Fiat Abath 750 Record Monza Zagato (1958)

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Results – 30.05.2020

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Fiat Ritmo Abarth 130 TC (1986) – The Classic Car Challenge Game

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Fiat Ritmo in the finest second series version. Powered by one of the many incarnations of the classic Fiat Twin-Cam "Lampredi" engine, (2 liters 130 HP) the Ritmo 130 TC Abarth has been an hit for the great performances (0-100 Km/h in 8 seconds) and the good performances in many (although minor) rallye races. This one is a fine 1986 car, part of the mid life post-restyling versions with the nice new alloy rims (similar in style to the ones used on the Fiat Uno Turbo). —————– 📸 Reward the #contentcreators 🎈Follow @ciclootto —————– #ciclootto #fiat #fiatritmo #abarth #fastcars #fiatclassic #italiancars #classiccars #classiccar #fiatabarth #italiancar #vintagecar #vintagecars #oldcars #carsofintsagram #oldcar #vintage #italiandesign #coupe #1980s #twincam #classicfiat #fiatclasico

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Results – 04.05.2020

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<b>Fiat 600 Vignale Rendez-Vous: il lusso dal basso</b>

Fiat 600 Vignale Rendez-Vous: il lusso dal basso

La mobilità di massa in Italia ha avuto alcune vetture cardine. La Fiat 600 è una di queste. Aveva senso pensare a una versione lusso partendo da un’auto popolare? Per Vignale decisamente si. Nacque così la Rendez-vous.

Se la 600 non basta

Fiat 600 Vignale Rendez-Vous
Fiat 600 Vignale Rendez-Vous

Prodotta dal 1955 al 1959, sfruttando la base meccanica della Fiat 600, la Rendez-Vous è stata un modello realmente esclusivo. Non ci sono dati certi sul numero di vetture prodotte, si parla di meno di 200 e se ne stimano solo 20 ancora esistenti.

L’estetica delle vetture, disegnata da Michelotti, si ispirava alle stupende Lancia anni ’50 con un’incredibile trasformazione rispetto all’estetica della vettura d’origine. Facile ritrovare nelle linee dell’auto riminiscenze della Lancia Aurelia, sia all’anteriore (con la grande bocca frontale) sia al posteriore con i fanali verticali e la coda che si prolunga sul terzo volume con linea curvilinea.

La vettura poteva essere impreziosita con eleganti cerchi a raggi, mentre per molti esemplari veniva scelta la livrea bicolore in particolare la finitura argento della parte alta della vettura.

Sostanza oltre l’estetica

Rendez-vous - Vista posteriore
Rendez-vous – Vista posteriore

Oltre alla evidente trasformazione estetica, anche sotto al cofano posteriore c’erano sostanziosa novità. Infatti il motore della 600 veniva dotato del kit Abarth con cilindrata maggiorata a 747cc e una potenza superiore ai 40CV che donavano alla vettura un discreto spunto.

L’interno, presente in configurazioni differenti, poteva ospitare, a discrezione del cliente la strumentazione della 600 base (presente in gran parte dei modelli incontrati) o adottare elementi personalizzati. Allo stesso modo era prevista la personalizzazione degli interni. Lo spazio interno disponibile è più da 2+2 che da berlina 4 posti, con la possibilità di ribaltare la seduta posteriore per aumentare la capacità di carico disponibile all’interno del cofano anteriore.

Valori in salita

Dettaglio del posteriore - Rendez-Vous
Dettaglio del posteriore – Rendez-Vous

Ma quanto vale una vettura simile? Se i prezzi di un esemplare da restaurare sono relativamente bassi, si assiste a quotazioni dell’ordine dei 50.000 euro per esemplari già ricondizionati. Non deve sorprendere un valore del genere considerando l’esiguo numero di modelli ancora disponibili e le caratteristiche di esclusività dell’auto.

 

 

<b>Le chicche della Modena Motor Gallery 2018</b>

Le chicche della Modena Motor Gallery 2018

Distinguersi

In un panorama di eventi compresso, con manifestazioni storiche praticamente settimanali (se non sovrapposte), la Modena Motor Gallery, arrivata alla sesta edizione, cerca di distinguersi per la proposta di tematiche ed eventi, riuscendo a sorprendere per la qualità degli eventi.

Tributo Abarth e Ferrari

Auto Avio Costruzioni 815
Auto Avio Costruzioni 815 – La “prima” Ferrari

Cuore dell’esposizione di quest’anno la retrospettiva su Karl Abarth con una selezione di bellissime vetture sia stradali che racing, con la chicca della Fiat-Abarth 750 Spider Allemano a fare da apripista a un’esposizione di capolavori eccezionale compresa la splendida barchetta firmata da Arturo Merzario.

Accanto all’esposizione Abarth, l’interessante sala dedicata ad Enzo Ferrari, con video proiezione di filmati inediti e testimonianze su Enzo Ferrari. E come ciliegina sulla torta, al centro della sala, si sono alternate nei due giorni di esposizione due pezzi unici: la Ferrari 195/212 Inter Vignale della collezione  Camellini e la splendida Auto Avio Costruzioni 815, prima vettura costruita da Ferrari (che al tempo non poteva dare alle proprie vetture il suo nome per l’embargo impostogli all’uscita dalla scuderia Alfa Romeo).

Non sono inoltre mancati incontri e approfondimenti su vari temi del motorismo, apprezzati dal pubblico più tecnico e in cerca di approfondimenti tematici.

Le chicche: i privati e il raduno A112

Altre chicche sono venute dalle esposizioni di club, privati e commercianti. Per rimanere in tema, in  vendita (oltre 150.000 euro) una Fiat-Abarth 750 Record Monza Zagato, e un’interessante Citroen Dyane 6 4×4 con 2 motori. In esposizione, tra le altre, la splendida Lamborghini Countach LP 400 “Periscopica” viola, protagonista su Ruoteclassiche di Marzo 2018, accreditata come una delle due prodotte da Lamborghini in questo colore.

Fiat-Abarth Zagato 750 Record Monza
Fiat-Abarth Zagato 750 Record Monza

A chiusura dell’evento, nel pomeriggio di domenica, l’arrivo del raduno Autobianchi con una moltitudine di A112 a dividersi il parco esterno della fiera di Modena.

In conclusione, confrontando gli eventi simili incontrati nel corso dell’anno, la Modena Motor Gallery si è ritagliata un suo spazio e dimensione, dandoci, come Ciclo Otto, la voglia di tornare per la prossima edizione.