

<b>Retromobile Week – Aste d’epoca in altalena</b>

Retromobile Week – Aste d’epoca in altalena

La settimana di Retromobile a Parigi è stata contrassegnata dalle tre aste di vetture d’epoca organizzate da RM Sotheby’s, Bonhams e Artcurial. I risultati delle aste sono stati però molto diversi per le tre famose case d’asta. . Male Rm Sotheby’s (stime sbagliate?), bene Bonhams che ha puntato molto sulle prewar e bene anche Artcurial, che nonostante avesse perso il proprio top lot (Ferrari 275 P) ha portato a casa ottimi risultati.

RM Sotheby’s

Iso Griso A3/C
Iso Griso A3/C – Immagine RM Sotheby’s

Primo dei tre eventi, l’asta di RM Sotheby’s è stata sicuramente la più travagliata. Le top cars, su cui molto si era dibattuto e su cui RM Sotheby’s aveva puntato, non hanno scaldato il pubblico parigino. La bellissima Iso Grifo A3/C appartenuta al compianto Johnny Hallyday (come abbiamo ricostruito dalla storia della vettura, in verità il cantante l’ha avuta in possesso 2 anni e utilizzata pochissimo) veniva stimata davvero ottimisticamente a 2,5 – 3 milioni di euro. L’asta ha avuto come massima offerta 1,975 milioni di euro e l’offerta non è stata accettata. Un sotto stima di oltre 500.000 è davvero un valore inusuale. Stima sbagliata in casa RM Sotheby’s?

Purtroppo anche gli altri top lots non hanno trovato un acquirente, per un’asta che negli highlights è stata davvero un flop. La Ferrari 166MM Spider concorrente alla Mille Miglia e protagonista nel film The Racer con Kirk Douglas ha raggiunto un’offerta di 3,45 milioni, anche qui lontana 250.000 euro dalla stima minima. Stessa sorte per il terzo top lot, Ferrari 275 GTB Alluminio, anch’esso invenduto.

Bugatti EB 110 SS - RM Sotheby's
Bugatti EB 110 SS – RM Sotheby’s

In casa Rm Sotheby’s si possono consolare con le auto moderne e con i pochi oltre stima ottenuti. Le buone notizie vengono da Bugatti, con la Chiron all’incanto venduta per 2,950 milioni di euro e, per noi molto più interessante il nuovo record per modello della Bugatti EB 110 SS, assegnata a 1,02 milioni di euro.

Per le nostre “preferite” da evidenziare Maserati MC 12 venduta a prezzo di stima (era offerta senza riserve), Ferrari F40 a 825.000 €. La BMW 633 ex-Abba a 30.000 €, la bellissima Maserati Mistral Spyder a 650.000 €. Exploit per Lancia Delta Evoluzione II Dealers Editon, con offerta da 142.500 euro.

Bonhams

Per le aste francesi, Bonhams ha puntato molto su vetture prewar. Una scommessa che possiamo considerare vinta visto l’alto numero di lotti assegnati.

Mercedes 300 SL - Bonhams
Mercedes 300 SL – Bonhams

Le delusioni vengono principalmente dall’attesa Mercedes 300SL trasformata in SLS. Passata di mano per 550.000 euro, aveva una stima di base di 900.000. Il dubbio sul gradimento delle vetture “non originali” confermato in pieno. Sempre sotto soglia (620.000 euro) la Bugatti Type 57, racer del 1935 quasi completamente originale e la Fiat 24/32 del 1904, perfetta concorrente della London-Brighton, venduta per 620.000.

Tanta Italia per Bonhams, ma con alterni successi. Invendute le due Lancia Delta rally, (Integrale ed S4), mentre le delle due Lamborghini, solo la Countach periscopica ha cambiato proprietario, mente la bella Miura color giallo Fly non ha raggiunto un’offerta soddisfacente per il proprietario.

Per le nostre preferite, la Facel Vega ex-Tony Franciosa a 152.000  (perfettamente in stima) e il bus granturismo ex- Scuderia Ferrari, venduto a 90.000 €.

Artcurial

L’evento Artcurial era molto atteso, visti gli splendidi risultati del 2017 (73% dei lotti venduti) e l’asta non ha deluso. Doveva essere l’evento assoluto della settimana, ma l’improvviso dietrofront degli eredi Bardinot sulla Ferrari 275P ha privato l’asta del suo oggetto simbolo.

Bugatti Type 57 C Atalante - Artcurial
Bugatti Type 57 C Atalante – Artcurial

Nonostante questo, Artcurial dichiara un incredibile 86% di lotti venduti con una percentuale altissima di lotti venduti oltre soglia. Molte prewar in vendita assegnate e tante splendide vetture più moderne hanno trovato un compratore. Una splendida Bugatti Type 57 Atalante ha rappresentato il top lot con una vendita a 2,5 milioni di euro. Splendida la Maserati A6 GCS/53 da oltre 2 milioni di euro, e il nuovo record modello per Porsche 904 GTS, con un’assegnazione soprastima di 1,625 milioni di euro. E ancora Mercedes 300 SL (in condizioni originali a differenza di quella di Bonhams) a 1,1 milioni e Porsche 911 RS  2.7 a oltre 500.000 euro.

Più in generale, forse per il “giocare in casa”, proprio l’apprezzamento dei compratori è stato maggiore.

Maserati A6G/2000 - Artcurial
Maserati A6G/2000 – Artcurial

Aste vivaci per la Mustang Cabrio ex-Henry Ford II (160.000 €), Maserati Mistral 3.7 Coupé (150.000 €) e la Iso Grifo GL arancione (260.000 €). Invenduta invece la splendida Maserati A6G/2000 berlinetta Allemano/Zagato (stimata a 2 milioni) e la Porsche 962 (stimata 1,3 milioni). Stupisce inoltre che le tante Citroen DS decapottable by Chapron (addirittura 3 all’asta, provenienti dalla collezione Reinders) non abbiano trovato un compratore. In questo caso i buyers si sono fatti spaventare dai 300.000-500.000 euro di stima.

 

 

 

 

 

<b>Scottsdale Auction Week 2018. Luci e ombre in Arizona</b>

Scottsdale Auction Week 2018. Luci e ombre in Arizona

Concluse le aste della Scottsdale Auction Week. Vediamo come sono andate le principali vetture offerte dalle varie case d’asta

RM Sotheby’s

Jaguar D-Type Wors 1954
Jaguar D-Type Works 1954

Dopo l’hype pubblicitario (anche un focus emozionale di Petrolicious) la protagonista dell’asta, Jaguar D-Type 1954 “Works” OKV 2 1954 ha comunque faticato ad arrivare alla quota di stima, mancandola di un paio di milioni.

Alla fine vettura assegnata per 9,8 milioni di euro. Cifra rispettabilissima, ma di certo ci si aspettava qualcosa di più. Il momento dell’auto d’epoca, dopo le rincorse degli scorsi anni, vede un rallentamento, e questo trend vale a tutti i livelli.

Tra le nostre preferite, la Ferrari 250 GT Cabriolet II Serie, assegnata per 1,275 milioni (offerta senza riserve) , una Ferrari 250 GT Lusso a 1,675 milioni, la Ferrari 212 Inter ex-Peron a 1,187 milioni.

L’attesa e curiosa Alfa Romeo G1, uno dei primi esemplari Alfa Romeo mai costruiti è stato un flop. Attesi milioni di dollari, è stata assegnata a meno della metà delle previsioni:  445.000 dollari (anche in questo caso offerta senza riserve)

Da notare che TUTTE queste assegnazioni sono andate sottostima.

Bonhams

Porsche 550A Spyder - Immagine Bonhams
Porsche 550A Spyder – Immagine Bonhams

Buone notizie per Bonhams. Dopo 2 passaggi a vuoto con altri banditori, la casa d’aste inglese riesce ad assegnare la Porsche 550A “Little bastard” per 5,17 milioni di dollari. Bel risultato considerando i precedenti e prezzo di stima centrato in pieno.

Le altre protagoniste attese:  Ferrari 365 GTS/4 Daytona spider venduta a 2,6 milioni di dollari (prezzo asta incluso),  Ferrari F40 1991 US-Spec acquistata per 1,512 milioni. La Lancia 037 stradale rossa assegnata a 451.000 dollari. Da notare che tutte le vetture da noi seguite hanno raggiunto o superato il valore di stima. Buon risultato quindi per Bonhams, eccezion fatta per la bellissima  Ferrari 275 GTB/4 gialla che non ha raggiunto il prezzo di riserva ed è rimasta invenduta.

Invenduta anche la Lamborghini Islero, molto particolare ma non apprezzata da raggiungere il prezzo di riserva

Gooding & Company

Jaguar D-Type XKD 518
Jaguar D-Type XKD 518 – Immagine Gooding&Co.

Asta complicata per Gooding & Co, unica delle case d’asta a non essere riuscita a piazzare il pezzo più pregiato. La Jaguar D-Type Red, molto bella, stimata tra i 10 e i 12 milioni di dollari non ha trovato un nuovo proprietario. Sono stati offerti 8,85 milioni di dollari e il proprietario ha detto NO.

La Ferrari 275 GTB Speciale ex-Battista Pininfarina consola Gooding con un’assegnazione da 8,08 milioni di dollari mentre la Ferrari 250 GT Series I Cabriolet ottiene offerte molto sotto stima e non viene assegnata. Infine la bella  Ferrari Mondial 500 1954 assegnata (sottostima) per 4,05 milioni di dollari.

Aste concluse e spettacolo garantito in queste aste americane, con battaglie d’asta davvero intense

 

<b>Scottsdale Auction Week 2018 – Le proposte di Bonhams</b>

Scottsdale Auction Week 2018 – Le proposte di Bonhams

Porsche 550A Spyder - Immagine Bonhams
Porsche 550A Spyder – Immagine Bonhams

Terzo appuntamento del focus sulle aste della Scottsdale Auction Week. Dopo RM Sotheby’s e Gooding & Co. è il turno di Bonhams

In questo caso la vedette dell’asta è una vecchia conoscenza delle aste. Si tratta dell’iconica Porsche 550A Spyder 1958 (telaio 550A-0145 – lotto 44), già vista offerta all’asta per Gooding & Co. nel 2016 a Pebble Beach (e non venduta), ritorna in questo caso offerta da Bonhams. Esemplare 39 su 40 prodotti è stata vettura ufficiale Porsche, con un quinto posto a Le Mans ’58 e vittoria di classe alla 1000km del Nurburgring. Stima d’asta da 4,5 a 5,5 milioni di dollari.

 

Ferrari 275 GTB/4 - telaio 10381
Ferrari 275 GTB/4 – Immagine Bonhams

Le altre offerte di Bonhams sono molto interessanti, con un gran numero di lotti di grande pregio tra cui però è difficile isolare un solo lotto preponderante. Anche in questo caso molte Ferrari: un bellissimo  365 GTS/4 Daytona spider del 1972 (telaio 16473 – lotto 25) stima 2,4-2,8 milioni di dollari, un 275 GTB/4 giallo (telaio 10381 – lotto 27) stimato 2,8-3,4 milioni di dollari e una F40 1991 US-Spec (telaio ZFFMN34A8M0088374 – lotto 28) certificato Ferrari Classiche con stima di 1,4-1,7 milioni di dollari.

 

Lancia 037 Stradale - Immagine di Bonhams
Lancia 037 Stradale – Immagine di Bonhams

Forse più interessanti alcune chicche, di minor valore ma di assoluto pregio, come una Lancia 037 stradale 1982 (telaio ZLA151AR000000106 – lotto 34) stimata 350.000 dollari, una particolare Lamborghini Islero 1968 (telaio 6012 – lotto 69) stimata 350.000-400.00 dollari ed infine una moderna Ford GT40 auto personale di Carroll Shelby (anche se, come spesso accade, solo 645 miglia nel contachilometri). Per quest’ultima stima da 300.000 a 350.000 dollari

<b>#CarSpotting – Raduni Auto d’Epoca 22-24 Settembre 2017</b>

#CarSpotting – Raduni Auto d’Epoca 22-24 Settembre 2017

Fine settimana denso di eventi anche quello del 22-24 Settembre.
Come primo evento da segnalare l’interessante quinta edizione di Modena Motor Gallery, esposizione di auto e moto d’epoca, con annessa asta di auto da restaurare “Barnfind my love”.
Secondo appuntamento da segnalare l’ASI Auto Show 2017, che quest’anno si svolge in Sicilia, con partenza da Catania.
A seguire altre occasioni per vedere delle splendide auto d’epoca a Caserta (Coppa dei Borbone 2017), Bolzano, Firenze, Torino, Caltanisetta
Buon CarSpotting a tutti

<b>Gran Premio Nuvolari 2017</b>

Gran Premio Nuvolari 2017

La pioggia prevista per la giornata di sabato risparmia i partecipanti al Gran Premio Nuvolari che riescono a passare nella splendida cornice di Piazza del Campo accolti da un tiepido sole e da una fantastica cornice di pubblico.

Occasione ghiotta per ammirare le splendide vetture e occasione imperdibile per Ciclo otto per scattare alcune meravigliose foto.

Per la cronaca, vittoria finale per la coppia Vesco-Guerini su BMW 328 (nella foto di copertina), giunti alla sesta vittoria consecutiva

Ecco la gallery dei nostri scatti senesi #Enjoy

« 1 di 10 »
<b>Modena Cento Ore 2017</b>

Modena Cento Ore 2017

Vetture da sogno in una cornice suggestiva. Eventi in location esclusive e sessioni su pista ogni giorno.

Modena 100 ore - Firenze
Modena 100 ore – Firenze

E’ il biglietto da visita della Modena Cento Ore Classic, un evento straordinario giunto alla diciassettesima edizione (6-10 Giugno 2017), che ha avuto come teatro il percorso da costa a costa attraverso la nostra penisola, unendo mar Tirreno e Adriatico, da Rimini a Forte dei Marmi. Siamo stati testimoni del passaggio delle vetture a Firenze, in un tripudio di mezzi e gentleman drivers davvero mozzafiato.

Le immagini della nostra gallery testimoniano la straordinarietà delle vetture partecipanti e le surreali situazioni di passaggio dei piloti, costretti anche a destreggiarsi con l’insidioso traffico del cittadino.

Una fortuna per noi osservatori, con più tempo per ammirare questi capolavori fermi nel traffico. Per certi versi è stato un prolungamento dei nostri sogni nel dormiveglia delle prime ore del mattino.

Ferrari e Jaguar nel traffico fiorentino
Ferrari e Jaguar nel traffico fiorentino

A tutta questa meraviglia aggiungiamo l’impareggiabile cornice della Firenze rinascimentale, scenario perfetto per un evento che ha presentato alcune delle vetture più significative della storia dell’auto.

Ecco la nostra fotogallery della partenza da Piazza Ognissanti in uno dei due giorni di tappa in Firenze

« 1 di 10 »

 

<b>Mille Miglia 2017</b>

Mille Miglia 2017

La Miglia Miglia rinnova la sua magia e la sua storia con il passaggio per le strade che l’hanno resa celebre.

Ciclo Otto è stato presente all’arrivo di Monteriggioni, con le splendide vetture in corsa che hanno inscenato una meravigliosa passerella presso I’hotel Piccolo Castello di Monteriggioni.

Mille Miglia: un evento per pochi

Traffico nel parcheggio - Mille Miglia 2017 - Monteriggioni
Traffico nel parcheggio – Mille Miglia 2017 – Monteriggioni

La Mille Miglia per un appassionato di auto d’epoca è un evento formidabile. Oltre 450 vetture provenienti da tutto il mondo che si radunano per una rievocazione della storica corsa, chiusa tragicamente nel 1957 per il terribile incidente di De Portago. Non è una rievocazione storica come le altre. E l’esclusività dei mezzi la rende chiaramente fuori portata per il piccolo collezionista amatoriale.

Partecipare alla corsa con un proprio mezzo è spesso un evento elitario, sia per le caratteristiche precise che deve avere il mezzo, sia per i costi di iscrizione. Senza sottovalutare che il percorso è ben lungo ed è assolutamente necessario un mezzo di supporto e assistenza perché imbarcarsi in tanti chilometri con dei mezzi dagli anni 20 ai 50 non è uno scherzo (e lo testimoniano i tanti ritiri). Nonostante queste premesse, ogni anno sono migliaia le candidature all’evento e altrettanti gli equipaggi che non risultano ammessi.

E’ un’imperdibile occasione per vedere assieme un numero sterminato di vetture che nella migliore delle ipotesi è possibile osservare in musei o grandi esposizioni. E tutte facendo quello per cui sono nate: muoversi, viaggiare sulle strade. La Mille Miglia è una mostra viaggiante.

Paesaggi surreali

Mercedes 300 SL Gullwing
Mercedes 300 SL Gullwing

Per l’appassionato si disvelano momenti surreali, come trovarsi a passeggiare tranquillamente tra 4-5 Mercedes 300SL Gullwing come se si stesse attraversando una strada tra delle Fiat Panda. Oppure sentirsi suonare alla spalle per far strada ad un OM Superba 665 del 1927, che chiede strada con la sua andatura scattosa da oldtimer.
E il tutto si svolge in una naturalezza inaspettata. Le auto le puoi vedere e (rispettosamente) toccare, sentendoti parte di qualcosa che non è alla portata del comune appassionato.

La Mille Miglia ha comunque lati positivi e altri rivedibili. Un signore decide di accendersi una sigaretta poggiato (!!!) su un’Alfa Romeo 6C 1750 non rendendosi conto che si sta sdraiando su un pezzo di storia che vale oltre 2 milioni di euro e che queste anziane “signore” hanno la simpatica tendenza a perdere olio e benzina e quello proprio non è il posto giusto per una cosa del genere.

Lancia Aurelia B24
Lancia Aurelia B24

Un appassionato si illumina indicandomi le differenze nella strumentazione delle varie Lancia Aurelia B24 presenti ricordando il modello nel film “il Sorpasso”, dilungandosi poi sulle differenze nella conformazione del pannello nell’interno porta.

Insomma, queste stupende meraviglie sono la gioia per gli occhi, in un evento popolare, aperto a tutti, semplici appassionati, curiosi o esperti. E poco importa se non sono riuscito ad ammirare una STREPITOSA Cisitalia 202 SC perchè parcheggiato accanto c’era Joe Bastanich immortalato da 300 telefonini, in una bolgia che vista da lontano faceva presagire tutt’altra situazione. Il mondo segue le sue logiche e la bellezza sta negli occhi di chi guarda. E gli occhi di noi, piccoli amatori dell’automobile non possono che godere di questo carrozzone. Contano solo le auto, il resto è imballaggio.

Cisitalia 202 SC Berlinetta prima dell'arrivo di Bastianich
Cisitalia 202 SC Berlinetta

Conseguenze

Il passaggio della Mille Miglia ha anche una sua conseguenza diretta. Con tutta quella bellezza, quello splendore, si finisce per non apprezzare più le “bellezze” di tutti i giorni. Ci vuole un po’ per abituarsi e tornare alla realtà, fatta di Mini Cooper o Renault 4, e quando va bene qualche bella 600 multipla. Ma è così che dev’essere. Si sogna e poi ci si sveglia. In attesa di sognare ancora.

P.S. Proponiamo una rapida selezione di alcune delle foto e delle vetture presenti. Troppe le auto che meritavano attenzione e ci sembrava assurdo pubblicare le oltre 1000 immagini scattate. Verranno pubblicate sull’account instagram di Ciclo Otto: http://www.instagram.com/ciclootto

« 1 di 2 »
Seat 800

Seat 800

Fiat e la Spagna del regime franchista: la nascita di Seat

Logo Seat 1960 - Praticamente identico al FIAT
Logo Seat 1960

La partnership tra Fiat e Seat seguiva una strategia perseguita da Fiat dagli anni 50 agli anni 80, di far produrre le proprie automobili in licenza a case automobilistiche nazionali, invece di esportare i mezzi con i propri marchi. In particolar modo, la Spagna post seconda guerra mondiale ancora sotto il regime di Francisco Franco imponeva dazi alle importazioni di automobili estere tali da non rendere appetibile economicamente, per Fiat, l’esportazione di auto verso la Spagna.

La nascita di Seat deriva quindi dalla necessità di creare un’industria nazionale di produzione auto. Nel 1950 nasce quindi la Sociedad Espanola de Automoviles de Turismo. Un’idea di Fiat per produrre in Spagna e superare i limiti imposti dal Franchismo.

In pratica i mezzi Seat di quegli anni erano dei semplici rebrand dei mezzi Fiat, senza nessuna modifica di rilievo. Quindi la Seat 600 era identica alla Fiat 600, la Seat 850 alla versione Fiat, ecc. Lo stesso valeva per tutti gli altri modelli. Eccetto per un unico e piccolo caso: la Seat 800.

Seat 800: la 600 a 4 porte

Particolare del posteriore della Seat 800
Particolare del posteriore della Seat 800
Immagine di lpernity

Anni 60. In Spagna le piccole utilitarie vedono un boom di vendite simile a quello italiano. Inizia la mobilità di massa, di cui la Fiat/Seat 600 è indiscussa protagonista. Uno dei principali limiti della 600 è che è un mezzo a sole due porte. Viene battuta in praticità da Citroen 2CV e Renault 4. Dato che Seat non aveva i diritti per la produzione della Fiat 600 Multipla, che risultava fin troppo ampia (e costosa) per il mercato spagnolo, Seat fece una manovra audace per il tempo. Svincolarsi dalla produzione Fiat e creare un proprio modello con 4 porte.

In un periodo di boom economico come quello degli anni 60, la visione di Seat mirava ad affrancarsi dal clonare Fiat per cercare una propria piccola identità, riempendo una zona di mercato che Fiat in quel momento non copriva.

Per il lavoro viene incaricata la Carrocerías Costa di Tarrasa (Barcelona) che nel 1962 presenta il primo prototipo di 600 con 4 porte. Nel 1964 viene quindi allestito un secondo prototipo (basato sulla rinnovata Fiat/Seat 600D) che viene presentato ufficialmente alla Fiera di Barcellona.

La macchina è più lunga di 18cm rispetto alla 600, ha le 4 porte e un tetto ridisegnato. Il motore lo stesso della 600D è un 767cc e per distinguere il modello dalla normale 600 di produzione, Seat decide per il nome 800.

Un mezzo “artigianale”

Seat 800
Seat 800
Immagine di MARC912374

Il mezzo è interessante ed è qualcosa di nuovo. Soprattutto, vista l’immensa popolarità della 600 normale sembra un’idea vincente. Purtroppo la realtà produttiva della 800 è un inferno. Infatti, la produzione viene eseguita in pratica in maniera artigianale. Ogni modello prodotto deriva da una carrozzeria 600D che viene estratta dalla catena di montaggio, portato alla Carrocerías Costa. Qui veniva tagliata la carrozzeria in 2, montate le portiere e il tetto del mezzo (che erano prestampate) mentre l’allungamento del pianale e il raccordo dei passaruota venivano realizzati praticamente a mano. Una volta verniciata, la carrozzeria veniva reinserita nella catena di montaggio della 600 dove si provvedeva a montare la meccanica. Un lavoro laborioso che rallentava e riduceva la quantità di 800 prodotte.

Va inoltre notato che la 600D aveva la portiere anteriori che si aprivano controvento. Dato che le portiere posteriori erano di tipo tradizionale, l’apertura di entrambe le portiere creava una specie di effetto “farfalla”

Seat 800 - Portiere "farfalla"
Seat 800 e le portiere “farfalla”
Immagine di Museo Seat

Una simil situazione decretò lo scarso successo commerciale della 800, di cui venirono prodotti, in 3 anni, circa 18.000 esemplari.

I Microtaxi per i centri storici

Un utilizzo singolare della 800 fu quella del microtaxi. Il microtaxi nasceva dall’esigenza di avere dei taxi di ridotte dimensioni che potessero girare nei centri cittadini in zone in cui un normale taxi avrebbe avuto problemi a muoversi. La Seat 800 sembrava perfetta per questo tipo di uso. Questi microtaxi per regolamento potevano ospitare solo 2 passeggeri e avevano una tariffa ridotta del 25% rispetto al costo di un taxi normale.

Seat 800 Microtaxi
Seat 800 Microtaxi
Immagine di Amigos 600 Cantabria

Questa destinazione d’uso singolare per un mezzo così piccolo come la 600/800 purtroppo aveva come grosso limite l’assenza di bagagliaio della 600. Una volta ospitati 2 passeggeri nella panchetta posteriore, non c’era posto per alcuna valigia.

Vera o falsa?

La produzione di Seat 800 durò appena 3 anni, dal 1964 al 1967. Nonostante sia un mezzo singolare e raro (si parla di meno di 300 vetture attualmente esistenti) si trova a quotazioni di circa 6000-8000 euro. Per noi italiani è un mezzo singolare. Le prime volte che la si vede in foto, l’impressione è quella di un foto montaggio, di un pezzo aggiunto in seguito. Cosa peraltro non così distante dalla realtà.

Dati:
Modello: Seat 800
Periodo di produzione: 1964-1967
Motore: 4 cilindri – 767cc
Potenza: 29 CV
Unità prodotte: 18.000 ca.
Valore stimato: 6.000-8000 €

Fonti:
Wikipedia
Museo Seat
The Indipendent
Seat800.net